Provate gli spiriti

Questo articolo è di Johannes Seitz, un uomo di Dio molto benedetto, nella cui casa, attraverso la preghiera di fede, furono liberati molti indemoniati.Egli esperimentò e patì gli inizi del movimento pentecostale.

Era il tempo in cui ogni 4 settimane mi riunivo per 8 giorni con un numero di fratelli in preghiera per chiedere più spirito, potenza e doni dall'alto. Dopo che l'avevamo fatto per qualche tempo con tutta la nostra sincerità avvennero tali potenti e meravigliose manifestazioni di Dio (apparentemente) e del Suo Spirito che non dubitavamo più che il Signore avesse esaudita la nostra preghiera e che lo Spirito di Dio fosse sceso sulla nostra assemblea.

Fra l'altro questo spirito (che noi credevamo essere lo Spirito Santo) usò una ragazza di 15 anni come suo strumento, per mezzo del quale vennero rivelate tutte le persone che partecipavano all'adunanza e che avevano ancora qualche peccato o interdetto sulla coscienza. Nessuno poteva rimanere nella nostra assemblea con qualche interdetto sulla coscienza senza essere rivelato da questo spirito.

Venne un uomo stimato dei dintorni in tale adunanza. Appena entrato, per mezzo di questa ragazza 15 enne, gli furono rinfacciati tutti i suoi peccati davanti a tutti gli altri. Allora quest'uomo mi chiese di poter parlarmi nella stanza attigua. Era un uomo disfatto. Mi confessò fra le lacrime che certamente mai nessuno si sarebbe immaginato che egli avesse commesso tutti i peccati rinfacciatigli da questa ragazza. Egli confessò, oltre a questi, ancora tutti gli altri dei quali si ricordò.
Poi entrammo di nuovo nella sala della riunione; ma appena entrati gli disse la stessa voce: "Ehi, tu non hai ancora confessato tutto. Tu hai rubato anche 10 fiorini e non lo hai confessato!"
Egli mi ricondusse nella stanza attigua e disse: "Per Dio, è vero, anche questo ho fatto. Non ho preso questi 10 Fiorini dal borsellino di nessuno; però comprando della frutta il fruttivendolo mi restituì 10 Fiorini in più . Vidi chiaramente che egli aveva sbagliato il conto ma ciò nonostante li misi nella tasca."

Questo uomo non aveva mai visto questa ragazza 15 enne e nemmeno lei lo conosceva.
C'era da meravigliarsi che con questi avvenimenti regnasse uno spirito di santo silenzio sull'assemblea? Questo silenzio era da descrivere solamente con le parole di Isaia 33:14:

"Chi di noi potrà resistere al fuoco divorante?
Chi di noi potrà resistere alle fiamme eterne?
Un tremito s'è impadronito degli empi".

V'era certo uno spirito di profonda adorazione. Chi dunque poteva ancora dubitare quando pure i forti dovevano arrendersi e nessuno osava rimanere nell'assemblea con qualche peccato?

E PURE DOVEVAMO SMASCHERARE QUESTO SPIRITO CHE COMPÌ TALI COSE E CHE NOI CONSIDERAVAMO ESSERE LO SPIRITO SANTO QUALE ORRENDA POTENZA DELLE TENEBRE.

La grazia di Dio, per mezzo della quale potemmo smascherare questa enorme potenza delle tenebre, era cosi grande che ancora oggi non posso cessare di ringraziare il Signore.

Ciò avvenne nella seguente maniera:
Con tutto ciò che lo spirito compì, ebbi un sentimento inquietante e sospettoso che si intensificò fino ad una sfiducia invincibile. Questa sfiducia si sviluppò al massimo per alcune manifestazioni marginali.

Esprimendo la mia sfiducia per la prima volta a un mio vecchio fratello in fede questi mi disse: "Fratello Seitz, se tu nutri ancora sfiducia potresti commettere il peccato contro lo Spirito Santo che non sarà mai perdonato".
Passavo dei giorni orribili perché non sapevo se avessimo da fare con una potenza divina o con una nascosta potenza di Satana. Una sola cosa vedevo chiaramente: noi non potevamo né lasciarci guidare da uno spirito né accettare alcuna cosa da lui se non avessimo avuto la piena certezza che si trattava d'una potenza dall'alto.

