Isaia 66:15-24

15

Poiché ecco, Jahweh verrà nel fuoco, e i suoi carri saranno come l'uragano
per dare la retribuzione della sua ira furente,
per eseguire le sue minacce con fiamme di fuoco.

16

Poiché Jahweh eserciterà il suo giudizio con fuoco e spada, contro ogni carne;
gli uccisi di
Jahweh saranno molti.

Questi versetti spiegano in modo più dettagliato l’affermazione che Jahweh farà conoscere la sua indignazione, contro i suoi nemici. Ciò distrugge l’idea che Dio un giorno salverà tutti.

Nell’epistola agli Ebrei (12:29) leggiamo che il nostro Dio “è … un fuoco consumante” al quale dovremmo offrire un culto con riverenza e timore. Con Dio non si scherza.

Come viene descritto l’indignazione di Jahweh?
Con la figura degli eserciti del suo tempo che arrivano con carri trainati da cavalli che macellano tutto ciò che capita sotto le loro ruote. I suoi carri saranno come l’uragano, cioè velocissimi e travolgenti. Che cosa è l’uomo di fronte ad un uragano che si scatena e che unito a fiamme di fuoco distrugge e travolge tutto ciò che trova sul suo cammino?

Perché questo?
Per dare la retribuzione, per eseguire le sue minacce.
L’uomo è stato avvertito e non ha voluto ascoltare.

“Gli uccisi di Jahweh saranno molti”. In Apocalisse ci viene detto che sono tutti coloro che seguiranno la bestia e il falso profeta (Ap. 19:21).

Giovanni infatti ebbe una visione (Ap 19:11-21) in cui viene descritto l’adempimento di questo giorno d’indignazione con ulteriore dettagli. Lì scopriamo inoltre che Jahweh, Colui che verrà, è Gesù. Leggiamo:

Poi vidi il cielo aperto, ed ecco apparire un cavallo bianco.
Colui che lo cavalcava si chiama Fedele e Veritiero; perché giudica e combatte con giustizia.
I suoi occhi erano una fiamma di fuoco,
sul suo capo vi erano molti diademi e portava scritto un nome che nessuno conosce fuorché lui.
Era vestito di una veste tinta di sangue e il suo nome è la Parola di Dio.
Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi,
ed erano vestiti di lino fino bianco e puro.
Dalla bocca gli usciva una spada affilata per colpire le nazioni;
ed egli le governerà con una verga di ferro, e pigerà il tino del vino dell'ira ardente del Dio onnipotente.
E sulla veste e sulla coscia porta scritto questo nome: RE DEI RE E SIGNORE DEI SIGNORI.

Poi vidi un angelo che stava in piedi nel sole. Egli gridò a gran voce a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: «Venite! Radunatevi per il gran banchetto di Dio; per mangiare carne di re, di capitani, di prodi, di cavalli e di cavalieri, di uomini di ogni sorta, liberi e schiavi, piccoli e grandi».

E vidi la bestia e i re della terra e i loro eserciti
radunati per far guerra a colui che era sul cavallo e al suo esercito.

Ma la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti a lei,
con i quali aveva sedotto quelli che avevano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. (descritto in 2Tess. 2:8 con le parole  il Signore Gesù  distruggerà l’empio con il soffio della sua bocca e lo annienterà con l’apparizione della sua venuta, il che dovrebbe indicare ai falsi Testimoni di Geova che distruggere e annientare non ha il senso della non più esistenza, perché sia la bestia che il falso profeta si troveranno ancora dopo 1000 anni nello stagno di fuoco).

Il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che era sul cavallo, e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni.

E il giudizio che Dio eseguirà in quel giorno sarà solo una parte della medaglia, perché l’altra parte seguirà dopo 1000 anni quando quei uccisi risusciteranno e saranno giudicati uno ad uno davanti al trono bianco e riceveranno la loro giusta ricompensa nello stesso luogo in cui si troveranno già la bestia, il falso profeta e il diavolo, e saranno insieme a loro tormentati nei secoli dei secoli (Ap. 20:10).

Il versetto 17 identifica i giudicati nella seguente maniera:

17

«Quelli che si santificano e si purificano
per andare nei giardini dietro uno [all'idolo che è là] in mezzo,
quelli che mangiano carne di porco, cose abominevoli e topi (65:3-5),
saranno tutti consumati», dice
Jahweh.

Si tratta di idolatri, che seguono con devozione (si santificano e si purificano) un proprio culto ignorando le regole di Dio.

