Articolo dell'Occidentale del 13 Dicembre 2009
di Andrea B. Nardi
12 Dicembre 2009
Bat Yeor è lo pseudonimo della scrittrice egiziana Giselle Littman, che da ebrea nel 1955 dovette subire il ritiro della cittadinanza egiziana e fu costretta a rifugiarsi in Inghilterra, dove in seguito ottenne la nazionalità britannica. Ha insegnato archeologia allUniversity College di Londra e scienze sociali allAccademia di Ginevra. Esperta a livello mondiale di islam e jihad, ha pronunciato discorsi al Congresso degli Stati Uniti e alla Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, mentre i suoi studi sono molto seguiti negli ambienti di lotta al terrorismo. Dopo il famoso best seller Eurabia, oggi la casa editrice Lindau pubblica anche in Italia il suo Verso il califfato universale Come lEuropa è diventata complice dellespansionismo musulmano, in cui torna ad analizzare la resa del Vecchio Continente allislam radicale, denunciando con un grido sempre più allarmato e deciso come a ciò sia sottesa la regia occulta dellOrganizzazione della Conferenza Islamica (OCI), che riunisce 57 paesi e oltre un miliardo di persone.
Alla base del problema non cè solo la provata pianificazione dellOCI per una conquista dellOccidente ormai non di tipo militare come evidenziato anche da molti osservatori internazionali , ma soprattutto linsipienza di certe élite culturali e politiche europee che non si avvedono di quanto stia accadendo, favorendo tale piano e addirittura stigmatizzando chi vi si oppone. «La strategia dellOCIi è sottile e insinuante spiega lautrice . Controlla la politica dellEuropa con la minaccia del terrorismo e larma dellimmigrazione (insieme con quella, connessa, della demografia). La ricatta economicamente grazie al petrolio. La inibisce culturalmente facendo leva sulla mancanza di unidentità condivisa e sfruttando i sensi di colpa di gruppi sociali ostaggio del politically correct. La insidia sul piano religioso, incoraggiando il proselitismo e le conversioni, mentre la predicazione (e anche la semplice pratica) cristiana resta un tabù in molti paesi musulmani».
Ma lOCI si muove transnazionalmente anche e soprattutto sul piano legislativo per diffondere sempre più la sharia, la legge coranica, in luogo del diritto democratico. Il primo tragico errore lo ha commesso nel 2007 la Gran Bretagna consentendo di riconoscere ufficialmente la sharia come fonte di diritto, e di far quindi sottostare i musulmani inglesi a norme teocratiche, maschiliste e oscurantiste, in materia di divorzio, eredità e violenze interne alla famiglia: il risultato, a distanza di due anni, è terribile, con la perdita totale di secoli di conquiste in termini di diritti sociali, umani e politici per intere generazioni di donne e di uomini.
Secondo lautrice, lEuropa sta rapidamente diventando parte della ummah, la comunità dei fedeli islamici, mentre ai non musulmani spetterà il ruolo segregato di dhimmi, cittadini di seconda categoria con diritti inferiori, minoranza in condizione destrema umiliazione fondata sul disprezzo dei non musulmani da parte degli islamici praticanti. Bat Yeor individua gli errori dellEuropa/Eurabia in questi fattori: aver abiurato la sua storia e i suoi valori democratici con una mal riposta tolleranza proprio verso i suoi nemici; aver ripudiato le radici cristiane perfino nella Costituzione dellUnione, senza comprendere che la democrazia europea e la pari dignità degli individui nascono esattamente da quella cultura cristiana; aver sostituito addirittura nella scuola pubblica lo studio della cultura liberale e autenticamente democratica con linsegnamento del Corano; la nuova ambiguità nei rapporti con gli Usa, di contro a un avvicinamento politico e culturale con regimi musulmani privi di democrazia e diritti umani; labbandono di Israele per un appoggio ideologico e propagandistico di Hamas e del terrorismo palestinese; da ultimo, la negazione dellorigine ebraica del cristianesimo al fine di avvicinarlo allislam, in una falsa prospettiva di dialogo euro-arabo.
