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Estratto
da
"Evoluzione Mito o realtà" di John Blanchard,
ediz. Passaggio, € 1,50 |
Charles Darwin pubblicò
nel 1859 il libro "Sull'origine delle specie per selezione naturale
ovvero la conservazione delle razze più favorite nella lotta
per l'esistenza".
Dobbiamo fare una distinzione fra la microevoluzione (l'adattamento
delle specie all'ambiente, che nessuno nega) e la macroevoluzione, che
insegna che tutte le specie viventi sono prodotti da variazioni casuali
e non da un disegno, che è una teoria non sostenuta da prove
scientifiche.
Se la vita fosse
sorta e si fosse sviluppata, diventando sempre più complessa
attraverso un processo evolutivo casuale, ci dovrebbero esserci fossili
che indicano l'esistenza di innumerevoli stadi di transizione tra le
differenti specie, mentre la paleontologia non né fornisce nessun
esempio. I fossili del Cambiano (si dice che sia iniziata circa
600 milioni di anni fa e che è durata quasi 80 milioni di anni)
rappresentano quasi tutti i principali gruppi di organismi attualmente
viventi. Non si ha potuto rintracciare nessun segno precursore di forme
viventi negli strati precedenti della crosta terrestre.
La fede nell'evoluzione dipende dalla riluttanza ad accettare il concetto
della creazione. L'evoluzione pare essere l'unica rappresentazione disponibile
al di fuori di un Dio creatore. Così si tenta di aggiustare tutti
i dati scientifici per sostenerla.
Tutti i tentativi
di collegare l'uomo a antenati simili a scimmie ( l'uomo di Neanderthal,
di Piltdown, di Nebrasca, schiaccianoci, Lucy) sono rimasti fantasie
(pg. 18-19).
Quale è
l'origine dell'universo?
O è sempre esistito o si è auto-creato con un Big Bang
circa 15 miliardi di anni fa.
Ambedue le teorie entrano in contrasto con due leggi scientifiche basilari
che hanno da fare con l'energia e l'entropia. Ogni cosa nel mondo naturale
è energia in una forma o in un'altra. L'entropia misura la mancanza
di energia utilizzabile per effettuare un lavoro. Un sistema complesso
e altamente organizzato si dice ha una bassa entropia mentre un sistema
disorganizzato o fatiscente si dice ha una alta entropia. Le leggi in
questione sono la 1° e la 2° Legge della Termodinamica.
La 1° legge stabilisce che in un determinato sistema, né
la materia, né l'energia possono auto-crearsi né essere
distrutte. Una forma di energia può essere convertita in un'altra;
ma la loro somma totale deve rimanere la stessa. Questa legge esclude
l'opinione della formazione naturale spontanea del mondo attraverso
processi naturali.
La 2° legge implica che col passare del tempo, qualsiasi sistema
fisico chiuso diventa meno ordinato e più casuale, l'entropia
aumenta. Ciò significa che l'intero universo tende a disintegrarsi,
a deteriorarsi, a scaricarsi come un orologio a molle; ciò contraddice
l'evoluzione biologica ad una complessità e ad un ordine maggiore.
Gli evoluzionisti cercano di sottrarsi alle implicazioni dell'entropia,
rispondendo che la 2° legge si applica soltanto a sistemi chiusi,
mentre la terra non è un sistema chiuso, giacché riceve
energia dal sole, ma nessuna quantità di energia casuale può
creare ordine, a meno che l'energia non sia imbrigliata da meccanismi
metabolici preesistenti.
Anche il Neo-darwinismo
cade per le sue affermazioni antiscientifiche.
Le mutazioni genetiche
in natura (non in labo-ratorio) accadano molto raramente (pg 34) e generalmente
sono dannose, indeboliscono l'organismo o lo distruggono.
Per poter essere efficiente ogni nuovo organo dovrebbe entrare in scena
in modo immediato, incrementi microscopici non realizzerebbe nulla (l'occhio
ha 130 milioni di cellule ricettive, 124 millioni a forma di bastoncino
che distinguono la luce e l'oscurità e 6 milioni a forma di cono
che possono identificare fino a 8 millioni di variazioni di colore
- pg. 36).
Nessuna pianta o animale vive abbastanza a lungo da consentire i milioni
di micro-mutazioni necessarie a trasformarlo in una specie diversa.
Se per la formazione di un ala ci fosse richiesta il cambiamento di
soli 5 geni, la probabilità che avvengano simultaneamente due
mutazioni non nocive è 1 su mille milioni di milioni. Praticamente
è impossibile che tutte e 5 le mutazioni avvengano durante il
ciclo di vita di un singolo organismo (pg 37) inoltre la selezione naturale
distrugge gli organismi inadatti.
Ogni dichiarazione scientifica che non può essere verificato
attraverso l'osservazione vale niente. La teoria della evoluzione
non ha nessuna base scientifica, non è dimostrabile ma è
un articolo di fede che tenta di eliminare la fede in un Creatore intelligente
di fronte al quale saremmo responsabili per la nostra condotta.
Tutti quelli che pensano in modo logico sanno che la disonestà,
l'immoralità, l'invidia, l'avidità e l'egoismo sono sbagliati,
mentre i loro opposti sono giusti.
Come si spiega che abbiamo un innato senso di ciò che è
giusto e di ciò che è sbagliato? Da dove è venuta
la coscienza?
Da dove viene la nostra capacità di studiare e spiegare le leggi
universali?
Come abbiamo acquisito una dimensione di estetica che ci permette di
apprezzare la bellezza della natura e dell'arte?
