Isaia 1:01-09

Visione che Isaia, figlio di Amots,

INTRODUZIONE
Per chi Isaia ebbe la visione?

ebbe1 riguardo a Giuda e a Gerusalemme 2

In quale tempo Isaia ebbe la visione?

ai giorni di Uzzia, di Jotam, di Acaz e di Ezechia, re di Giuda3.

Isaia 1:2-9 (Strutturazione dei versetti)

IL LAMENTO DI DIO PER IL SUO POPOLO

1. Un invito all'ascolto

Chi viene invitato all'ascolto?
Perché questo invito?

2. L'atto di accusa

Cosa ha fatto Dio?
Quale era il risultato?

3. Un paragone

Con chi paragona Dio Giuda?

LA RIMOSTRANZA DEL PROFETA

1. La condizione morale del popolo

A) in termini generali
B) in termini specifici
C) Una domanda

2. La condizione fisica del popolo

In figura
In senso letterale
In figura

UNA CONSTATAZIONE
L'APPLICAZIONE

1 chaza = to gaze on come in 2:1; 13:1
2
I soggetti di questo libro sono Giuda e Gerusalemme. Le nazioni vengono solamente considerate in quanto sono correlate con Giuda e Gerusalemme. Il tema è la salvezza della nazione di Giuda tramite i giudizi divini.
3
Isaia agiva sotto Uzzia (regnò 52 anni - 810-758), Jotam (regnò 16 anni - 758-743), Acaz (regnò 16 anni - 743-727) e Ezechia (regnò 29 anni - 727-699). Isaia profetizzò probabilmente soltanto negli ultimi anni di Uzzia, verso il 727 A.C.

IL LAMENTO DI DIO PER IL SUO POPOLO

Il popolo non è stato condotto al pentimento né tramite la bontà divina, al tempo di Uzzia e Jotam, né attraverso la disciplina di Dio.

Il discorso di Dio viene introdotto con

1. UN INVITO ALL'ASCOLTO

Versetto 2

Udite cieli e ascolta terra, perché l'Eterno parla 4 .

4 Ciò che Isaia pronuncia, sono le parole di Dio e non sono parole umane.

Chi viene invitato all'ascolto?
Cieli e terra, cioè tutta la creazione.

Perché questo invito?
Quando il Signore fece scegliere a Israele la benedizione o la maledizione, la vita o la morte, il cielo e la terra erano presenti come testimoni (De 30:19; 4:26).

Anche Mosé invitò i cieli e la terra all'ascolto quando pronunciò il suo famoso cantico (De 32:1).

Così Dio chiama ora gli abitanti di Giuda e Gerusalemme ad ascoltare ciò che lui, il Creatore, ha da dire.

2. L'ATTO DI ACCUSA

Cosa ha fatto Dio?

Ho nutrito dei figli e li ho allevati,

Quale era il risultato?

ma essi si sono ribellati a me.

Dio considerava tutto il popolo d'Israele come suo figlio (Es 4:22; De 14:1; 32:20). Mosé disse: "non è Egli tuo Padre che ti ha comprato?" (Diod. De 32:6) 5 . La storia d'Israele inizia con un inter-vento soprannaturale. Dio diede ad Abramo il figlio della promessa quando umanamente ciò non era più possibile (Ge 17:15-20; Ro 4:18-21). In questo senso Dio è un Padre per Israele. Egli ha avuto una particolare cura per lui. L'ha nutrito e allevato, ma Israele ha abbandonato il Signore adorando statue di pietra e legno.

5 KaNaH = formare, creare, comprare - da che deriva: redimere.

3. UN PARAGONE

Dio con chi paragona Giuda?

Versetto 3

Il bue conosce il suo possessore,
e l'asino la greppia del suo padrone,
ma Israele non ha conoscenza,
il mio popolo non ha discernimento.

Giuda si comporta peggio degli animali domestici, per quanto meno intelligenti, nei confronti del suo Dio. Il popolo non conosce Dio né capisce che il suo benessere dipende da Lui.

LA RIMOSTRANZA DEL PROFETA

1. LA CONDIZIONE MORALE DEL POPOLO

A) in termini generali
Come viene definito questo popolo?

Versetto 4

Oh6 nazione peccatrice,
popolo carico d'iniquità,
razza di malvagi,
figli corrotti!

6 Secondo Gesenius HOI è una esclamazione di minaccia, di lamento o di avvertimento.

1. Israele era chiamato ad essere una nazione santa" (Es 19:6) ed è ora una nazione peccatrice.
2. Mosé disse: "tu sei un popolo consacrato all'Eterno, il tuo Dio; l'Eterno, il tuo Dio ti ha scelto per essere il suo tesoro particolare fra tutti i popoli che sono sulla faccia della terra" mentre ora è un popolo carico d'iniquità (De 7:6; 14:2, 21).
3. Israele era la progenie dei patriarchi (41:8; 45:19; Ge 21:12) mentre è ora una razza di malvagi. Giovanni, il Battista, disse ai Farisei: "razza di vipere" (Mt 3:7).
4. I figli dell'Eterno (De 14:1) sono dei figli corrotti.

Si è adempiuto quello che la Torà aveva predetto (De 4:16, 25; 31:29; 32:5).

B) in termini specifici
La ragione della situazione morale del popolo.

