"IN LUI SIETE STATI ARRICCHITI DI OGNI COSA" 1Co 1:5

Introduzione: La ricchezza anelata

L'uomo è attirato dalle cose materiali.
In generale l’uomo agogna avere tanti soldi per potersi comprare tutto ciò che si desidera.
Qualcuno ha detto: i soldi non rendono felici, ma danno un certo senso di sicurezza.

Nel nostro testo l'apostolo Paolo parla della vera ricchezza, della ricchezza spirituale, che Dio offre all'uomo senza che questi se la merita e che è
l’unica ricchezza che rende veramente felice.

Prima di considerare questa ricchezza, affrontiamo la domanda:

  • Come può Dio arricchire peccatori che dovrebbero essere puniti?
  • La risposta troviamo in 2 Co 8:9
    "voi conoscete la grazia del nostro Signore Gesù Cristo il quale,
    essendo ricco, si è fatto povero per voi,
    affinché, mediante la sua povertà, voi poteste diventare ricchi."

    È in Gesù Cristo e per quello che Egli ha fatto per noi che Dio può offrire al peccatore le sue immense ricchezze.

    Facciamo una triplice considerazione:

    1. GESÙ SI È FATTO POVERO PER NOI
    2. MEDIANTE LA SUA POVERTÀ POSSIAMO DIVENTARE RICCHI
    3. QUALE RESPONSABILITÀ HA CHI HA OTTENUTO QUESTA RICCHEZZA

    1. GESÙ SI È FATTO POVERO

    Vuol dire che Gesù ha abbandonato la ricchezza che aveva.

  • Quale era la Sua posizione?
  • Gesù esisteva in forma di Dio (Fi 2:6). Egli era Dio.
  • Egli aveva una esistenza illimitata.
  • Egli viveva nella presenza di suo Padre, in una perfetta comunione d'amore.
  • Egli era il padrone assoluto di tutte le cose.
    Tutto l’universo era a sua disposizione.
  • A questo punto la Bibbia ci dice che, spinto dall'amore, Gesù non considerò l'essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente, ma era pronto a mollarlo (Fi 2:7). Egli abbandonò questa ricchezza e divenne povero (2. Co 8:9).

  • In quale posizione è entrato?
  • Egli ha rinunciato alla sua posizione divina.
  • Questo viene espresso con le parole: Egli svuotò se stesso, egli si spogliò, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini (Fi 2:8) = limitato nello spazio, sottoposto alle necessità umane.

    Non possiamo afferrare con la nostra mente limitata che cosa voglia dire ciò. È bene che ricordiamo che il suo abbassamento non era qualcosa che egli subì, ma qualcosa che egli stesso decise. Si trattava di una decisione della sua volontà.

  • Egli ha abbassato se stesso divenendo ubbidiente.
    In Eb 5:8 leggiamo: "Benché fosse Figlio, imparò ubbidienza".

    Perché Egli doveva imparare l'ubbidienza?
    Perché nella posizione di Dio non doveva ubbidire a nessuno.
    Abbassandosi era infinitamente più basso degli angeli e divenne ubbidiente fino alla morte e alla morte sulla croce.

  • Egli si è fatto anche materialmente povero
    Pensiamo alla famiglia nella quale nacque il Signore.
    Il suo primo letto era una mangiatoia (Lc 2:7).
    Si tentò immediatamente di ucciderlo.
    Fu tentato come noi.
    Subì fame, sete, stanchezza al punto che neanche una tempesto lo svegliò.
    Le volpi hanno delle tane, e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figlio dell'uomo non aveva dove posare il suo capo (Mt 8.20).
    Egli non aveva denaro da pagare le tasse (Mt 17).
    Fu abbandonato da tutti, perfino da suo Padre, e morì su una infamante croce in quanto fu identificato col peccato stesso. Colui che non ha conosciuto peccato egli lo ha fatto diventare peccato per noi (2 Co 5:21). Il Figlio di Dio ci ha amati e ha dato se stesso per noi" (Ga 2:20).
    Egli ha fatto questo per amore verso il Padre, per te e per me. - Incomprensibile!
  • Tutto ciò Egli ha fatto, affinché diventassimo ricchi mediante la sua povertà" (2 Co 8:9).

    2. MEDIANTE LA SUA POVERTÀ SIAMO STATI ARRICCHITI

    In che cosa?

    Questa ricchezza riguarda il nostra passato, presente e futuro

    1.) L’arricchimento riguarda il nostro passato
    I nostri debiti sono stati rimessi. Cioè i nostri peccati sono stati perdonati, il passato è stato cancellato.
    Dio ha detto: Non mi ricorderò più dei loro peccati.

    2.) L’arricchimento riguarda il nostro presente
    Siamo usciti dalla sfera della maledizione, della schiavitù e morte; siamo stati trasferiti nella sfera delle benedizioni di Dio.

    Questa ricchezza non concerne necessariamente il nostro conto in banca. Non sempre la ricchezza di beni materiali, il benessere, sono una benedizione. La ricchezza materiale può essere un grande ostacolo per poter entrare nel Regno di Dio. Pensiamo al giovane ricco, al contadino di cui ci parla Gesù, che non aveva più posto dove mettere il suo grano e che Dio chiamò stolto (Lc 12:20), o all'uomo ricco ed il povero Lazzaro.

    Però la Bibbia ci parla anche di uomini che in conseguenza alla benedizione di Dio sono stati materialmente ricchi.

    Dio è il donatore di tutto ciò che possediamo. Non possediamo nulla che non abbiamo ricevuto. Quando vediamo le cose sotto questa prospettiva allora non ci attaccheremo più alle cose materiali, ma siamo riconoscenti per ciò che il Signore ci dona.

    3.) L’arricchimento riguarda anche il nostro futuro
    Come figli di Dio abbiamo un glorioso futuro.

    Per il presente Dio non ci promette una vita senza problemi.
    Al contrario ci dice che dobbiamo entrare nel Regno di Dio attraverso molte sofferenze.
    Ma ci dice che tutte queste sofferenze producono una smisurata gloria.

    Saremo simile a Gesù quando Egli si manifesterà (1 Gv 3:2).
    Siamo coeredi di Cristo e ci viene proposto di regnare insieme a Lui.
    Non possiamo afferrare questa promesse nel suo vasto significato.
    Possiamo soltanto stare in silenzio davanti a Lui e adorare.

    3. LA RESPONSABILITÀ DI CHI HA OTTENUTO QUESTO ARRICCHIMENTO

    Che cosa attende Dio da noi?

    a) Riconoscenza.

    Non sia mai che siamo simili a quei 9 ciechi ai quali Gesù diede la vista e che hanno dimenticato di ringraziare Gesù.
    Paolo non solo ringraziava Dio per sé, ma poteva ringraziare Dio ininterrottamente per la grazia che Dio aveva fatto ai Corinzi: "Ringrazio continuamente il mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti in ogni cosa." (1 Co 1:4-5).

    b) Contentezza

    Paolo poteva anche dire: "Ho imparato ad essere contento nello stato in cui mi trovo. So essere abbassato, come anche vivere nell'abbondanza; in tutto e per tutto ho imparato ad essere sazio e ad aver fame, ad abbondare e a soffrire penuria" (Fi 4:11-12).

    c) Fedeltà

    Siamo amministratori di Dio, canali, fiduciari.
    Tutto quello che siamo e abbiamo appartiene al Signore.
    Egli ci concede di goderlo e aspetta che siamo pronti a condividerlo?
    "Quel che si richiede agli amministratori è che ciascuno sia trovato fedele"
    (1 Co 4:2).

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