DIO VUOLE CHE TUTTI SIANO SANI?

 

Dobbiamo affrontare questa domanda, perché ci sono dei sinceri Cristiani, che sono convinti di aver scoperto il "pieno Vangelo". Essi annunciano che Cristo ha portato le nostre malattie (Is. 53:4) e che di conseguenza nessun Cristiano dovrebbe essere più ammalato. Come accettiamo Cristo per la salvezza dell'anima nostra dobbiamo accettare Cristo anche come nostro medico. Essere Cristiani ed essere ammalati è una contraddizione.

Sembra che l'apostolo Paolo non era della loro opinione quando esortò Timoteo di prendere un po' di vino a causa del suo stomaco e delle sue frequenti indisposizioni (I Ti. 5:23) e quando lasciò Trofimo ammalato a Mileto (II Ti. 4:20).

 

Rispondiamo:

1. DIO È SOVRANO

Egli ha creato l'universo, stabilendo le leggi che lo governano, e lo sostiene con la sua potente parola ( Eb. 1:3).

Dio può intervenire nel micro - e macrocosmo, perciò anche nella nostra vita, ogni volta lo ritiene opportuno. "Il nostro DIO è nei cieli; Egli fa tutto ciò che Gli piace" (Sl. 115:3).

Noi crediamo che Dio è in grado di eliminare qualsiasi problema e malattia.

 

2. GLI INTERVENTI SOVRANNATURALI DI DIO

Secondo le Sacre Scritture Dio interviene soprannaturalmente per le nostre necessità soltanto quando ci sono delle ragioni ben precise (la manna nel deserto; per autentificare l'introduzione di una nuova fase del suo programma di redenzione; ecc.).

 

3. I NOSTRI DOVERI

Dio si aspetta:

  1. che io mi armonizzi con le sue leggi materiali, psichici e spirituali;
  2. che io mi conformi ai suoi piani;
  3. che io abbia un fiducia illimitata nel suo amore e nella sua provvidenza; non dovrei mai lamentarmi, preoccuparmi o scoraggiarmi;
  4. che io provveda o che altri provvedano per me (fratelli, genitori, ecc.) in caso di necessità;
  5. che io Lo glorifichi anche nelle difficoltà, anche se né Lui né nessun altro intervengono per aiutarmi. Si potrebbe trattare di una prova. Glorificare Dio in momenti difficili è di valore assai superiore che glorificarLo in situazioni di abbondanza o alla presenza di interventi miracolosi.

 

4. L'ORIGINE DELLE MALATTIE

A. In senso generale
le malattie sono conseguenza del peccato. Senza l'ingresso del peccato nel mondo non ci sarebbero state né tribolazioni, né malattie, né morte.

B. In particolare

le malattie possono essere causate dalla trasgressione di leggi fisiche, possono essere punizioni o conseguenze di trasgressioni di leggi spirituali o essere mandate da Dio per il bene dell'individuo.

1. Malattie causate da trasgressioni di leggi fisiche

Normalmente Dio non annulla per i suoi figli le sue leggi con le quali regge questo universo. Anche i figli di Dio devono adeguarsi alle leggi dell'universo ed imparare che il fuoco brucia, che nutrirsi unilateralmente produce delle malattie, che il mangiare troppo rende corpulento, che l'inadeguato abbigliamento può causare un raffreddore, che l'alcool ubriaca, che le ossa non resistono a salti da una certa altezza.

2. Malattie causate da trasgressioni di leggi spirituali

Tutti i peccati, come la disubbidienza, l'idolatria, la superstizione, lo spiritismo, l'occultismo etc. derivano dall'incredulità e possono essere all'origine di certe malattie. Ecco alcuni passi della Bibbia:

3. Malattie causate dalla provvidenza divina

3.1. in vista di una conversione

" .. per distogliere l'uomo dal suo modo di agire e tenere lontano da lui la superbia; per salvargli l'anima dalla fossa, ...... L'uomo è anche ammonito sul suo letto, dal dolore, dall'agitazione incessante delle sue ossa; quando ha in avversione il pane, ...." (Gb. 33:17-20),

3.2. per la prevenzione

"perché io non avessi a insuperbire per l'eccellenza delle rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne, un angelo di Satana, per schiaffeggiarmi affinché io non insuperbisca" (II Co. 12:7),

3.3. per la Sua gloria

a) sia con la guarigione

"Gesù rispose: Né lui ha peccato, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui" (Gv. 9:3),

b) sia con la sopportazione

Giobbe era una dimostrazione pratica che un uomo può seguire Dio senza pensare a un tornaconto personale Gb. 1:8-12). Gli amici di Giobbe erano convinti che lui deve aver peccato contro Dio, altrimenti non poteva trovarsi in una situazione così disperata. Amici di quel genere si trovano anche nella società odierna.

Joni, una donna paraplegica, non avrebbe mai potuto servire Dio, essendo sana, come Lo serve ora nella sua situazione handicappata.

Ogni discepolo di Cristo che vuole pregare per un ammalato deve assolutamente tenere presente questi principi di Dio, per non trovarsi in contrasto col suo Padre celeste.