Un metodo di evangelizzazione

Gesù ha dato ai suoi discepoli l'ordine di discepolare tutte le nazioni.
L'adempimento di questo mandato possiamo svolgere in 4 fasi:

1. Prendere contatto

1.1. Scoprire la personalità dell'interlocutore
1.2. Scoprire la posizione religiosa dell'interlocutore
1.3. Presentare la propria testimonianza
1.4. Presentare la chiesa che si frequenta
1.5. Tirare una prima diagnosi

2. Comunicare il Vangelo di Gesù Cristo

2.1. La grazia
2.2. L'uomo
2.3. Dio
2.4. Cristo
2.5. La fede

3. Condurre l'interlocutore alla resa a Cristo
4. Discepolare il neonato spirituale

Nella prima fase dobbiamo superare la giustificata diffidenza che esiste in molte persone a causa delle varie sette e religioni. In questa fase cerchiamo di conoscere la persona con la quale parliamo e di farci conoscere in maniera che la persona possa avere fiducia in noi e di conseguenza nel nostro messaggio.

1. Prendere contatto

Come otteniamo contatti?
Noi siamo al servizio del Signore. Siamo strumenti disponibili, affinché Egli possa compiere l'opera Sua tramite noi. Perciò dobbiamo essere aperto per la guida del Signore. È Lui che prepara le occasioni tramite i bambini, al lavoro, sulla strada, dal medico, ...
Dopo una prima presa di contatto potremmo invitare la persona a pranzo, ...

ATTENZIONE: Evangelizzando una persona di sesso opposto dovremmo consegnarla prima possibile ad un credente dello stesso sesso.

1.1. Scoprire la personalità dell'interlocutore

Conversazioni introduttive
Possiamo parlare dell’educazione dei bambini, di problemi matrimoniali ....

Per conoscere la persona dobbiamo:

osservare
domandare,
ascoltare,
fare complimenti.

Possiamo fare delle domande riguardante:

1. la provenienza,
2. la famiglia, gli amici,
3. il mestiere, l’educazione, gli studi,
4. il campo dei suoi interessi, le cose che fa nel tempo libero,
5. la salute,
6. i valori morali (10 comandamenti),
7. le capacità personali,

Comportamenti in una conversazione evangelistica

1. Essere gentili e coretti.
2. Evitare la parola: „sbagliato“.
3. Evitare a fare domande alle quali si può rispondere con "si" o "no", perché chiudono l'argomento. Fare domande con: perché, chi, quando, dove?
4. Non avere degli atteggiamenti di superiorità.
5. Lasciar parlare l'altro, senza mollare le redini della conversazione.
6. Non parlare male di altre confessioni religiose.
7. Non litigare, né fare l'avvocato di Dio.
8. Trattare le obbiezioni giustamente.
9. Parlare in modo tranquillo, mantenere la calma.
10. Guardare negli occhi, ma non esagerare.
11. Non essere sotto la pressione del successo.
12. Parlare in un modo comprensibile. Evitare termini che comprendono solo i credenti come: nato di nuovo, convertito
13. Usare esempi che spiegano quello che si dice.

1.2 Individuare la posizione religiosa dell'interlocutore

1. È religioso?
2. A quale religione appartiene?
3. Cosa crede?
4. Pratica la sua religione?
5. Era sempre ...?

1.3. Presentare la propria testimonianza

Che cosa è una testimonianza?
Una testimonianza non è una predica, una valutazione di qualche avvenimento, un giudizio, una difesa, una accusa ma è uno dichiarazione di ciò che si ha visto, sentito o esperimentato. (Gv 9:15 "Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo"; vedi anche At 22.3-16).
La testimonianza dovrebbe aiutare l'interlocutore a comprendere come si può trovare pace con Dio, essere un esempio chiarificatore. Nel dare la testimonianza dobbiamo essere aperti, sensibili alla guida dello Spirito Santo e imparare a darla in modo più chiara possibile e mai darla meccanicamente.

