L'UOMO E LO SPIRITO SANTO

NEL CORSO DELLE VARIE ECONOMIE

Per non trarre insegnamenti sbagliati dalle Sacre Scritture è necessario:

avere una visione della rivelazione progressiva delle Scritture e
saper distinguere almeno le dispensazioni della legge e del regno messianico dall'attuale dispensazione della grazia di Dio o del Mistero (Ef. 3:2; 1:9-10).

1. Durante il periodo dell'Antico Testamento, nel quale è da inquadrare anche il periodo della vita terrena del nostro Signore Gesù,
lo Spirito Santo non era dato a tutti gli uomini.
Esso veniva dato a persone che Dio chiamava per compiere un servizio speciale per Lui.
Lo Spirito di Dio fu dato:

a ) per lavori pratici - Es 31:1-3;
b ) per governare - Gd 3:9-10; 13:24-25;
c ) per profetare - Ez 2:1-2 - 2Pi 2:21.

Lo Spirito di Dio

riempiva (Es. 31:3; 35:31),
si impossessava
( lavàsch - vestire, investire): Gd. 6:34; 2Cr 24:20,
cadeva
(napal ): Ez. 11:5 o
scendeva
(zalàch) anche più volte (Gd. 14:6, 19; 1 Sa. 10:6, 10; 11:6) .

Lo spirito di Jahweh investì Sansone ogni talvolta in cui si trovava di fronte a determinate situazioni (Giudici 14:6, 19; 15:14).
Purtroppo, trascinato dai suoi impulsi sentimentali, non era un servo fedele e Jahweh si ritirò da lui e con ciò anche lo spirito Suo (Giudici 16:20).
Anche Saul fece la stessa triste esperienza (1 Sa 16:14).
La preghiera di Davide: "Non togliermi lo Spirito tuo Santo" (Sl. 51:11) va inquadrata in questa realtà storica.
Davide temette, a causa del suo peccato commesso, di subire la stessa sorte di Saul (1 Sa. 16:13-14).

Per quanto possa sembrare strano ma Dio investì con il suo Spirito anche degli uomini che non camminavano secondo la sua volontà.
Balaam - Nu 24:2; Caiafa - Gv 11:49-51;
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2. Dio promise tramite i profeti

Isaia (44:3; 32:15),
Ezechiele (37:14; 39:29) e
Gioele (2:28-29)

che alla fine dei giorni avrebbe sparso il suo Spirito sulla casa d'Israele (messo il suo Spirito in loro).
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3. Dio inviò Giovanni Battista per preparare la via di Gesù.
Egli predicava "un battesimo di ravvedimento per il perdono dei peccati",
ei predisse che Gesù: "battezzerà con lo Spirito Santo" (Mc. 1:4, 8).
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4. Gesù disse ai suoi discepoli che il Padre avrebbe dato lo Spirito Santo a coloro che glielo avrebbero chiesto.
"Se voi che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli,
quanto più il Padre celeste darà Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!"
(Lc. 11:13).
Questa era una novità assoluta rispetto all'esperienza avuta fino a quel momento, la quale si avvicina alla promessa di Dio fatta tramite il profeta Gioele:
"E, dopo questo, avverrà che io spanderò il mio Spirito sopra ogni carne" (2:28).
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5. Verso la fine del suo ministero Gesù promise ai suoi discepoli che Lui stesso avrebbe pregato il Padre e che in risposta alla sua preghiera sarebbe venuto il Consolatore ad abitare "in" loro: "Io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché sia con voi in perpetuo, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere ...Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi" (Gv. 14:16-17).
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6. La sera della sua risurrezione Gesù soffiò sui discepoli e disse: "Ricevete Spirito Santo" (Gv. 20:22 - senza articolo in greco) e ordinò loro di attendere a Gerusalemme fintanto che non sarebbero stati rivestiti di potenza dall'alto (Lc. 24:49) con la venuta dello Spirito Santo su di loro (At. 1:8) .
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7. Il giorno della Pentecoste "tutti (i discepoli di Gesù) furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi" (At 2:1-4). Si trattava di lingue parlate dai Giudei della diaspora (vv. 6-11).
Pietro spiegò ai Giudei che in presenza loro si era avverato ciò che Dio aveva promesso tramite il profeta Gioele per gli ultimi giorni (vv. 16-17).
Gesù, crocifisso dagli Ebrei, ma risuscitato ed esaltato da Dio, avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha sparso (v.32-33).
Interrogato sul da farsi, replicò: "Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati e voi riceverete il dono dello Spirito Santo" (v.38).