Perciò riunii i fratelli anziani nella stanza superiore della casa e confessò loro la mia posizione. Poi dissi: "Noi dobbiamo pregare seriamente al fine di provare se abbiamo da fare con una potenza di luce o di tenebre".
Quando scendemmo disse la voce della potenza, usando di nuovo questa ragazza 15 enne come medium: "Che ribellione c'è fra di voi? Per la vostra incredulità sarete gravemente castigati".
Io risposi che effettivamente non sapevamo con chi avevamo da fare. Non avremmo voluto peccare contro di lui se fosse Egli lo Spirito Santo, però se egli fosse un diavolo non volevamo lasciarci ingannare.
Allora gli dissi: "Se tu sei la potenza divina sarai d'accordo con me se agiamo secondo la Parola di Dio: -" provate gli spiriti per sapere se sono da Dio" - 1°Giov. 4:1.

Noi ci inginocchiammo tutti e gridammo e pregammo con tanta serietà Dio che Egli avrebbe avuto pietà di noi e in qualche maniera ci avrebbe manifestato con chi avevamo da fare. Allora QUESTA POTENZA DOVETTE MANIFESTARSI. Fece orribili smorfie e gridò con urla che penetrarono le ossa per mezzo delle persone, delle quali si serviva: "ORA SONO SVELATO! ORA SONO SVELATO!"

Dopo questa esperienza dovevo vedere come il nemico faceva gli stessi tentativi d'inganno con altri fra i più sinceri fratelli della mia assemblea, solo in una maniera un po' differente.

Un fratello dotato, al quale ero legato con tanto affetto ed il quale stimavo molto, raccontò un giorno, in mia presenza, a un piccolo gruppo di veri credenti che avrebbe avuto diverse apparizioni.
Eravamo molto impressionati particolarmente di quello che gli angeli gli avevano detto.
Allora dissi subito a questo caro fratello: "Non credere che questi siano stati degli angeli. QUESTI NON ERANO ANGELI MA DEI MASCHERATI SPIRITI MALIGNI CHE TI SVIERANNO DALLA VIA DIRITTA SE TU CREDERAI A LORO."

Queste mie parole produssero per la prima volta della tensione fra di noi. Quando dopo circa due ore arrivammo di nuovo a casa del fratello, questo angelo si manifestò in mia presenza. Egli parlò anche attraverso un medium (uno dei più prossimi parenti del fratello) in maniera che lo potei sentire con i miei propri orecchi.
Questo preteso angelo disse fra altro: "Io sono mandato dalle altitudini eterne per eseguire gli ordini del Dio altissimo. Fratelli, sono usciti degli spiriti in questo mondo per sedurre se fosse possibile anche gli eletti. Ma anche se parlassero come con lingue di angeli non li credete. Credete soltanto a quello che Dio dice nella Sua Parola. Dio preannunziò infatti questo periodo di seduzione."
Siccome seppi sicuramente che non si trattava d'un angelo gridai nel mio intimo a Dio, affinché mi desse la grazia di smascherare questo preteso angelo per amor del mio amico. Mi alzai chiedendogli perché ci dicesse le cose che sapevamo già dalla Bibbia. Mi disse che non avrei avuto il diritto di rivolgergli questa domanda. Le verità che dichiarava l'avrebbero legittimato. Io gli dissi: "No, gli angeli non hanno da predicare agli uomini ma da servirli. Il compito di predicare appartiene a noi uomini e non agli angeli". Perciò gli chiesi ancora una volta nel nome del Signore di cui ero servo, se avesse avuto l'ordine da Dio di dirci le cose che conoscevamo già tutti dalla Parola di Dio.
Allora fece dei gesti come quelli già raccontati e disse finalmente che doveva ammettere che un servo di Dio aveva il diritto di rivolgergli questa domanda e che doveva confessare di non aver avuto un ordine da Dio. - Io dissi: "Allora sei smascherato come bugiardo, cioè come un diavolo. All'inizio del tuo discorso avevi detto d'essere mandato dalle altitudini eterne ed ora hai confessato che ciò era una bugia. Di conseguenza non sei un messaggero di Dio. Questi non dicono delle bugie. Solo i diavoli le dicono".

Ancora un breve esempio di quei tempi.

