Ap 2.18-29 Lettera all'angelo della chiesa di Tiatiri


Tiatiri era situata a 30 km a Sud-Est di Pergamo nella valle del Lico, sulla via conducente a Sardi, Filadelfia e Laodicea.
Era celebre per la sua industria di stoffe.
Fu rinomata per la porpora che produceva; colore della regalità e del sacerdozio.
Lidia, la prima cristiana d'Europa, battezzata da Paolo a Filippi, venditrice di porpora, era originaria di Tiatiri (Atti 16: 14).
Vi era un tempio dedicato ad Apollo come "dio sole" sotto il sopranome Tyrimnos.
Vi si offriva anche il culto ad Artemide (Diana), che tutta la provincia dell'Asia Minore osservava.
Non ospitava templi dell'imperatore e quindi la Chiesa non aveva i problemi conseguenti.

La struttura:
1. Il destinatario (2: 18a)
2. Il Mittente (2: 18b);
3. Elogi «Amore, fede e pazienza di pochi» (2: 19);
4. Richiamo «Ma» - (2: 20) «tu tolleri Jezabel».;
5. Incoraggiamento - rimprovero - appello alla conversione e minaccia (2: 21-25);
6 promesse rassicuranti (2: 25-27) - «Ai pochi: ritieni quel che hai».

18 «All'angelo della chiesa di Tiatiri scrivi:
Queste cose dice il Figlio di Dio, che ha gli occhi come fiamma di fuoco, e i piedi simili a bronzo incandescente
.

Come si presentò Gesù all'angelo della chiesa di Tiatiri?
Con il titolo di Figlio di Dio che implica la sua natura divina. Questo titolo si trova solo in questo passo del libro, ma è implicito in tutti i luoghi ove si parla di Dio come suo Padre. Esemp. 2.22; 3.5, 21; 14.1.

Come colui che ha gli occhi come fiamma di fuoco cioè che vede, scruta i più nascosti recessi, che investiga reni ed cuori.

Come Colui che piedi simili a bronzo incandiscente, che indica maestà e gloria

Perché si presenta con tali attributi?
Per sottolineare la sua sovranità nel confronto dell'angelo della chiesa.

Però prima di esprimere la sua indignazione elenca sei elogi:

19 Io conosco le tue opere, [il] tuo amore, [la] tua fede, [il] tuo servizio, la tua costanza; so che le tue ultime opere sono più numerose delle prime.

1Te 1:2-3;
"le sue opere" dimostravano la sua fede sincera. Le parole che seguono definiscono le sue opere:
· "il suo amore" lo identificavano come vero credente.
· "la sua fede" era la forza motrice delle sue opere e dell'amore.
· "il suo servizio" sosteneva i credenti (diakonia).
· "la sua costanza" indicava che non scapava dai problemi (hupomoné).
· " le sue ultime opere erano più numerose delle prime" invece di diminuire. Bravo! Eb 6:9-12;
Ciononostante di questi dimostrazioni di un vera condotta cristiana v'era un problema.

20 Ma ho questo contro di te: che tu tolleri Iezabel, quella donna (lett. la donna Iezabel) che si dice profetessa e insegna e induce i miei servi a commettere fornicazione, e a mangiare carni sacrificate agli idoli.

A Tiatiri, l'apostasia è personificata in una donna, Jezabel.
Nella storia del popolo d'Israele Izebel era sposa del re Achab.
Lei era d'origine fenicia, figlia di Etbaal, re di Sidone (1 Re 16:31), il quale, secondo la tradizione, era sacerdote del culto di Baal e d'Astarte.
La Bibbia la ricorda come una sovrana potente che riuscì a trascinare il marito e il popolo intero al culto di Baal. Alla sua tavola sedettero 450 profeti di Baal.
Lei perseguitava il profeta Elia e tutti coloro che volevano restare fedeli a YHWH. L'influenza di Izebel si estese anche sulle generazioni successive, fino alla famosa Athalia (2 Re 8:18,26, 10,11).

Questa nuova Jezabel di Tiatiri stava deviando l'assemblea cristiana.
Lei sedusse i credenti alla fornicazione e di mangiare carni sacrificate agli idoli come la prima Izebel Israele.
Gli apostoli e anziani della chiesa di Gerusalemme avevano chiesto di astenersi da queste cose (At 15:28-29). Leggiamo anche 1Co 10:8, 19-22.

Chi era questa Iezabel? Si dà due possibili risposte.
1. In Ap 2,20 leggiamo letteralmente: "tu tolleri la donna Iezabel".
La parola greca per donna è la medesima come per moglie (gune).
In alcuni manoscritti dell'apocalisse dopo l'accusativo donna è aggiunto la parola "sou" tua.
In quel caso la frase sarebbe: "Iezabel, tua moglie."
Secondo ciò Iezabel sarebbe la moglie dell'angelo (del messaggero) dell'assemblea che stava distruggendo ciò che suo marito stava edificando.
Ciò è una teoria interessante ma la presenza della parola "tua" non è generalmente accettato.
Una cosa è certa: il pericolo per la chiesa di Titairi non veniva dall'esterno ma dall'interno.

