COLLOQUIO TRA UN SOPRAVVISSUTO ALL'OLOCAUSTO E DUE TEDESCHI
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"Perché gli Europei considerano Israele un pericolo" di Solly Ganor

Circa una settimana fa ho ricevuto un invito dal mio editore tedesco, Fischer Verlag, che mi chiedeva di tenere una conferenza a Francoforte sul tema dell'olocausto. Qualche anno fa è stato pubblicato il mio libro "Light One Candle" in tedesco, e da allora quel testo è diventato parte integrante del programma scolastico delle scuole superiori in Germania. La mia conferenza, a giudicare dal vasto pubblico di uditori che mi stava davanti, doveva essere piuttosto interessante. Quella stessa sera, a cena, gli ospiti mi fecero notare che la conferenza non era stata importante soltanto perché aveva informato le nuove generazioni sugli orrori dell'olocausto, ma anche perché aveva messo in rilievo le bugie e la disinformazione della stampa europea a riguardo di Israele.Quella notte non riuscii a dormire bene. Quando sono in Germania non dormo mai bene. Dal momento che il mio volo di ritorno in Israele era programmato per le otto di sera del giorno successivo, avevo un intero giorno per riposare. Gli ospiti si offrirono di portarmi in giro per la città. Dopo pranzo, al termine di una breve camminata, ci siamo salutati e io sono ritornato in albergo. Era ancora molto presto e così ho deciso di prendermi un caffè. Vicino a dove stavo seduto, vidi due uomini sui trent'anni che bevevano birra. Uno di loro aveva sembianze familiari. "Ciao", mi dice, "tu sei Solly Ganor da Israele. La tua conferenza di ieri sera mi è rimasta impressa".

"Grazie", rispondo.

"Ti presento Kurt, un mio amico, e io sono Manfred. Insieme andiamo in giro a vendere software per computer", dice con un sorriso.
A giudicare dal costoso vestiario che indossavano e dall'aria di soldi che spirava intorno a loro, avevo l'impressione che non se la passassero troppo male.
"A dire il vero, è stata la mia fidanzata a convincermi a venire alla tua conferenza, e sono contento di essere venuto, perché ho imparato molte cose sull'Olocausto, di cui non avevo la minima idea. So che la generazione dei miei nonni è stata così stupida da seguire Hitler, tuttavia la brutalità e la crudeltà dei tedeschi che hai descritto nella conferenza, mi ha lasciato un po' sorpreso. Comunque, anche il vostro esercito non mi sembra molto diverso da quello nazista. Non ti pare?"

"Che vuoi dire?" Chiedo in modo calmo, cercando di controllare la rabbia.

"Da quello che leggiamo sui giornali e vediamo in televisione, il vostro esercito sta reprimendo la popolazione civile palestinese in modo molto brutale. Alla stampa qualche volta non si può credere, ma non si possono dimenticare facilmente le immagini che si vedono alla televisione. Vediamo continuamente carri armati israeliani che puntano i cannoni contro bambini palestinesi che tirano sassi agli israeliani. Non è una bella vista, e ci ricorda i tempi nazisti".

"Tanto per cominciare, chi pensi che siano i cameramen che prendono quelle immagini televisive?" Chiedo.

"Perché? Per le televisioni tedesche, i cameramen sono tedeschi, per la BBC sono inglesi, e per la CNN americani, noi li vediamo tutti via cavo".

"Li è dove ti sbagli. Più del 90% dei cameramen sono palestinesi presi a nolo dalle stazioni televisive che hai appena citato. I tedeschi, gli inglesi e gli americani non se la sentono di andare in quei luoghi perché sono troppo pericolosi. Inoltre, se ti azzardi a trasmettere qualcosa che a loro non piace, la tua vita è in pericolo, e qualche volta anche quella della tua famiglia. Sapevi tutto questo? Sicuramente no. Israele è un paese democratico e i nostri corrispondenti non hanno nulla da temere, indipendentemente da quanto Israele venga diffamato. Non osano fare cose simili con i palestinesi. Immagina poi che cosa sarebbe successo a me e alla mia famiglia se durante la seconda guerra mondiale avessi osato gettare un sasso contro i vostri carri armati nazisti? Non avrebbero sprecato una pallottola per me; mi avrebbero appeso insieme alla mia famiglia, senza tanta misericordia. E cosa succederà ai bambini che tirano i sassi ai carri armati? Niente! Se guardi le sparatorie in televisione, noterai che i carri armati non stanno assolutamente sparando verso di loro. L'intero scenario è chiaramente rappresentato dal cameramen, per scopi propagandistici."

Dopo un breve silenzio, durante il quale i due si guardano l'un l'altro, Manfred dice: "Già ieri mi sono accorto dei tuoi poteri persuasivi. Qui sono in svantaggio. Non sono bene informato su come stanno veramente le cose. Forse dovremmo tenere presente che la regione sta diventando sempre di più un posto pericoloso per la pace mondiale."

"Ti riferisci ad Israele, vero?"

