Isaia 48
IL SIGNORE HA RISCATTATO IL SUO SERVO
Il testo, consistente in parte di rimproveri,
di promesse e di esortazioni, è diviso in tre parti. 
Ogni parte inizia con l'ordine di ascoltare:
1-11	Ascoltate questo
12-15 	Ascoltami, Giacobbe
16-22	Adunatevi tutti quanti, ascoltate questo
1° ordine d'ascoltare (1-11)
 - Israele non è sincero
1 «Ascoltate questo, casa di Giacobbe,
che siete chiamati con il nome d'Israele
e che siete usciti dalla sorgente di Giuda;
voi che giurate per il nome del SIGNORE
e menzionate il Dio d'Israele,
ma senza sincerità; senza giustizia!
2 Poiché  prendono il loro nome dalla città santa,
si appoggiano sul Dio d'Israele,
che si chiama SIGNORE degli eserciti!
Dio non inizia a parlare direttamente. 
Cosa fa?
Prima di parlare ordina d'ascoltare.
Quando e perché chiediamo di ascoltare prima di parlare?
Quando le persone sono distratte; per captare la loro attenzione.
A chi rivolge Dio l'invito d'ascoltare?
1. Alla casa di Giacobbe.
Giacobbe è la designazione naturale del figlio Isacco
e casa di Giacobbe indica la sua famiglia.
2. i chiamati col nome d'Israele,
che è la designazione spirituale, il nome del patto,
di Giacobbe e dei suoi discendenti.
3. A coloro che sono usciti dalla sorgente1 di Giuda,
cioè ai discendenti di Giuda,
4. a coloro che giurano per il nome di Jahweh
5. a coloro che menzionano2 il Dio d'Israele
1 lett. dalle acque (ma'jim). La figura indica probabilmente l'origine (vers. 19).
2 zakar - ricordano
Fin qui tutto va bene. Però ora
Quale situazione rileva il Signore?
Che giurano e menzionano Dio senza sincerità e giustizia. 
Cioè,la loro vita non corrispondeva a ciò che confessavano. 
Gesù rilevò una simile situazione al suo tempo. Egli disse (Mt 15:8): 
"mi onorano che le loro labbra ma i loro cuori sono lontani da me." 
L'ipocrisia è disgustante. Il serpente ha una lingua biforcuta.
Segue
Una osservazione ulteriore (Vers. 2)
Le persone alle quali si rivolge il Signore non sono solo della 
famiglia di Giacobbe e della tribù di Giuda, ma abitanti di Gerusalemme, 
che professano di appoggiarsi3 sul Dio d'Israele, che si chiama 
Jahweh Zevaot, che ha il comando supremo nei cieli e sulla terra.
3 samak  nella traduzione della AV tradotto - lay 18x, uphold 9x, put 5x, lean 3x, 
stay 3x, sustained 3x, holden up 1x, borne up 1x, established 1x, stand fast 1x, 
lieth hard 1x, rested 1x, set 1x; totale 48x  -  to lean, lay, rest, support, put, uphold, appoggiare
Nei versetti seguenti Dio spiega:
Perché fece conoscere ciò che doveva avvenire e 
ora fa conoscere cose nuove
3 Anticamente annunziai le cose verificatesi4 ;
esse uscirono dalla mia bocca, le feci sapere;
a un tratto le effettuai, ed esse avvennero.
4 Siccome sapevo che tu sei ostinato,
che il tuo collo ha muscoli di ferro
e che la tua fronte è di bronzo,
5 io ti annunziai queste cose anticamente;  
te le feci sapere prima che avvenissero,
perché tu non avessi a dire: "Le ha fatte il mio idolo,
le ha ordinate la mia immagine scolpita, la mia immagine fusa".
4 ND: "Io ho annunciato le cose passate fin dal principio";
Siamo sempre nel preambolo del discorso, che è molto più lungo 
del discorso stesso. 
Per quale motivo aveva preannunciato le cose fin dal principio5, 
che poi al suo tempo effettuò, e perché ora preannuncia "cose 
nuove"? - Per due ragioni.
1. Perché Dio conosceva il loro indole la loro ostinatezza e 
inflessibilità - "il tuo collo ha muscoli di ferro" (4), 
la loro mancanza di vergogna di fronte al peccato e il loro 
rifiuto di essere corretti – "la tua fronte è di bronzo", 
il loro comportamento ribelle e perfido (8). 
Geremia disse (5:3): "SIGNORE, i tuoi occhi non cercano forse la 
fedeltà? Tu li colpisci, e quelli non sentono nulla; tu li consumi,
e quelli rifiutano di ricevere la correzione; essi hanno reso il 
loro volto più duro della roccia, rifiutano di convertirsi".
2. Affinché non avessero ad ascrivere questi avvenimenti ai loro 
idoli, ma realizzassero che erano guidati da Lui, l'unico Dio 
(43:9-10). 
Loro potevano così verificare l'adempimento delle profezie e 
trarne le giuste conclusioni.
