IL PROFETA GIONA

AUTORE Si pensa che sia Giona stesso.
DATA intorno al 760 a.C.
NOME Eb. Jonah = colomba. Era figlio di Amittai, della tribù di Zabulon, e proveniva da Gat-Hefer, l’attuale El Mesced, pochi Km a Nord di Nazaret (2Re 14:25; Gios. 19:10-13).
PERIODO La Siria era in decadenza e Efraim e Giuda poterono estendersi.
Il regno d’Israele arrivava fino ad Hamat, a circa 300 Km a Nord di Samaria.
L’Assiria, con la capitale di Ninive, aveva raggiunto il massimo della sua potenza e della sua spietatezza. Re era Adad-Nirari III (810-783 a.C.)
Ninive venne distrutta nel 612 a.C. per mano Babilonese
DESTINATARI I Niniviti e Giona.
GENERE LETTERARIO Narrativa biografica, non contiene dei sermoni, ma due preghiere. Il libro si occupa interamente con l’esperienza singolare di un profeta
CRITICHE Gesù ci conferma il racconto come fatto storico e ciò basta per rifiutare tutte le critiche. Egli ha paragonato l’esperienza di Giona per indicare la sua sepoltura e risurrezione, eppure credeva al pentimento dei Niniviti (Mt 12:40-41).

menziono lo stesso alcune critiche:

SCHEMA DEL LIBRO

1:1-03 L’incarico di Dio e la disubbidienza di Giona
1:4-16 La tempesta, la confessione di Giona, la preghiera dei marinai, il gettito di Giona nel mare, la conversione dei marinai.
2:1-11 L’intervento di Dio, la preghiera e salvezza di Giona
3:1-04 Il nuovo incarico e l’ubbidienza di Giona
3:5-10 La conversione dei Niniviti e la revoca del giudizio di Dio
4:1-03 La preghiera di Giona
4:4-11 L’insegnamento del Signore

Giona 1

Che cosa mi insegna di Dio?

1:1 Dio rivolse la sua parola a Giona
1:2 La malvagità di Ninive è salita fino a Lui (ND davanti a Lui)
1:4 Jahweh scatenò un gran vento
1:9 Jahweh, il Dio del cielo, ha fatto il mare e la terra ferma.

C’è qualche peccato?

1:3 La disubbidienza di Giona nei confronti dell’ordine ricevuto da Dio.
1:3 (2x), 10 Il voler fuggire dalla presenza di Jahweh.

RIFLESSIONI

Giona era disposta a spatriare pur di non fare quello che il Signore gli ha chiesto. Lui sperava di poter sfuggire dalla presenza di Jahweh. Sl 139:7-11
Non si aspettava che Dio gli avrebbe impedito la fuga, ma quando vide la tempesta del mare seppe che Dio era all’opera, che era per causa sua che la nave col suo equipaggio si trovava in questa situazione pericolosa.

I marinai si chiesero che cosa dovevano fare con lui, visto che a causa sua il mare era in tempesta. Giona suggerì di butarlo in mare, ma loro non vollero esporrlo alla morte e cercarono con forza di raggiungere la terra. Ma il mare si faceva sempre più tempestoso.
Infine si arresero, ma non senza gridare a Jahweh e chiedere di non imputarloro la morte che Giona avrebbe trovato nel mare. Questa preghiera dalla bocca di rozzi marinai mi impressiona.
Al calmarsi del mare riconobbero la sovranità di Jahweh, furono presi da grande timore, offrirono un sacrificio e fecero voti.

Così la disubbidienza di Giona ha pure portato del frutto. Però attenzione: Stiamo attenti!! Se ciononostante della nostra disubbidienza Dio benedice delle persone, ciò non ci giustifica.
A volte sposando un non credente questo si converte, ma il mio peccato rimane peccato e avrà delle conseguenze.

Anche noi abbiamo ricevuto un mandato: alzati, va’ e proclama (1:2)

Giona diceva che temeva Dio, però disubbidì e fuggì da Lui.
Anche i marinai furono presi da "grande" timore di Jahweh (1:9, 16), come si mostrò il loro timore?
Temo io il Signore? Come si dimostra questo timore?

