Il segno della croce rossa

Quando si parla di guerre, di catastrofi naturali e di tragedie umane si sente spesso il nome di un'organizzazione: la Croce Rossa. Fondata nel 1864 dallo svizzero Henry Dunant ha sempre operato in mezzo a guerre mondiali e conflitti locali, catastrofi e sciagure, facendosi largo, e scudo, proprio grazie a quella bandiera, rossa su sfondo bianco.

Però a breve, probabilmente, "la storica croce rossa dovrebbe "andare in pensione", per ragioni politiche e/o ideologiche.

La CRI adotterà, al suo posto, almeno in tempo e in zone di guerra, una nuova bandiera: un rombo rosso su fondo bianco."

In anni di dibattiti e confronti diplomatici, si è cercato un simbolo "più neutro e meno schierato, rispetto alla croce." Il cristallo rosso sarebbe "maggiormente condivisibile da tutte le 181 società che compongono la Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa."

"L'ipotesi risolutiva sarebbe quindi che in situazioni di conflitto armato si utilizzi il nuovo simbolo col "cristallo rosso", mentre nelle proprie iniziative, in tempo di pace, ognuno continuerà ad utilizzare la croce rossa o la mezzaluna rossa."

In pratica si è cercato un emblema che non alluda a contenuti religiosi. Già prima, per essere più "neutrali" o "tolleranti" si era accettato l'uso della mezzaluna rossa nei paesi islamici, perché anche se la Croce Rossa, in origine, era semplicemente il rovescio della bandiera svizzera, essa veniva automaticamente collegata con la fede cristiana.

Ma qual è il significato della croce per un cristiano? E perché tanta intolleranza nei suoi confronti?

La croce è segno di punizione. Era un metodo di esecuzione molto crudele usato dai Romani e coloro che venivano condannati in questo modo erano grandemente disprezzati. Nella Bibbia troviamo la seguente frase: "Maledetto chiunque è appeso al legno." (Galati 3: 13) e Gesù è stato appeso su una croce come un malfattore, lui giusto per gli ingiusti peccatori. Ha preso su di sé le nostre colpe, ha pagato il debito per il quale meritavamo la morte eterna.

Su quello strumento di sofferenza, di dolore, di sangue e di morte, non ci sarebbe dovuto essere Lui, ma noi, tu ed io! La Bibbia ci dice che l'uomo è peccatore di natura e che merita solo il giudizio di Dio.

La croce era il nostro posto, noi avremmo dovuto pagare con la morte il prezzo dei nostri peccati.

E' questo ciò che tanti non vogliono sentire, perché accettare la croce, credere in essa, significa ammettere di essere un peccatore perduto, degno di una condanna crudele, che non può fare niente per salvarsi, può solo aspettare la punizione.

Questa è la nostra posizione! E siccome tanti respingono questa verità, rigettano anche la croce che la ricorda.

La cosa triste, però, è che proprio con questo rifiutano l'unica possibilità di salvezza! L'apostolo Paolo scrive: "Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo divenuto maledizione per noi." (Galati 3: 13)

Gesù ha preso il nostro posto! E' stato punito per noi! Il prezzo è già pagato!

Chi crede in questo non vedrà più la croce come una pazzia, ma, come afferma l'apostolo Paolo, come "la potenza di Dio", mediante la quale veniamo salvati. (1 Corinzi 1: 18)

Se tu respingi la croce e con essa ciò che Cristo ha fatto per te, riceverai un giorno la condanna di Dio. Se invece accetti il giudizio di Dio sulla tua vita e ti rivolgi a Cristo, credendo nell'opera che Lui ha compiuto sulla croce, troverai il perdono e la vita eterna!

Fai questo passo e potrai sperimentare che il tuo peso più grande, il peccato, ti sarà tolto e cancellato:

"Egli ha cancellato il documento a noi ostile, i cui comandamenti ci condannavano, e l'ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce." (Colossesi 2: 14)

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