La Battaglia per le Origini, John MacArthur - Edizione Ass. Verità Evangelica

Pag. 22 Creazione in 6 giorni?
Il quarto comandamento avrebbe alcun senso se i giorni dell'opera creatrice di Dio non fossero confrontabili con una normale settimana di lavoro umano.
Pag. 24 Gli autori del Nuovo Testamento considerano gli eventi registrati da Mosè come eventi storici e non come una allegoria.
1Ti 2:13-14 "Infatti Adamo fu formato per primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione; "
1Co 11:8-9 "l'uomo non viene dalla donna, ma la donna dall'uomo; e l'uomo non fu creato per la donna, ma la donna per l'uomo."
Romani 5:12-20 L'ingresso del peccato nel mondo dipende da un Adamo storico
Pag. 26 L'evoluzione fu immaginata per eliminare Dio ...
Pag. 27 La società moderna si "immagina in questo modo di eliminare il Giudice e di essere libera di fare tutto quello che vuole, senza colpa e senza conseguenze.
Pag. 36 Quale fu la causa prima che originò tutto il resto?
Da dove è venuta la materia?
Da dove è scaturita l'energia?
Come hanno potuto la vita, e l'autocoscienza e la razionalità evolvere dalla materia inanimata e inorganica?
Come si sono sviluppati i molti organismi complessi e interdipendenti?
Dove ha avuto origine l'intelligenza?

Il naturalista, se è fedele ai suoi principi, deve in ultima analisi, concludere che l'umanità è un incidente casuale senza alcuna reale importanza. ... deprezza il valore della vita umana, mina la dignità umana e sovverte la morale.

Pag. 37 Sec. l'evoluzionista: Non siamo altro che protoplasma in attesa di diventare concime.
Pag. 40 L'evoluzione è tanto irrazionale quanto amorale. Al posto del Creatore gli evoluzionisti mettono ... il puro caso ..
Pag. 41 Un attimo di riflessione rivela che il caso non può essere la causa di niente (tanto meno la causa di tutto).
Pag. 42 Che il caso ha la capacità di causare e determinare quello che accade è un concetto irrazionale.
Non ci sono eventi che non abbiano una causa. ... Il caso non esiste.
Pag. 43 Da dove è venuta la materia?
Il naturalista dovrebbe dire che tutta la materia è eterna o è apparsa per caso dal nulla. Ambedue le idee sono illogiche e assurde e peggiore dei miti e delle false religioni..
Supponiamo che il naturalista opti per l'idea che la materia è eterna.
Allora che cosa ha causato il primo evento che ha messo in moto il processo evolutivo?
E' stato il caso? Niente e nessuno lo ha prodotto? Questo è semplicemente irrazionale.
Pag. 44 La logica suggerisce che ogni struttura abbia un architetto, un progettista, uno scopo.
Pag. 45 Il caso non può far accadere nulla. Semplicemente non esiste. Quindi non ha il potere di fare nulla. Non può essere la causa di nessun effetto. E' contrario a ogni legge scientifica, a ogni principio della logica e a ogni intuizione del semplice buon senso. ...
Quando i scienziati attribuiscono un potere strumentale al caso, hanno abbandonato la sfera della ragione e della scienza.
Accettate l'idea del caso, e tutta l'investigazione scientifica diventa caotica e assurda. Perciò l'evoluzione non merita di essere ritenuta vera scienza.
L'evoluzione è la religione irrazionale di coloro che vogliono peccare senza provare sensi di colpa.
Pag. 48 Se Dio non ha creato ... niente ha uno scopo e niente ha senso
Pag. 49 O la vasta schiera di organismi complessi e l'intelligenza che osserviamo riflettono la saggezza e il potere di un Creatore personale (e precisamente del Dio che è rivelato nelle Sacre Scritture), o tutte queste meraviglie in qualche modo evolsero spontaneamente dalla materia inanimata, e nulla ha un reale significato.
Einstein credeva che un'intelligenza cosmica doveva aver progettato l'universo ...
Pag. 60 Una creatura vivente per fossalizzarsi (anziché decomporsi) deve essere sepolta subitaneamente sotto una grande mole di sedimenti.
Come si può spiegare l'esistenza di vasti aree di sedimenti fossili come a Karoo, in Africa, che contiene circa 8oo miliardi di vertebrati fossili, senza un diluvio catastrofico?
Pag. 65 Quando Dio creò Adamo non lo creò come bambino. Era un uomo cresciuto, con le caratteristiche normali di un adulto.
Pag. 66 ma .. i segni di età non costituiscono delle prove di antichità.
Gli elefanti che vagavano (nel giardino di Eden) avranno avuto zanne che potevano sembrare di aver 50 anni ma avevano solo 1 giorno.
Pag. 67 I segni di maturità sono parte di ogni miracolo della creazione. Quando Gesù trasformò l'acqua in vino saltò completamente i processi di fermentazione e invecchiamento.
Pag. 76 L'universo è giovane o vecchio? Pag. 76 - 80
Sec. l'arcivescovo di James Ussher (XVII secolo) la data della creazione di Adamo avenne circa il 4004 a.C.
Se per assurdo si volesse aggiungere 5.000 anni nelle genealogie (per ommissione o arotondamenti) arriveremmo come data della creazione al massimo di 9.000 anni a.C..
Il racconto della creazione esclude la possibilità che i giorni di Genesi 1 fossero lunghe epoche.
Il 3° giorno furono creati la vita vegetale (v. 12),
il 5° giorno gli uccelli (v. 21),
il 6° giorno gli animali della terra, inclusi gli insetti (v. 24).
Si sa che esiste una simbiosi fra la maggior parte delle piante da fiore e il regno degli insetti che esclude l'esistenza dell'una senza l'altra.Queste forme di vita differenti, ma interdipendenti, non avrebbero potuto evolvere insieme simultaneamente, né le piante da fiore avrebbero potuto essere creati migliaia di anni prima degli insetti e degli uccelli.
Nonostante della incredibile vastità e complessità Dio ha creato tutto in un modo istantaneo per mezzo di un suo ordine in sei giorni.
  Luce nel primo giorno Pag. 83 - 97
La parola
giorno è usata in altre parti della Scrittura per parlare di periodi di tempi lunghi. Per esempio "il giorno di Jahweh" che indica un era escatologica in cui Dio rovescerà la sua ira sulla terra.
I giorni in Genesi 1 sono contrassegnate da fasi ritmiche di luce e di oscurità: notte e giorno, sera e mattina il che viene ripetuto in ognuno dei 6 giorni. Ovunque nella Bibbia la parola giorno è accompagnata da un numero si tratta di un giorno di 24 ore (Esodo 20:11; 1° Cor 15:4).
Non che Dio avesse bisogno di 6 giorni per creare tutto ciò che ha creato e poi avesse bisogno di riposo ma con ciò egli ha stabilito un ciclo di lavoro e di riposo per l'uomo che riflette la misura che fino al giorno d'oggi è riflesso nel calendario del mondo intero.

