L'adorazione: uno stile di vita

La gratitudine fa parte di una buona educazione
Che cosa devono insegnare tutti i genitori ai loro bambini?
A dire "grazie", quando ricevono qualcosa. Ad ogni bambino bisogna dire ogni tanto: "Come si dice?", fintanto che non impara a dire "grazie" ogni volta che gli si dà qualcosa.

Ogni uomo, fin dalla sua nascita, pur avendo dei genitori cristiani, è separato da Dio a causa del suo peccato innato e manca di un buon rapporto con Lui. Paolo afferma, nella sua lettera ai santi di Roma, che l'ira di Dio si manifesta su gli uomini:
"che soffocano la verità con l'ingiustizia; poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro; infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono inescusabili, perché, pur avendo conosciuto Dio, non l'hanno glorificato come Dio, né l'hanno ringraziato; ma si sono dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d'intelligenza si è ottenebrato" (Ro 1.18-21).

Quale è il peccato delle nazioni?
Il peccato delle nazioni consiste nel sapere che c'è Dio e nel non averLo glorificato come Dio, né averLo ringraziato.

Che cosa si aspetta Dio da noi?
Che Lo ringraziamo per tutti i benefici che Egli ci concede che Lo riconosciamo come il donatore di ogni cosa.
In 1Cr 16.23-30 leggiamo la seguente esortazione:
"Cantate al SIGNORE, abitanti di tutta la terra, annunziate di giorno in giorno la sua salvezza! Raccontate la sua gloria fra le nazioni e le sue meraviglie fra tutti i popoli! Perché il SIGNORE è grande e degno di sovrana lode; egli è tremendo sopra tutti gli dèi. ....... Splendore e maestà sono davanti a lui, forza e gioia sono nella sua dimora. Date al SIGNORE, o famiglie dei popoli, date al SIGNORE gloria e forza. Date al SIGNORE la gloria dovuta al suo nome, portategli offerte e venite in sua presenza. Prostratevi davanti al SIGNORE vestiti di sacri ornamenti, tremate davanti a lui, abitanti di tutta la terra!"
Gesù ha detto che il Padre cerca degli adoratori (Gv 4.23-24).
Paolo ci insegna che siamo stati redenti per la lode della gloria di Dio (Ef 1.11,14) e che dovremmo glorificare Dio nei nostri corpi essendo stati comprati a prezzo (1Co 6.20).

È normale che ogni Cristiano adori, lodi e ringrazi Dio.

Una delle 5 dimostrazioni della nascita spirituale è proprio la gratitudine, la riconoscenza che opera lo Spirito Santo in noi verso il Signore che ci ha salvati .
Nella misura in cui cresceremo nella conoscenza di Dio la nostra adorazione diventerà più profonda .

Che cosa significa lodare, glorificare e adorare Dio?
Dio dice: "Chi sacrifica ringraziamento mi glorifica e ..io gli farò vedere la salvezza di Dio" (Sl 50.23).
Quando ringraziamo Dio per quello che fa o farà o per ciò che abbiamo ricevuto glorifichiamo Dio.
Ed Egli ha promesso che a chi Lo glorifica, e regola bene il suo comportamento, gli fa vedere la Sua salvezza. Questo l'ho esperimentato personalmente.
Quando lodiamo Dio riconosciamo che Egli ha fatto qualcosa di buono per noi o agli altri.
Adorare vuole dire offrire a Dio il rispetto dovuto come Essere supremo dei cieli e della terra .
Nell'adorazione (offrire il culto) contempliamo ciò che Dio è per noi: il Suo carattere, le Sue virtù, la Sua essenza .

A chi solo è dovuto l'adorazione?
Il ringraziamento e la lode possiamo dare anche alle creature (uomini e animali), mentre l'adorazione spetta esclusivamente a Dio.
Gesù, citando De 6.13, disse:
"Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi il culto" (Mt 4.10) .

In Apocalisse vediamo che l'adorazione viene rivolta anche all'Agnello di Dio, cioè a Gesù.
"A colui che siede sul trono e all'Agnello siano la lode, l'onore, la gloria e la potenza nei secoli dei secoli" (Ap. 5.13-14).

Non ci viene insegnato in nessuna parte della Parola di Dio di adorare lo Spirito Santo. Lo Spirito ci è stato dato, affinché per mezzo di Lui offriamo il nostro culto (Fi 3.3). Egli aiuta i santi a pregare.

Che cosa è previsto per il futuro?
L'apostolo Giovanni previde il tempo in cui un angelo ordinerà a tutti gli abitanti della terra:
"Temete Dio e dategli gloria, perché è giunta l'ora del suo giudizio. Adorate Colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e le fonti delle acque" Ap 14.6-7 .
Egli previde anche che un giorno tutte le nazioni adoreranno Dio (Ap 15.4).
Ciò non avverrà nella nostra attuale economia di grazia divina, come predicono molti falsi profeti, ma nella prossima economia di Dio.

La lode nella vita del singolo
Come adoro?
Gesù ci insegna che i veri adoratori adorano il Padre in spirito e verità, perché tali cerca il Padre (Gv. 4.23).

Che cosa vuol dire adorare Dio in spirito?
Vuol dire adorarLo senza l'ausilio di statue o immagini.

Che cosa vuol dire adorarLo in verità?
Significa non secondo le proprie idee e in modo inventato, ma secondo la Sua rivelazione, conforme alla Sua volontà.
Adorare Dio secondo le proprie idee è idolatria, perché si adora un Dio inventato, immaginato.

