La promessa d'entrare nel suo riposo è ancora valida - Eb 4:1-13
1 Stiamo dunque attenti: *
la promessa di entrare nel suo riposo è ancora valida
e nessuno di voi deve pensare di esserne escluso. NRTemiamo dunque che talora, rimanendo una promessa d'entrare nel suo riposo, alcuno di voi non appaia esser rimasto indietro. VR
Perciò, poiché rimane ancora una promessa di entrare nel suo riposo, abbiamo timore perché qualcuno di voi non ne resti escluso. ND
* Phobethoomen
Il primo versetto
1. esorta di stare attenti o di temere,
2. perché c'è ancora la possibilità di entrare nel riposo di Dio
3. ma v'è il rischio d'esserne escluso.
Il "dunque" della frase ci collega alle affermazioni precedenti, cioè all'esperienza dei loro padri nel deserto, i quali per l'indurimento dei loro cuori sono morti nel deserto senza poter entrare nel paese promesso.Visto che c'è il rischio di esserne escluso dovremmo stare attenti o, come si può anche tradurre, vivere nel timore (nella riverenza) di Dio.
Paolo scrisse ai credenti di Filippi di compiere la loro salvezza con timore e tremore" Fil 2:12;
Pietro esortò gli Ebrei della dispersione di comportarsi con timore durante il tempo del loro (soggiorno terreno) pellegrinaggio" 1P 1:17;
Eb 12:14-15 esorta di procacciare pace con tutti e la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore; badando bene che nessuno resti privo della grazia di Dio; "VR2 Poiché a noi come a loro è stata annunziata una buona notizia; a loro però la parola della predicazione non giovò a nulla non essendo stata assimilata per fede da quelli che l'avevano ascoltata.
"... non essendo stata congiunta alla fede in coloro che l'avevano udita". ND
" non essendo rimasti uniti nella fede a quelli che avevano ascoltato". CEIChe cosa ci unisce agli Ebrei di allora?
Ambedue abbiamo sentito una buona notizia. Ma non basta sentire la buona notizia bisogna ascoltare, cioè dare retta.
Che cosa è essenziale per entrare nel riposo di Dio?
Assimilare la buona notizia per fede. Senza la fede la parola di Dio rimane infruttuoso e non concede il riposo.Ci sono due lezioni :
"sunkekerasménos" che lega con "ho logos" e sostiene l'affermazione appena fatta (NR) e l'altra sunkekerasménous che lega con loro e fa capire che il messaggio giovò a loro niente in quanto non condividevano la fede con coloro chel' hanno ascoltato (udita), cioè Giosue e Caleb (ND, CEI).3 Noi che abbiamo creduto, infatti,
entriamo in quel riposo,
come Dio ha detto: (Sl 95:11)
Così giurai nella mia ira:
"Non entreranno nel mio riposo!"
E così disse,
benché le sue opere fossero terminate
fin dalla creazione del mondo.Di che riposo parla lo scrittore: attuale o futuro?
Esiste un riposo attuale e futuro.
Noi che abbiamo creduto entriamo (oggi) in quel riposo.
Gesù disse: "Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, e io vi darò riposo" - Mt 11:28; e ancora "chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato ha vita eterna e non viene in giudizio, ma è ..." - Giov. 5:24 Gesù aveva detto inoltre: "Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore" - Giov 14:27.
San Paolo aveva imparato d'essere abbassato e anche d'abbondare; in tutto e per tutto era stato ammaestrato, ad esser saziato e ad aver fame; ad esser nell'abbondanza e ad esser nella penuria" - Fil 4:12. Che pace sapere che se Dio è con noi chi sarà contro di noi - Ro. 8:28, 31.4 Infatti, in qualche luogo,
a proposito del settimo giorno,
è detto così: "Dio si riposò il settimo giorno da tutte le sue opere";La presenza delle parole turbato e timore indicano che Gesù non promise l'assenza di difficoltà nella vita dei discepoli, ma la pace in mezzo ai problemi; e questa pace è appunto per coloro che credono nelle promesse del Signore e la Sua presenza in mezzo ai problemi della vita - Mt. 28:20.
