Malachia 2

Come si divide il capitolo?

2:01-09            Rimprovero dei sacerdoti
2:10-16            Rimprovero del popolo
2:17                 Il popolo stanca il Signore

Quale parola si ripete spesso in questo capitolo?

La parola patto: 4, 5, 5, 8, 10, 14.

Quale è il tema?

La profanazione del Patto (v. 10)

Quali peccati vengono denunciati?

            02        non ascoltare e non prendere a cuore di dar gloria al nome di Dio
06        perversità sulle labbra
08        i sacerdoti si sono sviati, hanno fatto inciampare molti nella legge, hanno violato             il patto di Levi, non osservano gl’insegnamenti di Dio, hanno dei riguardi personali.
10        perfidità l’uno verso l’altro
            profanazione del patto dei padri
11        infedeltà e abominazione = profanazione di ciò che è santo al Signore, ciò che             egli ama = matrimonio con figlie di stranieri.
13        coprire l’altare del Signore di lacrime, di pianti e di gemiti
14        slealtà nei confronti della moglie della giovinezza (15)
16        chi ripudia copre di violenza la sua veste
            slealtà
17        stancare il Signore = dire: chiunque fa il male è gradito al Signore o dire: dov’è il             Dio di giustizia?

Che cosa farà il Signore nei confronti dei sacerdoti?

2 manderà su di loro la maledizione e maledirà le loro benedizioni; anzi le ha già maledette
3 sgriderà le loro sementi perché non producano,
getterà loro gli escrementi delle vittime offerte nelle loro feste in faccia e minaccia che saranno portati fuori con essi.
5 aveva fatto un patto di vita e di pace con Levi,
7 voleva che il sacerdote fosse il suo messaggero,
8-9 siccome si sono sviati, hanno fatto inciampare molti nella legge, hanno violato il patto di Levi Jahweh degli eserciti li renderà spregevoli e abietti agli occhi di tutto il popolo

Che cosa farà il Signore nei confronti di chi hanno profanato il patto?

12 sterminerà colui che ha sposato una donna straniera
13 non baderà alle offerte e non li accetterà con gradimento da coloro che coprono l’altare con lacrime e gemiti
14 è testimone fra lo sposo e la sposa verso la quale agisce slealmente
16 odia il ripudio
17 si stanca di coloro che dicono: Chi fa il male è gradito al Signore

Quali ordini si trovano in questo capitolo?

2 dare gloria al nome di Jahweh degli eserciti
15 di badare allo spirito e di non agire con slealtà verso la moglie della giovinezza
16 di badare allo spirito e non essere sleali

C’è un esempio da seguire?

6 La legge di verità (del Signore) era sulle sue labbra
  Camminava con Dio nella pace e nella rettitudine e
  Allontanò molti dal male.

Considerazioni

Vers. 10 – 12   Matrimoni misti

Il profeta procede verso il nuovo soggetto col metodo di interrogarli.

Dio aveva preso Israele come suo popolo particolare e aveva fatto con loro un patto. Egli considera Israele come suo figlio [1] . Tutti  gli Israeliti erano spiritualmente fratelli e sorelle, amati e scelti da Dio. Il profeta trova assurdo il loro atteggiamento perfido[2] (malvagio) l’uno verso l’altro. Egli non dice ancora in che cosa consiste questo peccato, ma aggiunge che profanano il patto dei loro padri.

Il profeta si unisce a loro perché soffrì per i loro peccati.

Loro hanno violato il patto tramite il quale Dio li aveva costituito il suo popolo particolare e li ha posti in un rapporto speciale con Lui. Loro dovevano tenersi puri dai loro rapporti con le nazioni malvagie intorno a loro ed evitare le loro pratiche.

Sposandosi con i pagani loro hanno profanato questo patto.

Esdra aveva cercato di fare il suo meglio per togliere questo peccato da loro (Esd 9 e 10).

Anche Neemia fece lo stesso (Ne 13;23-28). E ora alza Malachia la sua voce in questa causa.

Es 34;16; De 7;3; Gios. 23;12-13

Vers. 13 - 17 Divorzi

Vers. 13

“ coprite l'altare del SIGNORE di lacrime, di pianto e di gemiti, in modo che egli non badi più alle offerte e non le accetti con gradimento dalle vostre mani.”

Il profeta non dichiara subito quello che con ciò intende.

Il contesto potrebbe farci capire che si tratti delle donne ripudiate che vengono al tempio piangendo e lamentandosi davanti a Dio e che di conseguenza Egli non accetta più i sacrifici dei mariti colpevoli.

Vedi 1P 3:7  “voi, mariti, trattate con riguardo le vostre mogli, perché il loro corpo è più debole, e rendete loro onore perché partecipano con voi della grazia della vita: così non saranno impedite le vostre preghiere.”

Vers. 14

Eppure dite: «Perché?»

