Is 50:1-11

Il capitolo si divide in tre parti:

01-03 Il discorso iniziale di Jahweh
04-09 Il servo di Jahweh
10-11 Il discorso finale di Jahweh

 1-3  L’auto ripudio d’Israele

A chi si rivolge il Signore?

Ai figli di Sion.

1 Così parla il SIGNORE:
«Dov'è la lettera di divorzio di vostra madre con cui [io] l'ho ripudiata? Oppure a quale dei miei creditori [io] vi ho venduti?
Ecco, per le vostre colpe siete stati venduti,
per i vostri misfatti vostra madre è stata ripudiata.
2 Perché, quando [io] sono venuto, non si è trovato nessuno?
Perché, quando ho chiamato, nessuno mi ha risposto?

Con una serie di domande il Signore vuol fare riflettere i figli di Sion, che avevano una falsa comprensione della loro situazione. Dio aveva ripudiato Israele, la sorella di Giuda (Ger. 3:8):

Ger 3:8 - Benché io avessi ripudiato l'infedele Israele a causa di tutti i suoi adulteri e le avessi dato la sua lettera di divorzio, ho visto che sua sorella, la perfida Giuda, non ha avuto alcun timore, ed è andata a prostituirsi anche lei.

Ma non aveva ripudiato Giuda. I figli di Sion sbagliarono nel dire: Is 49:14  «Il SIGNORE mi ha abbandonata, il Signore mi ha dimenticata».

Non è Lui che ha interrotto il rapporto con Sion.
La madre d’Israele non può esibire alcuna lettera di ripudio, con la quale Dio l’avrebbe mandata via.
Dio non ha nemmeno dei creditori che non può pagare per cui avrebbe dovuto consegnare i suoi figli.

Quale è la ragione del loro essere abbandonati?

  1. La separazione fra loro e Dio è stato causata dalle loro trasgressioni, specialmente dalla loro idolatria.
  2. Lui li ha cercati, ma loro non si sono fatti trovare, li ha chiamati ma loro non hanno risposto.
  3. Non dipende dalla Sua incapacità di poterli liberare.
2b
La mia mano è davvero troppo corta per liberare,
oppure non ho la forza di poter salvare?
Ecco; con la mia minaccia [io] prosciugo il mare, riduco i fiumi in deserto; il loro pesce diventa fetido per mancanza d'acqua e muore di sete.
3 [Io] rivesto i cieli di nero, do loro un cilicio come coperta».

Egli ha l’assoluto controllo su tutto.

 

04 – 09 - Il vero servo di Jahweh

Il profeta non parla di se stesso. E’ il Messia, il servo per eccellenza di Jahweh, che qui parla tramite il profeta.

Che cosa dice che abbia fatto Jahweh per lui?

4 Il Signore, DIO, mi ha dato una lingua pronta,
perché [io] sappia aiutare con la parola chi è stanco;
egli risveglia, ogni mattina, risveglia il mio orecchio,
perché [io] ascolti, come ascoltano i discepoli.
5 Il Signore, DIO, mi ha aperto l'orecchio

Adonai Jahweh gli ha dato una lingua “pronta”, (lett. di discepolo, di uno che è stato istruito, di uno che ha imparato da un maestro).

Per poter fare cosa? Per poter aiutare

Chi? Colui che è stanco

Come ha avuto questa lingua “da discepolo”?

In quanto Jahweh gli svegliava ogni mattina (lett. di mattina in mattina) ....
Cosa? - Il suo orecchio.

Nessun profeta ebbe mai questo privilegio.
Abbiamo bisogno di un orecchio svegliato per poter sentire.

Qui abbiamo una introspezione nella vita intima del servo di Jahweh.
I profeti ricevettero generalmente le rivelazioni divine di notte, sia in sogni o visioni.
Il servo di Jahweh non ha ricevuto le rivelazioni divine né in sogni, né in visioni estatiche, ma Adonai Jahweh gli svegliò l’orecchio e gli insegnò quello che doveva predicare. Cristo non disse nulla da sé. Egli parlò come il Padre gli aveva insegnato (Gv. 8:28).

 Che cosa si aspetta Jahweh quando ci risveglia l’orecchio?

Che ascoltiamo

Come?
Come un discepolo, come uno che vuole apprendere e seguire il maestro.

Che cosa vuol dire: "Gli ha aperto [1] l’orecchio?"

1. Vuol dire che gli ha rivelato i suoi pensieri.
2. Nel Sl 40:6 (Eb 10:5) abbiamo un simile pensiero in cui però viene usato una parola che significa anche forare.
Ciò ci riporta a Es 21:6 dove abbiamo la dichiarazione del servo volontario, al quale viene forato l’orecchio.
Il cibo di Gesù era di fare la volontà del Padre suo (Gv 4:34).

Che cosa ha fatto come servo ubbidiente?

5b e [io] non sono stato ribelle, non mi sono tirato indietro.
6 [Io] ho presentato il mio dorso a chi mi percoteva,
e le mie guance a chi mi strappava la barba;
[io] non ho nascosto il mio volto agli insulti e agli sputi.

