Il seguente testo (scritto in nero) è stato criticato (scrittura rossa) dal Pastore L. A. di Roma.
A queste critiche ho risposto con scrittura in blu e aspetto tuttora una replica.
Klaus Döring

28 Luglio 2000

DIO VUOLE CHE TUTTI SIANO SANI?

Dobbiamo affrontare questa domanda, perché ci sono dei sinceri Cristiani, convinti di aver scoperto il "pieno Vangelo".

Essi annunciano che: "Cristo ha portato le nostre malattie (Is. 53:4). Di conseguenza nessun Cristiano dovrebbe essere più ammalato. Come accettiamo Cristo per la salvezza dell'anima nostra dobbiamo accettare Cristo anche come nostro medico. Essere Cristiani ed essere ammalati è una contraddizione".

Non conosco il pensiero di costoro, ma posso dirti il mio: la Bibbia non dice affatto che il Cristiano non possa ammalarsi, ma dice soltanto che, in Cristo e per fede, c’è la possibilità di guarire dalla malattia. La fede, del resto, serve proprio perché ci sono i problemi…

Ciò equivale alla fede dei credenti del "pieno Vangelo".

Allora dovrei farti una domanda: Se per la fede in Cristo ogni ammalato può guarire, perché allora molti credenti, che hanno questa fede, non sono guariti ma morti con la loro malattia dopo più o meno lunghe sofferenze?

L’affermazione che Dio vuole guarire tutti i malati getta i credenti, che non esperimentano la guarigione, nella più squallida disperazione, perché ciò vorrebbe dire che non sono nella grazia di Dio e, come tu affermi più tardi, saranno ingiustamente accusati di aver rifiutato la conoscenza (Os 4:6).

Cosa diresti ai genitori che, credendo che il Signore avrebbe guarito il loro figlio e, perciò non somministrando più le medicine necessarie, hanno dovuto fare la triste esperienza che il loro figlio è morto?
Non si sono arresi ma hanno creduto che il Signore intendeva fare un miracolo più grande risuscitando loro figlio dalla morte. Si sono esposti al ridicolo della loro città, perché il Signore non ha risposto alla loro fede, non lo ha risuscitato.
Allora pensavano che potevano pure seppellirlo, perché questo non avrebbe impedito al Signore di risuscitarlo. Però dovevano realizzare che il Signore non corrispondeva neanche a questa loro fiducia.

Purtroppo conosco "vari" casi simili.

Che cosa bisogna dire a loro? Il Signore vuole guarire tutti gli ammalati?
Non avevano loro basato la loro fede sulle promesse che hanno trovato nella Bibbia?
Perché il Signore non ha risposto?

Dici giustamente alla fine: "Vedi, la vera fede inizia sempre dove la volontà di Dio è conosciuta! Non si può avere fede in qualcosa se prima non si conosce la volontà di Dio al riguardo."

Il pastore Blumhard, tramite la cui preghiera moltissime persone furono guarite e liberate da demoni, quando si trovava di fronte ad un malato prima di pregare cercava di comprendere quali erano le intenzioni di Dio con quella persona.

Se la Parola di Dio non viene considerata nel suo contesto storico e globale e non si prende in considerazione il programma progressivo della rivelazione del piano di salvezza di Dio, non dobbiamo meravigliarci se Dio non risponde alle nostre aspettative. Anche se diciamo: "sta scritto". Egli ci risponderà: "sta altresì scritto".

Sembra che l'apostolo Paolo non era dell’opinione che Dio vuole guarire ogni malattia, quando esortò Timoteo di prendere un po' di vino a causa del suo stomaco e delle sue frequenti indisposizioni (I Ti. 5:23) e quando lasciò Trofimo ammalato a Mileto (II Ti. 4:20).

La Bibbia non dice che Trofimo non sia poi guarito … Anzi dice proprio che è guarito (Fi 2: 25-29). Il punto non è che Dio non possa guarire il malato, ma: Perché Paolo, che aveva avuto il dono della guarigione (Atti 19:12 al punto che si mettevano sopra i malati dei fazzoletti e dei grembiuli che erano stati sul suo corpo, e le malattie scomparivano e gli spiriti maligni uscivano) doveva lasciare il suo collaboratore ammalato indietro!?

Inoltre, l’esperienza di Timoteo non è diversa da quella di molti di noi: anche noi ci rivolgiamo ai medici quando è il caso, ma questo non significa affatto che il Signore non voglia guarirci!