Fu fatto dalla potenza ingannatrice di Satana un tentativo d'inviluppare anche la sorella Anna Schlichter in uno spiritismo finissimo e raffinatissimo. Essa, con il suo istituto per ammalati ed ospiti, era un punto culminante della vita spirituale a Würtenberg. Era succeduta alla Baronessa di Seckendorf (una madre in Cristo per ammalati e depressi). Alla sua morte, quest'ultima mandò un messaggio dall'eternità a colei che aveva preso il suo posto.
Il messaggio era meraviglioso e proprio secondo il carattere e la maniera della Sig.na von Seckendorf. Fu copiato da molti, divulgato e creduto. Al principio la sorella Schlichter non ebbe alcun dubbio circa l'autenticità di questo messaggio.
Però un servo di Dio, che mi raccontò tutto questo, rimase molto turbato e si chiese chi avesse in realtà trasmesso tale messaggio alla sorella Schlichter. Una completa oscurità circondava quel suo interrogativo. Questo fratello pregò incessantemente per ricevere chiarezza da Dio su questo fatto e ciò finalmente avvenne. Dio guidò questo fratello su una traccia che lo condusse in uno dei circoli spiritistici più nobili di Stuttgart. La Sig.na Schlichter aveva ricevuto il messaggio della Sig.na von Seckendorf dal medium di questa assemblea spiritistica. Ora tutto era chiaro. Il messaggio era un inganno satanico per avvolgere questa serva del Signore in uno spiritismo altamente spirituale.

Sarebbe troppo se menzionassi ancora altri esempi di quei tempi in cui l'astuzia di Satana riuscì a rovinare alcuni servitori del Signore.

Ripensai spesso a questi tentativi infernali d'inganno e di tempo in tempo mi assalì la domanda: "Come mai Satana poté avvicinarsi talmente a noi con i suoi tentativi d'inganno? Perché Dio lo permise?"
In seguito mi posi la questione: "Che cosa succederebbe se tali arti di seduzione satanica venissero una volta su larga scala in tutte le assemblee di Dio? Come supererebbe la chiesa una tale prova e tentazione diabolica? Quanti non diverrebbero preda di questi spiriti seduttori specialmente se essi si presentassero con l'apparenza della potenza di Dio e dei Suoi doni come nel nostro caso?
Questi spiriti possedevano una specie di profezia simile a quella biblica. A me ed al mio amico, per esempio, furono profetizzate cose che in seguito si adempirono. Che cosa sarebbe divenuto di noi se non avessimo riconosciuto lo spirito di queste manifestazioni?

Il mio presentimento che avrebbero potuto venire dei simili tentativi d'inganno e di seduzione del nemico su tutte le assemblee di Dio si è, a mio avviso, adempiuto nell'odierno movimento delle lingue. Per questo movimento è venuto un tempo di esame, di seduzione e di prova in larga misura.

Ma come hanno sostenuto finora molti figli di Dio la prova quando si è trattato di provare lo spirito o gli spiriti di questo movimento delle lingue? Si può già ora dire: "Tristemente, più che tristemente."

Quante opere potenti fecero questi spiriti! Noi sostemmo una dura battaglia per non essere trascinati da loro. Con quanta intensità dovemmo pregare, combattere e provare per sapere se queste potenze venivano da Dio o dal nemico!
Però con quanta leggerezza, superficialità e pure sconsideratezza viene trattato questo movimento delle lingue da figli e servitori di Dio come se si trattasse di un altra Pentecoste. Si glorifica lo spirito di questo movimento come spirito biblico delle lingue. Ci si abbandona a questo spirito e se ne diventa strumento e servo. Però se si chiedesse a coloro che fanno questo: se hanno già provato lo spirito del movimento delle lingue per sapere se si tratta dello Spirito Santo o di uno spirito falso; molti dovrebbero confessare di non averlo ancora fatto. Eppure questo movimento ha così tanti sintomi e tali manifestazioni che chiedono decisamente una tale prova. E poi non è difficile provare lo spirito di questo movimento, avendo esso già prodotto fin troppe manifestazioni che sono contrarie alla Sacra Scrittura.

