Apocalisse 11.15-19 La settima tromba ci trasferisce di nuovo nel cielo


15 Poi il settimo angelo suonò [la tromba] e nel cielo si alzarono voci potenti, che dicevano:

«Il regno del mondo è passato al nostro Signore e al suo Cristo
ed egli regnerà nei secoli dei secoli».

Questa acclamazione guarda in avanti. La sovranità assoluta di Dio sarà fra poco sistemata.
Il regno del mondo è rappresentato col simbolo di bestie feroci.

Simili acclamazioni troviamo in: Ap 12:10; 19:6; Da 7:14; Sl 98:9;
Da 2.44 Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un regno, che non sarà mai distrutto; questo regno non sarà lasciato a un altro popolo, ma frantumerà e annienterà tutti quei regni, e sussisterà in eterno (durerà per sempre),

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16 E i ventiquattro anziani che siedono sui loro troni davanti a Dio, si gettarono con la faccia a terra e adorarono Dio, dicendo:

17 «Ti ringraziamo, Signore, Dio onnipotente, che sei e che eri, perché hai preso in mano il tuo grande potere, e hai stabilito il tuo regno.

18 Le nazioni si erano adirate,
ma la tua ira è giunta, ed è arrivato il momento di giudicare i morti,
di dare il loro premio

ai tuoi servi, ai profeti, ai santi, a quelli che temono il tuo nome, piccoli e grandi,

e di distruggere quelli che distruggono la terra».

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19 Allora si aprì il tempio di Dio che è in cielo e apparve nel tempio l'arca dell'alleanza.

Vi furono lampi e voci e tuoni e un terremoto e una forte grandinata.


Ogni avvenimento nella sfera visibile ha i suoi precedenti nell'invisibile. Noi vediamo ciò che succede ma ignoriamo quali ragionamenti hanno preceduto le azioni. Non succede nulla sulla terra che non sia in precedenza stato valutato nel cielo.

Quando suonerà il 7° angelo, si faranno (sia alzeranno (NR), echeggeranno (CEI) gran voci, voci potenti nel cielo. Perché?

Perché sulla terra avrà luogo un gran cambiamento. Si compirà il mistero di Dio, come fu annunziato precedentemente da un angelo potente (10:7), cioè il regno del mondo sarà assunto da Dio ed il suo Cristo. Fino a quel momento Dio aveva permesso a Satana d'essere il principe di questo mondo, anche se con certi limiti. Se non siamo illuminati dallo Spirito di Dio, non possiamo capire come mai che Dio permette alle potenza del male di regnare per così tanto tempo su questa terra.

Dio è sicuro di sé. Egli ha i suoi piani e sa aspettare fino al momento opportuno; egli permette che le cose maturano. Quale lezione per noi che siamo tanto impazienti.

Ora “il regno del mondo, il regno di Satana e delle potenze delle tenebre, è passato [definitivamente] a Dio e al suo Cristo ed egli regnerà nei secoli dei secoli.”

Notate, non sta scritto e regneranno .. è Cristo che regnerà nei secoli dei secoli (Sl 72.5, 7, 17).


A questi voci potenti segue l'adorazione dei 24 anziani, che sono seduti davanti a Dio, che lo contemplano di continuo. La loro adorazione ci dà maggiori dettagli sull'assunzione del regno di Dio su questa terra.

L'adorazione degli anziani:

  1. La loro adorazione si rivolge al Signore, Dio onnipotente, che è e che era, il El Shaddai dell'AT.
  2. Loro esprimono la loro gratitudine: “Ti ringraziamo”. Per che cosa ringraziano?
  3. Che egli ha preso in mano il suo grande potere e ha stabilito, assunto il suo regno (VR), si è messo a regnare (ND).

    Noi generalmente ringraziamo Dio per qualcosa che abbiamo ricevuto personalmente, mentre sarebbe bello imparare a dire anche grazie a qualcuno che ha fatto qualcosa di buono per un altro.