Gesù non si è ritirato dalla sua vocazione, pur sapendo che significava sofferenza.
Mat 26:67 Allora gli sputarono in viso e gli diedero dei pugni e altri lo schiaffeggiarono ...
Fi 2:8 Si fece ubbidiente fino alla morte e alla morte della croce.

 

Quale era la sua certezza?

7 [Ma] E il Signore, DIO, mi ha soccorso;[2]

Che Adonai Jahweh l’avrebbe soccorso [3] come aveva promesso: 49:8 – “Così parla il SIGNORE: «Nel tempo della grazia io ti esaudirò, nel giorno della salvezza ti aiuterò; ti preserverò e farò di te l'alleanza del popolo, per rialzare il paese, per rimetterli in possesso delle eredità devastate”,

La certezza che Dio è per noi dà forza e determinazione.

7b perciò non sono stato abbattuto;
perciò ho reso la mia faccia dura come la pietra
e so che non sarò svergognato.

Gesù non si è mai scoraggiato e non ha temuto il confronto.

Troviamo un parallelo in Ezechiele. A Ezechiele Dio aveva detto: Ez 3:9 “io rendo la tua fronte come un diamante, più dura della selce; non li temere, non ti sgomentare davanti a loro, perché sono una casa ribelle”.

 

Ecco la certezza di fede in cui viveva.

8 Vicino è colui che mi giustifica;
chi mi potrà accusare? - Compariamo assieme!
Chi è il mio avversario? - Mi venga vicino!
9 Il Signore, DIO, mi verrà in aiuto;
chi è colui che mi condannerà? - Ecco, tutti costoro diventeranno logori come un vestito, la tignola li roderà.

 

10 – 11 – Il discorso finale di Jahweh

10 Chi di voi teme il SIGNORE
e ascolta la voce del suo servo?
Sebbene cammini nelle tenebre, privo di luce,
confidi nel nome del SIGNORE
e si appoggi al suo Dio!
11 Ecco, voi tutti che accendete un fuoco,
che siete armati di tizzoni,
andatevene nelle fiamme del vostro fuoco e fra i tizzoni che avete accesi!
Questo avrete dalla mia mano:
voi vi coricherete nel dolore.

Jahweh si rivolge a due categorie di persone. Fin dalla caduta dell’uomo in peccato, pur essendosi sviluppati varie religioni, sono sempre esistite soltanto due tipi di persone.

A chi si rivolge per primo?

Prima si rivolge a coloro che lo temono e che ascoltano la voce del suo servo.

Che cosa consiglia loro di fare in mezzo alle difficoltà (tenebre, privi di luce)?

Di confidarsi nel nome di Jahweh e di appoggiarsi su di Lui.

Che cosa dice del secondo tipo di persone?
Che accendono un fuoco, che sono armati di tizzoni (frecce infuocate) e che periranno nello stesso fuoco che hanno acceso. La loro fine sarà dolore.
Sal 9:16 Sprofondano i popoli nella fossa che hanno scavata, nella rete che hanno teso si impiglia il loro piede. (cf. Sal 7:16)
Prov 26:27 Chi scava una fossa vi cadrà dentro e chi rotola una pietra, gli ricadrà addosso.

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Questo capitolo predice esattamente ciò che circa 700 anni dopo si è verificato.
Dio prima tramite Giovanni Battista e poi attraverso Gesù ha chiamato il suo popolo al ravvedimento, ma inutilmente.
Gesù era il portavoce per eccellenza di Dio. Lui affermò diverse volte che il suo messaggio non era il suo messaggio ma quello del Padre.

Giov 12:49-50 Perché io non ho parlato da me, ma il Padre che mi ha mandato, egli stesso mi ha ordinato che cosa devo dire e annunziare. …Le cose dunque che io dico, le dico come il Padre le ha dette a me».
Giov 14:10 … Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere.

Gesù pianse su Gerusalemme (Lc 19:41) perché non ha riconosciuto ciò che serviva per la sua pace. Quante volte ha voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e loro non hanno voluto! (Mat 23:37).
Ora saranno abbandonati alla distruzione.Ma non tutti erano ribelli e a loro furono rivolti le parole del versetto 10.
 E oggi succede la stessa cosa.
A quale tipo di persone appartieni tu?


[1] Patah (in Sl 40:6 - karah = Es 21:6)

[2] Porque el Señor Jehová me ayudará; - NIV “Because the Sovereign LORD helps me, I will not be disgraced. Therefore have I set my face like flint, and I know I will not be put to shame”.

Prayer: LORD, I know I can face any difficult circumstance with confidence because you are always with me and you will help me. Regardless of what others may say or do, or what circumstances may appear, I am assured that you will cause situations to work out for my good. This is your word and promise and you are faithful to do all that you have promised. Help me to be steadfast, certain, unmovable, and absolutely assured in this, as a flint rock that is hard and will not be broken.
In Jesus' name. Amen.

[3] così la traduzione spagnola, Schlachter; Darby;KJ21; Elb, Lut; Niv traducono al presente e le traduzioni italiane al passato.