Non riesco a capire questo.

Se il Signore vuole guarire ogni credente che va da Lui con fede, in base al Suo sacrificio compiuto sulla croce, andare da un medico umano non è incredulità? In questo caso la Parola di Dio dice: "Maledetto l’uomo che si confida nell’uomo!"

Dal momento, poi, che la dottrina si fonda su più versetti in contesto, non è interessante che tutti i Vangeli testimoniano di un Gesù che voleva sempre guarire e che mai ha rifiutato una guarigione a qualcuno che si sia rivolto a Lui in fede?..

Certo è interessante!

La domanda è: "Perché che Gesù guariva le persone e mandò anche i suoi apostoli a fare la stessa cosa?" La giusta risposta a questa domanda ci dà anche la risposta alla domanda iniziale che ho posto.

Rispondiamo:

1. DIO È SOVRANO

  • Egli ha creato l'universo, stabilendo le leggi che lo governano, e lo sostiene con la sua potente parola (Eb. 1:3).

    Dio può intervenire nel micro- e macrocosmo, perciò anche nella nostra vita, ogni volta che lo ritiene opportuno. "Il nostro DIO è nei cieli; Egli fa tutto ciò che Gli piace" (Sl. 115:3).

    Noi crediamo che Dio è in grado di eliminare qualsiasi problema e malattia.

    Questa è un’affermazione veramente biblica! Ma sarebbe completa aggiungervi che, grazie alla rivelazione dataci dal NT, non solo Dio può guarire ogni malattia, ma vuole anche farlo! Del resto, se Dio non volesse guarire le persone, perché avrebbe detto loro come ricevere guarigione da Lui?…

    1. Quale passo del NT dice che Dio vuole guarire ogni malattia? (Penso che sei consapevole che il NT inizia dopo la Pentecoste)

    2. Quale istruzioni troviamo sul come ricevere la guarigione al di fuori della lettera di Giacomo?

  • 2. GLI INTERVENTI SOVRANNATURALI DI DIO

  • Secondo le Sacre Scritture Dio interviene soprannaturalmente per le nostre necessità soltanto quando ci sono delle ragioni ben precise (la manna nel deserto; per autentificare l'introduzione di una nuova fase del suo programma di redenzione; ecc.).
  • Questa è una considerazione tua e del tutto personale, perché la Bibbia dice invece che Dio ci benedice anche semplicemente per farci stare bene, proprio come un padre vuole che il figlio stia bene solo perché gli vuole bene: Giovanni 16:24 ed altri esempi…

    Forse non mi sono espresso bene.

    Sono d’accordo che Dio copre i suoi diletti con tantissime benedizioni, pur attribuendo maggiore peso alle benedizioni spirituali che a quelle materiali. Quante volte Egli non mi ha protetto, salvato da pericoli di morte, benedetto con cose materiali ecc.?

    Ma sebbene Dio abbia agito sempre dietro le quinte in favore del suo popolo, vi sono stato alcuni periodi specifici in cui tramite o anche senza intermediari Egli compì una serie di interventi soprannaturali. Non si può negare che in quei casi vi erano delle ragioni particolari.

    Nessuno può negare che Dio fece nella legge al suo popolo delle promesse particolari per il caso che avesse osservato la legge e che queste promesse si compieranno appieno su scala mondiale durante il Regno del Messia sulla terra.

    Vedi riflessione allegato sui segni

     

    3. I NOSTRI DOVERI

  • Dio si aspetta:

    1. che io mi armonizzi con le sue leggi materiali, psichiche e spirituali;
    2. che io mi conformi ai suoi piani;
    3. che io abbia un fiducia illimitata nel suo amore e nella sua provvidenza: non dovrei mai lamentarmi, preoccuparmi o scoraggiarmi;
    4. che io provveda o che altri provvedano per me (fratelli, genitori, ecc.) in caso di necessità; che io Lo glorifichi anche nelle difficoltà, anche se né Lui, né nessun altro intervengono per aiutarmi. Si potrebbe trattare di una prova. Glorificare Dio in momenti difficili è di valore assai superiore che glorificarLo in situazioni di abbondanza o alla presenza di interventi miracolosi.