L'importanza di una testimonianza
Non la si può sopravalutare, perché:
1. dimostra la realtà del vangelo in base a esperienze;
2. dimostra la fedeltà di Dio;
3. dimostra l’attualità del Vangelo;
4. serve da ponte;
5. apre l'altro (della fede normalmente non si parla);
6. comunicando i tuoi sentimenti all’altro crea un migliore rapporto;
7. glorifica Cristo;

 

Schema di una testimonianza
1. Che cosa ero prima d’aver ricevuto il dono della vita eterna?
2. Come ho ricevuto la certezza della vita eterna?
3. Quali erano le conseguenze?

1. Cosa ero prima d’aver ricevuto il dono della vita eterna?
1.1 Che cosa deve sapere l’ascoltatore del mio passato?
1.2 Quali scopi avevo?
1.3 Quali erano i risultati?
2. Come ho ricevuto la certezza della vita eterna?
2.1 Come ho capito che sono un peccatore perduto?
2.2 Cosa ho fatto?
2.3 Come sono stato salvato? Che cosa ho fatto?
3. Cosa significa avere la vita eterna?

3.1 Che cosa è cambiato nella mia vita?
3.2 Quali liberazioni mi ha concesso Dio?
3.3 Quali nuove prospettive mi ha dato Dio?

Situazioni/bisogni dell’uomo in generale
Conoscendo i bisogni di ogni uomo è bene farne riferimento nella nostra testimonianza.

I problemi dell'uomo in generale: Ciò che abbiamo trovato in Gesù e nella Sua chiesa:
solitario amicizia
lotta, litigio amore
legami, vizi libertà
paura coraggio
vita vuota (senza senso) contenuto di vita (senso di vita)

Possiamo terminare la nostra testimonianza con l’affermazione: "io so se dovessi morire stanotte andrei nella presenza del Signore per rimanere per sempre con Lui".
Dobbiamo chiarire sempre eventuali concetti biblici che probabilmente ignora chi ci ascolta!

1.4. Presentare la chiesa che si frequenta

1. Informazione: non siamo una setta. La Bibbia è l’unica norma per la nostra vita e condotta.
2. Meta: aspiriamo di essere una famiglia nella quale vige l’amore di Dio, nella quale ci si impegna a vivere secondo la Parola di Dio.
3. Valutazione personale: mi vi trovo bene, perché abbiamo gli stessi valori morali e la meta.

1. 5. Due domande per poter tirare una prima diagnosi spirituale

Posso farLe due domande?
1. Se dovesse morire oggi ha la certezza di andare nel cielo ?
2. Che cosa risponderebbe, se Dio dovesse chiederLe:
- ”perché dovrei lasciarti entrare nel cielo?”

Possibile risposte alle due domande
1. "Sì, sono sicuro."
- "Su che cosa basa questa certezza?" - "Gesù morì per me."
- Valutazione: Forse è credente. Il sapere che Gesù è morto per noi non ci salva.
- Bisogna chiarire ciò che vuol dire credere.
2. "No! Nessuno può saperlo."
- Valutazione: Non è salvato.

Eventuale risposta: Anch'io penserei come Lei se non avessi scoperto nella Sacra Bibbia che Dio vuole che possiamo vivere con questa certezza nei nostri cuori. Una della ragioni per cui fu scritta la Bibbia è proprio per darci questa certezza. Giovanni afferma nella sua prima epistola al capitolo 5.13: „Vi ho scritto queste cose perché sappiate (non speriate o desiderate, ma sappiate) che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio“.

3. "Non sono peggiore degli altri. Ho fatto mai male a nessuno. Aiuto chi ha bisogno:"
Valutazione: Non è salvato.

Queste due domande si sono dimostrate anche utili per guidare la conversazione su cose spirituali.

Parlando agli altri del Vangelo otteniamo il beneficio d'essere fortificati e saldati nella propria certezza.

Nella conversazione seguiamo il seguente piano:
Facciamo una affermazione;
la dimostriamo con un passo biblico;
facciamo un esempio pratico;
usiamo un passaggio per arrivare al prossimo punto.

Possibile passaggio al prossimo punto:
La sua risposta è molto interessante (Ripeti ciò che ha risposto la persona e fallo confermare).

