La specificità di tutte le chiese evangeliche

è la confessione della Riforma: Sola Scrittura, sola grazia, sola fede.

L’affermazione: “Sola Scrittura”

indica che abbiamo un sola autorità per la fede e la condotta: la Sacra Bibbia. Non riconosciamo come autorità un Magistero vivente, una così detta tradizione apostolica o decisioni di Concili ecumenici, in contrasto con la Bibbia.[1] Diciamo con San Giovanni Crisostomo (354-407): "Quando l’eresia s’impadronirà della Chiesa, sappiate che non  vi sarà prova di vera fede e di cristianità se non con le Sacre Scritture, perché quelli che si volgeranno altrove periranno" (In Mattheum, Homelia 49).

 

Le affermazioni “Sola Grazia e sola fede”

rispondono alla domanda come un uomo peccatore può avvicinarsi o presentarsi a un Dio completamente santo e perfetto. Dio, per Sua natura, non può abbassare il Suo livello di avvicinabilità egli deve esigere la perfezione. “Siate perfetti …” “Siate santi come..”

Siccome l’uomo è privo della gloria che deve avere ogni uomo è per natura sotto l’ira di Dio, incapace di potersene liberare con i suoi sforzi.

Ma siccome Dio è anche amore Egli mandò Suo unigenito figlio che ha preso su di sé i nostri peccati e li ha espiati completamente col suo sacrificio sulla croce. Così l’uomo può avvicinarsi e presentarsi al Dio completamente perfetto affidandosi a quest’ opera perfetta, per mezzo della fede, senza dover presentare alcuna opera relativistica di qualunque specie (Ro. 6:23; 3:23-24, 28; 5:1; 11:6). Vi è una sola via e una sola possibilità di raggiungere l’eterna beatitudine per “ogni” uomo di qualsiasi razza: la via tracciata da Dio, che è Gesù (Gv. 14:5). “In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati” (Atti 4:12).

E’ escluso che in qualsiasi era dopo Gesù venga un altro personaggio con un altro messaggio di salvezza. “Cristo è seduto alla destra di Dio nel cielo, al di sopra di ogni principato, autorità, potenza, signoria e di ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello futuro. Ogni cosa egli ha posto sotto i suoi piedi”  (Ef. 1:21-22).

La volontà di Dio è raccogliere sotto un solo capo, in Cristo tutte le cose; tante quelle che sono nel cielo, quante quelle che sono sulla terra (Ef. 1:9-10). “Dio ha innalzato Cristo sovranamente e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra e sotto la terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore” (Fil 2:9-11).

Col 1:15 “Gesù è l’immagine del Dio invisibile, in lui, per mezzo di lui e per lui (in vista di lui) sono creato tutte le cose”.

Nel tempo fissato tornerà Gesù, il Re dei re e Signore dei signori, con grande gloria e potenza per erigere il suo regno su questa terra per cui migliaia di persone pregano nel così detto “Padre nostro”.

 

Né conseguono vari aspetti molto importanti:

Abbiamo la certezza della vita eterna, di partecipare alla gloria di Gesù, proprio perché la nostra salvezza non dipende da opere che dovremmo compiere o aggiungere al sacrificio di Gesù, ma dal suo sacrificio perfetto compiuto per noi (1°Giov. 5:12). Le opere della fede che compiamo sono una conseguenza della nuova vita ricevuta e servono per glorificare Dio e non per meritarsi qualcosa (Ef. 2:8-10).

Non abbiamo una casta sacerdotale

Tutti i peccatori pentiti, che hanno accettato personalmente Gesù come salvatore, sec. San Pietro (1P 2:5, 9) formano una casa spirituale e un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo e non il sacrificio di Cristo sotto le specie del pane e del vino. E’ Dio che offre a noi il sacrificio di Cristo che noi dobbiamo accettare. L’eucaristia è il ringraziamento per il sacrificio di Gesù Cristo da parte dei credenti.

Né abbiamo santi o madonne che fanno da mediatori. Gesù è l’unico mediatore fra Dio e l’uomo peccatore (1Tim. 2:5).

I nostri culti sono spontanei, come insegna l’apostolo Paolo: 1Cor 14: 26 quando vi riunite, ciascuno di voi abbia un salmo, o un insegnamento, o una rivelazione, … per l'edificazione. Non recitiamo delle preghiere ma preghiamo spontaneamente.