Giona 2

Che cosa mi insegna il testo di Dio?

2:01 Jahweh fece venire un gran pesce per inghiottire Giona.
2:11
Jahweh diede ordine al pesce, e il pesce vomitò Giona sulla terra ferma.

Il mondo degli animali è alla disposizione di Dio:
Eso 10:4
Se tu rifiuti di lasciar andare il mio popolo, domani farò venire le cavallette su tutto il tuo paese.
Sal 78:46 Diede il loro raccolto ai bruchi e il frutto della loro fatica alle cavallette.
Eso 23:28 Manderò davanti a te i calabroni, che scacceranno gli Ivvei, i Cananei e gli Ittiti dalla tua presenza.
De 7:20 Il SIGNORE, il tuo Dio, manderà pure contro di loro i calabroni, finché siano periti quelli che saranno rimasti e quelli che si saranno nascosti per paura di te (vedi anche Gios 24:12)
Nu 22:28 il SIGNORE aprì la bocca dell'asina, che disse a Balaam: «Che cosa ti ho fatto perché tu mi percuota già per la terza volta?»
Da 6:22 Il mio Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso la bocca dei leoni; essi non mi hanno fatto nessun male perché sono stato trovato innocente davanti a lui; e anche davanti a te, o re, non ho fatto niente di male».

Non solo gli animali, ma tutta la natura è alla disposizione di Dio, venti, mare, pioggia, terremoti ...

Che cosa dice Giona di Dio?

3 che ha gridato a Jahweh dal [fondo del] la sua angoscia e che Dio gli ha risposto, dal profondo del soggiorno dei morti e Lui ha udito la sua voce; v. 8 la sua preghiera è giunta fino a Lui.
4 che Dio lo ha gettato nell’abisso, nel cuore del mare;
che tutte le Sue onde di e flutti lo hanno travolto (gli sono passati sopra ND lett.);
5 Si sentiva rigettato da Dio - Io dicevo: "Sono cacciato lontano dal tuo sguardo!" ND dalla tua presenza;
7 che Dio lo ha fatto risalire dalla fossa ND "tu hai fatto risalire la mia vita"
10 che "La salvezza viene dal SIGNORE" ND "appartiene all’Eterno".

RIFLESSIONI

V. 5 Io dicevo: "Sono cacciato lontano dal tuo sguardo! Come potrei vedere ancora il tuo tempio santo?" ND ha: ... Eppure guarderò ancora verso il tuo santo tempio. "ach" in ebraico significa: certo
Vuol dire che Giona ha ancora speranza nella clemenza di Dio. Vi era una lotta fra disperazione e speranza.
V. 7 "Quando la vita veniva meno in me (ND lett. la mia anima), io mi sono ricordato del SIGNORE"
A volte è necessario che Dio ci faccia cadere in grande angoscia, affinché rientriamo in noi stessi e diventiamo pronti per ubbidirGli.
Essendo libero Giona scappò dalla presenza di Dio (1:3) ora lo cerca. Ormai Giona pensava che non v’era più speranza
: "la terra ha chiuso le sue sbarre su di me per sempre" (v. 7), ma per Dio non ci sono situazioni troppo difficili.
V. 9 Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia;
Dal momento che si abbandona Dio, si abbandona la vita e la salvezza.
In contrasto a chi fa così Giona professa la sua fiducia in Dio
"La salvezza appartiene a Dio".

 

Il libro rivela l’amore di Dio anche verso le nazioni (1Ti 2:4; 2Pi 3:9).

Il libro combatte la strettezza di orgoglio nazionale dei Giudei di cui Giona è un esempio.

Che cosa fai? L’atteggiamento di Giona rispecchia il tuo?

La nostra pietà è più vicina a quello di Giona o a quella di Dio? (4:2,10-11)

Dio può aiutare e cambiare anche le situazioni più difficili. Non Gli mancano i mezzi (1:4; 2:1, 11; 4:6,7,8).

Giona conosceva bene Dio, sapeva che avrebbe perdonato.