Affermazione:
Nel passato ho pensato come Lei (la maggior parte delle persone pensa come Lei), fintanto che ho scoperto qualcosa di meraviglioso nella Bibbia che nel cielo si entra per grazia!

2. Comunicare il vangelo di Gesù Cristo

2.1. La grazia

La vita eterna è un dono gratuito e non può essere meritato.

Dimostrazione biblica:
Ro 6.23 "il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore".
Ro 3.24 "sono giustificati gratuitamente* per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù".
( * greco: dorean - la AV traduce: freely 6x, without a cause 1x, in vain 1x, for nought 1x; totale: 9x. Gratis viene dal latino. È l'accorciamento di gratiis ablat. plur. di gratia (grazia), e vuole dire senza pagamento. Ro 11.6 chiarisce che se è per grazia non è per opere.)

Ef 2.8-9 "Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti";

Far leggere il passo biblico sempre alla persona.

Esempio: Come bisogna valutare l'atteggiamento di una persona alla quale si vuole fare un regalo quando essa risponde: "è troppo bello" te lo pagherò"?

Passaggio al prossimo punto:
Comprendiamo meglio che il cielo può essere soltanto un dono gratuito e che non lo si può guadagnare o meritare quando sappiamo ciò che la Bibbia dice dell’uomo.

Affermazione:

2.2. L’uomo

A. è un peccatore
B. non può salvarsi da solo

Dimostrazione biblica per il punto A:
Ro 3.10,12 «Non c'è nessun giusto, neppure uno. Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti. Non c'è nessuno che pratichi la bontà, no, neppure uno».
Ro 3.23 "tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio";

Ge 8.21 "il cuore dell'uomo concepisce disegni malvagi fin dall'adolescenza";
Gr 17.9
"Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi potrà conoscerlo?"

Una persona che sa di essere un peccatore non ha bisogno che glielo si dica.
Una persona invece che pensa di aver mai peccato ha bisogno di essere informata del suo reale stato davanti a Dio.

Dimostrazione biblica per il punto B:
Mt 5.48 chiarisce che l’uomo non può salvarsi da solo, dato che dovrebbe essere perfetto come Dio. "Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste";
Giacomo scrisse "Chiunque infatti osserva tutta la legge, ma la trasgredisce in un punto solo, si rende colpevole su tutti i punti" (2.10 ).
Ga 3.10-11 siccome tutti gli uomini hanno trasgredito qualche comandamento della legge „tutti quelli che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione ....“

Esempio: Se per salvarci dovremmo saltare sopra un fosso di 30 metri .....chi si salverebbe?

Affermazione:

2.3. Dio

A. è giusto, perciò deve punire il peccatore.
B. è amore,
perciò non vorrebbe punirci :

Dimostrazione biblica per il punto A:
De 32:4 " tutte le sue vie sono giustizia". ... Egli è giusto e retto“.

Dimostrazione biblica per il punto B:
Gr 31.3b «Sì, io ti amo di un amore eterno; perciò ti prolungo la mia bontà.;
Ez 18.23 "Io provo forse piacere se l'empio muore? dice DIO, il Signore. Non ne provo piuttosto quando egli si converte dalle sue vie e vive?";

Esempio: Un direttore di orchestra potrebbe permettere che qualcuno suonasse con uno strumento scordato?

Passaggio al prossimo punto:
Il grande problema è: "Come può un Dio santo e giusto condonare un peccatore senza diventare ingiusto?"

Affermazione:
Dio ha risolto questo problema in un modo meraviglioso, in quanto ha mandato Suo Figlio nel mondo (Gv 3.16; 1Gv 4.16).
.

2.4. Cristo

A. è vero Dio e vero uomo
B. ha pagato per i nostri peccati e ci ha acquistato un posto presso Dio

Dimostrazione biblica per il punto A:
Cl 1.15-16 "Egli è l'immagine del Dio invisibile ..... ".Vedi Gv. 5:17-18, 22-23.