Il 1° giorno creò lo spazio, la materia e il tempo (separando la luce dalle tenebre - non sappiamo di che tipo di luce si trattava. L'alternarsi di luce e di tenebre stabilì così la lunghezza di un giorno. Il sole e le stelle furono create solo il 4° giorno).

Pag.
98-101
Cos'è la luce?
Persino i migliori fisici fanno fatica a spiegarlo. La luce ha le caratteristiche sia delle particelle che delle onde. I fotoni si comportano come particelle, come piccolissimi granelli di polvere, a parte il fatto che non possiedono volume. L'energia di un fotone è concentrata in uno spazio finito, esistente in un luogo specifico in ogni dato momento, che pure si muove con una velocità definibile e misurabile. Per questo motivo parliamo della "velocità" della luce.
Eppure la luce ha anche le caratteristiche di un'onda, che non è un'entità finita. Un'onda, a differenza di una particella, non esiste in uno spazio finito, ha una frequenza variabile e può essere illustrata matematicamente con una curva sinusoidale (o funzione periodica regolare), senza un inizio ne una fine. Il moto delle onde, a differenza del moto delle particelle, implica il trasferimento di energia da un punto a un altro senza il trasferimento della materia.
Un' onda di luce è essenzialmente una deformazione di campi elettrici e magnetici. Per complicare ulteriormente le cose, le onde di luce possono comportarsi come particelle, e i fotoni che somigliano alle particelle possono comportarsi come onde.