5 Fin da Abramo Dio aveva annunciato ciò che sarebbe successo alla sua posterità,
 che avrebbe soggiornato in Egitto, vi sarebbe stato afflitta, vi sarebbe uscita con grande
 ricchezze … (Ge 15:13-18)
Che cosa poteva di conseguenza aspettarsi? 
6 Tu hai udito e visto tutto.
Non dovreste forse testimoniarlo voi stessi?
Dio poteva aspettarsi che avrebbero ammesso la veridicità dei 
suoi preannunci e abbandonare il culto degli idoli.
Dio prosegue:
   Ora io ti annunzio cose nuove, cose occulte, a te ignote.
7 Esse vengono create ora, non risalgono ai tempi antichi;
   prima di oggi, non ne avevi udito parlare,
   perché tu non abbia a dire: "Ecco, io le sapevo".
8 No, tu non ne hai udito nulla, non ne hai saputo nulla,
   nulla in passato te ne è mai venuto alle orecchie,
   perché sapevo che ti saresti comportato perfidamente
   e che ti chiami Ribelle fin dal seno materno.
 
Quali erano le cose nuove che Dio annunciava ora? (6b-8)
Non lo dice ancora; dice solo che sono cose occulte, ignote a Is-
raele, non ne aveva udito parlare, non risalgono ai tempi antichi; 
non furono annunciato già tanto tempo fa.
Dio ha rivelato man mano i suoi piani eterni, nascosti in Lui (Ef 
3:9). 
Perché Dio rinvia la sua ira e non stermina Israele?
9 Per amore del mio nome io rinvierò la mia ira,
e per amor della mia gloria io mi freno per non sterminarti.
10 Ecco, io ti ho voluto affinare, ma senza ottenere argento6;
ti ho provato nel crogiuolo dell'afflizione.
11 Per amor di me stesso, per amor di me stesso io voglio agire;
perché infatti dovrei lasciare profanare il mio nome?
Io non darò la mia gloria a un altro.
6 "e non in argento" Montanus; "in fornace argenti" Vatablus;   
"Non in argentum", Grotius; ND „non come argento" considerando il testo 
corrotto = legge invece del prefisso B una K
Israele si meriterebbe l'estinzione, però Dio aveva scelto questa 
nazione da tutte le altre per essere il suo popolo prediletto (De 
14:2). Con questo popolo era coinvolto il Suo nome. 
Inoltre tutto il suo piano di redenzione era basato proprio su que-
sto popolo. Così Dio frena la sua ira e i suoi interventi sono quel-
le del raffinatore. 
Quando Dio mette i suoi nel fuoco lo fa per il loro bene, per puri-
ficarli (1Pi 1:6-7). Ora sta per interrompere il tempo nel crogiuolo 
dell'afflizione, per evitare la profanazione del Suo nome. Eze-
chiele (36:19-23) è un commento all'affermazione versetto 11
Il messaggio (12-15)
12 Ascoltami, Giacobbe, e tu, Israele, che ho chiamato.
Io sono; io sono il primo
e sono pure l'ultimo.
13 La mia mano ha fondato la terra,
la mia destra ha spiegato i cieli;
quando io li chiamo, si presentano assieme.
14 Adunatevi tutti quanti e ascoltate!
Chi di voi ha annunziato queste cose?
Che cosa fa il Signore prima di comunicare il Suo messaggio?
1.	Chiede ancora una volta l'attenzione
2.	Sottolinea chi egli è.
Perché è importante sapere chi ci parla? 
Ciò dà valore alla parole.
Che cosa dice di sé?
1.	Che è colui che ha chiamato Israele (dall'Egitto), 
2.	che è: l'io sono, 
3.	il primo e l'ultimo, 
4.	che è colui che ha fondato la terra e spiegato i cieli, 
5.	i quali sono a sua completa disposizione 
("quando io li chiamo, si presentano insieme").
Che cosa fa il Signore ancora? (14)
1.	chiede che i membri del suo popolo si adunino 
2.	stimola la curiosità chiedendo: 
"Chi di voi ha annunziato queste cose?"
Poi dà il suo messaggio. Quale?
14b Colui che il SIGNORE ama eseguirà il suo volere contro Babilonia,
alzerà il suo braccio contro i Caldei.
15 Io, io ho parlato, io l'ho chiamato; io l'ho fatto venire e la sua impresa riuscirà.
La Babilonia sarà distrutto da "Colui che il SIGNORE ama".
Egli lo ha chiamato, lo ha fatto venire e darà buona riuscita 
alla sua impresa.
Segue il
4° ordine d'ascoltare, preceduto dal
l'ordine di avvicinarsi (16-22)
16 Avvicinatevi a me, ascoltate questo:
= Cosa indica l'ulteriore ordine di avvicinarsi e di ascoltare? 
Che avrà da dire qualcosa di importante. Di più vicino una perso-
na si trova a colui che parla meglio concepisce le cose dette.
    Fin dal principio non ho parlato in segreto;
= tutti erano alla conoscenza della parola di Sua
quando questi fatti avvenivano, io ero presente;
ora, il Signore, DIO, mi manda con il suo spirito.