 

Se Gesù non fosse Dio avrebbe mai potuto redimere l'umanità col suo sacrificio. Un uomo perfetto potrebbe redimere semmai un uomo mancante. Per congiungere un tubo di 4 pollici con uno di 1 pollice ci vuole un riduttore che da una parte ha 4 pollici e dall'altra parte 1 pollice.

Dimostrazione biblica per il punto B:

Is. 53.6 "il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti".
Ro 5.8 "mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi".
1Pi 2.24 "egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati sanati".
Gv 14 2-3 "Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, vi avrei detto forse che io vado a prepararvi un luogo? Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi";

Esempio: Gesù disse sulla croce prima di spirare: "tetelestai" che vuol dire "è compiuto" e parla del pagamento totale. Questo termine si usava per l'acquisto di uno schiavo al mercato degli schiavi. Tramite la morte di Gesù è stato pagato il nostro debito e noi siamo liberi.

Passaggio al prossimo punto:
Questo acquisto dobbiamo accettare per fede.

Affermazione:

2.5. La fede

A. non è soltanto un essere intellettualmente d’accordo.

B. Aver fede vuol dire porre la propria fiducia soltanto in Gesù per la nostra salvezza.

Dimostrazione biblica per il punto A:

Gc 2.19-20 "Tu credi che c'è un solo Dio, e fai bene; anche i demòni lo credono e tremano. Insensato! Vuoi renderti conto che la fede senza le opere non ha valore?"
Vedi
Mt 8.29:
... si misero a gridare: «Che c'è fra noi e te, Figlio di Dio? Sei venuto qua prima del tempo a tormentarci?» = i demoni credono, ma sono perduti.
1Co 15.10 "Ma per la grazia di Dio io sono quello che sono; e la grazia sua verso di me non è stata vana; anzi, ho faticato più di tutti loro; non io però, ma la grazia di Dio che è con me".

Dimostrazione biblica per il punto B:

Atti 4.12 "Non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati".
At 16.31 «Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato tu e la tua famiglia»
Gv 6.37 "Tutti quelli che il Padre mi dà verranno a me; e colui che viene a me, non lo caccerò fuori"; leggi anche Gv 1.12;

Aprire se stessi a Gesù:
Ap 3.20 "Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me".

Esempio:
1. Un equilibrista aveva teso una fune vicino alle cascate del Niagara e passò attraverso il fiume con una carriola. Lui chiese se la gente fosse convinta che poteva trasportare anche una persona nella carriola. La gente disse di sì. Allora lui chiese ad uno delle persone convinte di venire e di salire nella carriola. Risultato: Nessuno volle venire.
2. Lei può avere un mazzo di chiavi ma non può entrare nella mia casa 1° se non ha la chiave giusta (solo la fede giusta, che corrisponde alle esigenze di Dio può aprire la porta alla vita eterna) e 2° se non la usa.
3. Se il medico dovesse prescriverLe la medicina che la può salvare dalla morte sicura. Possedere questa medicina non la potrebbe salvare se non la prende secondo le prescrizioni del medico.

Avendo il piano d’evangelizzazione chiaramente in mente si può evangelizzare in due senza perdere l'impatto dello sforzo unito.

Passaggio al prossimo punto:

Ripetiamo i 5 punti del Vangelo
1. L'uomo è un peccatore e non può salvare se stesso
2. Dio è santo e giusto e deve punire il peccato
3. Gesù è Dio e morì per i nostri peccati
4. Egli ci offre il perdono dei peccati e l'ingresso nel cielo gratuitamente
5. Io devo accettare la Sua offerta accettando Lui come Salvatore e Signore nella mia vita.

3. Condurre l'interlocutore alla resa a Gesù Cristo

L'uomo prima di poter arrendersi a Gesù deve conoscere le verità fondamentali fin qui esposte. Molti hanno le verità del Vangelo nella testa, ma non si affidano a Gesù Cristo.

Conoscere non è ancora comprendere.
Comprendere non è ancora essere d'accordo.
Essere d'accordo non è ancora confidarsi (credere).

3.1. Domanda chiarificante
Ha compreso il messaggio di Dio per la sua salvezza?

3.2. Domanda di decisone
Vorrebbe accettare Gesù Cristo e con Lui il dono della vita eterna?

Se la persona non è matura non le si può chiedere di accettare Gesù.