2. La seconda teoria sembra più plausibile. Tiatiri era una città con un grande numero di corporazioni di artigiani fiorenti. Questo creò per i cristiani della città un problema concreto. Nessun commerciante o artigiano poteva lavorare con successo se non era membro di una di queste corporazioni. Se un commerciante rifiutava di far parte di una Gilde si trovava in una situazione estremamente difficile. Aveva poche possibilità di trovare lavoro o fare degli affari.
Perché un cristiano non avrebbe potuto diventare membro di una associazione?
Nella vita sociale di queste associazioni l'adorazione dei dèi pagani aveva un posto stabile. Nei loro pranzi comuni ogni banchetto iniziava e terminava con un bicchiere di vino come sacrificio per gli dèi, come preghiera di ringraziamento.
Inoltre tali pranzi erano generalmente preceduti da un sacrificio. Un pezzo simbolico dell'animale fu posto sull'altare e il rimanente fu dato a colui che faceva il sacrificio con cui prepava il pranzo di festa per i membri della sua corporazione.
Inoltre tali feste generalmente terminavano in orge immorali.

Quando un commerciante cristiano era membro di una corporativa e partecipava alle loro feste, allora si assicurava un successo materiale del suo mestiere.
Se invece rifiutava di diventare membro di una tale associazione e di partecipare alle loro manifestazioni egli era sicuro di andare incontro al fallimento e alla povertà.

Un Cristiano deve prendere la chiara decisione di tenersi puro dal mondo.
Ciò era una richiesta non facile. Probabilmente questa donna Iezabel ha sostenuto nel nome del Signore (profetessa) che i cristiani possono far parte delle corporazioni e partecipare alle loro usanze per proteggere i loro interessi commerciali.

Tale situazioni esistono anche oggi. Che cosa deve fare un cristiano quanto gli viene chiesto un comportamento contrario all'etica cristiana?
La situazione di Tiatiri molto attuale. Ci sono migliaia di uomini e donne che stanno di fronte a scelte come essere disonesti, divorziarsi e risposarsi.
Tempo fa mi fu detto che per avere successo a Sassari bisogna far parte della massoneria.

E' dramatico che il pericolo dei cristiani di Tiatiri non veniva dall'esterno ma dall'interno. Non vi era una persecuzione, né vi furono obbligati di offrire il culto a Cesare. Vi era una donna nella chiesa che sosteneva nel nome del Signore che si potevano fare dei compromessi.
Gesù dice:

21 Le ho dato tempo perché si ravvedesse, ma lei non vuol ravvedersi della sua fornicazione.

Vuol dire Gesù assiste a quella situazione già da tempo.
Ora il tempo di grazia sta per finire.

22 Ecco, io la getto sopra un letto di dolore, e metto in una grande tribolazione coloro che commettono adulterio con lei, se non si ravvedono delle opere che ella compie.

Se non si approfitta del tempo per ravvedersi viene inevitabilmente la punizione e non solo per lei, ma anche per coloro che la seguono.

23 Metterò anche a morte i suoi figli; e tutte le chiese conosceranno che io sono colui che scruta le reni e i cuori, e darò a ciascuno di voi secondo le sue opere.

Cristo predice anche la punizione di morte per i suoi figli. La punizione sarà tale che tutte le chiese avrebbero riconosciuto cosa? Che Gesù è colui che scruta le reni e i cuori, cioè Dio, che dà a ciascuno secondo le sue opere (Gr 17.10).

Dopo questo annuncio di giudizio Gesù non parla più all'angelo ma al rimanente fedele della chiesa.

24 Ma agli altri di voi, in Tiatiri, che non professate tale dottrina e non avete conosciuto le profondità di Satana (come le chiamano loro), io dico: Non vi impongo altro peso.
25 Soltanto, quello che avete, tenetelo fermamente finché io venga.

La storia ci dice che la chiesa di Tiatiri esisteva soltanto per un tempo molto breve perché la città fu distrutta in una guerra.
Ai fedeli Gesù dà una semplice indicazione: " quello che avete, tenetelo fermamente finché io venga."
Egli non ordinò di lasciare la chiesa ma di rimanervi ed essere fedeli.
Il giudizio su Iezabel e i suoi seguaci sarebbe avvenuto in breve. Ciò avrebbe purificato la chiesa. Oggi i cristiani troppo facilmente abbandonano la loro chiesa per far parte di un'altra chiesa. A suo tempo ciò era impossibile.

26 A chi vince e persevera nelle mie opere sino alla fine, darò potere sulle nazioni,
27 ed egli le reggerà con una verga di ferro e le frantumerà come vasi d'argilla,

Cristo promette ai credenti che perseverano nelle opere sue che governeranno insieme a lui nel suo regno. In 2Ti 2.12 sta scritto: "se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo". Vedi anche Ap 3.21; 20.4-6; 1Co 6.2-3.

28 come anch'io ho ricevuto potere dal Padre mio; e gli darò la stella del mattino.
29 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.

Anche questa lettera termina con l'esortazione di ascoltare ciò che lo Spirito dice alle chiese. Ma in contrasto con le lettere precedenti questa esortazione segue la promessa invece di precederla, ordine che prosegue nella stessa maniera anche nelle ultime tre lettere.