Alcuni fratelli dicono: "Se in risposta alla preghiera per lo Spirito Santo e per la potenza dall'alto si manifestano le potenze nemiche simili a quelle che ho sopra raccontate, bisognerebbe aver paura a pregare per i doni dello Spirito Santo".
Io rispondo che sarebbe molto sbagliato concludere in siffatta maniera. Comunque il risultato che dobbiamo trarre da questi seri tentativi d'inganno del nemico troviamo scritto in Col. 4:2 "Perseverate nella preghiera vegliando in essa".

Più decisamente preghiamo e supplichiamo per le cose che portano la vittoria sul regno di Satana più necessariamente diventa la vigilanza per non lasciarci vincere dall'astuzia tremenda di Satana.

Se si apre il fuoco su un potente esercito, non dobbiamo meravigliarci se questo risponde all'attacco. Quando noi cerchiamo il Signore e le Sue benedizioni con tutto il nostro cuore e togliamo di mezzo tutto ciò che potrebbe impedire un esaudimento di questa preghiera, attacchiamo il regno delle tenebre nella maniera più potente. Perciò ci esortano le Scritture a vegliare nella preghiera.
Perché dobbiamo vegliare nella preghiera? Per non essere vinti con l'astuzia dal nemico. Per non essere ingannati da lui. Vi sono vittorie sul regno di Satana che consistono nell'intuire, smascherare e scoprire il nemico anche quando si nasconda dietro una facciata santa o, come dice Cristo, quando fa opere potenti e miracoli. E dall'altra parte vi sono certe vittorie del nemico sui servi e sui figlioli di Dio che consistono nell'essere ingannati e vinti dall'astuzia del nemico.
Un ingannato dal nemico è un vinto e spesso ne diventa un suo strumento ed un suo servo.
Quale gioia e quali risate di scherno preparano quei figlioli di Dio all'esercito satanico considerando battesimo dello Spirito Santo ciò che proviene da uno spirito estraneo ed è battesimo d'uno spirito falso!

Da tutto ciò nasce la domanda pratica e bruciante: "Possiamo noi chiaramente discernere in questo movimento delle lingue ciò che è dallo Spirito Santo e ciò che, invece, è da spiriti estranei?

Io rispondo con estrema certezza: "Sì, si può e si deve poterlo distinguere. Dio chiede che noi lo facciamo. Questo moderno parlare in lingue non è biblico ma è contrario allo Spirito delle Sacre Scritture. In I Cor. 14 leggiamo che chi parla in altra lingua parla a Dio. Oggi, invece, si parla all'assemblea. Si fa parlare Gesù in prima persona all'assemblea. Si hanno dei messaggi, si profetizza etc. e si passa a volte in chiromanzia.

In quei giorni vennero dei predicatori a trovarmi e mi assicurarono che un figlio di Dio aveva detto in altra lingua: "Io, Cristo, ho lasciato il trono e sono entrato in mezzo a voi". Sia quel che sia, quando uno spirito pretende d'essere Cristo, che ha lasciato il trono ed è entrato nell'assemblea, se lo si sopporta, ci si lascia governare da uno spirito falso ed estraneo.
È triste che nessuno abbia il coraggio di affrontare un tale preteso Cristo con la Parola di Dio, poiché si rivelerebbe certamente come uno spirito maligno. Non abbiamo bisogno d'un tale messaggio. Noi abbiamo la Parola: "Dovunque due o tre sono radunati nel mio nome, quivi sono io in mezzo a loro".
Io non voglio un altro Cristo che quello che mi si offre nella Sua Parola. Io posso trovare il vero Cristo pienamente per la fede nella Parola. Se lo cercassi su un'altra via, troverei certamente un falso Cristo.

Quando noi, come ho sopra raccontato, pregavamo di tutto cuore per più potenza dall'alto, il nemico ci voleva dare un falso Cristo ed un falso battesimo dello Spirito Santo, volendoci truffare dei veri doni dello Spirito.

La ragione per la quale pubblichiamo questo avvertimento è l'amore verso i figlioli di Dio. Sappiamo che nel movimento pentecostale vi sono molte assemblee sobrie e Cristo centriche che amano Gesù di tutto cuore.

Traduzione con permesso dal Mitternachtsruf Jahrg. 13 No. 3
Raccomandiamo caldamente di leggere il libro: Tagliare rettamente la Parola della Verità. Lo si può richiedere a:

klaus.dd@tiscalinet.it

Sarebbe utile leggere anche un commento di: R. A. Torrey su "Il Movimento delle lingue"

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