La luce è una forma di energia. È essenzialmente una radiazione elettromagnetica, e include tutte le frequenze dalle radiazioni a onde lunghe, onde radio, microonde, e onde infrarosse all'estremità superiore, all'ultravioletto, raggi x e radiazioni gamma all'estremità inferiore. Nel mezzo c'è la luce visibile, che comprende l'intero arcobaleno di colori. I diversi colori sono semplicemente diverse lunghezze d'onda nello spettro della luce. La luce bianca, quella a cui normalmente pensiamo quando sentiamo la parola luce, non è un colore puro in se stessa. È una combinazione di tutti i colori dello spettro visibile.

L' aspetto delle cose che vediamo è un risultato del modo in cui le onde luminose sono riflesse dagli oggetti. Ma la gamma delle diverse onde luminose è infinita e include molto più di quel che è visibile ai nostri occhi. Quando si ascolta la radio, per esempio, si sente un segnale trasmesso usando una tecnologia che si avvantaggia delle proprietà della luce. Frequenze multiple ci danno la possibilità di sintonizzare la nostra radio su molteplici stazioni, dalle frequenze a onde corte che viaggiano per vaste distanze, alle frequenze su onde lunghe (FM) che sono più localizzate.
Addirittura una parte dello spettro di luce invisibile all'occhio umano ha proprietà che rendono possibili altri tipi di visione. I raggi infrarossi, per esempio, non sono visibili alla normale vista umana, ma forniscono abbastanza illuminazione da permettere di fare delle fotografie dettagliate al buio. La scienza moderna ha permesso di costruire degli strumenti per vedere di notte, usando frequenze di luce normalmente invisibili all'occhio umano. Per descrivere tutte le meraviglie della luce ci vorrebbe tutta una serie di libri!

Avete mai fatto esperimenti sulla riflessione e sulla rifrazione della luce usando specchi e prismi? I prismi separano i colori della luce, perche quando la luce passa attraverso il prisma la sua direzione viene modificata. Diverse onde di colore, muovendosi a diverse velocità, escono dal prisma separate in uno spettro visibile.

Le lenti da vista rifrangono la luce in un modo sufficientemente preciso da correggere le deficienze della nostra vista. Le lenti concave allontanano i raggi della luce, quelle convesse li avvicinano. Questa capacità delle lenti di manipolare la luce permette agli optometristi di prescrivere lenti che correggono la nostra visione con grandissima precisione.
I sottili fili del materiale delle fibre ottiche impiegano le proprietà riflettenti della luce per trasmettere piccoli impulsi luminosi per vaste distanze, letteralmente alla velocità della luce, con precisione infinitesimale. Questi impulsi, che fondamentalmente sono dei brevissimi segnali intermittenti, permettono ai moderni cavi sottomarini di trasferire chiamate telefoniche digitalizzate, immagini video e altre forme di dati da un continente all'altro letteralmente alla velocità della luce. Tutto questo è possibile grazie alle meravigliose capacità della luce.

Le onde luminose, a differenza delle onde sonore o delle onde d'urto, possono viaggiare nel vuoto. Per questo, possia- mo vedere le stelle di notte. Se invece si prendesse una campana e la si mettesse sotto un contenitore di plexiglas, e si pompasse tutta l'aria fuori dal contenitore per produrre quasi il vuoto, si potrebbe ancora vedere la campana, naturalmente, ma non la si potrebbe sentire suonare perche le onde sonore non possono viaggiare nel vuoto.

Eppure, straordinariamente, la luce non può essere percepita dall' occhio umano se non quando interagisce con la materia. Un raggio di luce proiettato verso il cielo di notte sarebbe invisibile se non ci fossero nell'aria minuscole particelle che lo riflettono. Una torcia elettrica, accesa nello spazio al di là dell'atmosfera, emetterebbe un raggio completamente invisibile, a meno che non colpisse un oggetto.

Niente di noto a noi nell'universo si muove più velocemente della luce. La luce viaggia nel vuoto a circa 300.000 chilometri al secondo. Ma per quanto velocemente ci muovessimo, la velocità della luce sembrerebbe la stessa, come se non ci muovessimo affatto. In altre parole, se ci muoviamo verso una fonte di luce, anche a una velocità elevatissima, questo non accelererà la velocità alla quale la luce sembrerà muoversi verso di noi, e allontanarsi dalla luce non rallenterà il suo moto apparente. Nient'altro nell'universo ha questa proprietà.