Non abbiamo un capo umano Sec. l’insegnamento apostolico il capo unico della Chiesa è Gesù Cristo che non ha lasciato altro vicario sulla terra se non lo Spirito Santo, come lui stesso disse agli apostoli: Giov 14:16  “Io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre” e ancora: Giov 16:7 “io vi dico la verità: è utile per voi che io me ne vada; perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò”. Chi pretende d’essere il vicario di Gesù Cristo sulla terra si appropria abusivamente il posto dello Spirito Santo.

La nostra posizione sui diritti umani e su quelli della donna

Rispettiamo ogni persona e crediamo che tutti abbiamo il diritto di vivere una vita dignitosa indipendentemente dalla razza, cultura, o religione. Siamo contro ogni forma di violenza.

I confini fra la politica e la religione

Dio ha tutto consegnato nelle mani di Gesù ogni potere in cielo e sulla terra (Gv. 13:3; Mt. 28:18). Gesù è onnipresente (io sono con voi tutti i giorni sino alla fine dell’età presente (Mt. 28:20b). Ef 1:21 Gesù al di sopra di ogni principato, autorità, potenza, signoria e di ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello futuro. Perciò a capo di ogni uomo e di ogni governo c’è Gesù Cristo (1Cor. 11:3).

Non v’è autorità che non sia istituita da Dio. I Cristiani sono chiamato ad ubbidire alle autorità, di pregare per loro e di promuovere il benessere della città e dei cittadini.

Ro 13:1-2 Ogni persona stia sottomessa alle autorità superiori; perché non vi è autorità se non da Dio; e le autorità che esistono, sono stabilite da Dio. Perciò chi resiste all'autorità si oppone all'ordine di Dio; quelli che vi si oppongono si attireranno addosso una condanna;

Tit 3:1 Ricorda loro che siano sottomessi ai magistrati e alle autorità, che siano ubbidienti, pronti a fare ogni opera buona,

1Ti 2:2 Siamo chiamati a pregare per i re e per tutti quelli che sono costituiti in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in tutta pietà e dignità.

Egli innalza e abbassa i governi secondo un suo piano.

 

Dovremmo chiedere perdono come ha fatto la chiesa cattolica?

Io posso parlare soltanto per conto delle nostre Assemblee Cristiane e non per i Cristiani evangelici in generale.

Secondo la nostra comprensione la Chiesa di Gesù non è una organizzazione umana ma un organismo, composta da tutti i credenti, che dalla Pentecoste fino ad oggi hanno riconosciuto il loro bisogno di Gesù e si sono conseguentemente affidati a Lui.

Nel corso dei secoli sono nati vari movimenti cristiani sia di nome che di fatto che sono organizzati, hanno un capo umano e delle sedi centrali.

Noi non abbiamo un capo umano e nessuna sede centrale. Senza dubbio anche noi, come Cristiani singoli, abbiamo mancato nel corso della nostra vita cristiana e appena ce ne rendiamo conto chiediamo perdono a Dio e le persone coinvolte come ci insegnano gli apostoli.

Se una chiesa locale dovrebbe aver sbagliato nei confronti della cittadinanza gli anziani si recherebbero alle autorità comunali per chiedere perdono e risarcire eventuali danni.

 


[1] Giustino Martire Il più importante APOLOGISTA del II sec.  ( ~ 165):"Non abbiamo nessun comandamento di Cristo che ci obbliga di credere alle tradizioni e alle dottrine umane, ma soltanto a quelle che i beati profeti hanno promulgate e che Cristo stesso ha insegnate, e io ho cura di riferire ogni cosa alle Scritture e chiedere a esse i miei argomenti e le mie dimostrazioni" (Dialogo con Trifole).

Sant’Ireneo (il più importante fra i teologi del II sec.):"Le Scritture sono perfette, perché sono le parole di Dio dettate dal suo Spirito; esse sole sono la tradizione apostolica manifestata al mondo intero e la quale, nella Chiesa, s’indirizza chiaramente a chiunque vuole intendere la verità" (Adv. Haer. III).

Sant’Atanasio vescovo alessandrino (295-373): "Le Sacre Scritture divinamente ispirate bastano da sole a farci conoscere la verità (Oraz. cont. Gent. Oper. volume I, pag. 1).

Sant’Agostino (354-430): "Io mi sottometto all’autorità dei libri canonici e a nessun altra . Tutto ciò che é necessario alla fede e alla condotta della vita si trova nelle dichiarazioni chiare della Scrittura" (De Doctr. Christ. 137).

Accettiamo la confessione di fede del Concilio di Nicea (325). Già quella di Costantinopoli (381) contiene deviazioni dalla Sacra BIBBIA

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