Isaia 46:1-13 - Nostro Dio è un Dio incomparabile

01-02 l’impotenza degli idoli
03-04  invito all’ascolto
05 sfida di paragone
06-07 l’impotenza degli idoli
08-11    sfida di paragone
12-13   invito all’ascolto

1-2 Il Signore predice il crollo degli idoli Bel e Nebo, le divinità principali della Babilonia.

1

Bel crolla, Nebo cade;
le loro statue sono messe sopra animali, su bestie da soma; questi idoli che voi portavate qua e là sono diventati un carico; un peso per la bestia stanca!
2 Sono caduti, sono crollati assieme,
non possono salvare il carico,
essi stessi se ne vanno in prigionia.

Bel è l'abbreviazione per Baal (il Zeus o Jupiter dei Greci e Romani)
Nebo corrisponde al Anubis degli Egiziani, l’Ermes dei Greci e il Mercurio dei Romani.

Quando Ciro invaderà la Babilonia si capirà che questi idoli sono completamente inutili. Profeticamente sono già crollati. Non potranno salvare né loro stessi, né coloro che si affidano a loro. Sono null’altro che legno e metallo, un peso che fa crollare gli animali che li devono trasportare, perché sono incapaci a camminare.

 

Da questa predizione viene tratto una esortazione

3 «Ascoltatemi, o casa di Giacobbe,
voi tutti,
residuo della casa d'Israele,
voi di cui mi sono caricato dal giorno che nasceste,
che siete stati portati fin dal seno materno!
4 Fino alla vostra vecchiaia io sono,
fino alla vostra canizie io vi porterò;
io vi ho fatti, e io vi sosterrò; sì, vi porterò e vi salverò.

A chi si rivolge il Signore?

Si rivolge al residuo della casa d’Israele.

Sembra che gli esilianti non avevano preservato il loro carattere nazionale in maniera che vi era solo ancora un residuo riconoscibile come Israeliti.

Un facsimile succede fra i Cristiani. Spesso non di differenziano dalle persone del mondo. Oggi bisogna colorare i capelli. Anche le sorelle non né possono fare a meno come se il Signore fosse mancante nei loro riguardi.

A volte perfino le persone del mondo danno uno schiaffo morale ai credenti.

Che cosa chiede il Signore a questo residuo?

A queste persone Dio chiede di ascoltarlo. Anche nel NT leggiamo: "Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese."

Che cosa dice Dio che abbia fatto con loro?

Dal giorno che nacquero, dal momento che uscivano dall’Egitto, Egli si è caricato di loro.

Lui ha portato questo popolo come un aquila i suoi piccini (De 32:11)[1], come un padre suo figlio (De 1:32)[2].

Egli afferma che Egli è (ani hu) fino alla loro vecchiaia.

Egli è colui che li ha fatti, li sostiene, li porta e li salva. Vedi 41:4; Sl 71:18.

Che cosa chiede a loro  di conseguenza?

5 A chi mi assomigliereste, a chi mi eguagliereste,
a chi mi paragonereste, quasi fossimo pari?

In altra parole quale degli idoli babilonesi potrebbe assomigliarlo? I Babilonesi dovevano portare i loro idoli mentre Jahweh porta il suo popolo e lo salva.  - Il Signore evidenzia l’assurdità di fidarsi negli idoli illustrando la loro origine e le loro incapacità di muoversi, di ascoltare, di salvare.

6 Costoro prelevano l'oro dalla loro borsa,
pesano l'argento nella bilancia,
pagano un orefice perché ne faccia un dio
per prostrarglisi davanti, per adorarlo.
7 Se lo caricano sulle spalle, lo trasportano,
lo mettono sul suo piedistallo;
esso sta in piedi e non si muove dal suo posto;
benché uno gridi a lui, esso
non risponde
lo salva dalla sua afflizione.

Con 4 ordini il Signore rivolge a chi aveva ignorato gli insegnamenti che Egli aveva dato ad Israele fin dalla sua infanzia.

8 Ricordatevi di questo e mostratevi uomini!
O trasgressori,
rientrate in voi stessi!
9 Ricordate il passato, le cose antiche;
perché io sono Dio, e non ce n'è alcun altro;
sono Dio, e nessuno è simile a me
10 Io annunzio la fine sin dal principio,
molto tempo prima dico le cose non ancora avvenute;
io dico: Il mio piano sussisterà,
e metterò a effetto tutta la mia volontà;
11 chiamo da oriente un uccello da preda,
da una terra lontana l'uomo che effettui il mio disegno.
Sì, io l'ho detto e lo farò avvenire;
ne ho formato il disegno e l'eseguirò.

Cosa dovevano fare?

1. Ricordarsi questo – cioè dell’inutilità degli idoli.
Forse erano dubbiosi e tentennavano fra la fede in Jahweh e il paganesimo
2. mostrarsi uomini, diventare fermi, forti;
3. rientrare in se stessi:
4. ricordarsi il passato, le cose antiche.

