COME STUDIARE LA BIBBIA?

Qualsiasi serio studio biblico consiste in tre operazioni: l'osservazione, l'interpretazione e l'applicazione.

Una giusta applicazione dipende da una giusta interpretazione e questa dipende da una accurata osservazione.

COME PROCEDIAMO?

Siccome Dio desidera parlarci tramite la Sacra Bibbia è indispensabile prima di tutto mettersi in sintonia con Lui, iniziare ogni studio con la preghiera.

1. Chiediamo a Dio di illuminarci per mezzo del Suo Spirito.

2. Teniamo presente che il testo fa parte di un contesto storico e letterario.

Nessun libro della Bibbia è stato scritto non nel vuoto, ma in determinate circostanze, in una fase del piano di Dio per la salvezza dell'uomo in cui determinate verità erano conosciute o sconosciute, ecc.

Con questa consapevolezza
3. leggiamo attentamente e ripetutamente il testo.

Sarebbe utile copiarlo,
per ottenere una visione panoramica del libro
per
scoprire lo scopo del libro.

Per ottenere la visione panoramica del libro
annotiamo
i cambiamenti dei soggetti o pensieri nel testo. (La divisione del testo biblico in capitoli e versetti non è stata fatta dall'autore e non è ispirata dallo Spirito Santo).
Annotiamo la struttura del libro, le relazioni esistenti fra i versetti e capitoli e osserviamo ogni cambiamento di soggetto.

Un esempio in 1. Tessalonicesi 4:

  • i versetti 3-8 trattano la purità sessuale
  • i versetti 9-12 " l'amore verso i fratelli
  • i versetti 13-18 " la venuta di Gesù

Per quanto riguarda lo scopo del libro,
qualche volta l'autore lo dichiara. Vedi Gv 20:30-31. Se lo scopo non è menzionato cerchiamo di trovare il soggetto principale, dando attenzione alle parole e alle frasi ripetute, ai problemi trattati o accennati, alle esortazioni date.

Esempio:

Parole chiave in 1. Tessalonicesi:

  • Dio 36x
  • vangelo12x (concentrazione maggiore nel cap 2),
  • fratelli 19x

Frasi chiave:

  • in Cristo 9x
  • la venuta del Signore 4x

Segniamo queste parole con colori e segni.

4. Impariamo a sottoporre il testo biblico a domande come:
CHI? CHE COSA? COME? PERCHÉ? DOVE? QUANDO?

Esempio preso da 1. Tessalonicesi 1:1

Trarremo un grande profitto se leggessimo tutta la Bibbia in questa maniera.

5. Cerchiamo delle indicazioni sulla persona dell'autore del libro, della chiesa o della persona alla quale scrive

  1. nel libro stesso
  2. in tutta la Bibbia (usando una chiave biblica).

6. Cerchiamo indicazioni sullo sfondo storico, culturale, religioso di persone e luoghi geografici.

Dizionari biblici, enciclopedie e libri di storia possono darci delle informazioni preziose.

7. Cerchiamo nel testo delle liste di parole, frasi, pensieri.

Vi sono tre tipi di liste:

La lista semplice è la più ovvia:
Esempio da 1 Te 1:3:
" .. ricordandoci continuamente, davanti al nostro Dio e Padre

  1. dell'opera della vostra fede,
  2. della fatica del vostro amore
  3. e della costanza della vostra speranza nel ..."

Notando una lista semplice la numeriamo.

La lista con concetti comuni:
Spesso le parole chiave possono essere del materiale per liste di concetti. Una parola chiave in 1 Tessalonicesi è VANGELO col sinonimo PAROLA.

Che cosa ci insegna 1 Te 1:5-8 del VANGELO?

Il vangelo
A.) è stato annunziato

1. con parole
2. con potenza
3. con lo Spirito Santo
4. con piena convinzione
5. coll'esempio

B.) fu ricevuto

6. in mezzo a molte sofferenze
7. con la gioia dello Spirito Santo

C.) ha echeggiato

8. non soltanto nella Macedonia, nell'Acaia, ma in ogni luogo.

La lista analitica:
é simile alla lista di concetti. Essa raccoglie informazioni di un soggetto del capitolo.

La lista analitica raccoglie:

  1. varie dottrine o insegnamenti del testo,
  2. lo sviluppo di un particolare tema,
  3. un progresso di avvenimenti,
  4. attitudini di individui o di gruppi,
  5. esperienze o caratteristiche di persone,

Le liste analitiche si scoprono man mano che si ottiene una comprensione maggiore del testo.

Prendiamo 3 esempi da 1. Tessalonicesi 1:

Esempio di sviluppo:
1:5 il vangelo predicato
1:6 il vangelo accettato
1:8 il vangelo condiviso
1:9 il vangelo nel suo effetto

Una lista di dottrine:
1:4 l'elezione
1:9 la conversione
1:10 il ritorno di Gesù

Un'altra lista di dottrine:
1:4 la sovranità di Dio
1:9 la responsabilità dell'uomo

8. Cerchiamo nel testo delle parole e delle frasi di contrasto.

La parola: "ma", per esempio, introduce un contrasto
"Luce/tenebre" sono un altro contrasto.

9. Cerchiamo le parole di comparazione: così, come.

10. Segnaliamo i termini di conclusione: perciò, dunque, ecc.

11. Segniamo i termini di tempo: poi, dopo questo, fino a, ecc.

12. Annotiamo ogni dottrina e avvenimento.

13. Diamo dei titoli ai capitoli e paragrafi.

Cerchiamo il tema o i temi del capitolo e diamo dei titoli con meno parole possibili, usando almeno una parola chiave del testo. Lo stesso facciamo per i paragrafi del capitolo.

L'ultimo passo di lavoro d'osservazione è

14. Cercare il tema generale, il titolo del libro, che unisce tutti i temi dei vari capitoli.

Mentre facciamo tutte queste osservazioni, compiliamo una scheda per tutto il libro, mantenendo uno spirito di preghiera. Sperimenteremo che lo Spirito Santo ci rivelerà tesori di verità. È essenziale che scopriamo quello che l'autore intendeva dire, non ciò che noi pensiamo.
Non possiamo intendere e applicare correttamente la Bibbia se non afferriamo lo scopo per cui essa fu scritta.

Quando tu comprendi ciò che un passo della Bibbia significa, allora non sei soltanto responsabile di metterlo in pratica, ma avrai da renderne conto se non lo fai.

Chi vorrebbe esercitarsi può chiederci uno studio preparato sull'epistola ai Colossesi
(testo strutturato con domande di ricerca per tutta l'epistola).
doring@tele2.it