Con ciò iniziò l'era in cui ogni credente avrebbe ricevuto il dono dello Spirito Santo.
Per riceverlo non ci sarebbero volute riunioni di preghiera e di attesa, ma il ravvedimento e il battesimo per la remissione dei peccati.
Un esame della Scrittura rivela che le seguenti espressioni:

"io mando su di voi la promessa del Padre"(Lc 24:49; At. 1:8),
essere "rivestiti di potenza dall'alto" (Lc 24:49),
essere "battezzati in (o: con lo) Spirito Santo" (At 1:5; 11:16),
la venuta dello Spirito Santo sugli apostoli (At 1:8),
ricevere "il dono dello Spirito Santo" (2:38; 10: 45; 11:17),
"lo Spirito Santo discese su di loro" (At. 11:15; 10:44),
ricevere lo Spirito Santo (At. 8:15-18), sono designazioni della medesima esperienza.

Alla Pentecoste non si compì tutta la profezia di Gioele. Il contesto parla di una restaurazione materiale (del paese) e spirituale del (popolo) dopo un tempo di cattività col conseguente giudizio delle nazioni nella valle di Giosafat.
Dobbiamo perciò aspettarci l'adempimento completo della profezia alla restaurazione del popolo d'Israele (Ro. 11: 25-26).
Gli stessi apostoli collegarono con la promessa del battesimo dello Spirito Santo il ristabilimento del regno a Israele (At. 1:6).
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8. Fintanto che non fu amministrata pienamente la Grazia di Dio, il Mistero (Ef. 3:2-4), ci fu un tempo transitorio durante il quale lo Spirito Santo guidò gli apostoli in tutta la verità (Gv 16:12-13; 14:26) e durante il quale il dono dello Spirito Santo fu concesso in modi diversi.

I credenti della Samaria non hanno ricevuto lo Spirito Santo dopo il loro battesimo.
Era necessario che Pietro e Giovanni scendessero da Gerusalemme, pregassero ed imponessero loro le mani (At 8:12-17).

Sui primi pagani convertiti lo Spirito Santo scese, senza il rituale del battesimo, mentre ascoltavano con fede la predicazione di Pietro (At 11:15; 10:44).
I credenti circoncisi se ne accorsero con stupore, perché li udivano parlare in altre lingue e glorificare Dio (10:45-46).
Senza il dono delle lingue quei credenti non se ne sarebbero accorti.
Qui abbiamo una dimostrazione pratica della spiegazione di Paolo ai Corinzi: "le lingue servono di segno non per i credenti, ma per i non credenti" (14:21-22);
i Giudei infatti non si aspettavano che Dio avrebbe dato il Suo Spirito ai pagani come a loro (At. 11:2, 15-17; 15:8).

Dio stava per aprire una nuova dispensazione in cui i Gentili dovevano essere integrati, senza alcuna distinzione, fra i credenti circoncisi, senza dover diventare proseliti ebrei; perché la nazione d'Israele sarebbe stata messa da parte per un tempo come nazione favorita.
Questa esperienza sarebbe poi servita per accogliere Saulo, appena convertito, e il messaggio che Gesù intendeva affidargli direttamente (Ga. 1:11-12; 2:7).

Viene menzionata ancora un'esperienza particolare dell'apostolo Paolo nella città di Efeso.
Lì lui incontrò alcuni discepoli di Giovanni Battista che non avevano mai sentito parlare dello Spirito Santo.
Paolo annunciò loro Gesù, li battezzò nel Suo nome e, dopo aver loro imposto le mani, scese su di loro lo Spirito Santo ed essi parlarono in lingue e profetizzarono (At. 19:1-7).
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9. Nell'attuale dispensazione della grazia di Dio (Ef. 3:3) in cui non è contemplato il Regno messianico (un regno politico di pace e di giustizia sulla terra) e non c'è alcuna distinzione fra Giudei e Gentili (Ga. 3:28), ogni peccatore che si ravvede davanti a Dio e crede nel Signor Gesù (At. 20:21-24) :
  • diventa un figlio di Dio,
    nasce da Dio (Gv. 1:12-13; 3:3, 5-7; Ga. 3:26; Tt. 3:5-6; 1 Gv. 5:1)
    e ha la vita eterna (Gv. 5:24; 3:36).
  • La vita eterna è la vita di Dio (del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo) nel credente (Ro. 6:23; 8:9-11; I Gv. 5:11-13; Ap. 3:20; Ga. 5:25).
    Lo Spirito Santo, lo Spirito di Gesù e lo Spirito di Dio sono lo stesso Spirito (At. 2:4, 17, 33; 5:3, 4,9; 16:6-7).
    Non si può essere un figlio di Dio senza avere lo Spirito del Figlio di Dio dimorante in sé (Ga. 4:6; Ro. 8:9).
    Lo Spirito Santo è lo Spirito di adozione (Ro. 8:15).


