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Il terzo discorso 42:1 – 43.13

IL MESSIA L’ANTITIPO DI CIRO

Vers. 1-4 La descrizione del del Servo di Dio

Dopo il "ecco" di 41:29 segue qui un secondo "ecco".
Col primo "ecco" fu dato il giudizio sugli idoli.
Con questo "ecco" Dio introduce il suo servo.

  • Che cosa dice Dio del Suo servo?

1 Ecco il mio servo, [io] lo sosterrò;
il mio eletto di cui mi compiaccio;
1
[io] ho messo il mio spirito su di lui,
egli manifesterà la giustizia alle nazioni.

1 lett.: si compiace, è soddisfatto, guarda con favore (hcr ra'zah) l'anima mia.

1. Che egli è il suo servo
2. Che lo sostiene
3.
Che egli è suo eletto
4. Che egli si compiace in Lui
5. Che ha messo il Suo spirito su di lui
6. Che egli manifesterà
2 la giustizia alle nazioni

1. Egli è il suo servo
a.) Prima di tutto che egli è il suo servo.
In 41:8 Dio chiamò Israele il suo servo.
Ma il servo, presentato qui,
non è né Israele 3, né Isaia 4, ma il Messia 5 .
ha degli aspetti individuali talmente forti che non si può trattare di un collettivo personificato.

2 aycwy- jotzii - Hiph. 3 pers. sing. m. = causare, portare spargere, portare, far apparire
3 perché ha degli aspetti individuali talmente forti che non può trattarsi di un collettivo personificato, cioè di Israele. Vedi vers. 6: "farò di te l'alleanza del popolo". Israele non può essere il mediatore del patto con se stesso.
4 Non può neanche trattarsi di Isaia, perché ciò che viene detto del servo di Jahweh supera quello che mai ha potuto fare un uomo. Di nessun profeta può essere detto che sia stato la luce delle nazioni.
5 Il Targum (spiegazioni in Caldeo delle Scritture a beneficio degli ebrei che avevano dimenticato l'ebraico, la lingua sacra) inizia la traduzione di questo di-scorso con: "Il servo Messia".

Quale rapporto esiste fra Israele e il Messia?

Riguardante:
la dignità regale - egli è l'altro Davide, il Re dei re,
il popolo - egli è il vero Israele,
l'umanità - egli è l'altro Adamo.

L'intenzione di Dio con Israele, la vocazione del popolo è di essere una benedizione fra tutte le nazioni (Ge. 22:18). Questa intenzione si compie perfettamente in questo servo, il Messia.

Tramite gli imperatori dei popoli Dio fece scatenare dei giudizi sulle nazioni, incluso Israele, per rivelare la nullità degli idoli.
Il servo di Jahweh porterà i doni più sublimi della vita all'umanità.

Il figlio di Dio assunse sotto ogni aspetto la posizione del servo durante tutta la sua vita terrena:

  • nei riguardi del Padre, Gesù Gli era sottomesso fino alla morte, fa-cendo nulla e parlando di nulla al di fuori di quello che il Padre aveva predisposto per lui;
  • nei riguardi degli uomini, viveva esclusivamente per il loro bene, senza un tornaconto personale.
    All'ultima cena si alzò dalla cena, depose le sue vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse" e lavò i piedi ai suoi discepoli (Gv 13:3-5), incluso quei di Giuda (11).
    Un giorno chiese ai suoi discepoli: "chi è più grande, colui che è a tavola oppure colui che serve? Non è forse colui che è a tavola? Ma io sono in mezzo a voi come colui che serve" (Luca 22:27).

2. Che lo sostiene.
Il servo di Dio avrebbe avuto tutto il suo onnipotente sostegnoi.

3. Che egli è suo eletto
Dio lo ha eletto prima della fondazione del mondo (1Pi 1:20) per la redenzione degli uomini.

4. Che egli si compiace in lui
Matteo testimonia che il Padre disse a Gesù in due occasioni: "Questo è il mio diletto figlio nel quale mi sono piaciuto" (dopo il battesimo e sul monte della trasfigurazione - 3:17; 17:5).
Giovanni testimonia che: "Il Padre ama il Figlio e gli ha dato ogni cosa in mano" (Gv 3:35).

5. Che ha messo il Suo spirito su di lui
Già in 11:2 è predetto:
"Lo Spirito del SIGNORE riposerà su di lui" .
Ciò si adempì appena dopo il battesimo di Gesù (Mt 3:16).
In 61:1 leggiamo:
"Lo Spirito del Signore, di Dio, è su di me".
Gesù, il sabato in cui lesse il profeta Isaia nella sinagoga di Nazaret, proclamò questo passo come adempiuto (Lc 4:18-21).

