Incontro con i collaboratori
a Bangalore il 22/02/10

Dopo il grande incontro a Mahabalipuram Samuele e Mathieu con due altri fratelli visitarono i nostri collaboratori dello stato di Karnataka. Erano circa 40 persone presenti. Anche qui ci sono 50% donne e 50% uomini.
L'opera in questo stato la guida Alberto, il padre di Sheena.


La mattinata si trascorreva con molta preghiera, lode e comunione.

Il canto fu condotto da una donna. Era impressionante quanta gioia, adorazione e ringraziamento esprimeva ciononostante che loro lavorino in circostanze molto difficili.

Samuele parlò molto a lungo con loro. Le sue parole furono accolte con molta attenzione. C'era un alternarsi fra ascolto con lunghi silenzi e battiti di mani.

Era evidente la grande fiducia che essi hanno in Samuele, conduttore di Contactions.

Anche il mio messaggio fu ben accettato. Ho parlato della nostra posizione in Cristo. Ciò ispirò fiducia.

Perché questo incontro era molto importante? A Karnataka gli estremisti sono sostenuti dalle autorità della Regione. Non era possibile per noi visitare le colonie. Samuele disse: "Se si vedono dei bianchi in queste colonie probabilmente entro 24 ore le loro tende e capanne vengono distrutte e bruciate."

La visita dei nostri collaboratori è per loro un grande incoraggiamento, così vedono che stiamo dietro il loro compito difficile.

Abbiamo incontrato anche Kranthi e Krisihnakumar, i due giovani che vi abbiamo presentato nelle informazioni del dicembre 2009. Ambedue dimostrano cosa possono realizzare dei Dalid quando si dà loro delle possibilità.

Abbiamo lasciato questo incontro con profonda commozione.

 

Un miracolo. Alcuni giorni dopo il battesimo di Selvi e suo marito, lei doveva essere portata all'ospedale morente.

Alcuni Dalid (zingari) non credenti hanno detto a suo marito che Selvi si è ammalata perché avevano abbandonato i loro deì. Il dio dei Dalid la farebbe morire perché si è fatta battezzare.

Nell'ospedale i medici,dopo il controllo, dissero che non poteva sopravvivere perché piena di cancro. Era in coma.

Contactions e i fratelli del villaggio pregavano per lei. Tutto sembrava inutile. Dovrebbero i loro idoli, fatti di bastoni di bambù, avere ragione? No! Dopo molte ore di preghiera improvvisamente si svegliò e poteva di nuovo muoversi. I medici, che alcuni giorni prima, in seguito a radiografie ed altre ricerche affermavano che Selvi era nella fase terminale della malatia, dovettero constatare che era guarita. Ora è di nuovo a casa, fiorente e felice. Questa esperienza ha dato tanta gioia, sollievo e lode nella colonia.


I nostri zingari vengono trattati dalle persone di caste superiori come schiavi legati, come il puledro in Lukas 19,33. Loro sono legati nel sistema delle caste. Nessuno ha pensato al puledro fin tanto che era legato. Ma quando fu sciolto arrivò il suo padrone e chiese: "Perché lo sciogliete?" Lo stesso succede a i nostri zingari quando si rivolgono a Gesù e ottengono il perdono dei loro peccati e liberazione dalle loro tradizioni. Allora arrivano le persone delle caste superiori e tentano con prepotenza di impedire l'opera di Contactions. E come a suo tempo i discepoli di Gesù dissero al proprietario del puledro: "Il Signore ne ha bisogno;" così diciamo anche noi a coloro che vogliono impedire agli zingari di essere sciolti. 2000 anni fa il puledro portò il Signore Gesù nella città di Gerusalemme e i nostri Dalid: bambini, giovani e adulti portano il Vangelo ai loro simili.

Questa fotografia fu preceduta da molta sofferenza. Questa donna ci aiuta nella cura dei bambini a Sivaganga. Suo marito era un ubriacone. Spesso giaceva ubriaco e nudo davanti alla nostra capanna di servizio. Più tardi ha raccontato che giaceva a terra come una pietra senza vita. Ma le nostre collaboratrici si sono occupate di lui e lo hanno lavato. Ma non solo. Esse ebbero la gioia di portarlo a Gesù. Non beve più e desidera essere battezzato insieme a sua moglie. In questo villaggio ci curiamo di 120 bambini e giovani.
 

Nell'autunno 2008 il sacerdote della colonnia di Medavakkam si è unito agli estremisti all'esterno del accampamento. Molti, dell'accampamento stesso che erano contro il Vangelo e ciò che la maggioranza di questa colonnia voleva, si sono uniti a lui. A Samuel non era più permesso di visitare questo villaggio. Si è pregato molto. Prima di Natale avvenne il cambiamento: il sacerdote, che aveva 55 anni, morì d'infarto.

Il nuovo sacerdote Hindu di nome Ramuji e sua moglie Manjula hanno accettato Gesù e si sono fatti battezzare il 27.12.09 . Ciò era perfino per Samuel una grande sorpresa. Circa 80 % del villaggio appartengono ora alla chiesa locale di questi zingari.

Da 10 anni Samuel visita regolarmente le 25 famiglie Dalid a Ariyalur. Ci vogliono 7 ore per arrivarci. 2 anni fa i primi accettarono Gesù. Altri seguirono. A Natale 2009 35 persone hanno chiesto il battesimo. Prima di entrare nel vicino fiume per essere battezzati presero i loro idoli in argento e ottone e li buttarono nell’acqua. Li avrebbero potuti vendere per più di 666,00  . Ma non lo fecero perché non volevano del denaro maledetto. La liberta di Cristo vale per loro molto di più. Loro prendono la vita cristiana molto sul serio. Quasi 3/4 della colonia si incontra regolarmente per il culto.

Mathieu Eggler

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