"Sì, molti di noi pensano questo. Lascia che ti spieghi. Non credo che qualcuno pensi veramente che sia Israele a costituire un pericolo per l'Europa. Pensiamo invece che se scoppia di nuovo una grande guerra fra Israele e gli stati arabi e l'esistenza d'Israele ne è minacciata, si potrebbe incendiare il mondo con il vostro arsenale nucleare."

Mi stavo veramente arrabbiando con quei due.
"Se vuoi dire che questa volta, non andremo alle camere a gas come bravi piccoli ebrei, hai perfettamente ragione ", rispondo bruscamente. "Non ci andremo, anche se per questo dovessimo utilizzare tutti i mezzi a nostra disposizione. Se all'Europa questo dispiace, tanto peggio. In ogni caso, il vostro continente è impregnato di sangue ebreo. Ci starebbe bene un po' di pulizia".
Ci fu un breve silenzio. I tedeschi sembravano imbarazzati.

"Veramente, quello che Manfred voleva dire è questo: "Come mai non risolvete una volta per tutte il problema con la Palestina? E se non ci riuscite, perché non lasciate perdere tutto. Vivete in un mare di arabi che vogliono la vostra distruzione. Forse i cinquant'anni di esperimento dello Stato d'Israele è stato sfortunato e adesso sta giungendo al termine. Forse dovremmo convincerci tutti che non ha funzionato. Perché non date un taglio alle vostre perdite ed emigrate verso luoghi dove potreste essere apprezzati e dove a vostra volta potreste essere un beneficio per chi vi ospita, come avete sempre fatto in passato? Guarda la nostra Europa. Per centinaia di generazioni siamo stati coinvolti in continue, rovinose e sanguinose guerre gli uni contro gli altri. Quando oggi guardiamo indietro alla carneficina che è avvenuta senza interruzione per centinaia di anni, possiamo soltanto maledire la totale stupidità delle precedenti generazioni. Non potevano mettersi d'accordo prima che centinaia di milioni di persone morissero in guerra? Hitler è giunto al potere a causa della devastante sconfitta dei tedeschi nella prima guerra mondiale. Se non fosse stato per quella guerra, a Hitler gli avrebbero semplicemente riso in faccia. L'unica cosa ovvia e ragionevole che potete fare è qualcosa di simile a quello che abbiamo fatto noi qui in Europa. Tutto il resto è pazzia e rovina."
Era stato il secondo tedesco, Kurt, a tenere quel discorso appassionato. Si era perfino alzato in piedi per dirmene quattro.

"Innanzitutto, che noi abbiamo portato del bene in questo mondo, come tu hai detto, non è stato proprio avvertito dai nostri nonni, dal momento che hanno cercato di toglierci dalla faccia della terra mandandoci nelle camere a gas. Penso che non ti sorprenderai se abbiamo qualche perplessità a tornare a vivere in Europa. Secondo, sembra che tu continui a vederci come ebrei erranti che vivono "in valigia" e ogni volta che si presenta un pericolo si alzano e se ne vanno. Mi sembra che quello che tu non afferri siano le profonde radici che noi abbiamo nel nostro paese. Queste radici vanno indietro per migliaia di anni, quando i vostri antenati erano semplicemente delle tribù barbariche. Sono migliaia di anni che preghiamo: "Il prossimo anno a Gerusalemme". Ed ora che ci siamo arrivati, non ce ne andremo più! E' stato lì che abbiamo messo le fondamenta di una civiltà mondiale. E' stato lì che abbiamo portato al mondo il gioiello della civiltà, i dieci Comandamenti, ed è stato lì che abbiamo portato la nostra Bibbia perché diventasse la base della civiltà occidentale. Secondo il primo ministro malesiano Mahatir Mohammad, siamo stati noi ebrei ad aver inventato i diritti umani e la democrazia, le due cose più odiate dai fanatici musulmani. Quindi ti stai rivolgendo alle persone sbagliate. Dovresti rivolgerti ai fanatici islamici. O sei cieco o antisemita, per accusarci di essere il più grande pericolo per la pace, quando le bombe suicide islamiche si fanno saltare in aria a Istanbul, New York, Bali, Mosca, le Filippine e dozzine di altri posti nel mondo, quando un capo dello stato iraniano fa pubblicare un editto in cui ordina di uccidere uno scrittore con cui non si trova d'accordo su quello che ha scritto sul corano. Se ne infischiano di quello che avete ottenuto in Europa. Pensano che la vostra civiltà occidentale sia un'abominazione della terra, decadente e completamente marcia, che dovrebbe essere sostituita dalla purezza dell'Islam. Sono convinti che dal momento che hanno scoperto un'economica arma strategica, la bomba-suicidio, possono mettere in ginocchio l'economia occidentale. L'undici settembre, oltre alle migliaia di vittime che sono morte a New York e Washington, con quell'attacco è costato all'economia americana undici bilioni di dollari, secondo una stima moderata. Quanto verrà a costare la prossima mega esplosione in Occidente? Sarebbe interessante saperlo.Il loro obiettivo di mandare in rovina l'economia occidentale è quasi raggiunto. Gli americani se ne sono accorti, ma voi in Europa state mettendo in scena il secondo atto di Chamberlain. Invece di vedere il reale pericolo del mondo, il fondamentalismo islamico, accusate Israele e gli ebrei!"