Quanto spesso si dovrebbe adorare Dio?
Ogni ebreo doveva presentarsi per tre volte all'anno nel tempio di Dio a Gerusalemme e non a mani vuote (Es 34.20; De 16.16).
A noi viene detto in Eb 13.15-16 che dovremmo continuamente offrire a Dio un sacrificio di lode.
È normale per figli di Dio di lodare e adorare Dio non soltanto la domenica, ma ogni giorno, ogni momento.

La lode nella vita della chiesa
Il culto
Purtroppo a causa delle molte deviazione dalla Parola di Dio molti non comprendono ciò che è un culto.
Andare in un luogo consacrato per ascoltare una predicazione o dei canti o per cantare perché piace, per avere comunione con i credenti, non vuol dire offrire un culto a Dio.
Quando qualcuno dice dopo il culto: "Oggi non ho ricevuto niente!" dimostra che non ha capito il significato del culto.
I credenti vanno al culto per offrire qualcosa a Dio e non per ricevere.
Che Dio benedice colui che Lo serve è un'altra cosa.
Dio non rimane mai nostro debitore (vedi Mal 3.10).
Per adorare Dio non è necessario un luogo speciale.
L'adorazione avviene nel nostro cuore.
La riunione di culto dovrebbe essere soltanto una estensione dell'adorazione che coinvolge tutta la vita del credente come una risposta
a un Dio santo, giusto, fedele, pieno d'amore.

"Ogni fratello" dovrebbe contribuire al culto pubblico con la sua lode (1Co 14.26).
Se un fratello ha difficoltà nell'adorare Dio la domenica insieme agli altri credenti è perché probabilmente non cura il suo
culto personale o di famiglia.
Mentre nel culto personale si può stabilire come presentare la propria adorazione al Signore, in quello comunitario è bene stare attenti ad alcuni principi affinché tutto possa svolgersi nella migliore armonia e in ordine .
Un culto armonioso
Le seguenti riflessioni non dovrebbero scoraggiare nessuno a partecipare attivamente al culto per paura di sbagliare. Tutti siamo nella scuola del Signore per imparare, e per ogni cosa ci vuole il suo tempo. Bisogna ricordarsi che l'adorazione è rivolta a Dio che conosce i nostri cuori. Il cristiano non agisce o parla mai per ricevere l'approvazione dell'uomo.

L'apostolo Paolo afferma che lo Spirito del profeta è soggetto al profeta,
per cui non c'è niente di sbagliato nel coordinare la propria mente e il proprio agire.
1. Dovremmo prende del tempo per meditare la Parola di Dio, pregare e cantare prima di venire in assemblea.
2. Non si va al culto in ritardo, ma in anticipo, in modo d'avere almeno 10 minuti per predisporsi per l'adorazione comune. In questo tempo non si dovrebbe parlare se non di cose inerenti al culto. Di tutte le altre cose si parla dopo o fuori dalla sala di riunione, per non disturbare.
3. Si dovrebbe concentrarsi sugli interventi, sia in forma di canto, di preghiera o di lettura biblica, per rimanere nello stesso tema con i propri interventi. Per esempio: se il culto è iniziato adorando il Padre per le Sue caratteristiche, gli interventi successivi dovrebbero proseguire sulla stessa linea. Non si proporrà un canto di evangelizzazione o consacrazione, né si innalzerà una preghiera chiedendo al Signore un aiuto per i problemi che si stanno affrontando. Per questo ci sarà un altro momento. Si pregherà invece, anche molto brevemente (non è la lunghezza della preghiera che importa), considerando le caratteristiche del Padre celeste. Anche le letture bibliche dovrebbero seguire la stessa linea.
Non perché ci si è preparati si dovrà necessariamente intervenire. Lo Spirito Santo può indicare sul momento l'oggetto dell'intervento. Nel corso del culto il tema può variare e così anche gli interventi.
Gli spazi vuoti tra un intervento e un altro consentono la riflessione, l'adorazione nel proprio cuore e non sono perciò da considerare inopportuni.
4. Non sono necessarie lunghe letture della Parola di Dio. Un inter-vento può essere anche di un solo versetto, purché attinente. La lettura dei Salmi non sempre è appropriata. Ci sono dei Salmi che sono relativi alla conoscenza che esisteva al suo tempo. Per cui si leggeranno di un Salmo solo i versetti attenenti alla conoscenza che si ha oggi.
5. Nel proporre gli inni è bene precedere al numero la parola: "propongo...".
6. Le preghiere, come pure le meditazioni, dovrebbero essere espresse al singolare. Affermazioni al plurale sono concesse solo da coloro ai quali è riconosciuto l'insegnamento. Anche gli uomini non ancora battezzati, ma che hanno fatto pubblica confessione di fede, possono pregare per lodare e ringraziare il Signore.
7. È bene che dopo il messaggio ci sia del tempo in cui i fratelli abbiano la possibilità di pregare brevemente per confermare davanti al Signore e alla chiesa quanto lo Spirito ha voluto dire al loro cuore.
8. È bene che i genitori tengano i propri bambini vicini, per poterli sorvegliare. Anche ai bambini piccoli bisogna insegnare che si trovano in una riunione di culto.
9. Il culto termina secondo la guida dello Spirito Santo.

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