Secondo le teorie della fisica correntemente accettate, se un oggetto o una persona fosse capace di viaggiare nello spazio a una velocità quasi pari a quella della luce, il tempo e la distanza per loro sarebbero abbreviati rispetto alla realtà di un osservatore fermo sulla terra. Così un viaggiatore potrebbe fare un viaggio di andata e ritorno verso una stella lontana quasi alla velocità della luce e al suo ritorno troverebbe che sulla terra è trascorso più tempo di quanto ne abbia passato lui sulla sua nave spaziale.

Il suo orologio e persino il suo aspetto rifletterebbero la diferenza. Se avesse un fratello gemello, il viaggiatore sarebbe più giovane del suo gemello rimasto sulla terra. Più lontano e più velocemente egli viaggiasse, più pronunciato sarebbe questo effetto. Se viaggiasse nello spazio per un anno luce, il termine "anno" , necessario per viaggiare tanto lontano, si riferirebbe soltanto a un anno terrestre, mentre per il viaggiatore stesso, sarebbe trascorso molto meno di un anno. Perciò viaggiare a una velocità prossima alla velocità della luce manderebbe all'aria la nostra concezione del tempo.

Probabilmente niente, nella fisica, è più affascinante o più misterioso della luce.

La luce è la maggiore fonte di energia e calore sulla terra. Senza luce, la vita sulla terra sarebbe impossibile. Infatti, praticamente tutti i meccanismi da cui dipendiamo sulla terra per comunicarci energia derivano, in ultima analisi, dalla luce.

Il vento, il ciclo dell'acqua e le onde dell'oceano cesserebbero tutti se la terra dovesse rimanere molto a lungo nel buio assoluto. La terra diverrebbe velocemente fredda e tutta la vita cesserebbe. Per questo la luce fu il vitale punto d'inizio nel processo della creazione. La Scrittura dice: "Dio vide che la luce era buona" (Genesi 1:4).

Pag. 102 Il cosmo è permeato di energia che è conosciuta come energia del punto zero.
Lo spazio vuoto di una tazzina di caffé contiene abbastanza energia da far evaporare tutti gli oceani.
Pag. 120 Come per gli atti creativi precedenti, la vita vegetale apparve perché Dio lo decretò, dando un ordine, mediante la parola. Non fu un sottoprodotto accidentale di una reazione chimica. Non fu il risultato di lunghi processi naturali in evoluzione. Fu il risultato immediato del suo comando sovrano.

Questo, per inciso, rappresenta uno dei passi inspiegabile della creazione che l'evoluzione assolutamente non può spiegare con alcuna teoria ragionevole: la generazione della vita da ciò che è inanimato.

Come lo scrittore e biochimico Michael Behe ha messo in evidenza, l'evoluzione può occuparsi solo di "sistemi che sono già funzionanti. Per, definizione, quello che non funziona già, non può "evolvere". E' quindi impossibile che la materia inanimata produca sistemi biologici per "evoluzione". Prima che qualsiasi tipo di evoluzione possa avvenire; bisogna che qualche tipo di organismo biologico sia prodotto direttamente e immediatamente. Secondo le stesse parole di Behe, persino uno schema evoluzionista il sistema biologico originale non avrebbe potuto essere prodotto gradualmente. "Avrebbe dovuto sorgere improvvisamente come un'unità integrata, affinché la selezione naturale avesse qualcosa su cui operare". Michael Behe, Darwin's black box: The biochemical challenge to evolution (New York: Free Press, 1996) 39

Così l'evoluzione fallisce completamente quando tenta spiegare come la vita sia venuta in essere.

Pag.
122-123
Il fatto che le creature si riproducono unicamente secondo la loro specie è una regola fondamentale della genetica.

Ogni organismo ha una struttura di DNA unica, con geni e cromosomi che ne determinano tutte le caratteristiche. Incroci attenti possono sottolineare o minimizzare alcune caratteristihe all'interno del genotipo, ma nessuna quantità di impollina- zione incrociata può causare il sorgere di una forma di vita completamente nuova dalle specie già esistenti.

E i confini sono stabiliti sulla base di quali specie possono impollinarsi reciprocamente. Cercare di realizzare un'impollinazione incrociata tra una quercia e un fungo non produrrà alcuna pianta, tanto meno una specie completamente nuova.

Le piante possono produrre solo altre piante con caratteristiche ereditate dai loro genitori. Gli alberi possono produrre solo alberi simili a loro. Gli aniali possono riprodurre soltanto altri animali della loro specie.

