La visione di Abdia (ebr. ovad’ja)

Note sul libro:

È il libro più breve dell’A.T.

1. La distruzione di Edom (vv 1-9)
2. La causa della distruzione (vv 10-11)
3. Avvertimenti rivolti a Edom in vista del vicino giorno del Signore (vv 12- 16)
4. La salvezza d’Israele e sua espansione (vv 17-21)

TESTO

Così parla il Signore Jahweh riguardo a Edom

Gli Edomiti sono i discendenti di Esaù, gemello di Giacobbe.
Esaù, insensibile ai valori spirituali, aveva venduto la sua primogenitura per una minestra di lenticchie (Eb 12:6). La considerazione in cui Dio tenne rispettivamente Giacobbe e Esaù è espressa in Mal 1:2: "Ho amato Giacobbe e ho odiato Esaù".
Gli Erodi del NT erano Edomiti.
Gli Edomiti abitavano a sud del Mar morto nel territorio montagnoso a est di Arabah.

Abbiamo ricevuto ....

Abdia testimonia di aver ricevuto insieme ad altri un messaggio da Jahweh.
Le medesime parole infatti troviamo in Ger. 49:14-17.

Che cosa fa Jahweh? (1-10)

Il Signore convoca le nazioni alla guerra contro Edom: "Alzatevi! Alziamoci contro di lui, alla guerra!" - La nuova Diodati ha: ND "Muovetevi e leviamoci contro di lei per combattere"

Il Signore rende Edom piccolo e disprezzato: "Ecco, [io] ti rendo piccolo fra le nazioni"
In quel momento Edom era una nazione potente.

Il Signore farà precipitare Edom dalle sue fortezze in alto nei crepacci fra le rocce, dove si sentiva al sicuro.

Il Signore gli fa sapere che era l’orgoglio del suo cuore che lo ha ingannato. Le città di Edom erano costruite su luoghi rocciosi e su dirupi, ciò li rendeva sicuri. La capitale Petra si trovava completamente nascosta alla fine di una gola rocciosa e poteva essere difesa da un paio di uomini. Quale era il pensiero di Edom? Che nessuno avrebbe potuto farlo precipitare a terra. Il Signore invece gli fa sapere che di fronte a Lui non esiste alcun rifugio sicuro anche se si elevasse in alto come l’aquila e mettesse il suo nido fra le stelle.

IL Signore avrebbe fatto sparire i saggi da Edom e il discernimento, così non si sarebbero accorti che proprio coloro con i quali era in pace, i suoi alleati, quelli che mangiavano il suo pane gli avrebbero teso l’insidia, derubato massacrati gli Edomiti.

Il Signore spiega che la ragione del suo giudizio è da ricercare nella violenza che ha fatto a suo "fratello Giacobbe" (cioè ai discendenti di Giacobbe). Il nome Giacobbe sarà stato usato a proposito, invece di Israele o Giuda, allo scopo di ricordare la relazione esistente tra le due nazioni della quale bisogna tener conto. Vedi Deut. 23:7. Perfino Egitto deve essere trattato con riguardo, sebbene verso la fine del suo soggiorno in Egitto Israele sia stata trattato male. Edom nei confronti d’Israele non ha preso in considerazione questi legami.

Il Signore aspettava da Israele perfino un particolare riguardo nei confronti degli stranieri per il semplice fatto che un tempo anche Israele è stato straniero in un paese.
Esodo 22:21 «Non maltratterai lo
straniero e non l'opprimerai, perché anche voi foste stranieri nel paese d'Egitto.
Esodo 23:09 Non opprimere lo
straniero; voi conoscete lo stato d'animo dello straniero, poiché siete stati stranieri nel paese d'Egitto.

L’antagonismo fra Edom e Israele risaliva fin dal tempo in cui Israele stava per entrare in Palestina e chiese il permesso di passare per il paese il che le fu negato categoricamente (Nu 20:14-21) il che aveva avuto il vertice nel saccheggio di Gerusalemme, come ricorda il versetto 11. Ciò fu amaramente ricordato quando gli Ebrei erano in esilio a Babilonia (Sl 137:7).

12-14 Un serie di cose che Edom non avrebbe dovuto fare nel giorno della sventura del suo fratello

Non avresti dovuto gioire per il giorno della sventura di tuo fratello,
Non avresti dovuto rallegrare per i figli di Giuda nel giorno della loro rovina.
Non avresti dovuto parlare .....
(così traduce la ND e la Bibbia italiana a uso delle Comunità ebraiche in Italia).

15-16 Il giorno di Jahweh su tutte le nazioni è vicino.

Ogni giudizio su nazioni individuali è tipico del grande giorno e preparativo per esso. Con quel giorno termina il governo umano su questa terra.
Esso è il giorno della giusta retribuzione nei riguardi di tutte le nazioni. In questo giorno a ognuno sarà fatto come ha agito nei confronti del suo prossimo.

La frase è una spiegazione della precedente affermazione. Essa asserisce che ciò che hanno fatto sarà applicato anche a loro. Il migliore modo di comprendere questa affermazione è che gli Edomiti e chi con loro hanno profanato nella gioia della loro vittoria il monte santo bevendo (senso letterale) così le nazioni berranno non vino ma l’ira di Dio (Ez 26:21; 28:36).

17-21 La restaurazione di Giuda

Mentre il giudizio cade sulle nazioni sul monte Sion ci saranno degli scampati.
"La casa di Giacobbe possederà ciò che le appartiene", che Dio le aveva assegnato anticamente a Israele come proprietà perpetua.

Vi è menzionato anche la casa di Giuseppe. Vuol dire che anche il regno del nord sarà ristabilito.
Ambedue consumeranno Edom come il fuoco consuma la paglia.

19-20 Israele prenderà possesso della sua eredità in tutta la sua estensione.

21 La conclusione assomiglia all’affermazione di Ap. 11:15
"Il regno del mondo è passato al nostro Signore e al suo Cristo ed egli regnerà nei secoli dei secoli".

Applicazioni:

L'orgoglio accieca (versetti 3, 7),
Di fronte a Dio nessuno può nascondersi o sentirsi al sicuro (versetto 4),
Non bisogna mai rallegrarsi della disgrazia altrui (versetto 12)
Per quanto la legge del taglione non deve essere usato da noi nei confronti del nostro prossimo, Dio l'applicherà a noi se non afferriamo il perdono che Egli ci offre in Cristo Gesù (15)..