SEGNI E SEDUZIONI DEGLI ULTIMI TEMPI

LE SEDUZIONI RELIGIOSE PIU’ IMPORTANTI ED ATTUALI PER LA CHIESA

Wolfgang Bühne

INTRODUZIONE

Quali sono le seduzioni che minacciano maggiormente la chiesa di Dio ai giorni nostri? Quali sono gli scopi, i contenuti più importanti e le conseguenze della strategia di Satana?

Sappiamo, dall’Antico e dal Nuovo Testamento, che il nemico ha danneggiato il popolo di Dio in ogni tempo soprattutto attraverso la fusione d’insegnamenti e pratiche divine con quelle pagane.

Per raggiungere questo scopo Satana non si è manifestato come un leone ruggente, ma si è travestito, insieme ai suoi aiutanti, col mantello di “angelo di luce” (2 Co 11. 14) per nascondere il “serpente astuto”.

In molti passi del NT si parla di:

Nell'AT sono descritti molti avvenimenti che illustrano in modo impressionante questa strategia di Satana:

In tutti questi esempi si tratta del tentativo di unire il sacro con il profano.

Il Signor Gesù cominciò il suo “discorso del tempo della fine” con le parole: “Guardate che nessuno vi seduca…” e anche nel suo discorso d’addio, l’apostolo Paolo mise in guardia gli anziani della chiesa di Efeso contro i “lupi rapaci”, che sarebbero entrati nella chiesa sia dall’esterno, che dall’interno e che avrebbero insegnato “cose perverse per trarre i discepoli dietro a sé” (At 20. 29-30).

Troviamo nella creazione di Dio, nella sua legge e nel N.T dei principi che dovremmo imparare per la nostra vita personale e comunitaria. Allora non esisterebbero tante situazioni insostenibili e tanti sviluppi sbagliati che oggi dobbiamo riconoscere e compiangere.

Ecco, alcuni dei numerosi passi biblici:

Troviamo dunque categorie evidenti nella Bibbia:

Durante un matrimonio religioso si è soliti dire agli sposi dopo la promessa: “Quello dunque che Dio ha congiunto l’uomo non lo separi!
Oggi bisognerebbe raccomandare ai giovani credenti: “Ciò che Dio ha separato – l’uomo non lo unisca!”

 

TRE MOVIMENTI DI SEDUZIONE

Vi sono tre movimenti nei quali si evidenzia in modo particolare una forte tattica di seduzione da parte di Satana:

1. Il movimento ecumenico
2. Il movimento pentecostale e carismatico
3. Il movimento neo-evangelicale

L'ecumenismo è vista dalle nostre assemblee chiaramente come un pericolo e rappresenta, per questo motivo, una piccola tentazione.

Diversa è la cosa per quel che riguarda il movimento pentecostale e carismatico, negli ultimi anni, ha avuto una parziale influenza anche su una parte del movimento dei fratelli. Il movimento neo-evangelicale sembra essere molto vicino a noi e si presenta, con la sua aspirazione ad evangelizzare, come una corrente che serve ad animare le chiese, per cui è più difficile riconoscere in esso un serio pericolo per le nostre chiese.

 

1. L’ECUMENISMO
“Il Consiglio Ecumenico o Il Consiglio Mondiale delle Chiese”

Nella storia dell’ecumenismo si possono riconoscere tre fasi

A. L’ECUMENISMO “cristiano”

Col motto: “Cristiani di tutto il mondo – unitevi!”

Le origini di questo movimento risalgono alla conferenza missionaria mondiale di Edimburgo del 14/06/1910, a cui hanno partecipato circa 1.300 delegati provenienti da più o meno 160 associazioni missionarie. Il motivo era dovuto alla constatazione che, a livello mondiale, le diverse denominazioni cristiane si combattevano a vicenda e, soprattutto, perché, nei campi di missione, le associazioni missionarie erano spesso in conflitto tra loro.

Il motto della conferenza era: “Evangelizzazione mondiale in questa generazione” e la figura chiave di allora era costituita dal famoso evangelista John Mott (1865-1955), che ha fatto grandi cose tanto nel CVJM (Associazione Cristiana Giovani Uomini) quanto nel movimento studentesco.

Gli inizi del movimento ecumenico si possono individuare nel fatto che i fratelli soffrivano a causa delle liti fra le chiese e fra le missioni e lo consideravano motivo di grande ostacolo per l’evangelizzazione.

Dopo questa conferenza si sono stati fondati tre organi:

Ed è stata pronunciata la confessione: “I dogmi separano – il servizio unisce!”

Un autore scrisse sugli inizi di questo movimento: “Il Consiglio Ecumenico Mondiale delle Chiese” è stato fondato da cristiani benevoli, ma ingenui” (A. Morrison).

