Dio ha promesso che il tuo
peccato ti ritroverà. Prima o poi il peccato ti
porterà alla pubblica vergogna. Molte ragazze hanno
prestato fede a quella bugia: »Nessuno lo saprà mai...«
e più tardi si sono trovate ad essere mamme piene di
vergogna di un bambino senza nome. Tanti giovani
brillanti, hanno pensato: »Nessuno lo saprà mai« e
hanno preso dei soldi pensando di rimetterli al loro
posto, ma non hanno potuto farlo e sono finiti in
prigione come malfattori e ladri. Il peccato si
scopre. Il peccato ti ritroverà al giudizio di Dio.
E' vero che alcuni peccati segreti non saranno resi
pubblici in questa vita, che alcuni crimini non
verranno processati. Insomma, il peccato ti
ritroverà nel corpo, nel carattere, nella coscienza
nei figli e pubblicamente, ma questa non è la fine
della faccenda: il peccato ti ritroverà nell'inferno
e nel giorno del giudizio.
Il tuo peccato
ti ritroverà all'inferno e al giudizio
Non credere che l'inferno sia il
luogo in cui un Dio dal cuore indurito confini la
gente arbitrariamente, caricandola di sofferenze, per
divertirsi a vederla soffrire. Niente affatto! L'inferno
non è altro che il luogo di retribuzione che ogni
peccatore prepara per se stesso. La Bibbia dice: »Il
salario del peccato è la morte« (Romani 6:23). Il
peccatore che va all'inferno raccoglie esattamente
ciò che ha seminato. L'inferno non è altro che il
»salario del peccato« .Coloro che vanno in cielo
hanno il »biglietto di libera entrata« per godervi
delle benedizioni che non si sono meritati, per che
»il dono di Dio è la vita eterna«. Ma tutti coloro
che vanno all'inferno si pagano da se il passaggio. L'inferno
è assoluta giustizia. Gli uomini vanno all'inferno
perché sono peccatori e vi restano perché sono tali,
non avendo voluto riconciliarsi con Dio.
Un giorno, tutti i peccatori si
troveranno davanti al Gran Trono Bianco e Dio aprirà
i libri che serviranno a giudicare gli uomini secondo
le loro opere. Quel giorno, gli uomini dovranno
confessare tutti i propri peccati e rendere conto di
ogni parola di troppo. Là davanti agli angeli e ad
ogni altro essere umano si saprà quale peccatore sei
stato. Là, alla presenza del Dio che ti ha creato,
stai pur certo che il tuo peccato ti ritroverà.
Quel giudizio, però, è
riservato soltanto ai peccatori non salvati, a quelli
cioè che muoiono nei loro peccati, senza pentimento
e senza perdono.
Quale orribile fine attende
tutti coloro che non hanno ricevuto Cristo mentre
avevano la possibilità qui sulla terra.
Uno scampo per
i peccatori perduti
Dio vedeva la rovina della razza
umana inseguita dai suoi peccati e che avrebbe dovuto
condannarla alla miseria, alla vergogna e al tormento
eterno. Dio ci amava, malvagi come eravamo, e ha
mandato il Suo Figlio a morire per noi. Il Signore
Gesù ha preso su di sé l'ira divina. Tutti i nostri
peccati sono stati su di Lui. Isaia 53:6 dice: »Noi
tutti eravamo erranti come pecore, ognuno di noi
seguiva la sua propria via e l'Eterno ha fatto cadere
su di Lui l'iniquità di noi tutti«.
A Mosè, nel deserto, fu
ordinato di innalzare un serpente di rame su un palo:
tutti quelli che guardavano al serpente erano salvati,
avevano la vita. Quel serpente è una figura di Gesù
Cristo. »Colui che non conosceva peccato, è
diventato peccato per noi, affinché noi fossimo
giustificati« (2 Corinzi 5:21).
Gesù è anche raffigurato come
un agnello senza colpa né macchia. Egli è puro,
santo e senza peccato. Ma sulla croce Gesù è stato
carico di peccati: del mio peccato, del tuo di quelli
di tutto il mondo. Ecco perché è raffigurato come
un serpente di rame. Il serpente è una figura del
peccato, il rame una figura del giudizio.