Molti si sono fatto le loro idee di Dio e seguono queste invece di seguire il Dio unico e vero conforme alla Sua rivelazione. Tutti questi cadono sotto il giudizio divino.

Il profeta Malachia li chiama superbi, malfattori, empi (Mal 4:1, 3).

Sofonia prevede l’annientamento di tutti i dei della terra (Sof. 2:11).

Poi il Signore disegna la via che prenderà la storia d’Israele. Parla della salvezza delle nazioni, che hanno mai udito la sua fama, che loro riportano i rimanenti ebrei nella loro patria, tema che ha già trattato (60:4) e termina con l’orrore che ogni persona prova durante il regno alla vista degli uomini che sono stati ribelli.

18

«E Io [conosco] le loro opere e i loro pensieri … [il tempo] è giunto per raccogliere tutte le nazioni e tutte le lingue; esse verranno e vedranno la mia gloria.

19

Io metterò un segnale tra di loro, e manderò alcuni dei loro scampati alle nazioni, a Tarsis, a Pul e a Lud che tirano d'arco, a Tubal e a Iavan, alle isole lontane, che non hanno mai udito la mia fama e non hanno mai visto la mia gloria; essi proclameranno la mia gloria tra le nazioni.

20

Ricondurranno tutti i vostri fratelli, da tutte le nazioni, come un'offerta a Jahweh, su cavalli, su carri, su lettighe, su muli, su dromedari, al mio monte santo, a Gerusalemme», dice  Jahweh, «nel modo in cui i figli d'Israele portano le loro offerte in un vaso puro alla casa di Jahweh.

Dio si servirà di alcuni scampati che hanno viso la sua gloria per raccontarla alle nazioni che non ne avevano sentito parlare.

Is 11:11-12 In quel giorno, il Signore stenderà una seconda volta la mano per riscattare il residuo del suo popolo rimasto in Assiria e in Egitto, a Patros e in Etiopia, a Elam, a Scinear e a Camat, e nelle isole del mare. Egli alzerà un vessillo verso le nazioni, raccoglierà gli esuli d'Israele, e radunerà i dispersi di Giuda dai quattro canti della terra. Vedi anche Is 60:3-12

Il nome di Jahweh sarà grande fra le nazioni dall’oriente all’occidente (Mal 1:11, 14b).

21

In mezzo a loro ne sceglierò come sacerdoti e come Leviti»,
dice 
Jahweh.

Che cosa farà Dio di alcuni di loro?
Fra coloro, che sono stati paragonati appena a vasi puri e che riconducono gli Ebrei come una MiN’Cha (offerta di cereali, di cibo) nella loro patria (20), Dio si sceglierà dei sacerdoti e Leviti.

22

«Infatti come i nuovi cieli e la nuova terra che io sto per creare rimarranno stabili davanti a me», dice  Jahweh,
«
così dureranno la vostra discendenza e il vostro nome.

23

Avverrà che, di novilunio in novilunio e di sabato in sabato, ogni carne verrà a prostrarsi davanti a me», dice  Jahweh.

24

«Quando gli adoratori usciranno, vedranno i cadaveri degli uomini che si sono ribellati a me;
poiché il loro verme non morirà, e il loro fuoco non si estinguerà; e saranno in orrore a ogni carne».

In Zaccaria 14:16 leggiamo: E avverrà che ogni sopravvissuto di tutte le nazioni venute contro Gerusalemme salirà di anno in anno ad adorare il Re, l'Eterno degli eserciti, e a celebrare la festa delle Capanne.

Mentre in vers. 23 Dio non ci parla ancora dei nuovi cieli e della nuova terra, ma della terra attuale durante il Millennio (perché in essi non ci sarà più la luna e perciò nemmeno nuoviluni) sembra che il versetto 24 si riferisca alla nuova terra.

Gesù disse: Mar 9:43-44 “Ora, se la tua mano ti è occasione di peccato, tagliala; è meglio per te entrare monco nella vita, che avere due mani e andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile, dove il loro verme non muore e il fuoco non si spegne.

Anche in Apocalisse 22:15 il luogo dei condannati viene localizzato fuori dalla Gerusalemme:“Fuori i cani, i maghi, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna.”

 

APPLICAZIONE
Io ringrazio il Signore

che Egli mi ha indotto al ravvedimento,
che non devo più temere la sua ira contro il mio peccato, dato che Gesù lo ha cancellato col suo sangue;
che realizzo quanto il Signore è da temere per persuadere gli uomini,
che anch'io sono stato scelto per offrire a Lui sacrifici spirituali,
che posso attendere i nuovi cieli e la nuova terra nei quali abiterà la giustizia.