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Osea 2:2-13
Che
cosa dovevano fare i figli nei confronti della loro
madre?
Contestarla.
I figli vengono distinti dalla madre. Vuol dire che
Dio chiede dai singoli componenti del popolo di
contestare il male della collettività. Chi viene
chiamato ad essere testimone dellingiustizia è
pure corresponsabile.
Contestate
plurale. Osea non è lunico che è ancora
sensibile nei confronti di Dio.
Quale
era la situazione dIsraele? (2)
Dio
dichiara che non è più sua moglie. Questo era la
formula del divorzio.
Che
cosa avrebbe dovuto fare? Che cosa aspettava Dio
(2b)
Dio
non vuole castigare il suo popolo, ma vorrebbe
riguadagnarlo. Dio parla di aspetti visibili delle
sue prostituzioni. Dio vuole che togliesse dalla sua
faccia le sue prostituzioni e i suoi adulteri dal suo
petto. Una prostituta si riconosce anche dalla sua
faccia. Non viene fatto distinzione fra prostituzione
e adulterio.
Anche
oggi fra il popolo di Dio si riconosce dalla faccia
chi ha tendenze verso il mondo e chi no. È il mondo,
non Dio, ha insegnare alle donne di marcare
determinate parti della faccia con svariati colori.
La donna che ha trovato pace, serenità e dignità
nel Signore non dà retta a queste voci seducenti.
Essa sa che se Dio avesse voluto dare alle labbra e
palpebre un colore più marcato sarebbe stato capace
a farlo. Così anche oggi il Signore dice a chi fra
il suo popolo ha ancora tendenze mondane: togli
dalla tua faccia le prostituzioni.
Che
cosa avrebbe fatto Dio se Israele non avesse cambiato?
(3-4)
Lavrebbe
spogliata nuda, ........ Tornerà come nel tempo dEgitto.
Lavrebbe resa come un deserto, .....
Quanti
credenti non esprimono il tipo di vita che Gesù ha
prospettato di chi avrebbe creduto in Lui: fiumi
di acqua viva scorreranno dal suo seno. La loro
vita non è abbondante. Sono sempre malcontenti,
hanno sempre qualcosa di cui lamentarsi invece di
parlare delle vittorie che il Signore li concede.
Nel
versetto continua con i figli che avrebbero dovuto
contestare la madre invece hanno appreso il modo
della madre.
Quante
volte vediamo nei nuovi credenti zelo, timore di Dio,
impegno, ardore, consacrazione e poi, dopo qualche
tempo copiano dai credenti che dovrebbero essere più
maturi, dato che hanno conosciuto il Signore da tanti
anni, ma sono diventati tiepidi e ritornati ai vecchi
vizi.
Allora i
giovani credenti dicono: Se lo fanno coloro che sono
da tanti anni credenti, lo posso fare anchio.
Però
sappi che sarai giudicato insieme a loro.
Perché
Israele è corsa dietro i suoi amanti? (5-8)
Perché
credeva che gli idoli provvedevano ciò di cui
avevano bisogno: pane, acqua, lana, lino, olio,
bevande. Invece di attendersi queste cose da Dio,
seguirono lidea dei popoli pagani. Viene a
mancare il rapporto di fiducia fra il popolo e il suo
Dio. Quante volte i credenti non hanno tempo per Dio
per guadagnare più denaro. Il dio denaro promette a
loro tanta felicità che evidentemente Dio non può
dare.
Cosa
farà Dio? (6-7b)
Circonderà
Israele con un muro
Nellora
del giudizio Israele riconosce il suo errore (7b).
Spesso ci si ricorda di Dio nei bisogni, quando Dio
ci toglie quello che pensavamo che ci siamo procurati
noi con i nostri impegni.
Di
cosa Israele non si era reso conto? (8)
Che il
suo benessere dipendeva dalla grazia di Dio.
Se ne
accorgerà quando Dio toglierà a Israele tutti
questi suoi doni.
Israele
ha usato i doni di Dio male (8B)
Israele
perderà tutta la sua dignità (10) e nulla e nessuno
può aiutarla quando Dio interviene in giudizio.