5 e di nuovo nel medesimo passo:
"Non entreranno nel mio riposo!"E' un grande privilegio poter godere il riposo di Dio in mezzo agli affanni, il che ci libera da stress e timori.
6 Poiché risulta
che alcuni *devono entrarci,
e quelli ai quali la buona notizia fu prima annunziata
non vi entrarono a motivo della loro disubbidienza,
*tinas acc. pl. m. di tis qualcunoChe cosa risulta allo scrittore?
Che alcuni devono ancora entrare nel riposo di Dio. Alcuni in proporzione alla grande massa che non entrerà mai nel riposo di Dio, come leggiamo in Ap 14:11: "Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non avranno riposo né giorno né notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome".7 Dio stabilisce di nuovo un giorno "oggi"
dicendo per mezzo di Davide,
dopo tanto tempo, come si è detto prima:
"Oggi, se udite la sua voce,
non indurite i vostri cuori!"Giosuè aveva introdotto il popolo in Canaan, ma non nel riposo che Dio intendeva dare al popolo. Perciò per mezzo di Davide, circa 500 anni dopo, Dio offriva ancora il suo riposo. E lo scrittore di questa lettera sostiene che questa offerta è tutt'ora valida.
8 Infatti, se Giosuè avesse dato loro il riposo, Dio non parlerebbe ancora d'un altro giorno. E' evidente che anche oggi non tutti i credenti sono entrati nel riposo di Dio. C'è fede e fede, come c'è ascolto e ascolto.
9 Rimane dunque un riposo sabatico
per il popolo di Dio; Perché lo scrittore parla del riposo sabatico? Forse per collegarlo col riposo di Dio che avenne di sabato, così prosegue ...10 infatti chi entra*
nel riposo di Dio
si riposa anche lui
dalle opere proprie,
come Dio si riposò dalle sue.* (ND - aor. 2 partec. = una volta per sempre)
Che cosa fa colui che entra nel riposo di Dio?
Si riposa anche lui dalle opere proprie come Dio si riposò dalle sue. Il passo si riferisce chiaramente alla creazione in cui aveva terminato ogni cosa.
La mia esistenza sulla terra ha ancora una ragione d'essere, però dovrei aver terminato con le mie opere (Ga 5:19-21), e vivere compiendo le opere di Dio (Ga 5:25; Ef. 2:10), il che libera dallo stress.11 Sforziamoci dunque
di entrare in quel riposo,
affinché nessuno cada
seguendo lo stesso esempio di disubbidienza.CONCLUSIONE
Davanti a noi ci sono due possibilità: entrare nel riposo di Dio (se non siamo ancora entrati in questa beata posizione) o seguire l'esempio di disubbidienza del popolo d'Israele con le sue conseguenze.12 Infatti la parola di Dio
è vivente ed efficace,
più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere
l'anima dallo spirito,
le giunture dalle midolla;
essa giudica
i sentimenti e i pensieri del cuore.Le due frasi seguenti aggiungono un'altra ragione per prendere sul serio l'offerta di Dio con un impegno serio. Dietro la parola di Dio sta Dio stesso. La parola di Dio è efficace e si adempie, non cade a terra, come disse Giosuè (23:14-15): " riconoscete con tutto il cuore e con tutta l'anima che neppure una di tutte le buone promesse, che il Signore vostro Dio aveva fatto per voi, è caduta a terra; tutte sono giunte a compimento per voi: neppure una è andata a terra.
13 E non v'è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo render conto. Ma come ogni buona parola che il SIGNORE, il vostro Dio, vi aveva detta si è compiuta per voi, così il SIGNORE adempirà a vostro danno tutte le sue parole di minaccia, finché vi abbia sterminati da questo buon paese, che il vostro Dio, il SIGNORE, vi ha dato".