Zaccaria 13

Come si divide il testo?
1 una fonte di purificazione per il popolo
2-6 la purificazione del paese ( eliminazione dei nomi degli idoli, falsi profeti  e spiriti immondi )
7 la fonte della purificazione ( la sofferenza del Messia )
8-9 la purificazione del popolo ( i momenti che precedono il ravvedimento nazionale = risultato dell’invasione delle nazioni )

 

C'è qualche peccato menzionato?

02      nomi di idoli, (falsi) profeti, spiriti immondi;

03      dire menzogne nel nome di Jahweh;

04      annuncio di visioni di menzogna

 

Che cosa insegna il testo su Dio?

02 sterminerà dal paese i nomi degli idoli,
farà sparire i (falsi) profeti e gli spiriti immondi,
07 volgerà la sua mano sui piccoli,
09 metterà il terzo (rimanente del popolo) nel fuoco, lo raffinerà come l'argento, lo proverà come l'oro e lo esaudirà quando invocherà il suo nome, lo chiamerà il suo popolo;

 

C'è qualche promessa?

01      ci sarà una fonte aperta per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme per il peccato e per l'impurità

09      Dio esaudirà il terzo del popolo purificato quando invocherà il suo nome e lo chiamerà suo popolo.

 

UNA FONTE DI PURIFICAZIONE PER IL POPOLO

1 «In quel giorno vi sarà una fonte aperta

per la casa di Davide e

per gli abitanti di Gerusalemme,

per il peccato e per l'impurità.

 

LA PURIFICAZIONE DEL PAESE

2 In quel giorno avverrà», dice il SIGNORE degli eserciti,

«che io sterminerò dal paese i nomi degli idoli e non se ne farà più menzione;

anche i profeti e gli spiriti immondi farò sparire dal paese.

3 Se qualcuno farà ancora il profeta,

suo padre e sua madre che l'hanno generato gli diranno:

"Tu non vivrai, perché dici menzogne nel nome del SIGNORE";

e suo padre e sua madre, che l'hanno generato, lo trafiggeranno perché fa il profeta.

4 In quel giorno, i profeti avranno vergogna, ognuno della visione che annunciava quando profetava;

non si metteranno più il mantello di pelo per mentire.

5 Ciascuno di loro dirà: "Io non sono profeta;

sono un lavoratore della terra;

qualcuno mi comprò fin dalla mia giovinezza".

6 Gli si domanderà:

"Che sono quelle ferite che hai nelle mani?"

Egli risponderà:

"Sono ferite che ho ricevuto nella casa dei miei amici".

 

LA FONTE DI PURIFICAZIONE (IL MESSIA)

7 «Insorgi, o spada, contro il mio pastore,

contro l'uomo che mi è compagno!»

dice il SIGNORE degli eserciti.

«Colpisci il pastore e siano disperse le pecore!

Io volgerò la mia mano sui piccoli.

 

LA PURIFICAZIONE DEL POPOLO

8 In tutto il paese avverrà», dice il SIGNORE,

«che i due terzi saranno sterminati, periranno,

ma l'altro terzo sarà lasciato.

9 Metterò quel terzo nel fuoco,

lo raffinerò come si raffina l'argento,

lo proverò come si prova l'oro;

 

essi invocheranno il mio nome e io li esaudirò;

io dirò: "È il mio popolo!"

ed esso dirà: "Il SIGNORE è il mio Dio!"»

 

 

CONSIDERAZIONI

 Versetto 1

Il capitolo 13 si congiunge con la fine del capitolo 12 in cui viene annunciato il lutto nazionale per "colui che hanno trafitto" e apre con l'esperienza della redenzione "una fonte 1 aperta", come già predetto in 3:9 "toglierò via l'iniquità di questo paese in un solo giorno”.

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[1] makor

In Ger. 2:13 3 e 17:13 4 Jehowah stesso viene raffigurato come "la fonte d'acqua viva". Qui viene detto che vi sarà una fonte aperta per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme per il peccato (la purificazione del …) e per l'impurità (morale).

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[3] Ger 2:13 «Il mio popolo ... ha abbandonato me, la sorgente (makor) d'acqua viva

[4] Ger 17:13 ...hanno abbandonato il SIGNORE, la sorgente (makor) delle acque vive.

 

La casa di Davide e gli abitanti di Gerusalemme rappresentano, come in 12:10, tutta la nazione.

Lo sfondo di questo linguaggio figurativo possiamo trovare nell'acqua usato per la purificazione dei leviti al momento della loro consacrazione, che è chiamato "mei chattat" letteralmente "acqua del peccato" o "acqua d'espiazione"
Nu 8:7 "Per purificarli, farai così: tu li aspergerai con l'acqua per il peccato" (ND - acqua di purificazione).

Anche il profeta Ezechiele predice riguardante il futuro d'Israele: "vi aspergerò d'acqua pura e sarete puri; io vi purificherò di tutte le vostre impurità e di tutti i vostri idoli" (Ez 36:25).

Comunque il passo in Zaccaria è più forte. Invece di acqua che viene asperso sugli impuri viene aperta una fonte “per il peccato e per l’impurità”.

Quella fonte fu aperta quando trafissero il Messia (12:10), ma sarà realizzata soltanto in “quel giorno”, come predetto in Zac. 3:9 e in  Is 35:5 “Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e saranno sturati gli orecchi dei sordi”, e per la prima volta realizzeranno il valore del sacrificio del loro Messia.

 

Versetti 2 - 6

Dalla purificazione interiore del popolo dalla colpa e dalla contaminazione morale il profeta passa nei versetti 2-6 alla purificazione del paese in cui vivrà il popolo ristorato.