Il giudizio di Dio sul peccato
è caduto tutto su Gesù in croce. Perciò, tutti
coloro che sono pronti a riconoscere che Egli è
stato il loro sostituto, che ha preso il loro posto,
la loro colpa, che ha sofferto per i loro peccati e
sono disposti a riceverLo come Salvatore, sono
perdonati e liberati dai terribili risultati del
peccato.
Coloro, invece, che non hanno
accettato Gesù e non si sono rifugiati in Lui,
saranno continuamente inseguiti dai loro peccati ed
erediteranno la rovina eterna.
»Venite
a me voi tutti che siete affaticati e stanchi«
La Bibbia è piena di promesse e
di inviti. Dio cerca i peccatori, li invita, li
supplica di venire a Lui per essere salvati. Quando
il primo peccato con la sua influenza malefica, si è
infiltrato nel giardino di Eden, Adamo, tormentato
dalla sua coscienza, aveva paura di dover affrontare
Dio. Ma Egli è andato a cercarlo, e da quel giorno,
Dio è alla ricerca dei peccatori, anche se questi
cercano di evitarLo. Tu dove sei?
Caro peccatore che senti questi
pensieri, se sei lontano da Dio, la colpa non è Sua:
Egli ti ama, ti sta cercando, ti sta supplicando di
venire a Lui.
La tua salvezza non sta in un dogma o in un credo,
ma in una persona
Molti credono di poter essere
salvati diventando membri di una Chiesa, ma questo
non è vero. Altri credono di poterlo essere
accettando un dogma, o a certe dottrine. Ma neppure
questo è vero.
La
salvezza non sta in una filosofia, in un credo, in un
certo modo di vivere o nell'essere membri di qualche
chiesa. No. La salvezza è in Cristo Gesù stesso,
nella Sua: persona.
Leggiamo
nella Bibbia in Matteo 11 :28-30: »Venite a Me,
voi tutti che siete affaticati e stanchi ed io (Gesù)
vi darò riposo. Prendete su di voi il Mio giogo e
imparate da Me, perché io sono mansueto ed umile di
cuore e voi troverete riposo alle anime vostre,
poiché il Mio giogo è dolce ed il Mio carico è
leggero«. Sette volte in questo invito il Signore
Gesù fa riferimento a Se stesso. Se tu vuoi essere
salvato, vai a Gesù. Non hai bisogno d'altro per
essere salvato e perché la tua anima abbia pace e
riposo.
Non
vi parlo di Cristianesimo ma di Cristo. In Giovanni
cap. 14 leggiamo che Gesù parla ai discepoli della
Sua prossima partenza, dicendo tra altro: »...e del
dove io vado sapete anche la via«. Ma Tomaso, che
dubitava, non comprendeva chiaramente quale fosse la
via; Gesù allora dice: »Io sono la Via, la Verità
e la Vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di
me« .Gesù stesso è la Vita. Molti sedicenti
cristiani talvolta si riferiscono a Gesù come a
Colui che mostra la Via, ma sbagliano, Gesù non è
colui che mostra la Via, ma è la Via.
In 1 Giovanni 5:11-12 ci è
detto: »E la testimonianza è questa: Dio ha dato la
vita eterna e questa vita è nel Suo Figlio. Chi ha
il Figlio ha la vita, chi non ha il Figlio non ha li
vita« .
Sono contento che Dio ami i
poveri. Gesù disse: »Beati voi che siete poveri«.
In Luca 6:20 ci è detto che Egli aveva compassione
della moltitudine. Ciò vuol dire che il Suo cuore si
apriva verso la gente comune, con tutti i suoi dolori,
peccati, pesi e sofferenze. Sono contento che Gesù
stesso conosca molto bene tutti i pesi che ogni uomo
si trova a dover portare.
Prima di tutto, Egli sa che cosa
vuol dire essere poveri. Lui nacque in una stalla che
non gli apparteneva, fu posto in una mangiatoia, fu
sepolto in una tomba avuta in prestito. Egli disse:
»Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo
dei nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare
il capo« (Luca 9:58). Gesù non ebbe i soldi per
pagare le tasse, finché Pietro non riuscì a pescare
un pesce con una moneta in bocca. Quando morì,
possedeva un solo vestito.
Gesù si fece povero per amor
nostro, perché noi potessimo essere arricchiti
attraverso di Lui.
