Il 2° comandamento dice: Non farti scultura, né immagine
All'ospedale di Ribera fu collocata una statua, che per errore era stata dichiarata "santissima".
Dopo un primo momento di smarrimento scandaloso le è stato tolto il superlativo.
Quindi è rimasto solo il "San" in quanto "si dice" che "santissima" spetta solo a Maria, anche se non si può sostenerlo con la Bibbia.Si dice che non si guarda alle statue ma a quello che rappresentano, e che vengono solo venerate e non adorate. S'insegna che usare le statue è buono, perché aiuta la fede. Le antiche statue romane e greche come Giove, Venere, Diana erano idoli, le nostre no! Quelli erano pagani, noi siamo cristiani. Ma è mai possibile che il Dio dei cristiani, per accrescere la fede dei Suoi seguaci e per meglio essere adorato, insegni d'imitare i pagani ???
Gesù non ha detto che "Dio è Spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in spirito e verità" (Gv. 4:24)!? Gesù intendeva forse dire che ci si può inginocchiare davanti ad una statua, accendergli dei lumini, portarla sulle spalle...? Questo modo di agire non trasgredisce il 2° comandamento? "Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassú nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti" (Es. 20:4/6).
Non vi è proprio nessuna attinenza fra le statue dell'antica Roma e quelle odierne?
Leggiamo nella Bibbia: "Gli idoli delle nazioni sono argento e oro, opera di mano d'uomo.Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono e non hanno respiro alcuno nella loro bocca bisogna portarli perché non possono camminare... Siano simili a loro quelli che li fanno, tutti quelli che in essi confidano" (Sl. 135; Gr. 10).Vogliamo proprio essere simili alle statue che non sentono e non camminano?
Vogliamo continuare nella disubbidienza ribelle.
Vogliamo noi uomini, fatti da Dio, continuare a degradarci chiedendo aiuto in ginocchio davanti ad una cosa inanimata?
"Guai" dice Dio "a chi dice alla pietra muta: "Àlzati!" (cioè: aiutami!)" (Abacuc 2:19).
Vogliamo oggi convertirci dalle pietre a Dio ascoltando l'amorevole invito di Gesù che dice:
"In verità, in verità vi dico che qualsiasi cosa domanderete al Padre nel mio nome, Egli ve la darà Chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa" (Gv. 16:23-24).Solo Lui è l'indirizzo giusto per le nostre preghiere e per l'entrata sicura in Paradiso.
Diversamente sta ancora scritto: "Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia" (Giona 2:9).Chi è GESÙ?
Il nome significa "Dio salva".
Gesù si chiama anche Emmanuele, che significa "Dio con noi", che indica che Dio venuto a noi per salvarci.
Mentre "Cristo" è un titolo che viene dal greco e vuol dire: "Unto" (il termine "Messia" viene dall'ebraico e vuol dire la stessa cosa). Questo termine designa Gesù come Re, Sacerdote e Profeta. L'accusa principale della Sua condanna a morte è stata quella di essersi dichiarato "Il Figlio di Dio". Questo equivale al dire d'essere Dio, eterno, onniveggente, onnipresente (Marco 14:61-64; Gv. 10:33-36; 5:18). Così come noi siamo della stessa natura dei nostri genitori.Giovanni Battista additò Gesù come: "L'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo" (Gv.1:29)
"Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il Suo unigenito Figlio (a morire sulla croce), affinché chiunque crede in Lui non perisca (all'inferno), ma abbia vita eterna (in paradiso)" (Gv. 3:16).
Quale genitore impedirebbe la fucilazione di dieci suoi nemici dicendo: "Fermi tutti, fucilate mio figlio al posto dei miei nemici!?" Dio lo ha fatto; noi dovevamo andare in croce a causa dei nostri peccati. Ma Dio per amore nostro ha mandato un sostituto, Suo Figlio, che divenne il Salvatore del mondo.
Gesù disse d'essere la via, la verità, la vita, l'acqua e il pane della vita, l'unico Maestro (Mt. 23), il buon Pastore che dà la sua vita per le pecore, Colui che portò una salvezza sicura, perché eterna (Eb. 5:9; 9:12). Disse ancora di essere il Redentore, la resurrezione e l'unica porta per il cielo (Gv. 10:9). Lui è "l'unico mediatore fra Dio e gli uomini" (1Tm. 2:5), e anche l'unico avvocato (1Gv. 2:1), intercessore (Rm. 8:34; Eb. 7:25) e Sommo Sacerdote. Il suo sacerdozio non si trasmette, perché Egli è eterno (Eb. 7:23-24). L'unico veramente immacolato (Eb. 7:26), l'Amen, la Parola creatrice, la lucente stella del mattino, il sole della giustizia, il primo e l'ultimo, l'alfa e l'omega, il Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace... (Isaia 9:5).Se Gesù è tutto questo, come mai milioni di persone per i propri bisogni fisici e spirituali si rivolgono a tanti altri uomini morti e sepolti nei vari santuari di questo mondo e non a Lui!? Ma ancora oggi con amore invita: "Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e voi troverete riposo alle anime vostre" (Mt. 11:28/30).
Indugerai ancora?