Nel 1948 si è giunti all’unione della “Conferenza Mondiale per la Costituzione di Fede e Chiesa” e della “Conferenza Mondiale per il Cristianesimo Pratico”. Esso è, generalmente, considerato l’anno della nascita del “Consiglio Ecumenico delle Chiese”, o anche, il “Concilio Mondiale delle Chiese”. Vicepresidente del Concilio Mondiale delle Chiese è stato John Mott e la base comune delle chiese era:

“Il Consiglio Ecumenico delle Chiese è una comunità di chiese che riconoscono il Signore Gesù Cristo come Dio e Salvatore.”

Negli anni ‘60 l’ecumenismo è stato influenzato fortemente dalla «teologia di liberazione», che sosteneva il miglioramento del mondo attraverso la politica rivoluzionaria e «l’evangelo sociale».

Conseguentemente il movimento ecumenico è diventato sempre più attivo politicamente e i concetti «evangelizzazione» e «missione» hanno ricevuto una nuova definizione. Gli iniziali ben intenzionati ma ingenui tentativi di portare il vangelo nel mondo hanno avuto il risultato che il mondo è entrato nella chiesa e si può riconoscere un’evidente politicizzazione soprattutto nelle chiese protestanti.

Nel 1961 è stata convocata la 3° assemblea plenaria del Consiglio Ecumenico delle Chiese a Nuova Dehli, in cui le chiese associate, fino ad allora in numero di 198, hanno accolto altre 23, tra le quali, alcune pentecostali, altre ortodosse russe e polacche, ecc.

In questa assemblea plenaria si è giunti alla «decisione di non proselitismo». Ciò equivaleva al divieto di evangelizzare i membri di altre chiese.

B. L’ECUMENISMO «abrahamitico»

Con questa designazione si aveva l’intenzione, prima di tutto, di avvicinare ed unire tutte le religioni che risalivano ad Abrahamo, cioè il cristianesimo, il giudaesimo e l’Islam; poi si è aspirato anche all’unione di tutte le altre religioni, come è risultato evidente nel Logo dell’ «Assise della pace mondiale delle religioni» svoltasi a New York nell’agosto del 2000, in cui si possono vedere i simboli delle diverse religioni attorno al Logo ONU.

Questa seconda fase dell’ecumenismo va sotto il motto: «religioni del mondo – unitevi!». Presto vi è stato l’invito al «dialogo universale». Durante la quinta assemblea plenaria del Consiglio Ecumenico delle Chiese avvenuta nel 1975 a Nairobi hanno parlato anche rappresentanti di religioni non cristiane (giudaesimo, islamismo, induismo, buddismo, Sikh, ecc).

C. L’ECUMENISMO «adamitico»

La terza fase dello sviluppo ecumenico va sotto il motto: «uomini del mondo – unitevi!».

Qui diventa evidente che lo scopo dell’ecumenismo non è solo il sincretismo, ma l’universalismo, ossia la «fratellanza di tutti gli uomini» o l’«unità della creazione».

Nel 1975 per la prima volta l’ONU ha preso parte all’incremento delle attività interreligiose con un «incontro d’assise spirituale» a New York, dove hanno parlato i rappresentanti di 5 grandi religioni mondiali, fra cui «Madre Teresa» in rappresentanza del cristianesimo.

Nel comunicato stampa un capo Sufi ha dichiarato: «I capi politici si sentono in qualche modo falliti e disperati ed hanno riconosciuto la necessità di un’unità spirituale».

«Senza la pace di religione non c’è pace nel mondo» (Hans Küeng).

Il 31 agosto 2000 più di 1.000 eminenti rappresentanti di circa 70 religioni hanno preso la decisione di formare un «comitato per la pace mondiale», che doveva essere annesso all’ufficio dell’ONU - segretariato generale di Kofi Annan.

Nella dichiarazione finale è stato  chiesto:

Durante tale assemblea, che è stata organizzata dal media-mogol Ted Turner, ha parlato anche La figlia di Billy Graham, Anne Lotz Graham. Ted Turner ha fatto un discorso contro l’intolleranza religiosa che è stato accolto con grandi applausi, come anche è stata salutata, con applausi ed in piedi, la richiesta buddista di rinunciare a tutti i tentativi di conversione.

La partecipazione attiva di Anne Lotz dimostra anche la relazione, sempre più stretta, fra i Neo-evangelicali e il Consiglio Ecumenico delle Chiese che era stata già introdotta da Billy Graham intorno al 1957.

La «nuova tolleranza» che è stata richiesta «dall’Assise mondiale delle religioni» e dall’ONU afferma che non esiste una verità assoluta, che tutte le religione hanno lo stesso valore e che ogni tipo di fondamentalismo non è tollerabile, perciò deve essere combattuto (cfr. Josh McDowell: «la nuova tolleranza»).

L’ecumenismo è diventato un sistema in cui si mescolano cristianesimo, paganesimo e politica; che porta molti segni di «Babilonia» e che si è trasformato da movimento inizialmente evangelico in movimento anticristiano.