Apocalisse 11:1-14 I due testimoni

1 Poi mi fu data una canna simile a una verga; e mi fu detto:
«Àlzati e misura il tempio di Dio e l'altare e [conta] quelli che vi adorano;

A Giovanni fu detto di misurare (τὸν ναὸν) ton naon di Dio, il Santuario in cui solo i sacerdoti potevano entrare (non il complesso del Tempio (hieron) con i suoi recinti), e l’altare e di contare quelli che vi adorano. Non sta scritto perché lo deve misurare e non ci viene dato il risultato. Quello che apprendiamo da questo ordine, che altrimenti non sapremmo, è che al tempo in cui suonano i 7 angeli ci sarà di nuovo il Tempio a Gerusalemme.

2 ma il cortile esterno del tempio, lascialo da parte, e non lo misurare,
perché è stato dato alle nazioni, le quali calpesteranno la città santa
1 per quarantadue mesi.

Dovrebbe essere chiaro che ci troviamo in un'altra dispensazione, perché vi viene fatto una distinzione fra Ebrei e Gentili, mentre nell’era della Chiesa Ebrei e Gentili sono allo stesso livello.

Il cortile e la città di Gerusalemme sarà ancora calpestato per 42 mesi 2 dai Gentili; vuol dire che dopo questo tempo il tempo dei Gentili è finito (Lc 21.24).

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Poi dal vers. 3 – 14 ci vengono presentati i due testimoni di Dio. Mentre in linea generale tutti gli Ebrei dovrebbero essere i testimoni di Dio (Is. 43.10 e 12) ed tutti i Cristiani sono chiamati ad essere testimoni di Gesù Cristo, per quel periodo Dio si ha scelto 2 testimoni speciali che faranno conoscere la sua volontà fino alla fine del era delle nazioni.

3 Io concederò (darò VL, VD, ND) ai miei due testimoni di profetizzare,
ed essi profetizzeranno vestiti di sacco per milleduecentosessanta giorni.
4 Questi sono i due olivi e i due candelabri che stanno davanti al Signore della terra. 3

E’ il Signore chiama al ministero e determina il tempo in cui questo ministero deve essere eseguito: 1260 giorni, lo stesso periodo di tempo in cui Gerusalemme sarà ancora calpestato dai Gentili. Il tempo è espresso in giorni mentre la durata in cui Gerusalemme viene calpestato dai Gentili in mesi. Perché? Forse perché il loro ministero si deve svolgere giorno dopo giorno? Ogni giorno ha il suo affanno disse Gesù (Mt 6.34).

Loro profetizzano vestiti di sacco, come Giovanni il Battista, in segno di lutto e di ravvedimento (Is 22.12; Gr 4.8; Lc 10.13)?

Il vers. 4 ha un equivalente in Zc 4.14. Il candelabro con i due olivi in Zaccaria erano Giosuè e Zorobabele e queste figure significavano che i loro problemi sarebbero stati risolti per lo Spirito del Signore (Zc 4.6).

I 2 testimoni stanno davanti al Signore della terra. In Giosuè 3.13 e in Zc 4.14 viene usato l’espressione Signore di “tutta” la terra. Dio è Signore del cielo e della terra (Mt 10.21). Questi due testimoni stanno davanti al Signore della terra. La terra appartiene al Signore. Come a suo tempo i due testimoni erano contrastati da Satana (Zc 3.1) così anche questi due testimoni. Per il tempo in cui devono profetizzare Dio concederà a loro un equipaggiamento corrispondente per poter proclamare i Suoi diritti su questa terra e la necessità del ravvedimento. Loro non proclameranno la grazia di Dio ma i principi della giustizia. In questo assomigliano a Mosè in Egitto ed Elia in Israele. Ecco l’equipaggiamento:

5 Se qualcuno vorrà far loro del male, un fuoco uscirà dalla loro bocca e divorerà i loro nemici;
e se qualcuno vorrà offenderli bisogna che sia ucciso in questa maniera.
6 Essi hanno il potere di chiudere il cielo affinché non cada pioggia 4, durante i giorni della loro profezia. Hanno pure il potere di mutare l'acqua in sangue 5 e di percuotere la terra con qualsiasi flagello, quante volte vorranno.