Le due sorgenti della contaminazione erano l’idolatria e la falsa profezia. Dio dice che avrebbe sterminato5 dal paese i nomi degli idoli e non se ne farà più menzione (ND che non saranno più ricordati - zakar - ricordare).

 

5 karath (Hiphil) = to cut off, to destroy, to cut down, to take away, to permit to perish

 

Non spariranno soltanto i falsi profeti ma anche gli autori, gl’ispiratori dei falsi profeti e dell’idolatria: gli spiriti immondi. Notate: Vi sono impurità e spiriti immondi (1-2) da una parte e spirito di grazia e di supplicazione (12:10) dall’altra.

La Scrittura prevede che negli ultimi giorni ci saranno tanti falsi profeti, che inducono al culto della bestia e della sua immagine (Ap13:8), e spiriti immondi all’opera. Ap 16:13-14: “vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demoni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente".)

 

I 4 versetti che seguono sono un ampliamento dell’annuncio del versetto 2.

Vediamo con quale risolutezza i credenti affronteranno l’eventuale deviazione perfino di un loro figlio.
Dio aveva dato questo ordine in De 13:6-10: "Se tuo fratello, figlio di tua madre, o tuo figlio o tua figlia o tua moglie, che riposa sul tuo seno, o l'amico, che è come un altro te stesso, vorranno ingannarti in segreto, dicendo: «Andiamo, serviamo altri dèi», quelli che né tu né i tuoi padri avete mai conosciuto, dèi adorati dai popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani, da un'estremità all'altra della terra, tu non acconsentirai, non gli darai retta; l'occhio tuo non abbia pietà per lui; non risparmiarlo, non giustificarlo; anzi uccidilo senz'altro; la tua mano sia la prima a levarsi su di lui, per metterlo a morte; poi venga la mano di tutto il popolo; lapidalo e muoia, perché ha cercato di spingerti lontano dal SIGNORE tuo Dio, che vi ha fatti uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù. 11 E tutto Israele lo udrà e temerà, e non commetterà più una simile azione malvagia in mezzo a te".

La stesso ingiunzione fu dato per chi presuntuosamente parlava falsamente nel nome di Dio.
De 18:20
"Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome qualcosa che io non gli ho comandato di dire o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta sarà messo a morte".

 

Nel versetto 6 segue una specie di domanda risposta rivolta ai ex-profeti. Era costume fra i falsi profeti di procurarsi delle ferite (1Re 18:28 – “E quelli si misero a gridare più forte, e a farsi delle incisioni addosso, secondo il loro costume, con spade e lance, finché grondavano di sangue”.)

Allora egli confesserà che si tratta dei segni di punizione che ha avuto.

 

Versetti 7 -9

Nel versetto 7 inizia l’ultima grande profezia che come tema principale ha il giudizio per mezzo del quale Israele sarà finalmente purificato e trasformato in un popolo santo.

Mentre la prima parte della profezia (12.1 – 13.6) annuncia come il Signore proteggerà Israele contro la pressione delle potenze del mondo la seconda metà (13.7-14.21) descrive il giudizio che cadrà su Gerusalemme, tramite il quale l’ingiusto sarà tolto mentre il rimanente giusto e il paese saranno purificati per essere adatti al regno di Dio.

13:7-9 dà il sommario che sarà esposto nel capitolo 14.

Dal falso profeta ferito nella casa dei suoi amici lo Spirito di Dio passa al Pastore di Jahweh, al vero profeta che non fu soltanto ferito ma ucciso in casa sua (nella sua nazione), col cui atto pensavano di rendere un servizio a Dio, che alienati nei loro cuori da Dio non riconobbero colui che parlava loro nel nome di Dio, accusandolo di bestemmia. Qui l’atto, che in 12:10-14 viene considerato come atto della nazione ebraica, del quale si pentiranno profondamente, viene descritto come atto di Dio. Ciò viene descritto ancora con maggiore chiarezza in Isaia dove leggiamo:

Is 53:10 “Ma piacque al SIGNORE di stroncarlo con i patimenti”.

 

Era tramite la mano dell’uomo malvagio che Gesù patì, ma l’uomo non poté fare di più di quello che il consiglio di Dio aveva predeterminato (Atti 4:28).

 

Come viene chiamato in questo passo il Pastore di Jahweh?
Un uomo, eppure suo compagno (geber amiti - l’uomo che è mio compagno).

 

Cosa indica?
Il rapporto intimo esistente fra il buon Pastore e Lui. I Giudei accusavano il nostro Signore Gesù di bestemmia perché non solo diceva che era venuto da Dio ma che era uno con Dio.

 

Quale è la conseguenza per il gregge?
La dispersione delle pecore, la nazione giudaica che il buon pastore doveva pascere. Ciò fu adempiuto dopo la crocifissione del nostro Signore tramite i Romani.

Da 9:26 “Dopo le sessantadue settimane un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. Il popolo d'un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un'inondazione ed è decretato che vi saranno devastazioni sino alla fine della guerra”.

Ma mentre questo giudizio è caduta sulla nazione un piccolo rimanente rimarrebbe oggetto della compassioni di Jahweh il che è espresso con le parole: “volgerò la mia mano sui piccoli”. Questa forma particolare “tsoarim” = (piccoli) non appare in nessun’altra parte della Bibbia ebraica. Si tratta degli umili di spirito. Vedi anche 11:11.

 

             Noi siamo riconoscenti che in Gesù ci è stato aperto la fonte della salvezza già oggi. Egli ci ha lavati da tutti i nostri peccati e ci santifica con il Suo Spirito e la Sua Parola.