INTRODUZIONE
Lo scrittore agli Ebrei ha cercato d'incoraggiare i credenti ad essere fedeli a Gesù illustrando la Sua superioritàA - sopra i profeti 1: 1-3
B - sopra gli angeli 1: 4 - 2: 18Ora cerca di dimostrare che il Messia è anche superiore a Mosé, molto stimato dagli Ebrei, perché
A - lui li ha condotti fuori dalla servitù egiziana,
B - tramite lui il Signore stipolato col popolo il patto della Legge,
C - tramite lui il Signore ha dato al popolo la Torah, i primi cinque libri della Tanac,
D - tramite lui il Signore ha guidato il popolo fino alla frontiera della terra promessa.Lui inizia la sua dimostrazione con
1. L' ESORTAZIONE DI CONSIDERARE GESÙ
Ebrei 3:1 Perciò, fratelli santi,
che siete partecipi della celeste vocazione,
considerate Gesù,
l'apostolo e il sommo sacerdote della fede che professiamo,COME SI INDIRIZZA AI DESTINATARI?
Li chiama:
1. "fratelli" L'espressione fratelli è una espressione comune fra Ebrei in quanto hanno tutti come padre Abraamo e perciò non si tratta necessariamente di persone che sono nati di nuovo e così di membri della chiesa.
2. fratelli "santi" che sono santificati = separati per Dio.
Tutti i veri credenti sono santi per la loro posizione in Cristo e dovrebbero anche esserlo nella loro vita.3. fratelli santi che sono "partecipi della celeste vocazione"
La loro vocazione (klesis-chiamata) può essere compresa in due maniere
1. celeste vocazione può significare una chiamata proveniente dal cielo, cioè da Dio, che avviene tramite la predicazione del vangelo. Paolo scrisse ai credente della Tessalonica: "egli vi ha chiamati per mezzo del nostro vangelo.." 2°Te 2:14
2. l'espressione "celeste vocazione" può significare: una vocazione per il cielo in contrasto alla vocazione terrestre d'Israele.
I santi sotto l'antico Patto avevano delle promesse materiali nei confini di un territorio.
I santi nell'era della chiesa ricevono delle benedizioni spirituali e una eredità nei cieli. "Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei [luoghi] celesti in Cristo" Efesini 1:3.
2. CHE COSA DICE DI GESÙ?
Che è "l'apostolo e il sommo sacerdote della fede che professiamo"
Come apostolo egli è stato mandato da Dio ed è Suo rappresentante.
Come sommo sacerdote egli ha espiato i nostri peccati (2:17) e ci rappresenta davanti a Dio.
Lui è il punto di riferimento della nostra fede che professiamo.
3. QUATTRO PARAGONI FRA IL MESSIA GESÙ E MOSÈ
1. Il Messia Gesù non è superiore a Mosè per quanto concerne la fedeltà
Ebrei 3:2 il quale è fedele a Colui che l'ha costituito,
come anche lo fu Mosè in tutta la casa di Dio.
Il Messia Gesù è (1) fedele a Colui che l'ha costituito
Giov 17:4 Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuto l'opera che tu mi hai data da fare.(1) era = honta - part. presente di essere = lett. "essendo" cioè: era, è e sarà fedele.Mosè era altrettanto fedele.
Nu 12:6-7 Il SIGNORE disse: "Ascoltate ora le mie parole; se vi è tra di voi qualche profeta, io, il SIGNORE, mi faccio conoscere a lui in visione, parlo con lui in sogno. Non così con il mio servo Mosè, che è fedele in tutta la mia casa.MA
2. Il Messia Gesù è più grande di Mosè inquanto è il costruttore della casa
Ebrei 3:3 [Gesù,] anzi (gar), è stato ritenuto degno di una gloria
tanto più grande di quella di Mosè
quanto chi costruisce una casa ha maggior onore della casa stessa.
Qualche considerazione sul testo:
1. La vecchia Luzzi traduce il "gar" giustamente con "poiché" pur iniziando una nuova frase.
2. Non c'è il nome Gesù ma "questi", che comunque si riferisce chiaramente a Gesù.
3. Così la traduzione letterale: "poiché questi ..." fa proseguire la frase iniziata al versetto 1 e indica la ragione per cui bisogna considerare Gesù.A chi spetta maggiore onore "ad una casa costruita" o "al costruttore della casa" ?
Dovrebbe essere ovvio.
Perciò Gesù è stato ritenuto degno di una gloria più grande di quella di Mosè.
Mosè faceva parte della casa mentre Gesù è il costruttore della casa.
3. Il Messia Gesù è più grande di Mosè perché è Dio
Ebrei 3:4 Certo ogni casa è costruita da qualcuno,
ma chi ha costruito tutte le cose è Dio.E' difficile a determinare se lo scrittore intende sotto Dio: il Padre o il Figlio.
Rimane il fatto che Dio ha creato ogni cosa tramite suo Figlio (Giovanni 1:3; Col. 1:16).
Come Figlio di Dio Gesù è Dio e perciò più grande di Mosè.
