Sacramento

La parola viene dal latino SACRAMENTUM che è composto dalle parole SACRARE = consacrare e – MENTUM.

I Latini usarono questo termine per indicare un giuramento = il modo col quale si rendeva sacra una promessa.
Per esempio il giuramento di fedeltà alla bandiera dell’Impero era una SACRAMENTUM.

Quando Tertuliano cercava un termine per indicare il battesimo e la Cena del Signore gli sembrava che la parola SACRAMENTUM potesse esprimere proprio ciò che il discepolo di Gesù fa al battesimo e durante la Cena del Signore: egli giura fedeltà al suo Signore.

Sotto questo aspetto anche noi possiamo accettare questo termine per questi due atti.

La Chiesa di Roma afferma che Gesù Cristo stesso ha istituito 7 sacramenti il che non è assolutamente vero, ma in contrasto con il Vangelo (noi siamo salvati per sola fede, senza alcun rituale) e con la storia.

Come sopradetto Tertuliano era il primo ad usare il termine sacramento per il battesimo e per la Cena del Signore.

 “Il numero di sette è per la prima volta presentato da Pietro Lombardo, verso la metà del 12° secolo, e nel 13° fu Tomaso d’Acquino il primo a far risalire quei sette a Cristo.
Nel 15° secolo il Concilio di Firenze (1439) stabilì come articolo di fede che i sacramenti sono sette;
infine il Concilio di Trento (1547) ha definito come dogma di fede ch’essi sono stati istituiti da Gesù.
Secondo il Concilio di Trento  i sacramenti sono necessari per la salvezza (sess. VII, can.4)”.


Ernesto Comba, Cristianesimo e Cattolicesimo romano, pag. 205-206; Ed. Claudiana, 1981