GAZA, 7 ott. - Uno dei piu' importanti esponenti della piccola comunita' cristiana nella Striscia di Gaza e' stato trovato morto oggi nel capoluogo dell'enclave, dove era stato sequestrato a casa sua nella tarda serata di ieri. Il cadavere e' stato poi rinvenuto in un'altra zona di Gaza citta'. Stando a fonti mediche la vittima, Rami Ayyad di 31 anni, e' stata assassinata con numerose coltellate. Era direttore della Societa' Protestante per la Sacra Bibbia, un ente religioso molto rispettato tra i circa tremila palestinesi di fede cristiana che vivono nella Striscia, minuscola minoranza rispetto alla maggioranza musulmana che conta un milione e mezzo di anime. I rapporti tra le due comunita' sono sempre stati piuttosto buoni, e gli attacchi anti-cristiani costituiscono una rarita', anche da quando a Gaza il potere e' stato conquistato con la forza dagli islamici radicali di Hamas, a meta' giugno.

Gaza: La lotta di un cristiano contro l'odio Foto: Labib Madanat Labib Madanat, direttore della scuola biblica palestinese, è originario della Giordania e vive in Palestina.

Lui lotta per non cadere nella spirale dell'odio e vuole ricordare che il combattimento della Chiesa e differente da quello delle nazioni: "Oggi è molto facile essere pervasi dall'odio in Palestina, questo sentimento è diventato consueto. Anch'io ne sono tentato, ma rifiuto di farmi prendere da questa tendenza. Se permettessi a un pensiero di odio di invadermi e non lo deponessi ai piedi della croce di Gesù Cristo, diventerei ostaggio di questo sentimento. Quindi cerco di mettermi nei panni di un giudeo, una cosa molto difficile per me che sono arabo e che, naturalmente, provo simpatia per i libanesi e per gli abitanti di Gaza. Ma io voglio condividere ciò che Dio prova per questo popolo amato da Dio esattamente come lo sono io e la mia nazione. Voglio condividere il dolore di coloro che il mondo identifica come miei nemici.

La Chiesa non deve lasciarsi infettare dalle stesse divisioni che affliggono il paese. Essa è un agente della grazia di Dio e deve superare le tensioni che colpiscono la gente. Benché sia una fonte di sofferenza, noi cristiani dobbiamo applicarci a vivere come Gesù Cristo, particolarmente quando ci troviamo in una zona devastata dalla guerra". Labib Madanat ci chiede di pregare: - Affinché le chiese del Medio Oriente, nei paesi arabi come in Israele, riflettano l'amore di Gesù Cristo. - Affinché i cristiani arabi possano superare l'odio e mostrare un vero amore per il popolo giudeo indipendentemente dalla situazione politica. - Affinché i cristiani palestinesi testimonino il Vangelo alle comunità musulmane nei territori occupati.