  • Questo è vero. Glorificare Dio nei momenti difficili è una buona attitudine! Ma ancora, questo non significa affatto che Dio non voglia guarire le persone che si rivolgono a Lui in fede. Personalmente, lodo e ringrazio Dio in qualsiasi circostanza, e questo non contrasta con il mio desiderio di essere guarito quando è il caso.
  • 4. L'ORIGINE DELLE MALATTIE

  • A. In senso generale le malattie sono conseguenza del peccato. Senza l'ingresso del peccato nel mondo non ci sarebbero state né tribolazioni, né malattie, né morte.

    B. In particolare

    Le malattie possono essere:

    1. causate dalla trasgressione di leggi fisiche,
    2. possono essere punizioni o
    3. conseguenze di trasgressioni di leggi spirituali o
    4. essere mandate da Dio per il bene dell'individuo.

  • Ecco il problema: si pensa che Dio sia coinvolto nel mandare la malattia!

    Infatti, la vera fede per ricevere guarigione non può mai esserci in una persona che ritiene che Dio (che dovrebbe guarire) abbia invece mandato la malattia!
    E’ una strana dottrina quella che dice che Dio è buono, ma manda il male (o lo permette), non trovi? – Ebrei 13:9

    Inoltre, la Bibbia non dice che Dio ci corregge (o castiga) con la malattia.
    Dice che Dio ci corregge, ma non dice che lo fa con la malattia. Questa è una dottrina che viene dalla tradizione degli uomini e che la Chiesa Cattolica Romana ha portato avanti da secoli e che, purtroppo, è entrata in molte chiese evangeliche.
    La Bibbia dice che Dio ci corregge tramite la Sua Parola e non altro: II Timoteo 3:16

    Del resto, tu metteresti una leucemia su tua moglie o sul tuo figliolo, per insegnargli qualcosa?…

    Certo, durante una malattia si imparano molte cose e, spesso, ci si avvicina a Dio … ma lo si poteva fare anche da guariti! Imparare qualcosa nella malattia è una scelta dell’individuo, e non significa che Dio abbia mandato la malattia.

    Cosa cambierebbe se invece di dire: Dio manda una malattia dicessi: Dio "permette" che una malattia mi affligga?

    È detto chiaramente che Dio ha permesso a Satana di toccare la carne di Giobbe.

    Paolo afferma che molti credenti erano infermi e malati e che si trattava di una correzione del Signore (1Co 11:30-32).

    Dio non è cattivo quando Egli ci manda delle malattie. La Scrittura dice che Egli lo fa per il nostro bene e non per il nostro male. La Scrittura dice chiaramente che Egli manda, colpisce o fa sì che delle malattie si attaccano all’uomo ribelle. Cito soltanto alcuni passi, oltre ai su menzionati: Ez 28:23; Deu 28:21-22; Amos 4:9.

    È vero che Dio corregge prima con la Parola, come qualsiasi buon padre. Se non ottiene con la Parola ciò che vuole ottenere prende misure più pesanti. Leggi Eb 12:4-11. Il Signore corregge (disciplina - paideuo) colui che ama e flagella (mastigoo) chiunque riconosce come figlio. La NR ha purtroppo raddolcito la parola cambiando flagella in punisce. Mastigoo vuol dire: sferzo, frusto, flagello, percuoto. Non mi si dica che un padre che usa la verga secondo l’insegnamento della Bibbia non ama il proprio figlio. Prov 13:24 dice: "Chi risparmia la verga odia suo figlio, ma chi lo ama, lo corregge per tempo".

  • 1. Malattie causate da trasgressioni di leggi fisiche

    Normalmente Dio non annulla per i suoi figli le sue leggi con le quali regge questo universo. Anche i figli di Dio devono adeguarsi alle leggi dell'universo ed imparare che il fuoco brucia, che nutrirsi unilateralmente produce delle malattie, che il mangiare troppo rende corpulento, che l'inadeguato abbigliamento può causare un raffreddore, che l'alcool ubriaca, che le ossa non resistono a salti da una certa altezza.

    Verissimo.

    2. Malattie causate da trasgressioni di leggi spirituali

    Peccati, come disubbidire ai comandamenti di Dio, l'idolatria, la superstizione, lo spiritismo, l'occultismo etc. possono essere all'origine di certe malattie. Ecco alcuni passi della Bibbia:

    Il Signore aveva detto: "se non ubbidisci alla voce dell'Eterno .... la peste s'attaccherà a te, ...ti colpirà di consunzione di febbre, d'infiammazione ..."(De. 28:15-68).