I figli possono avere caratteristiche leggermente diverse da quelle di entrambi i genitori, ma si tratterà sempre di caratteristiche comunque ereditate dal patrimonio genetico dei genitori. L'accoppiamento incrociato non può produrre nuove specie.

Soprattutto, la vita vegetale non può produrre la vita animale. Non c'è alcun processo conosciuto per cui una pianta, o una combinazione di piante a cui mancano le facoltà e le caratteristiche più elevate della vita intellettiva, possano mai pro- durre una prole animale. Le piante si riproducono secondo la loro specie. Questi sono principi fondamentali di genetica, e contraddicono ogni presupposto della teoria evoluzionistica.

Pag. 135 Si pensa che la temperatura della superficie del sole sia intorno ai 5537.65 centigradi, e di quasi 15 milioni di centigradi al centro.
Molti scienziati credono che la terra e i pianeti del nostro sistema solare facessero una volta parte del sole e che siano stati, in qualche modo, espulsi e mandati nella loro orbita da una qualche esplosione avvenuta nel sole, oppure che si siano formati a causa di una collisione tra il sole e un altro corpo celeste. Se questo fosse vero, dovremmo aspettarci che la Terra, Marte, Venere e Mercurio abbiano una composizione di elementi simili al sole e derivati da esso. Ma non è così.
Il novantotto per cento del sole è costituito da idrogeno e elio. Ma idrogeno e elio sono meno dell'uno per cento degli elementi sui pianeti. Inoltre, i pianeti stessi sono tutti differenti, unici nella loro composizione. Lo stesso aspetto dei pianeti lo conferma. Ognuno si distingue, con il suo particolare aspetto e il suo stile singolare.
Inoltre, Venere, Urano e Plutone girano nel verso opposto a quello seguito dal resto dei pianeti. Le lune di vari pianeti orbitano in differenti direzioni e lungo percorsi differenti rispetto agli orientamenti dei poli dei pianeti. Tutta questa diversità porta l'impronta di un Creatore.
Per quanto riguarda le stelle, il sole ha una dimensione che lo colloca fra le stelle di piccola-media grandezza. Gli astronomi lo classificano come un nano giallo. Molte stelle, conosciute come supergiganti, sono fino a mille volte più grandi del nostro sole. Una di queste, che ci è possibile osservare, è Betelgeuse. La sua dimensione varia, poiché sembra pulsare. A volte, è almeno seicento volte più grande del nostro sole.
La distanza della terra dal sole è di circa 148.800.000 chilometri. A questa distanza, alla luce occorrono circa otto minuti e mezzo per arrivare sulla terra. Perciò la luce che si vede al primo bagliore di un'alba, alle 6.00 di mattina, ha lasciato il sole quando erano circa le 5:51.
Pag. 136 Lo splendore del sole rimane abbastanza costante, ma occasionalmente delle eruzioni provocano dei bagliori più vivi sulla sua superficie. A volte appaiono anche delle macchie conosciute come macchie solari, che sembrano ruotare con superficie del sole.
Queste variazioni non sono visibili ad occhio nudo, ma sulla terra possono causare drammatici cambiamenti del tempo, tempeste elettriche, come pure condizioni simili a tempori nello spazio. Le esplosioni solari sono le più grandi che si conoscano nel sistema solare. Una singola esplosione, di dimensioni tipiche, equivale a diversi milioni di bombe atomiche ... L'energia emessa da tali esplosioni può rovina i sistemi di produzione di energia sulla terra.
Nel 1989, per esempio, una centrale elettrica canadese messa fuori uso dall'energia di un'esplosione solare, lasciando milioni di utenti senza corrente per diverse ore.
Eppure il sole mantiene un sorprendente equilibrio di luce ed energia, perfetto per sostenere la vita sulla terra. Se la luminosità o la temperatura del sole aumentassero o diminuisse di soli pochi punti percentuali in qualunque direzione, quale ora la conosciamo, la vita terminerebbe subito sulla terra.
Pag. 137 La luna, come il sole, concorre a mantenere il perfetto equilibrio dell'ambiente terrestre che permette la vita.
Le maree oceaniche sono causate dalla forza gravitazionale della luna. Le alte maree si allineano con la luna su entrambe le facce della terra. La terra si rigonfia e si restringe leggermente a seconda della posizione della luna, e questo influenza il livello delle acque negli oceani. Via via che la terra ruota sul suo asse, questi rigonfiamenti si spostano sulla faccia della terra. Per questo motivo ci sono due alte e due basse maree ogni giorno.
La dimensione delle maree varia secondo quanto la luna è vicina alla terra e dal suo allineamento con il sole. Anche la forza di gravità del sole ha un effetto sul flusso e riflusso delle maree terrestri. Queste maree sono vitali per l'equilibrio degli ecosistemi sulla terra.
Pag. 140 .. ... E in questo modo esse regolano le nostre vite. Esse stabiliscono i nostri calendari. Determinano la lunghezza di un anno, dividono l'anno in stagioni e segnano il trascorree dei nostri giorni e delle nostre notti.
...l'intero ritmo della vita umana è governato e regolato dai corpi celesti. Il sole determina i nostri giorni. La luna determina i mesi. Le stelle, il sole e la luna determinano le nostre stagioni e gli anni. Il nostro intero calendario è così determinato dalle stelle, e persino gli schemi
del tempo atmosferico stagionale sono determinati dal sole e dalla luna. Poiché la terra è inclinata sul suo asse, i raggi del sole colpiscono parti differenti della terra con diverse angolazioni durante tutto l'anno. Questo produce le stagioni che sono tanto importanti per il rinnovamento della vita, la crescita dei raccolti, e la prosperità della terra. Tutto si trova in perfetto equilibrio e funziona per benedire l'umanità con una grande varietà di climi e temperature. La perfezione e regolarità con la quale tutto questo funziona è una delle maggiori prove del fatto che fu progettato da un Creatore saggio e amorevole.
La lunghezza dei nostri giorni e persino il ritmo del nostro sonno sono stabiliti in perfetta armonia con la quantità di tempo che la terra impiega per completare un'intera rotazione.
Persino la precisa inclinazione dell'asse terrestre è vitale per il mantenimento delle stagioni sulla terra. Quanto sarebbe diversa la vita se la terra iniziasse improvvisamente a ruotare a un terzo della sua velocità attuale. I giorni sarebbero tre volte più lunghi, ... . Anche la variazione della temperatura del giorno e della notte sarebbe drammaticamente alterata. Ogni ritmo della nostra vita sarebbe sovvertito. Invece tutta la vita sulla terra è perfettamen adatta a una giornata di ventiquattro ore e, secondo la Scrittura, è così per- (fine pag. 140 inizio 141) - ché lo stesso Creatore, che fece tutti gli esseri viventi, determiò e fissò anche la lunghezza dei nostri giorni.

