Salmo 107:1-3

1 Celebrate l'Eterno, perché egli è buono, perché la sua benignità dura in eterno.

2 Così dicano i riscattati dall'Eterno, che egli ha liberato dalla mano dell'avversario,

3 e ha raccolto da vari paesi, da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno.

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Questo salmo inizia con l'esortazione di celebrare, lodare Jahweh,

perché egli è buono,
perché la sua benignità (NR ha "bontà") dura in eterno.

Chi dovrebbe lodare il Signore con queste parole?

"così dicano i riscattati di Jahweh che egli ha liberati (riscattati) dalla mano dell'avversario e che riunì da paesi dei quattro venti.

Per il salmista il fatto che il Signore ha riscattato il suo popolo dalla mano dell'avversario e lo ha riunito dalle varie parti del mondo è la dimostrazione che il Signore è buono, che è (chasid) misericordioso, pietoso.

Come si è perciò manifestata la misericordia di Dio?

nel fatto che gli ebrei sono stati riscattati dal loro avversario. Dio ha usato misericordia nei loro confronti come il Samaritano «usò misericordia» (Lu 10:37), nei confronti di colui che cadde vittima dei ladroni.

nel fatto che li ha "raccolti, riuniti, dai paesi" dei quattro venti.

Ciò che sfugge al salmista, perché Dio non lo aveva ancora rivelato, è che ci voleva un goel che avrebbe dovuto pagare il prezzo di riscatto per poter riscattare il popolo.


La medesima cosa vale anche per noi.

Gesù ci ha riscattati

Quando per grazia il Signore ci ha aperto gli occhi sulla causa della nostra infelicità e ci fatto comprendere che eravamo venduti, schiavi del peccato, noi abbiamo gridato a Gesù, perché Lui e solo Lui, attraverso la sua incarnazione e morte espiatoria è diventato il Goel, il redentore, il riscattatore di tutti gli uomini.

Paolo scrive ai credenti:

"In lui abbiamo la redenzione (ten 'apolutrosin - liberazione per riscatto NM) mediante il suo sangue" (Ef 1:7);
"siamo stati giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la
redenzione (tes 'apolutroseos) che è in Cristo Gesù" (Ro 3:24);

che dobbiamo onorare la dottrina di Dio perché:

Egli ha dato sé stesso per noi per riscattarci (‘ina lutrosetai) da ogni iniquità e purificarsi un popolo che gli appartenga, zelante nelle opere buone (Tit 2:14).
Gesù è entrato una volta per sempre nel luogo santissimo, non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue. Così ci ha acquistato una
redenzione (lutrosin) eterna (Eb 9:12).

Anche noi siamo stati raccolti, adunati.

Questo è il significato della parola Chiesa - assemblea.

Per grazia di Dio siamo:

1P 2:9-10 "una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa; voi, che prima non eravate un popolo, ma ora siete il popolo di Dio; voi, che non avevate ottenuto misericordia, ma ora avete ottenuto misericordia."

Giovanni vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano (Ap 7:9).

Tramite Gesù Dio ha riunito ciò che prima era diviso.

In Cristo Gesù, noi che eravamo lontani siamo stati avvicinati mediante il sangue di Cristo. Lui, infatti, è la nostra pace; lui che dei due popoli (Ebrei e Gentili) ne ha fatto uno solo e ha abbattuto il muro di separazione abolendo nel suo corpo terreno la causa dell'inimicizia, la legge fatta di comandamenti in forma di precetti, per creare in sé stesso, dei due, un solo uomo nuovo facendo la pace; e per riconciliarli tutti e due con Dio in un corpo unico mediante la sua croce, sulla quale fece morire la loro inimicizia (Ef 2:13-16).

Così dunque non siamo più né stranieri né ospiti; ma siamo concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio. Siamo stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare, sulla quale l'edificio intero, ben collegato insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore. In lui noi pure entriamo a far parte dell'edificio che ha da servire come dimora a Dio per mezzo dello Spirito (Ef 2:19-22).

Tutto ciò che il peccato divide può essere in Cristo di nuovo riunito.

Quanti matrimoni sono stati di nuovo riuniti dopo la conversione anche di un solo coniuge. Diletta-Luigi, Luisa-Antonio,

Quanti nemici sono diventati amici e più che amici fratelli
Penso a Arabi ed Ebrei che in Cristo sono diventati fratelli e hanno superato il loro secolare odio;
lo stesso vale per Polacchi e Russi,
il padre di Pepino ha fatto pace con i famigliari della moglie ...

Dietro ogni separazione sta il sovvertitore.
Egli è riuscito perfino a dividere i Cristiani e

Il Signore aspetta da noi:

1. che eleviamo la nostra lode a Lui per la sua bontà e l'eterna misericordia.
2. che noi diventiamo "chassedim", misericordiosi anche noi, comportandoci in modo degno della nostra vocazione.

Che "con ogni umiltà e mansuetudine, con pazienza, ci sopportiamo gli uni gli altri con amore, sforzandoci di conservare l'unità dello Spirito con il vincolo della pace (Ef 4:2-3).

In maniera che

"seguendo la verità nell'amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo. Da lui tutto il corpo ben collegato e ben connesso mediante l'aiuto fornito da tutte le giunture, trae il proprio sviluppo nella misura del vigore di ogni singola parte, per edificare sé stesso nell'amore (Ef 4:15-16);

che stiamo fermi in uno stesso spirito, combattendo insieme con un medesimo animo per la fede del vangelo, ... abbiamo un medesimo pensare, un medesimo amore, essendo di un animo solo e di un unico sentimento. Non facciamo nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma che ciascuno, con umiltà, stima gli altri superiori a sé stesso, cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri (Fil 1:27; 2:1-4).