Un avvertimento dal deserto (Ebrei 3:7-19)
I. L'ESEMPIO D'ISRAELE CHE NON E' ENTRATO NEL RIPOSO DI DIO 3:7-11
7Perciò, come dice lo Spirito Santo:"Oggi, se udite la sua voce, Il "Perciò " collega chiaramente
8non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione,
come nel giorno della tentazione nel deserto,con ciò che è stato detto in precedenza.
9dove i vostri padri mi tentarono mettendomi alla prova,
pur avendo visto le mie opere per quarant'anni!A che cosa si riferisce?
10Perciò mi disgustai di quella generazione, e dissi:
"Sono sempre traviati di cuore;
non hanno conosciuto le mie vie";Al fatto che noi siamo la casa del Messia (la famiglia di Dio) se
11così giurai nella mia ira:"Non entreranno nel mio riposo!" manteniamo fermo [sino alla fine] la nostra franchezza e il vanto della speranza."
Appartenere alla famiglia di Dio è un privileggio di cui nessuno di noi riesce ancora immaginare la dimensione e la portata. Certo non esiste niente di paragonabile.
Qui si inserisce lo Spirito Santo per avvertire i destinatari della lettera con le parole del Salmo 95:7-11: non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione; cioè come feccero i loo antenati.
I loro padri avevano induriti i loro cuori.
Come?
Ribellandosi a Dio e tentandolo.In Es 17:1-7 leggiamo:
A Refidim, non c'era acqua da bere per il popolo.
Allora il popolo protestò contro Mosè e disse: «Dacci dell'acqua da bere».
Mosè rispose loro: «Perché protestate contro di me? Perché tentate il SIGNORE?»
Là il popolo patì la sete e mormorò contro Mosè, dicendo: «Perché ci hai fatto uscire dall'Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?»
a quel luogo (Mosé) mise il nome di Massa [tentazione] e Meriba [contesa] a causa della protesta dei figli d'Israele, e perché avevano tentato il SIGNORE, dicendo: «Il SIGNORE è in mezzo a noi, sì o no?»Nel deserto di Paran le spie scoraggiarono il popolo (Nu 13:25-33) e leggiamo in Nu 14:2-3, 11
tutti i figli d'Israele mormorarono contro Mosè e contro Aaronne, e tutta la comunità disse loro: «Fossimo pur morti nel paese d'Egitto! O fossimo pur morti in questo deserto! ... E si dissero l'un l'altro: «Nominiamoci un capo, torniamo in Egitto!»
... e il SIGNORE disse a Mosè: «Fino a quando mi disprezzerà questo popolo? Fino a quando non avranno fede in me dopo tutti i miracoli che ho fatti in mezzo a loro?
E ancora (Nu 14:22-23): "Tutti gli uomini che hanno visto la mia gloria e i miracoli che ho fatto in Egitto e nel deserto, quelli che mi hanno tentato già dieci volte e non hanno ubbidito alla mia voce, certo non vedranno il paese che promisi con giuramento ai loro padri. Nessuno di quelli che mi hanno disprezzato lo vedrà;"
(Nu 14:28-30) "Com'è vero che io vivo, dice il SIGNORE, io vi farò quello che ho sentito dire da voi.
I vostri cadaveri cadranno in questo deserto; e voi tutti, quanti siete, di cui si è fatto il censimento, dall'età di vent'anni in su, e che avete mormorato contro di me, non entrerete di certo nel paese nel quale giurai di farvi abitare; salvo Caleb, figlio di Gefunne, e Giosuè, figlio di Nun. - Vedi anche Salmo 106:13-33PERCIÒ di tutti quelli che avevano più di 20 anni, quando partirono dall'Egitto, solo Caleb e Giosue entrarono nella terra promessa. Il rimanente (circa 603.548 uomini) morirono nel deserto e non ottennero la terra e il riposo promesso!
Quando Dio parla L'uomo deve ascoltare e ubbidire.
Chi mette la sua parola in dubbio lo fa bugiardo.E' significativo che come Israele trascorse 40 anni nel deserto così lo Spirito Santo operò ancora per 40 anni col popolo d'Israele dopo la morte di Gesù. Ma siccome il popolo aveva indurito il suo cuore Gerusalemme fu distrutta nel 70 d.C. e il popolo fu disperso.
Con ciò arriviamo alla terza esortazione dell'epistola - Quale?
12 Badate, fratelli, che non ci sia in nessuno di voi
un cuore malvagio e incredulo,
che vi allontani dal Dio viventeI versetti 12-15 descrivono l'insegnamento che lo Spirito Santo trae da questa esperienza d'Israele.
13 ma esortatevi a vicenda
ogni giorno,
finché si può dire: "Oggi",
perché nessuno di voi s'indurisca
per la seduzione del peccato.Anche in altri posti della lettera agli Ebrei i lettori vengono chiamati "fratelli". In 3:1 sono chiamati "fratelli santi e partecipi della celeste vocazione". Comunque ciò non vuol dire che tutti erano dei veri Cristiani.
II. PERICOLO DI ALLONTANARSI DAL DIO VIVENTE (12-14)
1. Può un credente avere "un cuore malvagio e incredulo"?
Abbiamo già preso in considerazione che il termine "fratello" rivolto da un Ebreo ad un Ebreo non necessariamente riguarda un Ebreo nato di nuovo.
Non si tratta di due attributi. Nel greco non c'è la congiunzione "e". Si tratta di un ebraismo. Il secondo attributo spiega il primo. Cioè un cuore incredulo è malvaggio.
