Apoc. 14:1-5 - L'agnello in piedi con 144.000 persone sul monte Sion

1 Poi guardai e vidi ( ecco ) l'Agnello che stava in piedi sul monte Sion e con lui erano 144 000 persone che avevano il suo nome e il nome di suo Padre scritto sulla (loro VR, VD, ND) fronte.

"Poi" o "e guardai". L'attenzione di Giovanni fu tolto dalla bestia e attirato ad un'altra visione. L'espressione: "ed ecco" enfatizza la grandezza della visione. Lui vide l'Agnello sul monte Sion e con lui 144 000 persone.

Che cosa viene detto dei 1444 000?

Che avevano il nome dell'Agnello, e il nome di suo Padre scritto sulla loro fronte; in contrasto con coloro che hanno sulla loro fronte il marchio, cioè il nome della bestia (13:16-17; 14:9; 16:2; 19:20; 20:4).

Questi servi di Dio furono suggellati (sphargizo) sulla loro fronte (7:3) per essere preservati dai giudizi di Dio (9:4). Sono 12.000 da ogni tribù del popolo d'Israele (7:4-8).

I nomi sulla fronte indicano che sono proprietà di Gesù e di suo Padre.

2 E udii una voce dal cielo simile a un fragore di grandi acque (come rumore di molte acque VR) e al rumore di un forte tuono; e la voce che udii era come il suono prodotto da arpisti che suonano le loro arpe.

E Giovanni udì una voce dal cielo. (La congiunzione “e” è stata tolta dalla ND e NR. La congiunzione e potrebbe però indicare che l’attenzione viene tolto dalla terra dove si trovava Giovanni al cielo). Vuol dire Giovanni era in terra.

Non si trattava di "una" voce ma di tanti voci. La voce era simile a un fragore di grandi, di molte acque e di un "forte" tuono, cioè un frastuono. Però il rumore era pure come il suono di arpisti che suonano le loro arpe, cioè era molto forte ma melodico, armonioso.

3 Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono, davanti alle quattro creature viventi e agli anziani. Nessuno poteva imparare il cantico se non i 144 000, che sono stati riscattati dalla terra.
4 Essi sono quelli che non si sono contaminati con donne, poiché sono vergini.
Essi sono quelli che seguono l'Agnello dovunque vada.
Essi sono stati riscattati tra gli uomini per esser primizie a Dio e all'Agnello.
5 Nella bocca loro non è stata trovata menzogna: sono irreprensibili.

Essi cantavano un cantico nuovo. Chi cantava ? Non ci viene detto e nemmeno quale era il contenuto del canto. Certo erano in molti a cantare, perché Giovanni paragona la voce al fragore di molte acque. Potrebbe essere la Chiesa.
In 15:2-3 risulta che coloro che avevano ottenuto la vittoria sulla bestia e sulla sua immagine hanno delle arpe di Dio e cantano il cantico di Mosè e il cantico dell’Agnello (15:2-3). In precedenza i 24 anziani, che sono davanti al trono di Dio, hanno cantato un cantico nuovo accompagnato dalle loro arpe (cetre, kithara, CEI, NM, Luthero, Elberfeld arpa) (5:9). Allora fu indicato anche il tema del canto: l'agnello, che è stato immolato, che ha acquistato a Dio col suo sangue gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione, era degno di giudicare.

Dove cantavano ?

Davanti al trono, davanti alle 4 creature viventi e agli anziani.

Che cosa viene detto di questo canto?

Nessuno poteva imparare o comprendere il cantico se non i 144 000, che sono stati riscattati, agorazo, comprati dalla terra, cioè scelti dal mercato degli schiavi in mezzo alla popolazione terrestre. Certe cose comprende solo chi ha fatto simile esperienze.

Che cosa viene detto ancora dei 144 000 ?

Che non si sono contaminati con donne, poiché sono vergini.