    Il profeta Elia diceva al re Jehoram da parte del Signore: "Perché tu non hai camminato per le vie di Giosafat, tuo padre, e per le vie di Asa, re di Giuda, ma hai camminato per la via dei re d'Israele; perché hai spinto alla prostituzione Giuda e gli abitanti di Gerusalemme, .... tu avrai una grave malattia, una malattia d'intestini, ... il Signore lo colpì con una malattia intestinale icurabile" (2 Cr. 21:12-18).

    Il re Erode fu colpito da un angelo del Signore, perché non aveva dato la gloria a Dio; e roso dai vermi, morì (At. 12:23).

    Nella chiesa di Corinto v'erano molti infermi e parecchi morirono per l'indegno consumo della cena del Signore (I Co. 11:30).

    L'apostolo Paolo ammonì i credenti di Efeso di non lasciar tramontare il sole sopra la loro ira e di non fare posto al diavolo (Ef. 4:26-27). Quando facciamo posto al diavolo non dobbiamo meravigliarci di certe conseguenze.

    "Gli fu presentato un uomo muto e indemoniato. Scacciato che fu il demonio, il muto parlò" (Mt. 9:32-33).

    "Allora gli fu presentato un indemoniato, cieco e muto; ed egli lo guarì in modo che il muto parlava e vedeva" (12:22).

    " ... mio figlio ha uno spirito muto; e quando si impadronisce di lui, dovunque sia, lo fa cadere a terra; egli schiuma, stride i denti e rimane rigido. .... Gesù sgridò lo spirito immondo, dicendogli: Spirito muto e sordo, io te lo comando, esci da lui e non rientrarvi più." (Mc. 9:17-27).

    "questa .... figlia di Abrahamo .. che Satana aveva tenuta legata per ben 18 anni non doveva essere sciolta da questo legame .?" (Lc. 13:16).

    Ogni trasgressione consapevole degli ordini di Dio ci rende vulnerabili nei confronti di Satana e i demoni e porta con sé delle conseguenze svariate come dimostrano i passi sopraindicati.

    È saputo che preoccupazioni, paura, amarezza, rancori, ira ecc., che spesso non vengono considerati peccati, danno origine a una serie di malattie, che nessuna medicina e nemmeno la preghiera può guarire, se non confessiamo e abbandoniamo il peccato, che ha causato la malattia.

  • Da considerare il fatto che, nel VT, non c’era la rivelazione dell’esistenza del diavolo e che quindi, ogni cosa (buona o cattiva) veniva attribuita a Dio.

    Satana non era un personaggio sconosciuto. Si trova per 18 volte nel AT. (1x in 1Cr 21:1; 14x nei primi due capitoli del libro di Giobbe; 3x in Zaccaria 3).

    Dio e non un uomo attribuisce a sé il benessere (shalom) e l’avversità o il male (ra) Is 45:7; La 3:38.

    Sia comunque chiaro che quando Dio ordinava o permetteva il male era sempre per il bene.

    In realtà, molte malattie e problemi venivano perché le persone si allontanavano dalla protezione di Dio (il peccato allontana la persona dalla protezione divina) e di conseguenza si mettevano nelle mani del nemico, il diavolo … che certo non li benediceva. ANCORA OGGI FUNZIONA COSI’.

    È infatti ciò che ho affermato sopra.

  • 3. Malattie causate dalla provvidenza divina

    3.1. in vista di una conversione

    " .. per distogliere l'uomo dal suo modo di agire e tenere lontano da lui la superbia; per salvargli l'anima dalla fossa, ...... L'uomo è anche ammonito sul suo letto, dal dolore, dall'agitazione incessante delle sue ossa; quando ha in avversione il pane, .... (Gb. 33:17-20),

    nel NT non vediamo che Dio manda la malattia per convertire le persone. Quello che converte le persone, secondo Paolo, è invece la bontà di Dio (non la malattia!): Romani 2:4

    In Ap 2: 21-22 leggiamo che Gesù ha dato a Iezabel a ravvedersi e che la gettava sopra un letto di dolore (ND sofferenze).

    3.2. per la prevenzione

  • "perché io non avessi a insuperbire per l'eccellenza delle rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne, un angelo di Satana, per schiaffeggiarmi affinché io non insuperbisca" (II Co. 12:7),

    la Bibbia non dice affatto che la "spina nella carne" era una malattia! Questo lo dice la tradizione, ma non la Bibbia. Nella Bibbia, la "spina nella carne" non è mai una malattia, ma è la persecuzione (portata dai messaggeri del diavolo, ossia uomini sotto il suo controllo): Numeri 33:55; Ezechiele 28:24; Osea 2:6

    Gesù, tramite le Sue lividure, ci ha dato la possibilità di guarire dalla malattia, ma non ha mai detto che non saremmo stati perseguitati! Grazie a Dio, in Italia, non viviamo la situazione che vivono altri fratelli in certe parti del mondo, ma la malattia fine a se stessa – non causata dalla persecuzione a motivo del Vangelo – è stata sconfitta da Gesù Cristo!