Non riconoscono il suo peccato e si chiedono perché Dio fosse dispiaciuto con loro.

Il profeta replica: “Perché il SIGNORE è testimone fra te e la moglie della tua giovinezza, verso la quale agisci slealmente, sebbene essa sia la tua compagna, la moglie alla quale sei legato da un patto”.

Ecco ora il peccato è rivelato. Dio ha istituito il matrimonio ed Egli è testimone del contratto (del patto). Labano disse a Giacobbe: “Se tu maltratti le mie figlie e se prendi altre mogli oltre alle mie figlie, non un uomo sarà con noi; ma, bada, Dio sarà testimone fra me e te” (Gen 31:50)

Vers. 15

Al che gli uomini colti in fallo replicano: “non ce n'è uno che fece così? E tuttavia, lo spirito rimase in lui.”

Questo passo viene tradotto in varie maniere. La ND ha: Ma non li fece Dio uno e nondimeno lo spirito rimase in lui? Il che rende la comprensione ancora più difficile.

Credo che qui si parli di Abramo che su richiesta di Sara prese come moglie Hagar, per avere tramite lei il seme promesso. Perciò ecco la domanda: “Ma perché quell'uno lo fece?

Perché cercava la discendenza promessagli da Dio.”

Poi dimise Hagar per portare avanti il proposito di Dio confinando la promessa a Isacco.  Perciò la sua condotta non può servire come sostegno di coloro che hanno sposato donne straniere o ripudiato le loro mogli per soddisfare i propri desideri carnali.

Questo ragionamento finisce con un avvertimento: “Badate dunque al vostro spirito e nessuno agisca slealmente verso la moglie della sua giovinezza”.

Perché che cosa potrebbe succedere?

La risposta possiamo ricavare dalla seconda parte del versetto 15: “E tuttavia, lo spirito rimase in lui.”

Perciò questo peccato potrebbe privarli dello spirito.

 Vers. 16

Tutto è basato sul fatto che Dio odia il ripudio.

«Poiché io odio il ripudio», dice il SIGNORE, Dio d'Israele; «chi ripudia copre di violenza la sua veste», dice il SIGNORE degli eserciti.

Che cosa fa colui che ripudia la sua moglie?

«chi ripudia copre di violenza (CEI - d'iniquità) la sua veste», dice il SIGNORE degli eserciti.

A questo punto il Signore ripete il suo avvertimento di badare al loro spirito.

 Vers. 17 – Il giorno del Signore

“Voi stancate il SIGNORE con le vostre parole”,

Il popolo ha logorato la pazienza del Signore. Si parla male contro il Signore eppure, avvertiti, ignorano la loro situazione, replicando: «In che modo lo stanchiamo?»

 

Cosa risponde loro il Signore?

Quando dicono: «Chiunque fa il male è gradito al SIGNORE, il quale si compiace di lui!» o quando dite: «Dov'è il Dio di giustizia?»

Queste affermazioni accusano Dio di ingiustizia. Perché prosperano gli ingiusti e soffre il giusto? Anche Davide e Asaf avevano per un momento questi pensieri (vedi Salmo 37 e 73).

Anche oggi molte persone dicono la stessa cosa: Se vi è un Dio perché permette questo e quello?

Queste parole stancano Dio. Dio ascolta le parole degli uomini.

 Tramite il profeta Isaia Dio disse (5:20): “Guai a quelli che chiamano bene il male, e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l'amaro in dolce e il dolce in amaro!”

Si può esprimere questo pensiero anche in un modo più sottile, pensando che Dio lo gradisce lo stesso anche se non si attiene a quello che Egli ha detto.

Non v’è alcuna speranza quando l’uomo perde la sua sensibilità in riguardo a quello che è buono.


[1] Eso 4:22-23 Tu dirai al faraone: "Così dice il SIGNORE: Israele è mio figlio, il mio primogenito,  e io ti dico: «Lascia andare mio figlio, perché mi serva»;

De 32:18-19 Hai abbandonato la Rocca che ti diede la vita, e hai dimenticato il Dio che ti mise al mondo. Il SIGNORE lo ha visto, e ha rinnegato i suoi figli e le sue figlie che l'avevano irritato;

Is 1:2 Udite, o cieli! E tu, terra, presta orecchio! Poiché il SIGNORE parla: «Ho nutrito dei figli e li ho allevati, ma essi si sono ribellati a me.

Ger 3:19-20  Io avevo detto: "Quale posto ti darò tra i miei figli? Che paese delizioso ti darò? La più bella eredità delle nazioni!" Avevo detto: "Tu mi chiamerai: «Padre mio!» E non smetterai di seguirmi". Ma proprio come una donna è infedele al suo amante, così voi mi siete stati infedeli, casa d'Israele!» dice il SIGNORE.

[2] Treulos (Schlachter, Elberfelder); Luther ebr.: bagad = (Qal) to act or deal treacherously, faithlessly, deceitfully, offend