  4. Fanno un breve sguardo indietro “Le nazioni di erano adirate” per sottolineare il presente
    e l'ira tua è giunta o venuta (VD).
    e [è arrivato] il momento (il tempo V+ND, VR) di giudicare i morti,
    di dare il [loro] premio ai tuoi servi, ai profeti, e ai santi, e a quelli che temono il tuo nome, ai piccoli e ai grandi,
    e di distruggere quelli che distruggono la terra».
  • Contro chi erano adirate le nazioni e perché?
    In Sl 2.2-3 leggiamo: I re della terra si danno convegno e i prìncipi congiurano insieme contro il SIGNORE e contro il suo Unto, dicendo: «Spezziamo i loro legami, e liberiamoci dalle loro catene».

    Appena che la Signoria di Cristo venne annunziata dagli apostoli essi furono minacciati di non parlare nel nome di Gesù (At 4.18), ma loro non si lasciarono intimidire (23-30). Gesù aveva loro predetto che sarebbero stati odiati da tutti gli uomini per il suo nome (Mt 10.22). Gli uomini comunque odieranno soltanto coloro che denunciano il male 1e proclamano la signoria di Gesù.

  • Signore facci prendere una chiara posizione per te e il tuo Cristo in questo mondo, senza temere quello che potrebbero esserne le conseguenze.
  • L'ira di Dio è un termine umano per una azione divina che non è del tutto appropriato, ma dato che non v'è un termine migliore bisogna adoperarlo. Quando noi ci adiriamo perdiamo facilmente la chiarezza della mente il che non si può dire di Dio.
  • L'ira di Dio mette termine all'ingiustizia ed include perciò:

    1. Il giudizio dei morti (sottinteso: empi)

    Quando avrà luogo questo giudizio?

    Lo leggiamo in Ap 20.11-12. Perciò il giudizio dei morti ha luogo dopo il regno millenniale di Cristo.
    All'inizio di questo regno saranno giudicati soltanto i viventi (Mt 25.32).

    2. di dare il premio ai servi di Dio che vengono specificati col termine “profeti”.

    Poi vengono menzionati i santi e quelli che temono il nome di Dio, che potrebbe essere una sola categoria. Santi sono tutti coloro che appartengono a Dio e certamente temono il nome di Dio e cercano di fare la sua volontà.

    Il premio si può vedere sotto due aspetti

    1. Vedi Da 12.3. e
    2. ci sarà una assegnazione di posizioni distinta nel regno di Dio conforme alla proporzione della loro fedeltà, alla sofferenza sopportata, al servizio reso (Mt 25.14-30).

    Quale responsabilità e occasione che abbiamo in questa vita. Siamo salvati per pura grazia ma di più che viviamo in questa grazia, ci appropriamo di questa grazia, vivendo per il Signore, maggiore sarà il premio del Signore. La formazione interiore che avviene in noi attraverso un cammino con Gesù diventerà nel domani pienamente visibile. L'umiltà precede la gloria (Pr 15.33; 18.12).

    Quanto prezioso è la comunione fraterna, sono gli incontri, e lo studio della Parola di Dio. Se manchiamo a una riunione perdiamo certamente qualcosa per l'eternità. Sfruttiamo il tempo e le occasioni che il Signore ci dà.

    3. Di distruggere quelli che distruggono la terra (2Te 1.7-9)

    Ciò non significa che il Signore annienterà loro come loro non annientano la terra, ma la inquinano e alienano certe parti della terra al loro uso voluto da Dio. Noi abbiamo l'espressione: “è un uomo distrutto”, ma con ciò non vogliamo dire che non esiste più, ma che ha perso le gioie della vita.

    Noi abbiamo una vocazione meravigliosa per l'eternità, ma coloro che distruggono la terra non possono farne parte, perché non rispettano il Signore della terra (11.4) e la sua volontà. In Mt 25.41; 13.30, 41-42 vediamo ciò che il Signore Gesù farà.

    Anche questa visione si chiude con l'apertura del tempio di Dio e l'artiglieria del cielo, come dice Vincent 2, con lampi e voci e tuoni e un terremoto e una forte grandinata.

      1Gesù fu odiato per questo motivo (Gv 7.7).
      2Word studies in the New Testament, Vol 2, page 521