Probabilmente il più antico Frammento conosciuto
7Q5

"Nel Aprile 1992 Carsten Peter Thiede portò il Papiro al reparto di ricerca forense della polizia statale israeliana a Gerusalemme, per farlo controllare sotto un microscopio stereo elettronico. E qui si videro per la prima volta i resti di una linea diagonale, che cominciava al termine superiore sinistro della linea verticale (che alcuni avevano considerato per un iota ) e che si protraeva verso destra in giù. La linea non era completa – le sue tracce si interrompevano già dopo alcuni millimetri, ma era abbastanza lunga per convincere:
si doveva trattare della linea diagonale di un Ny . O‘Callaghan, (Prof. per Papirologia all'Istituto Pontificio Biblico di Roma e editore del giornale specialistico "Studia Papirologica"), Hunger (Direttore della raccolta di Papyri della Biblioteca statale di Vienna) e altri avevano ragione - la lettera discussa era un Ny e di conseguenza la lettera doveva essere auton, come era richiesto se si trattava del passo di Marco 6,52 ." Carsten Peter Thiede, Matthew d. Ancona, Der Jesus Papyrus, Luchterhand, 1996, München, S.70

Da ciò arriviamo alla seguente conclusione:
Siccome le grotte di Qumran furono abbandonate nell'anno 68 d. C. poco prima della conquista tramite la 10° Legione romana »Fretensis« e anche dopo

Originale

il ritiro della Guarnigione romana per ben 60 anni archeologicamente non è dimostrabile che vi è stato una nuova popolazione o utilizzazione da altri, tutto il materiale che si è trovato lì deve essere precedente del 68 d. C. Nel frattempo almeno i Papirologi non hanno più alcun problema di tirare queste conclusioni nelle loro ricerche.
Mentre il dibattito in merito al frammento 7Q4 (1. Timoteo 3,16-4,3) nei tempi recenti si è ancora una volta acceso, la controversia in merito a 7Q5 può essere considerata conclusa: „C'è un frammento di Scrittura del Vangelo di Marco, prima del 68 d. C. in una grotta di Qumran deposto, come parte di una raccolta giudaico-cristiana che probabilmente arrivò li attraverso Gerusalemme da Roma .“ Carsten Peter Thiede, Ein Fisch für den römischen Kaiser (Un pesce per il Cesare di Roma), Luchterhand Literatur Verlag, München, 1998, S.357
Se in futuro non sorgono indizi travolgenti contro questa teoria il Vangelo di Marco deve essere datato prima di 68 d. C. : probabilmente negli anni 40 o 50.

Ricostruzione

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