	= Questo parlare è misterioso: Fino a questo punto ha par-
lato l'Io sono, il primo e l'ultimo, colui che ha fondato la terra e 
lui afferma che era presente quando le cose (predette?) avveniva-
no. Ora il Signore Dio (l'Adonai Elohim) lo manda con il Suo 
Spirito.
La pace e il benessere dipendono dall'ubbidire ai 
comandamenti di Jahweh
17 Così parla il SIGNORE, il tuo salvatore, il Santo d'Israele:
                      Io sono il SIGNORE, il tuo Dio, 
Di nuovo il SIGNORE introduce ciò che ha da dire con i suoi 
credenziali. Parla Jahweh, il Riscattatore e Santo d'Israele, Jah-
weh il Dio d'Israele. 
Quando Dio introduce un suo discorso in questa maniera possia-
mo essere sicuri che quello che segue è di immensa importanza.
Che cosa dice ancora di sé?
che t'insegna per il tuo bene,
che ti guida per la via che devi seguire.
Qualsiasi insegnamento del Signore è sempre per il bene 
dell'uomo, una guida per la via che dovrebbe seguire. Facciamo 
bene a prestarne la massima attenzione.
Quali sarebbero stati le conseguenze per Israele se avesse dato 
retta agli insegnamenti di Jahweh?
18 Se tu fossi stato attento ai miei comandamenti
la tua pace sarebbe come un fiume,
la tua giustizia, come le onde del mare,
19 la tua discendenza sarebbe come la sabbia,
il frutto del tuo seno come la sabbia del mare;
il suo nome non sarebbe cancellato né distrutto davanti a me».
Queste parole sono un lamento di Dio, simile a quello che tro-
viamo in Salmo 81:13-16: „Oh, se il mio popolo volesse ascoltarmi, 
se Israele volesse camminar nelle mie vie! Subito umilierei i loro nemi-
ci e rivolgerei la mia mano contro i loro avversari. Quelli che odiano il 
SIGNORE striscerebbero davanti a lui, e la loro sorte sarebbe decisa 
per sempre. Io nutrirei Israele con fior di frumento e lo sazierei di miele 
che stilla dalla roccia".
Se Israele si fosse attenuto ai comandamenti di Dio non avrebbe-
ro dovuto sopportare tanti dispiaceri e tante difficoltà, ma avreb-
bero avuto una perenne pace (come un fiume), una vita vissuta in 
continua giustizia (come le onde del mare), e una discendenza in-
numerevole (come la sabbia del mare). Il tutto indica prosperità.
Con un cambiamento brusco Dio passa a una serie di ordini finali.
20 Uscite da Babilonia,
fuggite lontano dai Caldei!
Con voce gioiosa, annunziatelo, proclamatelo,
diffondetelo fino alle estremità della terra!
Dite: «Il SIGNORE ha riscattato il suo servo Giacobbe».
21 Non hanno avuto sete quando li ha condotti attraverso i deserti;
egli ha fatto scaturire per essi acqua dalla roccia;
ha spaccato la roccia e ne è colata acqua.
Si potrebbe pensare che al momento che le porte della prigione si 
apriranno che non vi sarà bisogno di dare l'ordine di uscire dalla 
Babilonia. Invece al momento della liberazione tramite Ciro (Esd 
1:5) la maggioranza degli Ebrei rimase in Babilonia. Perciò 
l'ordine non era affatto superfluo. 
Dio voleva pure che avrebbero proclamato la loro liberazione fi-
no alle estremità della terra e i miracoli che si sono ripetuti come 
alla prima liberazione dall'Egitto. 
Il 9° discorso, il 1° terzo dei 3x9 discorsi agli esilianti, chiude con 
parole severe: 22 «Non c'è pace per gli empi», dice il SIGNORE.
APPLICAZIONI
	La mia vita con Dio sia contrassegnata da fedeltà e giusti-
zia. Lontano da me ogni ipocrisia! (vers. 1)
	Io ringrazio il Signore per le Sue predizioni che mi danno 
tanta certezza e pace per un futuro verso il quale cammino 
con Gesù (vers. 3-5)
	Il mio cuore sia docile e non ribelle (vers. 8)!
	Anch'io non ho alcun merito. Se sono qui con voi per can-
tare le lodi al Signore e per parlare di Lui (vers. 9-11).
	Ringrazio il Signore che il Suo amato per eccellenza ha 
eseguito il Suo volere per il "mio" riscatto (vers. 14, 20) 
come a suo tempo Ciro. 
Oggi tocca a me di eseguire tutto il Suo volere!
	Anche per me vale l'ordine di Dio: 
1. "Uscite da Babilonia!" – Pietro disse: "Salvatevi da 
questa perversa generazione" (At 2:40). E Giovanni 
disse: "Uscite da essa (la Babilonia la grande) o popolo 
mio, affinché non siate complici dei suoi peccati e non 
siate coinvolti nei suoi castighi" (Ap 18:4). Molti cre-
denti anche oggi non si decidono di dire arrivederci al 
mondo. Gesù avvertì i suoi con l'esempio della moglie 
di Lot (Lc 17:32).
2. "Dite il Signore ha riscattato il suo servo".
Siamo chiamati a testimoniare quello che il Signore ha 
fatto nella nostra vita.