    I credenti devono pregare per ricevere il battesimo dello Spirito Santo?

    Non si trova un solo passo nelle epistole degli apostoli in cui gli apostoli insegnano che i credenti devono attendere o pregare per ricevere il battesimo dello Spirito Santo.

    L'esperienza degli apostoli era un'esperienza irripetibile di passaggio dall'Antico al Nuovo Testamento.
    Noi non nasciamo sotto la legge di Mosè e non dobbiamo attendere la Pentecoste.

    Il credente non deve pregare per quello che già possiede. Ogni vero cristiano è tempio dello Spirito Santo (1 Co. 6:19) .

    Essere tempio dello Spirito Santo però non equivale ad avere una condotta spirituale.
    I Corinzi erano tutti "stati battezzati in un unico Spirito per formare un unico corpo", però avevano un comportamento assai riprovevole (1 Co. 12:13; 3:1-2). Vedi anche Gc 4:5.

    Vi è una distinzione fra avere lo Spirito e essere ripieni dello Spirito (Ef 5:18), camminare secondo lo Spirito (Ga. 5:25, 16-18).

    La pienezza dello Spirito si realizza varie volte nella vita (At. 2:4; 4:31). Dobbiamo esercitarci, per restare sempre pieni di Spirito Santo (At. 6:3, 5).

    Solo una vita ripiena dello Spirito glorifica Dio ed è appagante per lo stesso credente (Ga. 5:16, 18, 22-23; Gv. 15:5, 8).


    È giusto invocare lo Spirito Santo?

    Visto che lo Spirito Santo è Dio, come il Padre e il Figlio, e inoltre è Lui che ci illumina, ci guida, ci dà forza ecc. sembra logico che la risposta debba essere affermativa. Infatti tanti cristiani lo fanno.

    Ma dobbiamo affidarci alla nostra logica o alla Parola di Dio?

    Lo Spirito Santo non è mai stato oggetto di adorazione nella chiesa fino al 381.
    Paolo ci insegna di pregare per (en = per mezzo del, nel) lo Spirito e non allo Spirito (Ef 6:18).
    Inoltre specifica che noi adoriamo per mezzo dello Spirito di Dio , e non lo Spirito di Dio (Fi. 3:3).
    "Lo Spirito ci aiuta nella nostra debolezza, perché non sappiamo pregare come si conviene; così lo Spirito stesso intercede per noi con sospiri ineffabili" "secondo Dio" (Ro. 8:26-27).

    Quiz

    1. Chi ricevette lo Spirito Santo durante l'economia della Legge?
    2. Quale promessa fece il Signore al suo popolo per gli ultimi tempi prima della venuta del suo grande e terribile giorno?
    3. Che battesimo preannunciò Giovanni Battista e chi l'avrebbe eseguito? (Mc 1:8)
    4. Quale promessa riguardo allo Spirito Santo fece Gesù ai suoi discepoli in un primo momento (Lc 11.13) e che cosa promise prima della sua morte (Gv 14.16-17)?
    5. Cosa pensano certi teologi che si debba intendere quando nel greco non si trova prima della parola "Spirito Santo" l'articolo determinativo?
    6. Quale passo biblico potrebbe dare ragione a questa interpretazione?
    7. Che cosa fece Gesù prima di tornare in cielo e quale ordine diede ai suoi discepoli? (Gv 20:22; Lc 24:49; At 1:8)
    8. Che cosa è successo alla Pentecoste? (At 2:16-17; 32-33)
    9. Che cosa dovevano fare i Giudei alla Pentecoste per poter ricevere il dono dello Spirito Santo? (At 2: 38)
    10. Come ricevettero i Samaritani lo Spirito Santo? (At 8:12-17)
    11. Come è sceso lo Spirito Santo sui primi pagani convertiti? (At 10)
    12. Che cosa impari dal fatto che Pietro e i credenti circoncisi "si meravigliarono che il dono dello Spirito Santo fosse dato anche ai pagani" (At 10:45) e dal fatto che gli apostoli contestassero Pietro che fosse "entrato in casa di uomini non circoncisi" (At 11:1-3)?
    13. Confronta la tua conclusione con Mt 28:19-20. Che cosa ne puoi dedurre?
    14. Dove sta scritto che il credente nato di nuovo deve cercare il battesimo o la pienezza dello Spirito Santo?
    15. Che differenza c'è fra: ricevere lo Spirito Santo ed essere battezzato con lo Spirito Santo? Dimostralo con la Bibbia.
    16. Bisogna invocare lo Spirito Santo? Dimostralo con la Bibbia.

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