    Nei passi da te indicati le spine sono giustamente nemici che facevano tribolare il popolo di Dio o ostacoli.

    Cosa intendeva dire l’apostolo Paolo con: "mi è stato messo una spina nella carne"?

    Chi gli ha messo la spina nella carne?
    Non è del tutto chiaro chi gli ha messo la spina nella carne. Paolo si rivolse a Gesù chiedendogli di togliergliela al che QUESTI gli rispose che gli bastava la SUA grazia e che la SUA forza si dimostrava perfetta nella debolezza. Perciò Gesù non corrispondeva alla richiesta del suo servo Paolo. Era la volontà di Gesù che la situazione di Paolo rimanesse così.

    Paolo spiega che la spina era un angelo di satana che lo schiaffeggiava. L’uso del verbo nel presente indica che si trattava di una situazione permanente. La risposta del Signore alla preghiera di Paolo fa comprendere che la conseguenza di questa situazione era debolezza (astheneia – mancanza di vigore, debolezza, fiacchezza, impotenza, malattia, infermità – Rocci, vocabolario greco-italiano; la stessa parola è usata in 1Co 11:30 "per questo vi sono tra voi molti malati").

    Paolo fa poi un elenco di "tutte" le sue debolezze di cui egli si compiaceva: infermità (Ga 4:13-15 forse collegabile con 6:11), oltraggi, necessità, persecuzioni, angustie a motivo di Cristo, il che si collegherebbe con i passi citati da te dell’AT.

    La Bibbia, in II Cor. 12:7-10 non dice che Dio lo schiaffeggiava, ma dice che era Satana a farlo. Del resto, solo Satana poteva aver paura che Paolo "s’insuperbisse" e esaltasse troppo la verità che aveva ricevuto, ossia che Cristo aveva sconfitto il diavolo e che non c’era più bisogno che le persone continuassero a subire il suo male e a vivere schiavi del peccato!

    Una tale interpretazione è assurda. Se Paolo si fosse insuperbito a causa delle rivelazioni eccellenti avuti (versetto 7) avrebbe lui avuto il danno e satana avrebbe guadagnato, perché in questo modo avrebbe seguito le orme di satana e perso la comunione con Dio, dato che Dio resiste ai superbi (1Pi 5:5).

    Vedi, nel Vangelo funziona in questo modo: Dio è la Persona buona (che fa il bene), mentre Satana è quella cattiva (che, quindi, fa il male). Attenzione a non attribuire a Dio le cose che fa il diavolo! La Bibbia dice espressamente che Dio non manda il male – Giacomo 1:16-17 – e che solo l’inganno del maligno può far credere questo.

    Inoltre, Dio è Colui che dà le rivelazioni, mentre Satana è quello che non vuole che queste rivelazioni (che liberano la gente) siano rese pubbliche!

    Penso di aver già risposto esaurientemente a queste affermazioni.

  • 3.3. per la Sua gloria

    a) sia con la guarigione

    "Gesù rispose: Né lui ha peccato, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui" (Gv. 9:3),

    b) sia con la sopportazione

    Giobbe era una dimostrazione pratica che un uomo può seguire Dio senza pensare a un tornaconto personale Gb. 1:8-12). Gli amici di Giobbe erano convinti che lui deve aver peccato contro Dio, altrimenti non poteva trovarsi in una situazione così disperata. Amici di quel genere si trovano anche nella società odierna.

    Il problema non è "perché una persona è malata" (anche perché non spetta a noi giudicare certe situazioni), ma è che essa ha la possibilità di ricevere guarigione da Dio.

    Potrebbe invece essere molto importante!! Se la malattia dovesse essere causata da uno o più peccati, quelli devono essere confessati e abbandonati prima che il Signore possa guarirla. Perciò Giacomo parla nel contesto della unzione della confessione dei peccati.

  • Joni, una donna paraplegica, non avrebbe mai potuto servire Dio, essendo sana, come Lo serve ora nella sua situazione handicappata.

