DAL TACCUINO DI UN POLIZIOTTO DI GERUSALEMME
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Oggi come ogni volta che mi chiamano, ero gia' pronto con la divisa, il cappello. C'era un freddo che levati, pioggia seria, quella di Gerusalemme, piove da tutte le parti, n ombrello n nulla ti ripara, solo una cerata ti protegge.
  Ma in polizia non c'e' la cerata, a malapena hai dei pantaloni di tela blu leggera, per tutte le stagioni, cioe' estivi, quindi dopo un po’ che sei su strada sei fradicio.
  Cominciamo a fare il controllo degli autobus che arrivano da fuori citta', intanto arrivano chiamate: uomo sospetto con impermeabile nero che ha fretta, e tu pensi: piove, ha l'impermeabile, ha fretta, in Israele tutti hanno fretta, bene. Poi pacco sospetto, borsa sospetta, persone sospette sull'autobus numero taldeitali.
  Arriva un allarme: due sospetti su un autobus numero 15, arriviamo sul posto, cominciamo a controllare, e poi BUMM. Ci chiamano, uno scoppio in King George. Con la mia guida all'italiana metto la sirena e passo attraverso file di auto, la poliziotta al mio fianco  chiude gli occhi, passo semafori rossi, arriviamo per primi sul posto.
  Esco dalla naiedet in velocit, metto il cappello, e faccio sgomberare tutte le auto che sono in coda. Un gruppo di persone sono assembrate poco dopo il Mashbir, la gente corre verso il luogo della bomba.
  Non so cosa fare e decido che la cosa principale e' di sgomberare le auto in coda, e intanto si sentono le prime sirene, arrivano come vespe impazzite, una sull'altra, una dopo l 'altra. Arrivano macchine con targa privata con le luci blu  che spuntano all'improvviso, sono volontari come me, medici, infermieri, haredim che devono raccogliere con misericordia i pezzi di carne che si vedono penzolare in giro.
  S, la gente e' sconvolta da questo film dell'orrore, film interminabile di orrore,vedere da un lampione della strada penzolare cose che gocciolano acqua rossa, poi cade la cosa su di te, vicino a te, vicino al tuo vicino, e' un occhio, un dito, non sai pi, la gente vomita dalla paura.
  Le sirene urlano in entrata, in uscita, la gente che si accalca, bisogna allontanarla perche' puo esserci un altro ordigno.
  Una persona sospetta con un grande sacco nero, i sacchi sospetti sono sempre neri. Viene additato, viene bloccato e portato in un'auto delle forze dell'ordine. La gente deve essere allontanata,  ci sono due persone sospette in giro,  si dice che hanno accompagnato l'assassino. S, non lo lasciano mai solo, lo accompagnano, fino al luogo scelto per l'assassinio.
  Non voglio sapere quanti sono i  morti, vedo solo dei fotografi, esseri maledetti, camminano sui pezzi di corpi.  S, s, camminano come avvoltoi per catturare immagini da trasformare in buon denaro. Piacciono le immagini di morti. Uno  di loro mi si avvicina per salire su un albero per catturare ancora altre immagini dell'orrore. Ha le scarpe piene di sangue, mi fa orrore, lui. Oramai un ombra di pieta' e di misericordia avvolge i presenti attoniti, altri completamente rimbambiti chiedono dov'e' la fermata dell'autobus 8 o 14.  Ci chiamano, gente sospetta di qui, oggetto sospetto l, auto che fugge di l e ricominci a correre di qua e di l.
  Quanto vorrei che questo mio sia una delirazione, un' esagerazione Shimonesca. Magari! Purtroppo e' vera, non e' un incubo dopo una sbornia cattiva.
  Qui viviamo cosi', si kadima! andiamo avanti.

Shimon Fargion
Jerushalaim - Israel (Gruppo Rimon, 24.03.02)

home