Primo discorso della seconda sezione Is 40.1-11
Abbiamo davanti a noi il prologo dei 27 messaggi. 

Il Dio della consolazione e la Sua Parola

Isaia 40:1-2 - ANNUNCIO DELLA REDENZIONE

Versetto 1-2a

Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio.
Parlate al cuore di Gerusalemme e proclamatele ...

1. Chi parla?

Il Dio del popolo d'Israele. Leggiamo: "Dice il vostro Dio (Jomar Eloheichem)" il che è una tipica espressione nel libro del profeta d'Isaia; sia nella prima che nella seconda sezione (1:11,18; 33:10, 40; 40:1,25; 41;21 ... In Geremia si trova solo in 51:35).
Isaia è soltanto il portavoce!
Anche in mezzo all'ira Dio non ha cessato di essere il Dio del popolo d'Israele e di considerarlo il suo popolo..

2. Che cosa dice Dio?

  1. Di consolare il suo popolo.
  2. Di parlare al cuore di Gerusalemme

La parola consolare è ripetuta. Vuol dire che Dio tiene tantissimo (pronuncia con enfasi) che il suo popolo venga consolato. Israele si trovava deportato in Babilonia.
Anche l'espressione: "di parlare al cuore di Gerusalemme" indica quanto sia importante per Dio che Gerusalemme, cioè la popolazione di Gerusalemme in esilio, percepisse il Suo messaggio. Parlare al cuore del popolo significa incoraggiarlo .
Vedi Giuseppe che parlò al cuore dei suoi fratelli (Ge 50:21). 

MEDITAZIONE: Queste parole mi fanno guardare nel cuore di Dio che affligge solo quando è necessario e soffre con ogni colpo che deve inferire, come un padre che deve castigare un suo figlio.

Geremia scrisse (Lamentazioni 3:32-33): "se affligge, ha pure compassione, secondo la sua immensa bontà; poiché non è volentieri che egli umilia e affligge i figli dell'uomo".

Nel salmo 81:13-14 leggiamo il seguente lamento di Dio : "Oh se il mio popolo volesse ascoltarmi ... Subito umilierei i loro nemici"

Davide scrisse (Salmo 68:19): "Sia benedetto il SIGNORE! Giorno per giorno porta per noi il nostro peso, il Dio della nostra salvezza".

Per consolare il suo popolo Dio usa degli uomini ai quali affida il Suo messaggio, i quali spesso devono passare attraverso molte sofferenze in maniera che siano veramente capaci a consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione. Vedi le affermazioni dell'apostolo Paolo (2 Corinzi 1:3-6).
Comprendo a sufficienza il mio Signore in maniera che posso essere il Suo portavoce?
Non devo consolare quando Egli sgrida né devo sgridare quando Egli vuole consolare.

3. Che cosa doveva essere proclamato agli esuli di Gerusalemme?

Versetto 2b

che il tempo della sua schiavitù1 è compiuto2;
che il debito della sua iniquità è pagato3,
che essa ha ricevuto dalla mano del SIGNORE il doppio per tutti i suoi peccati.

1 habu tse'va-ah (fem.) = that which goes forth, army, war, warfare, host (of organised army, of angels, of sun, moon and stars, of whole creation), service; AV - host 393, war 41, army 29, battle 5, service 5, appointed time 3, warfare 2, soldiers 1, company 1, misc 5; 485; ND guerra
2 letteralmente: la sua schiavitù è riempita (malà)
3 la divina giustizia è soddisfatta (Lev. 26:41-43);

È venuto la svolta dall’ira all’amore.
Con quale intensità irromperà ora l’amore?

RIFLESSIONE: Israele era per 70 anni in Babilonia. Il mondo giaceva per 4000 anni nella schiavitù del peccato. Dal momento del rifiuto d’Israele di accettare Gesù come suo Messia Dio fa proclamare le stesse verità agli uomini di tutto il mondo.

  1. Chi commette il peccato è schiavo del peccato, ma Dio offre in virtù della morte e risurrezione di Gesù a tutti gli uomini una vera libertà (Giovanni 8:36). Dio fa proclamare la liberazione da ogni forma di schiavitù spirituale: dal peccato, da satana, dalla paura della morte.
    Ancora oggi Gesù dice: "Venite a me voi tutti che siete stanchi e travagliati e io vi do riposo".
  2. Dio fa proclamare che Gesù ha pagato il debito della nostra iniquità.
  3. Dio fa proclamare che se ci convertiamo con tutto il nostro cuore a Lui Egli ci ridona più del doppio per tutto quello che potremmo perdere.

Grazie Signore!
Tu sei il Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione.
Tu mi affliggi solo quando è proprio necessario, perché mi ami con un amore eterno e hai compassione di me, secondo la tua immensa bontà;
So che non affliggi e umili volentieri gli uomini.
Aiutami che posso afferrare sempre di più la Tua cura e tenerezza nei miei confronti e i tuoi pensieri nei confronti dei miei vicini per poter essere uno strumento che Tu puoi usare a Tua volontà.
Grazie che mi hai liberato dalla schiavitù del peccato, dalla paura della morte e del diavolo.
Grazie che il debito dei miei peccati è stato pagato pienamente da Gesù. Amen


Matteo 5:8 "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio".