AGGEO (chag’gai)

 

Inquadratura del tempo in cui il profeta parlò nel nome del Signore  1:1-2

 

Quando rivolse il Signore la Sua parola al profeta Aggeo?

Il primo giorno del 6. mese del 2. anno del re Dario.

Quale Dario?

Non quello che regnò prima di Ciro. Ciro era il primo re Persiano. Il suo regno iniziò nel 539 (Esdra 1).

Si tratta di Dario Hystaspes, che regnò da 521-486.

 

Quale era la situazione?

         Dio aveva dato l’ordine, tramite Ciro, re di Persia, di ricostruire il tempio (Esd 1.1-4). Quando ebbe inizio la ricostruzione del tempio i nemici di Giuda offrirono loro di aiutarli. Rifiutati cercarono in un primo tempo di scoraggiare il popolo e poi , morto il re Ciro, ottennero, diffamandoli presso Assuero e Artaserse, i successori del re, l’ordine da quest’ultimo di sospendere i lavori. Trascorsero circa 17/18 anni.

Nel frattempo gli ebrei si occuparono solo delle loro case e non del tempio del Signore.

 

Che cosa sta scritto nel capitolo 1?

 

1:1-2

Il Signore si rivolge tramite il profeta Aggeo a Zorobabel e a Giosuè per rivelare loro che il popolo dice che non è venuto ancora il tempo per ricostruire la casa del Signore.

1:3-6

Il Signore esorta di riflettere bene sulla loro condotta e di rendersi conto che la loro vita non porta i sperati successi.

1:7-8

Il Signore ordina di ricostruire la casa.

1:9-11

Il Signore spiega che il loro non successo della vita dipendeva da Lui.

1:12

Tutti vengono preso dal timore del Signore

1:13

Il Signore incoraggia il popolo: ”Io sono con voi”.

1:14

Il Signore risveglia lo spirito di tutti e si inizia a lavorare nella casa del Signore.

 

Quale è il soggetto principale del capitolo?

La riedificazione della casa del Signore o Le nostre priorità

 

Che cosa dice il testo sul peccato?

Parla del peccato di avere premura per la propria casa e non per quella del Signore.

 

Che cosa dice del Signore?

Che Egli sa tutto ciò che il popolo dice (1:2).

Che Egli si compiace quando si ricostruisce la sua casa (8).

Che il nostro benessere o malessere non dipende dalle nostre fatiche, ma dalla sua benedizione. (1:9-11).

Che Egli Signore affidò un messaggio a Aggeo e lo inviò al resto del suo popolo e di conseguenza ascoltare Aggeo era come ascoltare il Signore (1:12-13).

Che Lui risvegliò lo spirito del popolo (1:14)

 

Ci sono degli ordini?

Di riflettere bene sulla propria condotta (1:5, 7).

Di salire in montagna, portare del legname e di costruire la casa (1:8).

 

RIFLESSIONI

1:1-2

A chi si rivolse il Signore per primo tramite il profeta?

Alle autorità politiche e spirituali di Giuda:

Zorobabel, figlio di Sealtiel, il governatore e

Giosuè, figlio di Iosadac, il sommo sacerdote.

Il Signore agisce in questo mondo tramite autorità costituite.

Vedi studio specifico.

 

1.3-4

Che cosa non può ammettere il Signore?

Che abbiamo tanta cura delle nostre case mentre la sua casa è in rovina.

 

1:5-8

Quale ordini diede Dio al popolo?

1. Dio invita alla riflessione “Riflettete bene sulla vostra condotta!”

Letteralmente: “Mettete i vostri cuori sulle vostre vie” .

Loro lavoravano molto senza ricavarne ciò che aspettavano, il che avrebbe dovuto far loro riflettere. Comunque attenzione! Non sempre la buona riuscita o meno di un lavoro indica che Dio è d’accordo o contro di noi.

2. Di salire nella regione montuosa, di portare del legname e ricostruire la casa.

Quale sarebbe stato la conseguenza?

Dio se ne sarebbe compiaciuto e sarebbe stato glorificato.

 

1: 9-11

Dio non soltanto non benedì i lavori dei Giudei, ma li maledisse: ”ho soffiato via” – ”ho chiamato la siccità su .... su .... su    ”.

1:12-15

Quale era la reazione dei Giudei all’annunzio di Aggeo?

1. I conduttori e tutto il popolo hanno accolto il messaggio come parola del Signore (1Te 2.13).

2.  Il popolo ebbe il timore del Signore.

Allora che cosa fece il Signore? v. 13

1. Incoraggiò il popolo con la promessa che sarebbe stato con loro.

2. Il Signore risvegliò (destò) lo spirito a coloro che aveva già una volta destato lo spirito in Babilonia per andare a Gerusalemme per ricostruire il tempio (Esda 1.5).

Quale era la conseguenza?

Di conseguenza cominciarono a lavorare nella casa del Signore.

 

Cosa faccio io quando dei nemici di Dio

1. mi offrono la loro collaborazione e

2. quando riescono impedirmi l’opera tramite le autorità costituite?

 

Non corrisponde la nostra vita spesso a quelle dei Giudei del suo tempo? 

Appena usciti dalla Babilonia (dalla morte spirituale) siamo pieni di zelo.

Poi sorgono degli impedimenti e ci scoraggiamo e tralasciamo l’edificazione del tempio di Dio.

Ci impegniamo per le cose nostre (Dio parla di “case ben rivestite di legno”) e trascuriamo quelle del Signore.

 

Sono invitato a riflettere sulla mia condotta.

Quanto tempo impegno per l’opera del Signore e quanto tempo per la mia vita materiale, il mio benessere?

Il lavoro mi prende tutto il tempo che non ho più tempo per le cose che per il Signore sono prioritarie?

 

Quali sono le cose prioritarie?

Mc 12:30-31 indica come priorità l’amore nei confronti di Dio e il prossimo.

Come posso dire di amare il prossimo se non gli parlo del suo stato spirituale e del pericolo in cui si trova?

 

C’è un tempo per ogni cosa. Mentre siamo qui in terra abbiamo delle possibilità che avremo mai più.

Quando sono pronto ad ascoltare la Parola del Signore e mi riempie il suo timore posso contare sul Suo sostegno.

Quando Dio è con me il mio lavoro non sarà mai in vano.

 

O Signore risvegliaci lo spirito per compiere l’opera tua con zelo!