6. Che egli manifesterà 6 la giustizia alle nazioni
La giustizia è ancorata nelle costituzioni di quasi tutti i popoli evoluti, però viene lo stesso a mancare a causa del peccato.
Il servo di Dio manifesterà la giustizia alle nazioni, nel senso che la porterà, fino alle nazioni, vuol dire al di là della sua nazione. Si tratta della giustizia assoluta, quella divina, applicata alla vita di ogni individuo.
Ciò inizia con la predicazione dell'evangelo
7 e sarà completato con la venuta gloriosa di Gesù e il giudizio collegato su tutti gli uomini viventi.

6 aycwy - jotzii - Hiph. 3 pers. sing. m. causare, portare spargere, portare, far apparire
7 Sebbene l'evangelo offra un condono completo e gratuito agli uomini colpevoli non è ingiusto, perché il Messia Gesù ha pagato l'adeguata pena per ognuno. Per-ciò Dio può offrire il perdono completo ad ogni peccatore penitente senza di-ventare ingiusto. L'accoglienza di questa grazia produce poi un cambiamento nella natura umana che compirà la giustizia di Dio.

  • Come si manifesterà questo servo di Dio?

2 Egli non griderà, non alzerà la voce, non la farà udire per le strade.

Matteo ci dice che Gesù ordinò a quelli che aveva guariti di non divul-garlo, affinché si adempisse questa Scrittura (Mt 12:15-21).
La Settanta traduce gridare con: contendere. Quando l'uomo si arrabbia generalmente alza la voce fino a gridare. Gesù non cadrà in questo errore.

  • Come viene descritta la sua cura d'anima

3 Non frantumerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante;
manifesterà la giustizia secondo verità.

Non frantumerà e non spegnerà vuol dire: non condannerà la persona malandata.
"Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui" (Gv 3:17).
Gesù disse: "Venite a me, voi che siete affaticati e oppressi e io vi darò riposo" (Mt 11:28).
Conoscendo la reale situazione di ogni individuo interverrà in suo favore, lo salverà, gli porterà la vera giustizia.
Alla donna colta in adulterio Gesù disse: "Neppure io ti condanno; va' e non peccare più" (Gv 8:3-11).
A Zaccheo il capo pubblicano disse: «Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua» (Lc 19:2-5).

  • Come viene descritta l'opera del Servo?

4 Egli non verrà meno e non si abbatterà 8
finché abbia stabilito la giustizia sulla terra;
e le isole aspetteranno fiduciose la sua legge»
9.

Il suo zelo non si spegnerà e la sua forza non sarà abbattuta, fintanto che sulla terra non sarà stabilita la giustizia. Già in Ge 49:10 Giacobbe predisse che a shiloh ubbidiranno i popoli. È garantito che il Messia porterà a termine il suo mandato.
Solo in e per mezzo di Gesù si può avere la vera giustizia.
Nascosto nell'animo umano, nel suo subconscio, c'è una attesa della giustizia di Dio, della sua legge, anche se è fortemente contrastata dal proprio egoismo.
In molti c'è un grido muto di ottenere la redenzione, espressa anche nelle varie manifestazioni delle religioni.

8 Il non verrà meno si collega con "lucignolo fumante" e abbatterà con "canna rotta".
9 In Mt 12:21, sec. la Settanta, leggiamo: "nel suo nome spereranno le genti". Sperare nel suo nome o attendere la sua legge non è molto differente, perché la sua legge non è qualcosa di distinto da lui stesso. Cristo è l'incarnazione della legge.

APPLICAZIONE

  • Versetto 1

1. Anche noi siamo chiamati ad essere servi del Signore.
Come gestisco la mia vita come servo o come padrone?

Gesù è l'esempio sublime, il modello conforme al quale noi dovremmo essere modellati il che non può avvenire senza il mio consenso. Siamo chiamati come servi del Signore a servirci gli uni gli altri. Posso servire il Signore solo nel mio prossimo.

2. Come servi del Signore possiamo aspettarci, come il Messia, il sostegno del Signore. Egli ha detto: "Ecco io sono con voi tutti i giorni" (Mt 28:20)

3. Il nostro desiderio più grande dovrebbe essere quello di avere il compiacimento del nostro Padre celeste. Non dovrebbe importarci come ci giudica la gente.

4. Anche la nostra vita dovrebbe essere contrassegnata dalla giustizia di Dio, ma non solo per noi ma anche per il nostro prossimo.

  • Versetto 2

5. L'ira con il conseguente alzare la voce dovrebbe non esistere nella nostra vita.

  • Versetto 3

6. Il nostro rapporto con il nostro prossimo dovrebbe essere contrassegnato dal voler guarire, aiutare il nostro prossimo e in ciò manifestare la giustizia secondo verità. Non esiste la giustizia dove manca la verità.

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