L'avvertimento di non avere un cuore malvagio d'incredulità presume una reale possibilità. Voi non avete mai dubbitato che Dio non abbia ascoltato la vostra preghiera o che Dio abbia davvero cura di voi? Es. 17:7 "Il Signore è in mezzo a noi?"
2. Come si indurisce il cuore? Vedi versetto 13 alla fine
Peccando - per "la seduzione del peccato"
Il peccato è seducente, promette ricchezze, onore, piacere, potenza e prestigio, ma tale cose "passano" (sono temporane) Vedi Eb 11:25; 1 Gv 2:17
Mentre in uno si indurisce il cuore, cresce l'incredulità e uno si allontana lentamente da DioQUALE È LA SOLUZIONE?
esortatevi a vicenda - Quando? - ogni giornoPossiamo prevenire "l'indurimento" che viene dalla seduzione del peccato con la mutua giornaliera esortazione.
Anche se fosse soltanto per telefono.
Una parte importante è l'esortazione all'amore e alle buone opere e di non abbandonare la nostra comune addunanza - vedi Eb 10:24-25
UN SECONDO AVVERTIMENTO
14 Infatti siamo divenuti partecipi di Cristo,
a condizione che
manteniamo ferma sino alla fine la fiducia che avevamo da principio,1. Ancora una volta ci si ricorda che la nostra partecipazione alla famiglia di Cristo dipende
dal mantenere ferma la nostra franchezza e il vanto della nostra speranza - Eb 3:6 la fiducia che avevamo da principio - Eb 3:14 2. Che dire della sicurezza del credente?
Il "credente" gode la certezza della salvezza
ma un "credente" può anche avere "un cuore incredulo" e non possedere la pace ed il riposo di Dio!
Ecco perché ci sono così tante esortazioni di rimanere fedeli.
Gesù disse:
Non temere quello che avrai da soffrire; ecco, il diavolo sta per cacciare alcuni di voi in prigione, per mettervi alla prova, e avrete una tribolazione per dieci giorni.
Sii fedele fino alla morte e io ti darò la corona della vita (Apocalisse 2:10).Il pericolo di dipartire dal Signore sono talmente grandi che lo scrittore ritorna "all'avvertimento del deserto".
III. L'ESEMPIO D'ISRAELE NEL DESERTO RIVISTO (15-19)
15mentre ci viene detto:"Oggi, se udite la sua voce,
non indurite i vostri cuori, come nel giorno della ribellione". 16Infatti, chi furono quelli che dopo averlo udito si ribellarono?
Non furono forse tutti quelli che erano usciti dall'Egitto, sotto la guida di Mosè? 17Chi furono quelli di cui Dio si disgustò per quarant'anni?
Non furono quelli che peccarono, i cui cadaveri caddero nel deserto? 18A chi giurò che non sarebbero entrati nel suo riposo,
se non a quelli che furono disubbidienti? 19Infatti vediamo che non vi poterono entrare a causa della loro incredulità. A. UN ALTRO APPELLO
Lo scrittore applica un altra volta la quotazione di Salmo 95:7-8 ai suoi lettori
Loro hanno bisogno di ascoltare la voce di Dio - ricorda Eb 1:1-2; 2:1-4
di prestare attenzione, per non indurire i loro cuoriB. LA NECESSITÀ DI CREDERE ED UBBIDIRE
La "fede" e "ubbidienza" furono usati scambievolmente in questi ultimi due versetti.
Anche Paolo scrisse dell'ubbidienza della fede (Ro 1:5; 16:26).
La fede è morta sia che non vi sia l'ubbidienza (Giac. 2:17,26).
Coloro che veramente credono ubbidiranno.
Gesù è descritto come l'autore della salvezza eterna per tutti che gli ubbidiscono (Eb 5:9).
Ubbidici a Gesù? - cf. 2 Tes. 1:7-8; 1 Pie 4:171. Nel caso degli Israeliti, chi erano coloro che si ribellarono?
Tutti coloro che uscirono dall'Egitto (al di fuori di Giosuè e Caleb)!
-- Possiamo essere stati liberati da Cristo dalla schiavitù del peccato eppure ribellarci alla volontà di Dio!
2. Nel caso degli Israeliti, con chi Dio era disgustato per 40 anni?
- - Con coloro che peccarono, che furono disubbidienti,
- - Se noi ci induriamo tramite la seduzione del peccato, scamperemo dal giudizio?
3. Nel caso degli Israeliti, a chi Dio non permise di entrare nel paese promesso?
Agli increduli!
- - Entreremo noi nel nostro riposo promesso se disubbidiamo con incredulità?CONCLUSIONE
Anche l'apostolo Paolo citò queste stesse esperienze degli Israeliti per ammonire i credenti di Corinto:
"Ora, queste cose avvennero loro per servire da esempio e sono state scritte per ammonire noi". 1Corinzi 10:11
a. La seduzione del peccato è tanto forte oggi come mai prima.
b. L'indurimento dei cuori è tanto pericoloso.
c. Allontanarsi da Dio è possibile .
-- Perciò la possibilità di non entrare nel promesso riposo è tanto reale quanto per gli Israeliti nel deserto!
3. Perciò dobbiamo "ogni giorno esortarci gli uni gli altri" (v. 13) a rimanere fedeli e (v. 19) essere ubbidienti (v. 18).
-- Hai tu esortato tuo fratello o tua sorella ultimamente?