Michea 6

Riassunto del capitolo. Che cosa sta scritto?

1-2 Dio prende come testimone le montagne, i monti che ha una contesa e che vuole discutere con il suo popolo
3-5 Dio chiede a suo popolo che male avrebbe fatto nei confronti suoi
6-8 Presunte domande come presentarsi davanti a Dio e la risposta
9-16 La denuncia dei peccati e la minaccia di Dio

Che cosa insegna il testo su Dio?

v. 1 Dio parla
v. 2 Dio ha una causa (lett. contesa) - Egli vuole discutere con Israele
v. 3 Chiede al popolo che cosa gli ha fatto - chiama il popolo "popolo mio" (3,5,16)
v. 4 Dio ricorda ad Israele che lo aveva condotti fuori dall’Egitto,
che lo ha liberato dalla casa di schiavitù
che ha mandato davanti a lui Mosé, Aaronne e Maria
v. 5 Dio esorta di ricordarsi come Egli aveva volto la malignità di Balac, re di Moab, a loro vantaggio, costringendo Balaam a pronunciare delle benedizioni su Israele e il loro trionfo su tutti i loro nemici, mentre erano accampati a Sittim (Nu 22-24)
Yahweh è giusto
v. 6 Dio è eccelso (marom)
v. 8 Dio ha fatto conoscere all’uomo ciò che è bene, richiede dall’uomo che pratichi la giustizia, che ami la misericordia e che cammini umilmente con Lui
v. 9 grida alla città
v. 10-12 conosce le realtà degli empi, dei ricchi
v. 11 Egli è puro, perciò non può tollerare il peccato
  (nota: La nuova Diodati traduce: "Posso dichiarare puro l'uomo con bilance non giuste e col sacchetto di pesi falsi? Ambedue le traduzioni sono possibili. In quel caso rileviamo: Egli non può dichiarare puro il peccatore)
v. 13 Egli colpirà, procura grave ferite, devasterà colui che pecca
  (vv. 14-16 descrivono in dettaglio in che cosa consisterà il giudizio di Dio.)

C’è qualche peccato?

v. 10-11 parla della casa dell’empio, di tesori illecitamente acquistati, di efa scarso, di bilance false, di pesi falsi.
v. 12 parla di ricchi che sono pieni di violenza, che affermano il falso, che hanno una lingua d’inganno.
v. 16 Si osservavano con cura gli statuti di Omri (che aveva costruito Samaria. Egli era malvagio e seguì il peccato di Geroboamo (1Re 16:23-26) e le pratiche di Acab

C’è qualche Ordine?

Ci sono quattro ordini:
v. 1 L’ordine dato al profeta di alzarsi e di contendere con le montagne.
v. 2 L’ordine dato ai monti di ascoltare la causa di Yahweh col suo popolo (c’è un parallelo in Is 1:2).
v. 5 L’ordine dato al popolo di ricordare l’episodio del re Balac.
v. 9 L’ordine al popolo di ascoltare la minaccia del castigo e (=) colui che lo manda.

APPLICAZIONI PERSONALI

Quale versetti ti colpiscono di più?

v. 2 Dio vuole discutere col suo popolo. Non lo punisce semplicemente!
Anche con Giona Dio ha discusso (vedi Giona 4:4, 9-11).
v. 6 Anch’io dovrei riflettere: "con che cosa verrò in presenza di Yahweh"?
v. 3-5 È bene tenere sempre presente quello che il Signore ha fatto per me!
v. 8 I sacrifici offerti a Dio (6-7) non hanno senso quando manca una vera conversione a Dio che si manifesta con tre atteggiamenti:
  1. praticare la giustizia = ciò che è giusto, in armonia con i principi rivelati da Dio;
  2. amare la misericordia (chesed) che implica la lealtà, l’onorare gli impegni assunti tra marito e moglie, tra genitori e figli, tra sudditi e re, tra il fedele e il suo Dio;
  3. camminare umilmente con Dio, dipendendo completamente da Lui.

Insegnamenti paralleli troviamo in De 10:12-13
E ora, Israele, che cosa chiede da te il SIGNORE, il tuo Dio, se non
che tu
tema il SIGNORE, il tuo Dio,
che tu
cammini in tutte le sue vie,
che tu lo
ami e serva il SIGNORE, il tuo Dio, con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua,
che tu osservi per il tuo bene i comandamenti del SIGNORE e le sue leggi che oggi ti do?

in 1 Sa 15:22
Samuele disse: «Il SIGNORE gradisce forse gli olocausti e i sacrifici quanto l'ubbidire alla sua voce? No, l'ubbidire è meglio del sacrificio,
dare ascolto vale più che il grasso dei montoni;

e in Prov 21:3
Praticare la giustizia e l'equità è cosa che il SIGNORE preferisce ai sacrifici.


"Ti ringrazio Signore che Tu non mi imponi semplicemente delle regole, ma che Tu mi apri la mente per comprenderTi (v. 2).
Ti ringrazio che potrò presentarmi in Tua presenza in virtù del sacrificio di Tuo Figlio, mio Salvatore e Signore. Vorrei presentarmi pieno di frutti di giustizia che Tu vuoi operare mentre sono in terra a Tua gloria (v. 6).
Vorrei presentare in terra la Tua giustizia e misericordia e camminare umilmente dipendendo completamente da Te (v. 8)."