L'incontro con Dio, John Ashton, Armenia

letto fino a pag. 89

pag 29-31

Amo la bellezza della natura e delle arti creative e a volte percepisco di avere delle risposte emotive nella psiche e nel fisico. In questo capitolo intendo condividere un paio di percezioni che mi hanno portato a tali conclusioni.

Sfortunatamente, molti studenti vivono una difficile esperienza nell'imparare il linguaggio di base della scienza e non arrivano mai a scoprire la vera gioia che deriva dall ' applicare i principi scientifici: la gioia di agitarsi tra idee, fare ipotesi, progettare e condurre esperimenti e avere poi il tempo per indagare e inter- pretare le scoperte fatte tramite l'esperimento.

Durante le mie attività parascolastiche, trovai per caso la sco- perta di Leonardo Fibonacci da Pisa. La serie di numeri di Fibonacci mi fornì una specie di collegamento spirituale tra la matematica e la scienza da un lato e alcuni rompicapo della vita dall'altro, stimolando anche la mia ricerca del grande significato della vita.

Fibonacci nacque a Pisa attorno al 1175 d.C. ed è considerato il più grande matematico europeo del Medioevo. Egli diede un contributo importante alla matematica, riportando la serie di numeri di Fibonacci: 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, ecc. (sommando gli ultimi due numeri si ottiene il successivo).

Io, come anche altri scienziati e matematici prima di me, rimango affascinato dalla relazione tra la serie di Fibonacci e i disegni che si trovano in natura. La serie di numeri è stata usata per spiegare il modo in cui la popolazione dei conigli si moltiplica e la disposizione dei petali in fiori, ananas e pigne, mentre la spirale di Fibonacci descrive la forma delle conchiglie. Una ricerca su Internet fornirà i dettagli di tali relazioni.

In molte piante la quantità di petali è un numero di Fibonacci: i ranuncoli hanno 5 petali, i gigli e gli iris ne hanno 3, alcune specie di delphinium ne hanno 8, il crisantemo 13, alcuni astri della Cina 21 e le margherite ne possono avere 34, 55 o addirittura 89. Se si guarda la disposizione dei minuscoli flosculi al centro di una margherita, si notano due serie distinte di spirali, una in senso orario e l'altra in senso antiorario (rispettivamente 21 e 34). Una disposizione simile si verifica nelle squame della pigna (5 da una parte e 8 dall'altra) e nell'ananas ( 8 e 13) .Quindi nella vita si trova (fine pagina 29)

un disegno di incredibile livello e per me ciò implica l'esistenza di un disegnatore e di un creatore.
Inoltre, se si prendono i numeri di Fibonacci e si divide ogni numero per il precedente, si ottiene la successione che segue:
1/1 = 1,2/1 = 2, 3/2 =1.5,5/3 = 1.666. .., 8/5 = 1.6, 13/8 = 1.625, 21/13 = 1.61538...
Questa operazione fornisce il rapporto ideale o il numero ideale, che ha un valore di circa 1.618034 e solitamente è rappresentato dalla lettera greca Phi, e il valore relativo Phi, che è semplicemente la decima parte di Phi, cioè 0.618034. Le curve della conchiglia del nautilo e le proporzioni degli edifici classici come il Partenone ad Atene devono la loro bellezza e il loro fascino estetico al rapporto ideale 1:1.618, o anche 0.618:1.
Tali rapporti vengono usati spesso nella progettazione al fine di ottenere il fascino estetico.
Si può usare la golden ratio per sviluppare i rettangoli e la spirale di Fibonacci, come dimostra la figura sottostante.

 

Per ottenere i rettangoli, si iniziano a tracciare quadrati, le cui dimensioni riflettano i numeri di Fibonacci.
Si comincia da un quadrato (lxl) e poi se ne traccia un altro accanto (l x l). Si disegna un altro quadrato (2 x 2) sul lato superiore dei due precedenti, poi un altro (3 x 3) accanto, poi un altro (5 x 5), un altro ancora (8 x 8) e poi il seguente (13 x 13) ecc. Si continua ad aggiungere quadrati nella figura, ognuno dei quali con un lato che è dato dalla somma della lunghezza dei due precedenti. Questa serie di rettangoli, la cui lunghezza dei lati corrisponde ai due numeri di Fibonacci successivi e i cui quadrati che li compongono hanno i

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lati relativi ai numeri di Fibonacci, vengono chiamati rettangoli di Fibonacci. Ora si può abbozzare una spirale, come mostrato nella figura. Queste forme di spirale sono dette spirali equiangolari o logaritmiche. Quando si dipinge, si può notare che risulta esteticamente più bello posizionare gli oggetti da un lato o «a un terzo» della linea orizzontale e utilizzare linee che dividono in terzi il disegno. Ciò sembra rendere il disegno più piacevole all'occhio e si basa ancora una volta sull'idea che la sezione ideale è «ideale».

Fu Edouard Lucas a battezzare la serie di Leonardo da Pisa con il nome di «numeri di Fibonacci».
Una seconda serie di cifre (2,1,3,4,7,11,18...) venne chiamata «sequenza di Lucas» e si rivela altrettanto interessante della prima.

Il concetto di un disegno intelligente e quindi di un disegnatoe intelligente non si trova solo nella natura, ma anche nella Bibbia.
Questo fornisce la prova che Dio non è soltanto creatore della vita fisica, ma anche di un progetto spirituale e morale per gli esseri umani.
La Bibbia è un libro che parla di profezie, che predice il futuro. Il modo in cui ha preannunziato gli eventi che circondano la vita di Cristo fornisce un collegamento unico tra Dio come creatore e i bisogni spirituali delle persone.

Si prenda in considerazione l'uso dei numeri nella Bibbia.
Perche la Bibbia usa immancabilmente certe cifre? Un esempio è il numero 40.
Durante il diluvio la pioggia è scesa per 40 giorni e 40 notti.
Mosè è rimasto sul monte per 40 giorni.
Ninive ha avuto 40 giorni per pentirsi.
Cristo è rimasto nel deserto 40 giorni.
Cristo è rimasto 40 giorni sulla terra dopo essere risorto.
I figli di Israele hanno vagato nel deserto per 40 anni.
La stesura della Bibbia ha coinvolto centinaia di persone e molte generazioni in un arco di tempo di migliaia di anni e, nonostante tutto, lo stesso tema è chiaro, il numero 40 indica un periodo di prova.

Come docente universitario mi piace l'idea dell'anno sabbatico, cioè di un anno dedicato allo studio dopo sei anni di insegnamento. L'anno sabbatico riflette il concetto biblico di Dio che crea il mondo in sei giorni e il settimo giorno si riposa. Di nuovo questo tema è ricorrente nella Bibbia e nel mondo naturale. La settimana, infatti, è fatta di sette giorni. ...