Che cosa si fa se dice di sì?

3.3. Ulteriore chiarificazione su ciò che include questa decisione
Vorrei spiegarLe ancora una volta ciò che include questa decisione?

Decidersi per Gesù Cristo include:

1. Realizzare che siamo dei peccatori perduti e che non possiamo salvarci da soli
Ro 7.18 „io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene ...“
At 4.12 „In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome“

2. Ravvedersi dai propri peccati e confessarli a Dio

2Pi 3.9 "Il Signore ... è paziente verso di noi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento."
1Gv 1.9 „se confessiamo i nostri peccati Egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati“.

Lo vuole fare veramente?

3. Accettare il Cristo risorto e vivente come Salvatore e Signore della propria vita, essendo disposto di fare tutto ciò che Egli vuole

Ap 3.20 "Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me".
Atti 9.6 "Signore, che vuoi che io faccia?"
Ro 12.1 "..a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio ...".

Lo vuole fare veramente?

4. Desiderare di cuore di far parte della famiglia di Dio e di servirla

Ef 2.18-22 "per mezzo di lui (Gesù) gli uni e gli altri abbiamo accesso al Padre in un medesimo Spirito. ... siete concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio"....
1Co 12.26-27 "Se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui; se un membro è onorato, tutte le membra ne gioiscono con lui. ... voi siete il corpo di Cristo e membra di esso, ciascuno per parte sua".

Lo vuole fare veramente?

3.4. La preghiera d'accettazione
Se vuole accettare il dono di Dio che in Cristo Gesù, possiamo dire a Dio quello che mi ha appena detto.

1. Prega prima per la persona: che comprenda, che si ravveda, che creda, che è pronta di permettere che Gesù cambi la sua vita.
2. Lasciarla pregare o prega con la persona (confessione di peccato, preghiera di ricevere il perdono, abbandono della propria vita a Gesù).
3. Prega che ottenga la certezza della salvezza.
4. Incoraggiarla di fare una breve preghiera di ringraziamento.
5. Silenzio.

Queste direttive dovrebbero essere ben conosciute.
Dovresti conoscere almeno i passi biblici sottolineati a memoria.

4. Discepolare il neonato spirituale

Come alla nascita di un bambino ci sono delle cose che bisogna fare immediatamente così non si deve aspettare per dare alcune istruzioni alla persona che si è arresa a Cristo.

Possibile passaggio:
Le do il ben venuto nella famiglia di Dio.

Rassicurare il neonato spirituale della salvezza ottenuta
Vorrei ora leggerLe qualcosa di importante, ciò che Gesù ha detto in merito a ciò che lei ha fatto appena.

Leggere:  
Gv 6.47 „Chi crede in me ha vita eterna“;
Gv 6.37 „Tutti quelli che il Padre mi dà verranno a me; e colui che viene a me, non lo caccerò fuori."

Con l’aiuto di questi versetti la persona dovrebbe riconoscere possibilmente da solo che ha ricevuto da Dio la vita eterna, per la sua fede in Gesù.

La nuova natura che opera lo Spirito Santo in ogni persona che si arrende totalmente a Gesù si esprime in 4 maniere. Sarebbe bene mettere il dito su questi 4 aspetti.
Quali sono?

1. una fame spirituale,
2. gratitudine nei confronti di Dio,
3. l’amore verso i fratelli spirituali.
4. il desiderio di comunicare l’esperienza fatta a chi si ama.

Bisogn informare il neonato che dovrebbe curare questi aspetti, affinché non spariscano, il che creerebbe una crescità ritardata.

Lascia alla persona il libricino: Benvenuto nella famiglia di Dio e dille che lo studierai con lei nelle prossime settimane. Fare un appuntamento al più presto possibile per poter dare le istruzioni necessarie che un neonato spirituale dovrebbe conoscere.
Prendi nota dell’indirizzo, del numero telefonico e lascia a lei il tuo indirizzo e il tuo numero telefonico.

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