"Che cosa dovremmo fare secondo te? Queste persone sono nascoste dappertutto nel mondo. E' una lotta contro i mulini a vento" replica Manfred.
Sembrava preso alla sprovvista dal mio intervento.

"Sai che cosa significa in arabo 'El-Quaida'? Significa 'La Base'. Gli hanno dato il nome della base che hanno in Afghanistan. Ora, le loro basi sono gli stati fondamentalisti islamici che danno il loro pieno supporto nella guerra contro l'occidente. Presto o tardi dovremo entrare in guerra con loro, che ci piaccia o no. In Medio Oriente i pirati di alto mare minacciarono di far sprofondare l'economia mondiale. C'è voluto uno sforzo mondiale combinato per sventare quella minaccia. Oggi i fondamentalisti islamici sono i pirati del ventunesimo secolo, solo che sono molto più pericolosi di quelli di una volta."

"Credo tu stia esagerando il loro pericolo. Il fatto è che se li lasciamo stare, anche loro ci lasciano in pace. Nessuno di loro si fa esplodere in Europa, no?" [oggi non si può più dire, n.d.r.]

"Questo è il vostro problema in Europa. Fate una bella vita pensando che vi lasceranno stare. Permettimi che ti faccia notare che per loro voi fate parte del mondo occidentale, siete gli stessi crociati e l'abominazione della terra. Sai, mi fai venire in mente il pastore Martin Niemöller, che è stato prigioniero come noi a Dachau, e una volta disse: Prima sono venuti per i comunisti e io non ho parlato perché non ero un comunista. Poi sono venuti per gli ebrei e io non ho parlato perché non ero un ebreo. Poi sono venuti per quelli della Trade Union e io non ho parlato perché non ero uno di loro. Poi sono venuti per i cattolici e io non ho parlato perché non ero cattolico. Poi sono venuti per me, ma allora non era rimasto nessuno che potesse parlare."
Dai loro sguardi impauriti capii che avevo fatto centro.

"Come ho già detto, hai poteri persuasivi. Forse dobbiamo riflettere su quello che hai detto, soprattutto riguardo a Israele. C'è una cosa comunque che non capiamo: il muro di Berlino è crollato nel 1989, e ora voi state costruendo un nuovo muro di Berlino in Israele".

"C'è una grande differenza fra il vostro muro di Berlino e il muro che stiamo costruendo noi"

"Sì? quale?"

"Il muro di Berlino è stato costruito per tenere dentro tutti quelli che volevano scappare dal brutale sistema politico della Germania Est, mentre il nostro muro è stato progettato per tenere fuori gli assassini che vogliono far saltare per aria i nostri figli. Questa è la differenza."
Per un po' ci siamo guardati l'un l'altro in silenzio.

"Bene, sembra che tu abbia sempre la risposta giusta. Forse Israele non è così cattivo, come siamo informati dai media?"

"Sì, forse", risposi con calma. "Forse non ci sono molti di noi che difendono la nostra causa in un'Europa così ostile? Forse il nostro ufficio per stranieri dovrebbe fare un lavoro migliore nel dare informazioni agli europei? Forse non sono in numero sufficiente e non ci sono abbastanza fondi", pensai tristemente.

Due giovani uomini giapponesi vestiti in un formale abito scuro entrarono nell'atrio e si avvicinarono ai due tedeschi. Fecero un profondo inchino e poi si strinsero la mano. I due tedeschi alzarono i boccali di birra alla loro salute e mi sorrisero. Poi si misero a parlare d'affari con i due giapponesi. Per un po' di tempo la conversazione con i due tedeschi mi lasciò depresso, ma poi mi ricordai che presto sarei rientrato a casa in Israele. Fu un pensiero molto confortevole. Grazie a Dio per Israele. Sulla strada per l'aeroporto vidi gli enormi, moderni edifici di Francoforte che torreggiavano nella zona commerciale e pensai ai due tedeschi nell'atrio. Mi venne di pensare che l'unico momento in cui si risveglieranno e apriranno gli occhi sul pericolo dell'Islam sarà quando qualcuno di questi edifici sarà polverizzato, come è avvenuto per le torri gemelle a Manhattan, l'undici settembre.

(ricevuto per posta elettronica - trad. www.ilvangelo.org)
Solly Ganor è un ebreo nato in Lituania nel 1928, sopravvissuto all'Olocausto. Attualmente abita a Herzliya, Israele. Altri suoi articoli si possono trovare in "Notizie su Israele" nn. 145, 167, 215. Per altre notizie sulla sua persona:
http://Isurvived.org/SollyGanor_Case.html

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