    Questa è una tua considerazione del tutto personale, perchè non è detto che Joni non avrebbe servito Dio da guarita! Certo, il Signore si usa delle persone nella misura e nella condizione in cui le persone si lasciano usare da Lui. Io non voglio giudicare questa donna, ma la sua esperienza non è il mio Vangelo. Quello che vedo nei Vangeli, nelle guarigioni di Gesù e nelle epistole è che tutti noi abbiamo la possibilità di credere in Dio per ricevere guarigione da Lui … ma certo non è certo obbligatorio!

    Joni ha la sua esperienza che, ripeto, non giudico e che rispetto, ma io non mi sono mai basato sulle esperienze delle persone, ma solo sulle promesse della Parola di Dio.

    Noi, nella Chiesa che pasturo, vediamo guarigioni ogni qualvolta ci rivolgiamo a Lui in fede … e questo è per tutti, non trovi?

    Probabilmente non hai letto i libri di Joni, altrimenti non mi avresti risposto così. Proprio lei è anche una dei tanti credenti che ha aspettato con fermezza la guarigione profetizzata da frateli pentecostali nei suoi riguardi. Ma gloria a Dio non è caduta nelle depressione quando Lui non l’ha guarita.

    Anch’io non baso la mia fede sulle esperienze delle persone, ma sulla Parola di Dio, come avrai visto nelle mie risposte alle tue osservazioni.

    Citami per favore le promesse di Dio nelle epistole sulle quali ti basi.

    Perché Gesù e gli apostoli hanno fatto dei segni, miracoli e opere potenti?

    Perché questi hanno cessato prima della stesura dell’epistola agli Ebrei (2:4)?

    Ogni discepolo di Cristo che vuole pregare per un ammalato deve assolutamente tenere presente questi principi di Dio, per non trovarsi in contrasto col suo Padre celeste.

    Non credo che devo ancora rispondere alle osservazioni che seguono. Li ho già risposte in precedenza. Non li cancello per onestà.

    È facile che attraverso le osservazioni e risposte si ha perso il ragionamento originale. Chi vuole leggerlo basta puntare il mouse qui.

    Vedi, la vera fede inizia sempre dove la volontà di Dio è conosciuta! Non si può avere fede in qualcosa se prima non si conosce la volontà di Dio al riguardo.

    Ora, come si fa a credere veramente per una guarigione, se non si sicuri del fatto che Dio voglia (o non voglia) guarire?

    La malattia, in ogni caso, non è una benedizione (basta chiederlo a tutti quei malati che stanno morendo a motivo di essa). Una cosa buona, in un cristiano malato, è la sua reazione: non si dispera ma continua a credere che il Signore lo ristabilirà e che, comunque sia (cosa vuol dire: comunque sia?), Dio rimane sempre degno della gloria e dell’onore che Gli spettano!

    Io lodo Dio in ogni situazione, malato o guarito!
    La Bibbia non dice che i credenti non debbano ammalarsi o che non debbano più esistere i malati, ma dice semplicemente che Cristo ha portato le malattie di tutti e che sta poi al singolo individuo imparare a credere in Lui e a ricevere la guarigione.
    Questo, come tutte le altre promesse, non è "obbligatorio". Se una persona vuole, può anche decidere di rimanere malata, ma questa decisione non dovrebbe mai diventare una "dottrina", perché "non dobbiamo lasciarci trasportare qua e là da varie e strane dottrine…" (Ebrei 13:9).

    Forse, una persona metterebbe una malattia su qualcuno "per avvicinarlo al Signore", ma questo è un pensiero umano. Eppure, le vie di Dio, non sono come le nostre.

    Come credente, so di non avere tutte le risposte a tutto, ma ho scoperto uno dei motivi che causano sconfitte in molti credenti e mancanza di guarigione in molti malati: Osea 4:6

    Se non conosciamo quello che ci spetta in Cristo Gesù, non avremo mai la fede e la franchezza di riceverlo e, di conseguenza, se il problema è una malattia mortale, si può anche morire.
    Conoscere la volontà di Dio più che certe tradizioni, è la via per un cammino da vincitori.
    E non fa nulla se incontriamo malattie o altro: nel Nome di Gesù, impariamo a ricevere l’aiuto dall’alto ogni volta.

    Se poi la causa è la persecuzione a motivo della predicazione del Vangelo, allora in quel caso impariamo a sopportare e a camminare nell’amore di Dio.