Come sono arrivati a questa stato?

Hanno abbandonato l'Eterno,
hanno disprezzato il Santo d'Israele
7,
si sono ritirati indietro.

7 25 volte in Isaia. 12 volte nella prima parte (1:4; 5:19, 24; 10:20; 12:6; 29:19; 30:11, 12, 15; 31:1; 37:23) e 13 volte nella seconda parte (41:14, 16, 20; 43:3, 14; 45:11; 47:4; 48:17; 49:7; 54:5; 55:5; 60:9, 14). Al di fuori del libro di Isaia si trova soltanto per 7 volte, una delle quali menzionato da Isaia stesso in 2 Re 19:22.

Abbiamo qui l'apostasia nel pensiero, nelle parole e nei fatti.
Non hanno abbandonato il culto (vers. 11-15), ma l'Eterno, riducendo il culto a una tradizione, a una buona usanza, a una formalità. Il popolo ha onorato Dio con le sue labbra (29:13).
Non ha seguito il Signore, ma gli ha voltato le spalle e ha scelto il proprio cammino.

C) Una domanda

Versetto 5

Perché colpirvi ancora? Aggiungereste altre rivolte 8 .

8 Altri traducono: Perché volete ancora essere colpiti? Perché continuate a com-mettere iniquità? (ediz. ebr.) o: ...vi ribellereste ancora di più (Diod)

Dio ha già eseguito vari giudizi su Giuda tanto che è ormai vicino alla sua distruzione. Perché insistere nel ribellarsi e dover subire altre punizioni? Quale beneficio trae dalla sua ribellione?

2. LA CONDIZIONE FISICA DEL POPOLO

Quale è la situazione di Giuda?
In figura

tutto il capo è malato, tutto il cuore langue9 .

Versetto 6

Dalla pianta del piede fino alla testa
non c'è in esso
10 nulla di sano:
lacerazioni, ferite, piaghe aperte,
che non sono state ripulite,
né fasciate, né lenite con olio.

9 Si potrebbe tradurre anche: Ogni capo ... e ogni cuore (ediz. ebr.; Delitzsch).
10 BO = in esso = il popolo.

Il quadro descritto indica che non è stata effettuata alcuna cura medica. Il corpo presenta, in modo figurativo, l'orribile situazione del popolo e del paese.

In senso letterale

Segue ora, in maniera non figurativa, la descrizione dei giudizi che hanno già colpito la nazione a causa dei suoi peccati.

Versetto 7

Il vostro paese è desolato,
le vostre città sono consumate dal fuoco,
i vostri campi li divorano degli stranieri,
sotto i vostri occhi;
tutto è devastato, come luogo sconvolto da stranieri.

C'è chi lo intende come "luogo sconvolto di stranieri". Cioè la devastazione che ha colpito il popolo è simile ad una devastazione con la quale Dio colpisce solo gli stranieri, con i quali egli non ha stipulato alcun patto (per esempio Sodoma, che è stata distrutta). La situazio-ne di Giuda è simile, Gerusalemme è ancora rimasta, ma si trova in una condizione deplorevole.

In figura

Versetto 8

La figlia di Sion è rimasta come un frascato in un vigna,
come una capanna in un campo di cocomeri,
come una città assediata.

La figlia di Sion, cioè Gerusalemme è paragonata a una fragile ca-panna che si erige nel campo per proteggere i sorveglianti nel tempo della raccolta. Essa si trova in un ambiente ormai desolato come una città assediata, dalla quale nessuno esce e nella quale nessuno entra.

Il profeta conclude che è solo per grazia che Dio l'abbia ancora ri-sparmiata dall'estremo.

UNA CONSTATAZIONE

Quale fine avrebbe fatto Israele se l'Eterno degli eserciti non avesse ancora avuto clemenza?

Versetto 9

Se l'Eterno degli eserciti non ci avesse lasciato
un piccolo residuo, saremmo come Sodoma,
assomiglieremmo a Gomorra.

Isaia magnifica a questo punto la misericordia di Dio, che egli ha esperimentato di persona come residente a Gerusalemme. Lui riconosce che senza la grazia di Dio avrebbero fatto la fine di Sodoma, dalla quale poterono scappare solo quattro persone e quella di Gomorra che fu totalmente distrutta.

L'APPLICAZIONE

Anch'io esalto la grazia di Dio nei miei confronti.
Dove sarei io se Dio non avesse manifestato la sua grazia nei miei confronti?

Glorifico il Signore che posso far parte oggi

1. di una nazione santa,
2. di un popolo acquistato (1 Pi 2:9),
3. della progenie di Abrahamo (Ro 4:11; Ga 3:29),
4. della schiera dei figli di Dio (Ro 8:16), da lui creati, rigenerati e adottati

La mia vocazione richiede che:

* come appartenente a una nazione santa, io abbia un comportamento che rispecchia la santità di Dio (1 Pi 1:17-19).
* come appartenente a un popolo acquistato io sia zelante nelle buone opere, glorifico Dio nel mio corpo (Ti 2:14; 1 Co 6:19-20) e proclamo le virtù di Dio.
* come progenie d'Abrahamo io abbia fede nelle promesse di Dio.
* e come figlio io rappresenti dignitosamente mio Padre.