Il loro potere, durante il loro ministero, è immenso e certamente lascerà un segno su tutta la popolazione della terra, perché senza dubbio il loro ministero sarà trasmesso in tutte le TV ma non indurrà gli uomini a dare retta al loro messaggio di ravvedimento.

Nessun male può essere loro fatto fintanto che il loro ministero non è terminato, come nessuno poteva arrestare Gesù. Poi Dio permette alla bestia di ucciderli. 6

7 E quando avranno terminato la loro testimonianza,
la bestia, che sale dall'abisso, farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà.

La salita della bestia è raccontato solo nel capitolo 13, sebbene la sua salita avviene già prima.

8 I loro cadaveri giaceranno sulla piazza della grande città, 7
che simbolicamente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore è stato crocifisso.

Ciò è una descrizione della situazione morale di Gerusalemme.

Quale è la reazione della popolazione mondiale vedendo i cadaveri dei due profeti e perché?

9 Gli uomini dei vari popoli e tribù e lingue e nazioni vedranno i loro cadaveri
per tre giorni e mezzo e non lasceranno che siano posti in sepolcri.
10 Gli abitanti della terra si rallegreranno di loro e faranno festa e si manderanno regali gli uni agli altri, perché questi due profeti erano il tormento degli abitanti della terra.

L’espressione “non lasceranno … ” potrebbe indicare che ci saranno delle persone che vorrebbero seppellirli.

Le prossime affermazioni vengono ora descritto al passato.

Che cosa succede dopo 3 giorni e mezzo? 8

11 Ma dopo tre giorni e mezzo uno spirito di vita procedente da Dio entrò in loro; essi si alzarono in piedi e grande spavento cadde su quelli che li videro.
12 Ed essi udirono una voce potente che dal cielo diceva loro: «Salite quassù».
Essi salirono al cielo in una nube 9 e i loro nemici li videro.

Il trionfo dei malvagi è breve. La loro gioia è trasformata in un grande spavento.

Che cosa succede smultaneamente al momento della loro ascensione al cielo?

13 In quell'ora ci fu un gran terremoto e la decima parte della città crollò e settemila persone furono uccise nel terremoto; e i superstiti furono spaventati e diedero gloria al Dio del cielo.

C’ è chi pensa che dare gloria a Dio significhi che i superstiti si convertano. Credo che invece il dare gloria a Dio sarà equivalente del dare gloria a Dio di Acan (Gios. 7.19).

14 Il secondo «guai» è passato; ma ecco, il terzo «guai» verrà presto.

Il 2° guai consisteva in due parti: l’uccisione di 1/3 degli uomini e quello dei 2 testimoni.

Il 3° guai inizia col suono della 7° tromba che occupa i capitoli 15-18. Dopo il suono della 7° tromba vengono inseriti 3 capitoli (12-14) che ci portano indietro nel tempo, probabilmente prima del cap. 4 guidandoci su una via differente fino allo stesso punto descrivendo la rivelazione della bestia e le conseguenze di questa rivelazione. Poi al cap. 15 viene ripresa la 7° tromba

 

1 Lc 21.24 Gerusalemme sarà calpestata dai popoli, finché i tempi delle nazioni siano compiuti.
2 Questo tempo viene dato in tre modi: 42 mesi (11.2; 13.5); 1260 giorni (11.3; 12.6); un tempo, dei tempi e la metà di un tempo (12.14; Da 7.25; 12.7). Anche il tempo in cui c’era la siccità in Israele per la preghier
a di Elia durava 3 anni e 6 mesi (Lc 4.25; Gc 5.17).
3 Melchisedec benedisse Abramo nel nome del “Dio altissimo, padrone dei cieli e della terra&r
dquo; Ge 14.19.
4 come nel tempo di Elia (siccità 1Re 17.1), fuoco dal cielo (2R 1:10)
5 come Mosè Es 7.17
6 Non sta scritto semplicemente che li ucciderà ma che egli fa guerra con loro, così sta scritto anche in 12.17 e 13.7;
7 La grande città in Apoc. è sempre Babilonia: 14.8; 16.19; 17.18; 18.10, 16, 18, 19, 21; solo in 21.10 si riferisce alla Gerusalemme celeste.
8 E’ interessante che ciò avviene dopo tre giorni e mezzo, non dopo 3 giorni come nel caso di Giona e Gesù.
9 lett. nella nuvola