In una recente intervista, la studiosa ribadisce la sua previsione di come il mondo libero stia precipitando verso il califfato universale, obiettivo dellOCI, e di come la completa islamizzazione dellOccidente sarà possibile paradossalmente grazie alla complicità dei governi occidentali: «Guardando la dichiarazione di Durban 2 ci si rende conto che lOCI chiede allEuropa di dare una via preferenziale ai flussi che arrivano dal Nordafrica»; quindi il cavallo di Troia è sicuramente limmigrazione, ossia la presenza fisica di comunità musulmane che non hanno alcuna intenzione dintegrarsi coi paesi europei da cui sono ospitati, e di cui mirano a sostituire i cardini giuridici e sociali sotto la guida delle strategie politiche mascherate da predicazioni religiose di imam integralisti e politici islamisti. «Questa decisione è stata presa alla conferenza islamica del 2005, vertice durante il quale sono state anche decise le linee guida che caratterizzeranno i prossimi dieci anni di azione islamica. Nel mio libro fornisco la lista di queste decisioni».
Ciò va di pari passo con la propaganda anti-israeliana in atto in Europa e recepita pedissequamente da troppi media, partiti politici, e opinion-leader: «LOCI è composta dai ministri degli Esteri di 57 paesi, elencati nel mio libro, che sono una sorta di Onu islamico: nella sua carta costituente si dichiara la necessità di liberare Gerusalemme dove costruire la sede dellOrganizzazione della Conferenza Islamica. Quello che il mondo arabo vuole creare (con la complicità dellEuropa e degli Usa islamizzati ndr) è una pace senza Israele, in cui uno Stato sovrano Israele, appunto dovrà, secondo loro, essere eliminato. LOCI ha anche creato una corte di giustizia islamica internazionale che ha giurisdizione su tutti i paesi che aderiscono allOrganizzazione. Questa corte avrà la facoltà di perseguire i reati contro lislam giudicandoli in base alla sharia».
Nel libro della Bat Yeor si evidenzia lincapacità dellUnione Europea di reagire al pericolo poiché «i governi, la stampa e la cultura sono oggi alleati con i paesi musulmani. LUE è fortemente legata ai paesi arabi con accordi commerciali e le università hanno addirittura accettato libri approvati dallOCI. Testi che hanno come base non la conoscenza obiettiva della storia, ma la storia vista secondo i dettami islamici. In Europa vengono costruite moschee e scuole islamiche, delle vere e proprie madrasse, per far sì che le nuove generazioni crescano allinterno della sharia, ed evitare così la loro occidentalizzazione. Dobbiamo capire che lunica strada che abbiamo è difenderci da questa organizzazione che conta al suo interno rappresentanti politici, ministri e presidenti delle peggiori dittature. In Europa la gente ha cominciato già da tempo a percepire una situazione di disagio ma questa strategia è complicata e tenuta, almeno per il momento, in un profilo molto basso. In questo modo è molto difficile difendersi contro qualche cosa che non si vede».
Le armi di difesa contro questo conflitto in corso possono essere essenzialmente due: la prima è prendere atto di cosa stia succedendo veramente, senza nascondere la realtà per timore dessere tacciati di razzismo o xenofobia, cosa di cui regolarmente e ingiustamente vengono accusati coloro che mirano soltanto a difendere principi e valori democratici di libertà e tolleranza, senza nessun sentimento di ostilità pregiudiziale verso altre religioni o razze: oggi il vero razzismo è esattamente lopposto, quello dellintegralismo islamico contro gli Occidentali. Secondariamente, occorre appoggiare «i molti musulmani che si battono per mantenere i valori universali di dignità e uguaglianza. Queste persone, che vengono costantemente minacciate, sono molto coraggiose e sanno che quando entrano in questa ottica si prendono dei rischi enormi sia per loro sia per le loro famiglie. Vanno aiutati, seguiti e protetti, sono degli alleati preziosi ed insostituibili. Cè da augurarsi che i governi europei sappiano proteggerli come meritano».
Riguardo a questultimo profilo, non si dirà mai abbastanza come sia necessario far nascere un neo-femminismo nelle donne di cultura e origine islamica affinché inizi a scardinare gli obiettivi dellislam integralista. Verso il califfato universale è unopera fondamentale per capire la nostra realtà, al di là di pregiudizi politici e culturali.