Gesù seppe anche cosa vuol dire
lavorare. Egli stesso era un falegname (Marco 6:3) ed
era abituato ad un lavoro duro. Dobbiamo ricordare
che fino a trent'anni Egli non predicò, né operò
miracoli né iniziò il Suo ministero pubblico.
Le Sue parabole e i Suoi
insegnamenti ci dimostrano continuamente che Egli
conosceva tutti i dettagli della vita di famiglia,
della vita del Pastore, del costruttore e dell'operaio
comune.
S. Agostino disse, una volta:
»o Signore, le nostre anime sono inquiete finché
non trovano il loro riposo in Te!«. Gesù ha
promesso riposo per l'anima. Gli uomini pensano che
il denaro dia la felicità. Invece, esso li incatena,
li rende schiavi dei loro affari e di ogni specie di
preoccupazioni. Con i soldi aumentano le
responsabilità ed ogni ricco guarda con sospetto
tutti quelli con i quali ha a che fare. La maggior
parte di coloro che lo cercano, non cercano lui, ma i
suoi soldi, e lui lo sa! I soldi non danno riposo.
Molti uomini ritengono di
trovare nell'amore a nella fedeltà di una donna il
conforto e una benedizione, e molte di esse lo sono.
Ma, purtroppo, le persone care che il Signore ci dona,
non possono dare la pace alla mente tormentata, all'anima
peccatrice. Neppure nel migliore dei casi una moglie
è in grado di rispondere al bisogno di un'anima
ammalata di peccato. Nel peggiore dei casi poi, essa
può solo creare altre difficoltà e altri guai.
Questo è vero per qualsiasi altro essere umano padre,
madre, figlio, figlia, marito o fidanzato, ecc. Solo
Gesù può dare riposo all'anima. Portate a Lui i
vostri carichi e i vostri guai.
»E' cosa terribile cadere nelle
mani del Dio vivente« è detto in Ebrei 10:31. Le
Scritture dicono ancora: »Il nostro Dio è anche un
fuoco consumante« (Ebrei 12:29). L'ira di Dio è una
cosa terribile e sarà terribile anche stare di
fronte a Dio in Giudizio, quando Egli avrà aperto i
libri in cui sono scritti i nostri peccati, i quali
saranno pubblicamente rivelati.
Questo è un incubo terribile
per qualunque peccatore non perdonato. Ma questo Dio
Santo, pur insultato dai nostri peccati e giustamente
adirato con coloro che non si pentono, ma hanno il
cuore duro, ribelle e malvagio, questo Dio, tuttavia,
ama i peccatori ed ha provveduto per loro un mezzo di
salvezza, una via di scampo. Quella via è il Suo
Figlio: il Signore Gesù.
Un giorno, Cristo diverrà il
vendicatore, ma ora Egli è il Salvatore. Un giorno
diverrà il Leone della tribù di Giuda, ma ora Egli
è l' Agnello di Dio che è stato ucciso per i
peccatori.
Egli dice: »Io sono mansueto ed
umile di cuore.«
Non temere di andare da Lui. Non
importa quanti peccati hai commesso, quanto sia
malvagio il tuo cuore: L 'importante è che tu
desideri che i tuoi pesi ti siano tolti e che la tua
anima trovi riposo in Lui. Lodiamo Dio per un tale
Salvatore!
Ci sono persone che hanno paura
di Cristo e di mettere la loro fiducia in Lui, ed
hanno paura di essere presi al Suo servizio. Ma non
è il caso di aver paura! Non abbiate paura del giogo
di Gesù: esso è dolce, ed il Suo carico è leggero.
Il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio
è la vita eterna«. Il frutto dello Spirito è:
»Amore, allegrezza, pace, longanimità, bontà,
fedeltà, dolcezza e temperanza«. Siccome Gesù è
morto per te, puoi stare sicuro che non ti metterà
un giogo troppo pesante.
Se tu puoi affidarGli la
salvezza della tua anima, puoi anche essere certo che
il suo giogo è leggero e che Dio ti renderà felice.
Ti supplico di metterlo alla prova e di trovare
perdono e salvezza oggi. Gesù è morto per te e con
il Suo sangue Egli ha pagato tutto il tuo debito.
Egli solo ti darà riposo.
Preso da un opuscolo di Voce
della Bibbia: Inseguita da una bestia feroce
Klaus & Evangelina
Doring
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Tel 079 67 30 94
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