Una seria riflessione sulla storia (9) fa capire che l’unico Dio realmente esistente è Lui, acanto al quale non esiste alcun altro. È Lui che ha progettato la storia e la fa realizzare attraverso i mezzi che Egli ritiene più opportuno: un uccello da preda, un uomo, anche da una terra lontana, come Ciro, al quale fa evidentemente riferimento.

Come chiama il Signore i destinatari del Suo discorso? (v. 12)

Gente dal cuore ostinato, lontani dalla giustizia.

Che cosa farà il Signore?

13 Io faccio avvicinare la mia giustizia; essa non è lontana,
la mia salvezza non tarderà;
io metterò la salvezza in Sion e la mia gloria sopra Israele.

Indipendentemente dal come i singoli risponderanno all’appello del Signore Egli eseguirà il suo disegno:
Farà avvicinare la sua giustizia, la sua salvezza e la sua gloria su Israele.

 

APPLICAZIONE

Tante volte non abbiamo dato fiducia a Gesù nelle varie circostanze della vita eppure Egli non ci ha mai abbandonato.

In Ebrei 13:5-6 leggiamo: Dio stesso ha detto: «Io non ti lascerò e non ti abbandonerò». Così possiamo dire con piena fiducia: «Il Signore è il mio aiuto; non temerò. Che cosa potrà farmi l'uomo
Sebbene queste parole furono rivolte a Giosuè (1:5) lo scrittore sa di poterli applicare a noi.

Così le parole di Dio rivolte ad Israele: (3) mi sono caricato dal giorno che nasceste, che siete stati portati fin dal seno materno! (4) Fino alla vostra vecchiaia io sono, fino alla vostra canizie io vi porterò; io vi ho fatti, e io vi sosterrò; sì, vi porterò e vi salverò" , sono pure vere per noi.

Di principio nella vecchiaia, quando le forze vengono a mancare, le preoccupazioni della vita aumentano.

Il salmista scrisse: Salmo 71

9 Non respingermi nel tempo della vecchiaia,
non abbandonarmi quando le mie forze declinano.
   
18 E ora che sono giunto alla vecchiaia e alla canizie,
o Dio, non abbandonarmi, finché non abbia raccontato i prodigi del tuo braccio
a questa generazione e la tua potenza a quelli che verranno.

Il Signore promette: (4) Fino alla vostra vecchiaia io sono.

Mi auguro che ciascuno di noi possa avere gli stessi atteggiamenti che aveva il salmista, di cui non conosciamo il nome:

Sottolineiamo

1.   ciò che Dio è per il Salmista: 3b, 5, 6, 7
  3 sei il mio baluardo e la mia fortezza.
  5 tu sei la mia speranza, Signore, Dio;
    sei la mia fiducia sin dalla mia infanzia.
  6 Tu sei stato il mio sostegno fin dal grembo materno,
tu m'hai tratto dal seno di mia madre;
  7 tu sei il mio rifugio sicuro.
     
2.   quello che il salmista fa: 6b, 8, 14-16, 17b, 22-24.
  6b a te va sempre la mia lode.
  8 Sia la mia bocca piena della tua lode, ed esalti ogni giorno la tua gloria!
  14 Ma io spererò sempre, e a tutte le tue lodi ne aggiungerò altre.
  15 La mia bocca racconterà ogni giorno la tua giustizia e le tue liberazioni,
perché sono innumerevoli.
  16 Proclamerò i prodigi di Dio, il SIGNORE, ricercherò la tua giustizia, la tua soltanto.
  17 ...e io, fino a oggi, ho annunziato le tue meraviglie.
  22 Allora ti celebrerò con il saltèrio, celebrerò la tua verità, o mio Dio!
A te salmeggerò con la cetra, o Santo d'Israele!
  23 Le mie labbra esulteranno, quando salmeggerò a te,
e così l'anima mia, che tu hai riscattata.
  24 Anche la mia lingua parlerà tutto il giorno della tua giustizia,
perché sono stati svergognati, sono stati umiliati quelli che desideravano il mio male.

[1] De 32:11 Come un'aquila che desta la sua nidiata, svolazza sopra i suoi piccini, spiega le sue ali, li prende e li porta sulle penne.
[2] De 1:31 e nel deserto, dove hai visto che il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha portato come un uomo porta suo figlio, per tutto il cammino che avete fatto, finché siete arrivati in questo luogo». - Mosè s’era lamentato che lui doveva portare il popolo sul suo seno come la balia il bimbo lattante: Nu 11:11-12  « Perché non ho trovato grazia agli occhi tuoi, e mi hai messo addosso il carico di tutto questo popolo?  L'ho forse concepito io tutto questo popolo? L'ho forse dato alla luce io, che tu mi dica: "Portalo sul tuo seno", come la balia porta il bimbo lattante, fino al paese che tu hai promesso con giuramento ai suoi padri?