4. Il Messia Gesù è più grande di Mosè perché è Figlio
Ebrei 3:5 Mosè [men] fu fedele in tutta la casa di [Dio] Lui come servitore
per rendere testimonianza di ciò che doveva essere annunziato,6a ma [dé] Cristo lo è come Figlio, sopra la Sua casa; Mosè fu (manca il verbo e perciò l'indicazione del tempo):
1. fedele (Num. 12:7). Ciò riprende il concetto della fedeltà del versetto 2; ma mentre nel versetto 2 l'enfasi era posto su "fedele", qui l'enfasi è posto su "servo" e "Figlio"
2. Mosè fu fedele nella casa di Dio, cioè in una casa che non gli apparteneva,La parola Dio non c'è. C'è la parola "esso o lui" che chiaramente si riferisce a Dio, l'ultimo sostantivo; che comunque, come abbiamo visto, lascia aperto se si tratta del Padre o del Figlio.
3. come servitore La parola usata per servo è therapon che denota un servo libero.
4. per rendere testimonianza di ciò che doveva essere annunziato
Mosè testimoniò di ciò che doveva essere annunziato. [ "lale'thesoménon" = fut. part. pass. ]
Egli annunziò al popolo le parole che Dio gli affidava.
Gesù disse un giorno: "se credeste a Mosè, credereste anche a me; poiché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come crederete alle mie parole?" Giov 5:46-47
Nella sua conversazione con i discepoli di Emmaus Gesù "cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano". Lu 24:27Mentre "dall'altra parte Cristo ", tradotto qui con ma,
( Cristo = il Messia, qui non è un nome ma un titolo ufficiale)
era
1. fedele
2. come Figlio
3. sopra la SUA casa .
Fine del paragone - inizio d'una applicazione
UNA SPIEGAZIONE RIGUARDANTE LA "SUA CASA"
Ebrei 3:6b e la sua casa siamo noi
se manteniamo ferma sino alla fine
la nostra franchezza e la speranza di cui ci vantiamo.
Che cosa dobbiamo intendere sotto la sua casa?
Il termine casa in tutto il brano viene usato nel senso di: famiglia.
Noi siamo la famiglia del Messia.Quale condizione ci indica il testo ?
Questo privileggio rimane nostro se manteniamo ferma sino alla fineChe cosa? La nostra franchezza e la speranza di cui ci vantiamo.
La traduzione letterale è : "il vanto della
nostrasperanza" (VR, ND, VD).
Vedi Romani 5:2 : "ci gloriamo (vantiamo ND) nella speranza della gloria di Dio ..."
Lo scrittore adolcisce la forza delle parole includendo se stesso.
Dalle epistole di San Paolo sappiamo che la nostra redenzione dipende dall'opera di Cristo alla croce. Io so che sono salvato per grazia e che perfino la mia fede è un dono di Dio.
Perfino la mia fermezza dipende dalla grazia di Dio e non dalla mia forza.
La lettera fu scritta a coloro che erano in pericolo di tornare ai rituali e alle cerimonie insegnati da Mosè lasciando il Messia.
Con ciò avrebbero dimostrato cosa?
Che non avevano afferrato chi è il Messia e ciò che egli ha compiuto per loro.
E' molto difficile che chi abbia afferrato la salvezza offerta da Dio in Gesù, il Messia, che possa tornare indietro. Vedi però vers. 13.
L'esortazione è basata sull'incredibile storia del popolo d'Israele, che non possiamo ignorare.CONCLUSIONE
Gesù,
grazie che mi hai santificato col tuo sangue, grazie per la "celeste vocazione", grazie che faccio parte della tua famiglia, grazie che posso avvicinarmi a te con franchezza e che posso vantarmi della della speranza della gloria che tu hai preparato per coloro che amano Te e il Padre. AMEN
Ef 2:11-22
11 ... ricordatevi che un tempo voi, stranieri di nascita,
chiamati incirconcisi da quelli che si dicono circoncisi,
perché tali sono nella carne per mano d'uomo,
voi, dico,12 ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo,
esclusi dalla cittadinanza d'Israele
ed estranei ai patti della promessa,
senza speranza e senza Dio nel mondo.13 Ma ora, in Cristo Gesù, voi che allora eravate lontani
siete stati avvicinati mediante il sangue di Cristo.14 Lui, infatti, è la nostra pace;
lui che dei due popoli ne ha fatto uno solo
e ha abbattuto il muro di separazione
abolendo nel suo corpo terreno la causa dell'inimicizia,15 la legge fatta di comandamenti in forma di precetti,
per creare in sé stesso, dei due, un solo uomo nuovo facendo la pace;16 e per riconciliarli tutti e due con Dio in un corpo unico
mediante la sua croce, sulla quale fece morire la loro inimicizia.17 Con la sua venuta ha annunziato la pace a voi che eravate lontani
e la pace a quelli che erano vicini;18 perché per mezzo di lui gli uni e gli altri abbiamo accesso al Padre in un medesimo Spirito. 19 Così dunque non siete più né stranieri né ospiti;
ma siete concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio.20 Siete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti,
essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare,21 sulla quale l'edificio intero, ben collegato insieme,
si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore.22 In lui voi pure entrate a far parte dell'edificio
che ha da servire come dimora a Dio per mezzo dello Spirito.Questa epistola è piena di esortazioni.
Oscilla la tua fede ?
Allora "considera l'Apostolo e sommo sacerdote della nostra confessione, Cristo Gesù."
Contemplare la sua persona ed il suo ministero, ti aiuta a tenere fermo la tua confessione di fede.