Is 49:24-26

Si potrà forse strappare il bottino al forte?
I giusti, una volta prigionieri, potranno fuggire?
«Sì»; così dice il SIGNORE:
«Anche i prigionieri del forte verranno liberati,
e il bottino del tiranno fuggirà;
io combatterò contro chi ti combatte
e salverò i tuoi figli.
Farò mangiare ai tuoi oppressori la propria carne,
s'inebrieranno con il proprio sangue,
come con il mosto;
ogni carne riconoscerà che
io, Jahweh, sono il tuo salvatore
1 e il tuo redentore (Goel),
il Potente di Giacobbe» (avir jakov).

1 moschi’ech – tuo Salvatore viene da jascha (greco osanna): liberare, salvare, rendere libero.

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Con queste parole si chiude la seconda parte del discorso. Dopo la risposta alla poca fede d’Israele, che si sentiva dimenticata da Jahweh, che Lui ama Israele più di una madre, e che la benedirà ancora sopra abbondantemente. Il vers. 24  introduce con una duplice domanda la chiusura del discorso per dissipare l’ultimo dubbio:

“Si potrà forse strappare il bottino al forte?
I giusti, una volta prigionieri, potranno fuggire?”

Chi è questo forte?
Con quali termini viene descritto?

Il forte è il Caldeo. - Egli viene ancora descritto con le parole “tiranno” e come “oppressori”.

Vers. 25  Umanamente era impossibile strappare al Caldeo la sua preda o di fuggire da lui. L’impero era troppo potente. Chi mai poteva indurlo a lasciare andare la sua mano d’opera acquisita?
Quello che per l’uomo è impossibile per Jahweh non è niente. L’impero è potente, ma se lo è, è perché Jahweh l’ha reso potente.
“Anche i prigionieri del forte verranno liberati, e il bottino del tiranno fuggirà”.

 Come avverrà questo?

Jahweh combatterà contro chi combatte contro Israele e salverà i suoi figli.

25b “Io combatterò contro chi ti combatte e salverò i tuoi figli ”.

Chi combatte contro il popolo di Dio, contro la verità, contro la causa di Dio, combatte contro l’Onnipotente stesso. Quanto promettendo possono essere le apparenze l’ombra dell’estremo fallimento è già su coloro che si oppongono a Dio.

Già in precedenza Dio aveva detto tramite Isaia (41:11) “Ecco, tutti quelli che si sono infiammati contro di te saranno svergognati e confusi; i tuoi avversari saranno ridotti a nulla e periranno”;

Tramite Zaccaria Jahweh dirà: “chi tocca voi, tocca la pupilla dell'occhio suo” (2:8b) che è probabilmente un riferimento a Deut. 32:10 dove Mosè canta: “Egli lo circondò (cioè Israele), ne prese cura, lo custodì come la pupilla dei suoi occhi”.

 Ne abbiamo anche una meravigliosa dimostrazione in Atti 9:4-5 dove ci viene riportato come Gesù appare a Saulo, che perseguitò la chiesa, e gli disse: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?» Egli domandò: «Chi sei, Signore?» E il Signore: «Io sono Gesù, che tu perseguiti».

 Come combatterà Jahweh?

Vers. 26  “Farò mangiare ai tuoi oppressori la propria carne, s'inebrieranno con il proprio sangue, come con il mosto”;

Cioè ci sarà una specie di discordia fra i nemici d’Israele, che si scarneranno a vicenda. Dio ha indotto già nel passato i nemici d’Israele a distruggersi a vicenda.

Leggiamo in
1Sam 14:20   “A loro volta Saul e la gente che era con lui alzarono grida e mossero all'attacco, ma ecco trovarono che la spada dell'uno si rivolgeva contro l'altro in una confusione molto grande”.

Da iscrizioni antiche sappiamo che durante la guerra con Ciro molte tribù Babilonesi passarono agli invasori e lottarono con loro.

Che cosa riconoscerà ogni uomo (ogni carne) di seguito?

“ogni carne riconoscerà che io, Jahweh, sono il tuo salvatore, il tuo redentore, il Potente di Giacobbe”. 2

2 Il Potente di Giacobbe
La prima volta troviamo questa espressione in bocca di Giacobbe mentre benedice Giuseppe. Egli dice che se Giuseppe è rimasto saldo è perché (Ge 49:24): “le sue mani sono state rinforzate dalle mani del Potente di Giacobbe, da colui che è il pastore e la roccia d'Israele …” Poi questo titolo viene ripreso nel canto dei pellegrini riguardante Davide che fece voto “al Potente di Giacobbe” (Sl 132:2,5).
In Isaia 60:16 Dio si autodefinisce il Potente di Giacobbe e in 1:24 il Potente d’Israele.

Sembra che questa profezia abbia un adempimento ulteriore dopo la battaglia di Armaghedon, dato che non si è adempiuta appieno dopo il rientro d’Israele dalla cattività babilonese. Dio predisse dopo tramite Zaccaria (14:13): “In quel giorno vi sarà in mezzo a loro un gran tumulto prodotto da Jahweh; ciascuno di loro afferrerà la mano dell'altro, e la mano dell'uno si alzerà contro la mano dell'altro”.

Ez 38:21 “Io chiamerò contro di lui la spada su tutti i miei monti, dice Adonai Jahweh; la spada d'ognuno si volgerà contro il proprio fratello”.

In ambedue i casi viene detto che le nazioni riconosceranno in seguito che Dio è Jahweh (ani Jahweh) Ez 38:23. In Zaccaria viene sottolineato che coloro che sopravivranno andranno di anno in anno a Gerusalemme per adorarvi il Re Jahweh Zebaot (v. 16).

Questo brano ha anche una applicazione ulteriore.

L’Ebreo non era soltanto prigioniero dei Babilonesi, ma ogni Ebreo è schiavo del diavolo.
Leggiamo in
Eb 2:14-17 “Poiché dunque i figli hanno in comune sangue e carne, egli (il figlio di Dio) pure vi ha similmente partecipato, per distruggere, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo, e liberare tutti quelli che dal timore della morte erano tenuti schiavi per tutta la loro vita. Infatti, egli non viene in aiuto ad angeli, ma viene in aiuto alla discendenza di Abraamo. Perciò, egli doveva diventare simile ai suoi fratelli in ogni cosa, per essere un misericordioso e fedele sommo sacerdote nelle cose che riguardano Dio, per compiere l'espiazione dei peccati del popolo”.

 E noi sentiamo tanta gioia nel nostro cuore che Egli non è venuto solo in aiuto alla discendenza di Abraamo, ma a tutta la razza di “Adamo”. Questa meravigliosa verità fece annunciare Gesù tramite l’apostolo Paolo. E noi ricordiamo oggi nel nostro culto che Gesù è venuto per liberare tutti gli uomini, di qualsiasi razza, nazione o tribù dal timore della morte, dalla schiavitù del peccato, dai vizi, dal male e le sue conseguenze eterne.

Lode, gloria e onore siano rese al nostro Salvatore.

Noi riconosciamo già oggi che se ci sarà pace nel Medio Oriente e di conseguenza in tutto il mondo lo sarà esclusivamente per l’intervento potente di Jahweh, il salvatore d’Israele, il suo redentore, il Potente di Giacobbe.