Apocalisse 2:8-11 Lettera all’angelo della chiesa di Smirne

8 "All'angelo della chiesa di Smirne scrivi: Queste cose dice il primo e l'ultimo, che fu morto e tornò in vita"

Smirne (in turco Ýzmir) è una città di 3,097,000 abitanti, la terza della Turchia per numero di abitanti dopo Istanbul e Ankara. Ha un grande ed efficiente porto situato sull'omonimo golfo, nel Mar Egeo.

Si trova circa 60 Km. a nord di Efeso, che non esiste più come città. Il nome Smirne significa mirra o amarezza. La mirra era un olio usato come profumo nel tabernacolo e per imbalsamare i morti. (Salmo 45:8; Giovanni 19:39).

Come si presenta Cristo alla chiesa ?

Come il primo e l'ultimo, che fu morto e tornò in vita.

Poco prima Gesù si era presentato con questo nome a Giovanni quando questi cadde come morto davanti ai suoi piedi (1.17-18).

Yahweh, il re d’Israele, Yahweh degli eserciti diceva di sè che era "il primo e l’ultimo", e che fuori di lui non c’era Dio (Is 44.6), che come primo e l’ultimo aveva fondato la terra e spiegato i cieli (Is 48.12-13). Al termine dell’apocalisse le parole "il primo e l’ultimo" sono precedute dalle parole "l’alfa e l’omega", termine che il Signore Dio, l’Onnipotente ascrisse a sé (1.8) e poi seguono le parole "il principio e la fine" (22.13). Gesù si presenta perciò ai credenti come Dio e come Colui che fu morto e tornò in vita. Queste parole sarebbero state fonte di conforto, per i credenti che si trovavano continuamente di fronte alla minaccia di morte.

E non solo per loro, per tutti i credenti in tutti i secoli, anche per noi oggi, nei momenti di difficoltà.

 

Quale è la prima cosa che dice a loro ?

9 "Io conosco la tua tribolazione, la tua povertà (tuttavia sei ricco) e le calunnie lanciate da quelli che dicono di essere giudei e non lo sono, ma sono una sinagoga di Satana"

 

In fondo sappiamo tutti che il Signore sa ogni cosa, ma sentirselo dire è molto differente.

Ma il più povero fra gli uomini, è ricco se possiede Cristo (2Co 6:10, Gc 2:5).

Possiamo identificarci con Colui che non aveva dove poggiare la Sua testa?

Nella storia della Chiesa la persecuzione più severa è venuta sempre da persone religiose.

Il Signore Gesù non rivolge alcun rimprovero a questi credenti fedeli che stavano soffrendo per Lui.
Le sofferenze dei credenti aiutano la chiesa a rimanere fedele e pura.

Quale ulteriore incoraggiamento dà Gesù alla chiesa ? -- Quale era il primo?

10a "Non temere quello che avrai da soffrire; ecco il diavolo sta per cacciare alcuni di voi in prigione, per mettervi alla prova, e avrete una tribolazione per dieci giorni.

Il Signore esorta questi credenti ad avere coraggio davanti alle persecuzione che sarebbe durate 10 giorni. Si possono intendere i 10 giorni letteralmente o come un tempo ben delimitato, conosciuto dal Signore. La sofferenza è per un breve tempo in paragone all’eternità di gioia (2Co 4.17; 1Pi 1.6; 5.10).

Il Signore non dice che il diavolo si scaglierà contro tutti ma contro "alcuni" di loro.

Il Signore sa in anticipo le cose che dobbiamo affrontare.

Tutto procede sec. un piano per ciascuno. Perché permette che devi soffrire tu e non io?

Il problema della sofferenza è sempre stato oggetto di perplessità per i credenti.

Gesù poi non dice: "per mettere loro alla prova" ma? Per mettervi! Perché?

 

A chi Gesù ha esortato poi d’essere fedeli fino alla morte?

10b "Sii fedele fino alla morte"

L’esortazione è rivolta ad una singola persona.

Che cosa promette Gesù per chi è fedele fino alla morte?

"io ti darò la corona della vita".

I persecutori potevano togliergli la vita fisica, ma ciò lo candidava a ricevere la corona della vita. La corona è il segno della vittoria. La corona della vita è una tra alcune corone promesse ai credenti (Gc. 1.12), della giustizia (2Ti 4.9), di gloria (1Pi 5.4).

Paolo esortò i credenti di Corinto ad impegnarsi per riportare il premio, una corono incoruttibile (1Co 9:25) vuol dire che non tutti i credenti vengono automaticamente coronati. La corona è un premio per la fedeltà.

Ai credenti di Tessalonica Paolo disse che loro erano la sua corona (1 Te 2:19).

In Apocalisse 4:4, 10 gli anziani getteranno le loro corone d’oro ai piedi del trono di Dio.

 

Uno dei martiri più noti della chiesa di Smirne era l’anziano (vescovo) di nome Policarpo, discepolo di Giovanni apostolo. Nel 168 d.C. egli fu briuciato vivo sul rogo per la sua fede. Il centurione cercò senza successo di persuaderlo di rinegare Gesù.

 

11. Chi ha orecchi da udire ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. Chi vince non sarà colpito dalla seconda morte".

Come tutte le altre lettere anche questa termina con una promessa. In questa lettera Gesù promette che coloro che vinceranno non saranno colpiti dalla seconda morte, lo stagno di fuoco (20:6,14-15).