Mentre ogni anno vengono
approvate risoluzioni e compilati rapporti che hanno
come tema la diffamazione dell'Islam e la
discriminazione di musulmani e arabi, fino ad oggi
non è stata approvata nemmeno una risoluzione
esclusivamente contro l'antisemitismo, e le autorità
dell'Onu non hanno compilato neppure un rapporto che
si occupi della discriminazione di ebrei.
Al contrario:
la Conferenza mondiale dell'ONU "contro il
razzismo", svoltasi a Durban nel 2001, è
diventata luogo di ritrovo, terreno di coltura e
forum per l'antisemitismo.
Antisemitismo significa
intolleranza e discriminazione contro ebrei. Si
tratta sia di diritti umani individuali, sia del
diritto di una comunità all'autodeterminazione, come
si realizza nello Stato d'Israele.
In che cosa si esprime la discriminazione contro lo
Stato ebraico?
Soltanto Israele viene escluso dai quotidiani giri di
trattative dei gruppi d'interesse regionali durante
le sedute della Commissione ONU.
Delle dieci sedute d'emergenza che l'Assemblea
Generale dell'ONU ha finora fatte, sei sono state
dedicate a Israele, di cui la decima e ultima è
diventata un tribunale permanente che dal 1997 si è
riunito già dodici volte.
A differenza di questo, non
c'è mai stata una seduta d'emergenza per il
genocidio in Ruanda, in cui si stima che ci
sia stato un
milione di vittime,
e neppure per la pulizia
etnica avvenuta nella ex Iugoslavia
o per i milioni di vittime della ferocia politica in Sudan.
Questa è discriminazione.
Nell'ONU si fa abuso dei diritti umani non solo
per la discriminazione, ma anche per la
demonizzazione di Israele.
Più di un quarto di tutte le
risoluzioni della Commissione per i Diritti Umani
negli ultimi quarant'anni si è rivolto contro
Israele.
Neppure una risoluzione ha
criticato la decennale repressione e privazione dei
diritti di 1,3 miliardi di cinesi,
la schiavitù di fatto di milioni di braccianti donne
in Arabia Saudita o il virulento
razzismo nello Zimbawe, che ha
spinto 600.000 persone sull'orlo della morte di fame.
I diversi organi dell'ONU
presentano annualmente almeno 25 rapporti su
presunte infrazioni ai diritti umani in Israele. Ma
non c'è nessun rapporto che condanni per esempio il
diritto penale iraniano, che ammette
la crocifissione, la lapidazione e l'amputazione di
arti. Questa è demonizzazione.
(Die Welt, 27 giugno 2004 - trad. www.ilvangelo.org)