Pare che Charles Boyle, Conte di Orrery , devoto cristiano e pensatore brillante, fu affascinato dalle scoperte di Keplero e di Newton sul moto dei pianeti e dall'intricato disegno dell'universo. Incaricò un orologiaio di costruire un modello meccanico del sistema solare che dimostrasse come i pianeti ruotano intorno al sole. (Questo modello è chiamato orrery dal nome suo ideatore.)
Boyle ebbe occasione di mostrare il modello a uno scienziato ateo, il quale ne rimase molto colpito. "Questo modello è veramente notevole. Chi l'ha fatto?"
"Nessuno lo ha fatto" rispose astutamente Boyle. "Semplicemente «è successo»!"
Il suo punto era chiaro. Nessuno può realmente credere che un disegno così complesso sia un prodotto del caso. Esso riflette il lavorio di una mente intelligente, di un Maestro progettista, che mise le cose al loro posto giusto e le mise in moto.
Esiste appunto un principio in filosofia chiamato teorema di Orrery , il quale
afferma che se il modello di un qualsiasi sistema in natura richiede un progetto intelligente, il sistema naturale stesso deve aver richiesto almeno altrettanta intelligenza nel suo progetto originale.
Poiché le stelle e i pianeti e le loro funzioni attuali sono così infinitamente più grandiose e intricate di qualsiasi modello di orologio, esse devono essere state progettate da una mente, infinitamente più grande.
La Scrittura dice chiaramente che esse sono il prodotto della mente di Dio. Ci vuole francamente uno scetticismo ostinato per giungere a conclusioni diverse:
Dio creò il sole, la luna, i pianeti e le stelle con qualifiche specifiche, che, come abbiamo visto, regolano le nostre vite, determinano la lunghezza dei nostri giorni, mesi e anni, il corso delle stagioni in un anno e segnano ogni dettaglio dei nostri orologi e calendari.

  Siamo arrivati solo a metà del libro. Vale la pena di comprarselo! Costa: 16, 25

home / indietro