Gesù e l'apostolo Paolo hanno parlato del celibato per amor del regno dei cieli.
Paolo sottolinea in modo particolare il celibato per i tempi difficili, ma in nessun posto della Bibbia viene insegnato che il matrimonio, istituito da Dio, sia una contaminazione. Perciò probabilmente bisogna capire questo brano in senso più vasto. L'ultima generazione sarà molto corrotta, come quella di Noè. Questi 144.000 sono vincitori sulla corruzione, sulla fornicazione, sulla sensualità, sugli atti, le parole e i pensieri impuri della società. Puri in mezzo a una generazione impura appaiono come monumenti della grazia di Dio.

Paolo desiderava presentare i credenti di Corinto, uomini e donne indistintamente, come una casta vergine a Cristo (2. Co. 11:2). Il messaggio è uguale: essere casti, vuol dire essere puri.

Che seguono l'agnello dovunque vada,

non sta scritto: che hanno seguito, ma: che seguono. Ciò dimostra una completa e continua disponibilità per Gesù.

Che sono stati riscattati tra gli uomini per esser primizie a Dio e all'Agnello,

Ciò può avere due significati:
O
loro sono totalmente consacrati a Dio e all'Agnello, verità sottolineata già dal fatto che hanno i loro nomi scritti sulla loro fronte.
O come come alle primizie segue la raccolta a loro seguiranno molti altri Ebrei che si consacreranno a Dio e Gesù nel millennio.

Che nella loro bocca non è stata trovata menzogna,

dolos, inganno, falsità (NM); la stessa parola rivolse Gesù a Natanaele (Gv 1:47): "Ecco un vero Israelita in cui non c'è frode" (ND e NM inganno, CEI falsità),
sono irreprensibili, senza difetto.

Paolo scrisse ai credenti di Efeso (1:4): che Dio ci ha eletti in Cristo "prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui", e in 5:27: che Gesù vuole far comparire davanti a sé (presentare, far stare accanto a lui) la sua chiesa gloriosa, senza macchia, senza ruga o altri simili difetti, ma santa e irreprensibile.

Dio ci ha riconciliati nel corpo della carne di lui, per mezzo della sua morte, per farci comparire davanti a sé santi, senza difetto e irreprensibili (Cl. 1:22).

Hai anche tu queste 5 caratteristiche dei 144 000? Poi tu dire:

1.    Sei stato acquistato a prezzo! Non appartieni più a te. Lo hai realizzato? Chi non rinuncia a se stesso, non può essere discepolo di Gesù (Mt. 16:24). Perciò non puoi più fare quello che vuoi, anzi la tua volontà dovrebbe essere stata cambiata. Ora vuoi glorificare Dio nel tuo corpo (1Co. 6:20).

2.   Sei stato liberato dalla corruzione di questo mondo, come una casta vergine?

3.    Segui l'agnello dovunque egli vada? Cioè hai rinunciato a programmare la tua vita secondo i tuoi piani e progetti. Ti sei sottomesso alla Signoria di Gesù?

4.    Realizzi che sei speciale per il Signore? Egli ha voluto generarci secondo la sua volontà mediante la parola di verità, affinché in qualche modo siamo le primizie delle sue creature. (Gc. 1:18).

5. Hai bandito ogni frode e ipocrisia dalla tua vita?

Allora anche tu hai un nuovo canto, che puoi cantare di cuore al Signore. Gli canti del mondo non avranno più valore per te.

Dio ti preserverà in mezzo ai giudizi. Il Signore sa liberare i pii dalla prova (2. Pi. 2:9).

Sei suggellato con lo Spirito Santo, che è il pegno della tua eredità fino alla piena redenzione (Ef. 1:14); Dio ci ha pure segnati con il proprio sigillo e ha messo la caparra dello Spirito nei nostri cuori (2Co. 1:21-22). Non rattristarlo (Ef. 4:30) !

Porta il suo nome (sulla tua fronte) senza vergogna e con onore.

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