Apocalisse 22: 17-21
Gesù aveva già promesso per due volte di venire (v. 7 e 12), ora
17 Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni».
Lo Spirito e la sposa può significare: lo Spirito di adozione che è nella sposa, che la convince di esprimersi come in Ga 4:6 dove lo Spirito del Figlio nei nostri cuori crida:”Abba, Padre”.
E' normale che una sposa alla promessa del suo sposo di venire per prendersela con sé risponda: “Vieni”. Ogni sposa desidera di essere unita allo sposo e aspetta che venga a prenderla. La sposa è la Chiesa.
Poi ogni credente che ode l'annuncio della venuta del Signore dovrebbe per proprio conto unire la sua preghiera a quella della Chiesa.
E chi ode, dica: «Vieni».
E' anche normale, o dovrebbe esserlo almeno, che la sposa sia animata dello stesso amore che lo sposo ha verso gli uomini perduti. Si ha sempre costattato che nella misura in cui la chiesa aspetta lo sposo essa è anche attiva nei confronti del mondo perduto. Chi ama Cristo non può fare a meno di amare il mondo perduto.
Così segue un invito che è rivolto a chi non è ancora credente, a coloro che hanno sete, che sono insoddisfatti con tutto ciò che il mondo può offrire, che sono assetati di giustizia (Mt 5:6) di prendere in dono dell'acqua della vita.
Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita.
Questo invito è in contrasto con l'idea della predestinazione alla salvezza. Chiunque ha sete può venire. Loro potranno rispondere solo i predestinati hanno sete. Ma questo non è vero. L'uomo in generale è insoddisfatto con la vita.
Certo per chi è pienamente soddisfatto con la sua religione non abbiamo nessun messaggio.Gesù è la fonte dell'acqua della vita che lui dà in dono, gratuitamente a tutti coloro che vanno da lui. Gesù aveva detto: “Se qualcuno ha sete venga a me e beva” e Giovanni spiega “che Gesù disse questo dello Spirito che dovevano ricevere quelli che avrebbero creduto in lui” (Gv 7:37-39).
Solo Gesù in noi per mezzo dello Spirito Santo può renderci soddisfatti!
In Gv 7 l'invito di andare a Gesù parte da Lui stesso,
in Is 55:1 e Ap 21:6 l'invito è espresso da Jahweh, Colui che siede sul trono, l'alfa e l'omega, il principio e la fine,
e qui parte dallo Spirito e dalla sposa o dallo Spirito nella sposa, cioè da coloro che hanno gustato quanto buono è il Signore. 1Poi segue UN AMMONIMENTO
18 Io lo dichiaro a chiunque ode le parole della profezia di questo libro:
se qualcuno vi aggiunge qualcosa,
Dio aggiungerà ai suoi mali i flagelli descritti in questo libro;19 se qualcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia,
Dio gli toglierà la sua parte dell'albero della vita e della santa città che sono descritti in questo libro.L'amonimento inizia con un io enfatico. E' Gesù che lo dice, perché è inverosimile che Giovanni avrebbe pronunciato le conseguenze annunciate e la prossima frase inizia “colui che attesta queste cose” ed è Gesù che parla. L'avvertimento riguardo il rotolino dell'apocalisse, però simili avvertimenti abbiamo anche nell A.T.
Pr 30:5-6 “Ogni parola di Dio è affinata con il fuoco. Egli è uno scudo per chi confida in lui. Non aggiungere nulla alle sue parole, perché egli non ti rimproveri e tu sia trovato bugiardo.”
De 4:2 “Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla, ma osserverete i comandamenti del SIGNORE vostro Dio, che io vi prescrivo.”
De 12:32 “Avrete cura di mettere in pratica tutte le cose che vi comando; non vi aggiungerai nulla e nulla ne toglierai.”
Intuiamo che è grave aggiunge o togliere qualcosa dalla rivelazione di Dio, pur non comprendendo pienamente quali sono le reali conseguenze.
Chi sarebbe tentato ad aggiungere o togliere qualcosa?
Di principio solo i Cristiani o dei presunti Cristiani. Gli agnostici difficilmente tolgono o aggiungono qualcosa. Loro rifiutano semplicemente tutto.
Mentre i copisti cristiani potevano essere indotti a farlo. Anche dei Cristiani che vogliono giustificare la loro condotta o dei predicatori superzelanti, esagerando.Cosa dire di coloro che disubbidiscono o prendono poco sul serio ciò che è stato rivelato dal Signore? Non tolgono loro qualcosa dalla Sua rivelazione?
20 Colui che attesta queste cose, dice: «Sì, vengo presto 2!» E' la terza volta Gesù promette la sua venuta. Si tratta della risposta alla richiesta delle sposa e dello Spirito (v. 17) e i credenti rispondono:
Amen! Vieni, Signore Gesù! CONCLUSIONE
Possa la nostra vita testimoniare che viviamo in attesa del Sig.
Stiamo vivendo in attesa del Signore Gesù?
Paolo scrisse a Tito quale dovrebbe essere la vita normale del Cristiano (2:11-14): “la grazia di Dio, salvifica per tutti gli uomini, si è manifestata, e ci insegna a rinunciare all'empietà e alle passioni mondane, per vivere in questo mondo moderatamente, giustamente e in modo santo, aspettando la beata speranza e l'apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù. Egli ha dato se stesso per noi per riscattarci da ogni iniquità e purificarsi un popolo che gli appartenga, zelante nelle opere buone”.
Corrisponde la mia vita a questo modello?
Quanto amore ho per il mondo perduto?
Assomiglio a Gesù che ha lasciato tutto per salvare coloro che altrimenti vanno direttamente verso l'eterna perdizione? Se non trasmetto il messaggio che il Signore ci ha affidato sono come quel postino che per il troppo lavoro non ha consegnato la posta affidatogli per la distribuzione ma lo ha buttata.
21 La grazia del Signore Gesù sia con tutti. L'apocalisse chiude come tutte le lettere cristiane del primo secolo.
Che cosa vuol dire “La grazia del Signore Gesù sia con tutti”?
Che stiamo sotto la benevolenza del Signore come viene detto di Giuseppe Ge 39:2-3 “Il Signore era con Giuseppe ... Il suo padrone vide che il Signore era con lui ...” e in v. 21 “E il Signore fu con Giuseppe e gli fece trovare grazia agli occhi del governatore della prigione.” Quando stiamo sotto il favore del Signore abbiamo tutto ciò che ci serve.
----------------------------------------1Questo è la mia comprensione. Mac Donald dice che si può comprendere questo versetto in due maniere
1°come l'ho spiegato io e
2° come lo spiega Barnes che dice che “vieni” non è rivolto a Gesù ma vuole dire “vieni a Gesù” cioè si tratta di un invito a coloro che non sono ancora nati di nuovo.2 erchomai tachu = suddenly (v. 7, 12, 20).