Apocalisse 18 - Il secondo annuncio della caduta della Babilonia

Il capitolo 18 contiene i seguenti argomenti:

01-03 L'annuncio della caduta della Babilonia;
04-05 L'ordine al popolo di Dio di uscire dalla Babilonia;
06-08 L'ordine di punire la prostituta
09-19 Il cordoglio dei re, mercanti e naviganti per il giudizio sulla Babilonia;
20 .....L'invito alla gioia per la rovina della Babilonia
21-24 Una azione simbolica riguardante il carattere subitaneo, violento e definitivo del giudizio sulla Babilonia e le conseguenze.

1-3 L'annuncio della caduta della Babilonia

1

E dopo queste cose vidi un altro angelo, che scendeva dal cielo, il quale aveva grande potestà (NR autorità); e la terra fu illuminata dalla sua gloria (NR dal suo splendore).

2 Ed egli gridò con voce potente, dicendo: Caduta, caduta è Babilonia la grande, ed è diventata albergo di demoni e ricetto1 d'ogni spirito immondo, e ricetto d'ogni uccello immondo e abominevole.
3

Poiché tutte le nazioni hanno bevuto del vino dell'ira2 della sua fornicazione, e i re della terra hanno fornicato con lei, e i mercanti della terra si sono arricchiti con la sua sfrenata lussuria.

v. 1

Giovanni vede scendere dal cielo un “altro” angelo.
Il precedente angelo ha terminato il suo compito: d'informare Giovanni (17:1).
Dio ha miriadi di miriadi e migliaia di migliaia di angeli a sua disposizione (5:11).

Che cosa viene detto di questo angelo?
Che aveva grande autorità.
Già il precedente angelo aveva una grande autorità, aveva una cintura d'oro intorno al petto (15:6) e era un esecutore dei giudizi di Dio (17:1).

Da cosa Giovanni rileva che aveva una grande autorità?
Non ci viene detto. Ci viene detto che la terra fu illuminata dal suo splendore, dalla sua gloria. Potrebbe essere che l'autorità si possa rilevare dalla gloria che gli angeli emanano.

Dopo questa considerazione i miei pensieri sono andati a Gesù nel Getsemani. Quando Pietro voleva difendere Gesù con la spada da coloro che sono venuti per arrestare il suo maestro, Gesù gli ordinò: Riponi la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, periranno di spada”. E proseguì: Credi forse che io non potrei pregare il Padre mio che mi manderebbe in questo istante più di dodici legioni angeli? (12x5000= 60,000) Come dunque si adempirebbero le Scritture, secondo le quali bisogna che così avvenga?” Mt 26:52-54.

Gesù avrebbe potuto pregare per ottenere un soccorso celeste ma non l'ha fatto. Lui era completamente sottomesso al piano di Dio: morire per i nostri peccati. Non dovrei esserlo anch'io? Signore che il tuo piano per la mia vita possa compiersi.

Gli angeli di Dio sono al nostro servizio (Eb 1:14). Loro possono proteggerci da ogni pericolo. Ci sono tante testimonianze di credenti che hanno esperimentate liberazioni da persone malintenzionate. Però sappiamo altrettanto che Dio ha permesso sia a Satana (Giobbe), a cataclismi, a malattie e a uomini di far soffrire e uccidere i credenti per compiere un suo piano, a noi nascosto, ma senza dubbio buono (6:9, 11; 7:13-16; 13:7, 9-10, 15; Da 7:25; 8:24; Eb 11:36).

 

v. 2

L'angelo, annuncia la caduta di Babilonia, ripetendo caduta per 2x per sottolineare la cosa. Caduta significa distrutta. Vedi Is. 21:9.
L'angelo usa il passato profetico come in 14:8 per esprimere la certezza del futuro avvenimento. Che la distruzione è ancora futura risulta dal v. 4 in cui al popolo di Dio viene invitato ad uscire dalla città per non essere coinvolti nei suoi castighi 3.
La sua distruzione non viene descritta. Dio per distruggere la Babilonia si servirà dell'anticristo e dei i 10 re vassalli (17:16-17). La sua rovina sarà subitanea (18:21).

Poi l'angelo proclama che La Babilonia è diventata albergo di demoni e ricetto d'ogni spirito immondo. Parole simili furono pronunciate dal profeta Isaia in merito alla Babilonia antica. 4

La chiesa cattolica e tutti i culti pagani, tutte figlie della prostituta, l'antica Babilonia, sono già infestati di demoni e spiriti impuri. L'invocazione dei morti e di idoli è spiritismo. Perciò luoghi dove si invocano i morti e gli idoli sono infestati da demoni e spiriti impuri. Paolo insegna che i culti dei pagani sono rivolto ai demoni e richiede da noi una netta separazione da tali pratiche (1Co 10:20-21).

 

v. 3

La Babilonia ha ha sedotto moltitudini, trascinandole nell'errore, nell'idolatria e nell'apostasia. Ha fornicato con i potenti della terra, vuol dire che ha avuto rapporti immorali per i suoi scopi ed è vissuta in una sfrenata lussuria, per la gioia di molti mercanti che si sono arricchiti. Cfr. 14.8; 17.2, 4.

Quale effetto avranno avuto queste informazioni per i credenti che soffrivano la persecuzione e che hanno ricevuto questa lettera?
L'apparizione di un potente angelo e l'annuncio che la Babilonia sarà distrutta in un attimo da parte di Dio li avrà incoraggiati
e dovrebbe incoraggiare anche noi e spronarci di parlare di Gesù con maggiore coraggio e fermezza anche se ciò dovesse costarci la vita.

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4-5 L'ordine al popolo di Dio di uscire da essa

4 Poi udii un'altra voce dal cielo che diceva: Uscite da essa, o popolo mio,
affinché non siate partecipi dei suoi peccati e non abbiate parte alle sue piaghe.
5 poiché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo (hanno raggiunto il limite massimo) e Dio si è ricordato delle iniquità di lei.

La voce dovrebbe essere quella di Dio o di Gesù perché dice. “popolo mio”. L'invito ricorda quello rivolto a Lot ed alla sua famiglia da 2 angeli prima che fu distrutta Sodoma (Ge 19.15).

Inoltre tutto ciò che viene detto della Babilonia ha una grande somiglianza con Ger. 50-51; specialmente 51:6, 45, 48, 64.

I Cristiani dovrebbero uscire da qualsiasi sistema religioso che in qualche modo è collegato con la prostituta ma non solo anche dal mondo.

Leggiamo: 1G 2:15 Non amate il mondo né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l'amor del Padre non è in lui. 16 Poiché tutto quello che è nel mondo: la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita non è dal Padre, ma è dal mondo. 17 E il mondo passa via con la sua concu­piscenza; ma chi fa la volontà di Dio dimora in eterno.

Nulla dovrebbe avere più importanza nella mia vita che Gesù, altrimenti l'amor del Padre non è in me. Ciò che attira anche il credente al mondo è la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita. Tutte che cose passano insieme al mondo.
Occupiamoci delle cose che rimangano, che sono eterne ! !

 

1 Phulaké = prigione, guardia

2 passione impura, immorale,

3 anche nei v 8-9 i verbi sono al futuro: verranno i suoi flagelli, sarà consumata dal fuoco, i re la piangeranno.

4 Essa non sarà mai più abitata... vi riposeranno le bestie del deserto e le sue case saranno piene di gufi; vi faranno la loro dimora gli struzzi, i satiri vi balleranno. Gli sciacalli ululeranno nei suoi palazzi, i cani salvatici nelle sue ville deliziose' - Is 13.20-22.